sabato 16 marzo 2013

La retorica della Boldrini alla Camera

Laura Boldrini è  stata eletta Presidente della Camera.
Premetto: nulla da dire al personaggio e al suo impegno civile.

Ma, scusatemi, sentendola parlare, nel suo discorso di insediamento, ella mi sembrava una papessa, che facesse eco a Papa Francesco; la sua intonazione, l'intonazione alla pretesca, il buonismo eccessivo, ecco, perdonate, lievemente untuoso tipico dei catto-comunisti. Ecco quello lo cancellerei.
Sa di retorica. Di falso.

E poi quegli applausi continui, e lei che sostava come se li chiamasse, quello anche cancellerei.
Teatro.

Per il resto, in bocca al lupo.

(Da quando ho cominciato a recitare, ho smesso di fingere, e detesto i toni recitanti).

giovedì 14 marzo 2013

Papa Francesco, le donne e Verbitsky

 "Le donne sono naturalmente inadatte per compiti politici. L'ordine naturale ed i fatti ci insegnano che l'uomo è un uomo politico per eccellenza, le Scritture ci mostrano che le donne da sempre supportano il pensare e il creare dell'uomo, ma niente più di questo" (Jorge Mario Bergoglio, 2007).


Credo che con queste dichiarazioni, il papa piemontargentino ci voglia portare verso la 'sua' fine del mondo.
Mi dispiace, ma preferisco andarci con la Kirchner.


A proposito della Kirckner, ho velocemente tradotto questi passaggi tratti da Komunidad Kirchnerista, che riporto qui: 

"Il giornalista di Pagina 12 e direttore del Centro per gli studi giuridici e sociali (CELS), Horacio Verbitsky, ha scoperto che il nuovo Papa Francisco, Jorge Bergoglio, sarà "un succedaneo di qualità inferiore, come la farina annacquata che le madri indigenti utilizzano per ingannare la fame dei loro figli. " In un articolo pubblicato oggi, l'autore di "The Silence" e "doppio gioco", ha detto che il nuovo pontefice della Chiesa cattolica è un "conservatore populista" che cercherà di introdurre modifiche estetiche con le sue doti di attore. Egli ha anche ricordato il caso del sacerdote Yorio Orlando, "che ha denunciato Bergoglio come responsabile del suo rapimento e la tortura ha sofferto per cinque mesi del 1976." Per quanto riguarda il legame tra Bergoglio e dittatura civile-militare, Verbitsky ha detto alla giustizia "che nell'archivio episcopale non c'erano atti sui desaparecidos. Ma chi gli successe, l' attuale presidente, José Arancedo, inviò copia alla Giudice Martina Forns del documento...sull'incontro fra il dittatore Videla e i vescovi Primatesta Raul, Juan Vicente Aramburu e Zazpe, i quali discussero chiaramente se dire o no che i detenuti-desaparecidos erano stato uccisi, perché si voleva proteggere Videla, che li aveva uccisi."... "La sua biografia è quella di un populista conservatore, così come Pio XII e Giovanni Paolo II: Inflessibile nelle questioni dottrinali, ma con aperture al mondo, e in particolare verso le masse espropriate", ha detto Verbitsky. In questo senso, ha osservato: "Quando dirà la sua prima messa su una strada a Trastevere o alla Stazione Termini di Roma e parlerà degli sfruttati e delle prostitute costrette dai potenti insensibili che chiudono il cuore a Cristo; quando i giornalisti amici racconteranno che ha viaggiato con la metropolitana o in autobus; quando i fedeli ascolteranno le sue omelie recitate con i gesti di un attore e in cui le parabole bibliche convivono con la parola semplice del popolo, le persone saranno conquistate per il presunto auspicato rinnovamento. Nei tre decenni passati a capo della Arcidiocesi di Buenos Aires, ha fatto questo e altro ancora. Ma al tempo stesso ha cercato di unificare l'opposizione contro il primo governo che, dopo molti anni, ha adottato una politica a favore di questi settori (N.d.T.: sfruttati, eccetera); accusò il governo di essere teso e conflittuale, perché per farlo doveva combattere proprio quei potenti, che il vescovo fustigava nei suoi discorsi".
"La sua passata appartenenza alla Guardia di Ferro, il tratto populista che non ha dimenticato, e che gli potrebbe anche far prendere le cause storiche della Falkland, gli permettono di affrontare la guida di questo processo: apostrofare gli sfruttatori e predicare la mitezza agli sfruttati, "ha detto.
(Traduzione di Maila Ermini)

Tutti pazzi per Francesco

Tutti pazzi per Papa Francesco,  Jorge Mario Bergoglio, il nuovo papa della Chiesa di Roma.
Ma a quale Francesco allude, il nome del Papa? Al poverello di Assisi, come hanno creduto tutti in un primo momento? Io credo di no. 
Piuttosto si richiama al mistico Francesco di Sales, visto che il Papa ha origini piemontesi e quel santo è considerato il santo piemontese per eccellenza, grande evangelizzatore dei calvinisti; o ancora, si richiama, visto che Bergoglio è gesuita, a Francesco Saverio, che, con Ignazio di Loyola fondò i Gesuiti, grandi evangelizzatori a forza dell'America Latina postcolombiana.

Appena uscito sul balcone Papa Francesco, fresco di investitura, ha cominciato a pregare, e a far pregare.

La mia sorpresa sono stati i commenti di conoscenti dichiaratesi atei o i sinistri, che erano esultanti; tutti a osannare la Chiesa e la sua lungimiranza, la volontà del cambiamento. Tutti hanno dimenticato già l'ostilità della Chiesa per l'omosessualità, nonostante ne sia piena zeppa; l'ostilità verso la procreazione assistita; contro il sacerdozio femminile (il potere della Chiesa di Roma è maschile);  senza dimenticare la sua collusione con il potere temporale (come sembra, dico sembra, che abbia fatto questo Bargoglio nel passato con la dittatura argentina, ma anche qui la notizia va presa con le molle...); e l'ostilità verso l'ateismo, come se non credere in Dio fosse il peggiore dei mali e non fosse un sacrosanto diritto che lo stesso Dio potrebbe aver concesso agli uomini con il 'libero arbitrio'...

Senza poi dimenticare lo IOR.

Dunque, probabilmente - e vedremo con il tempo -  dietro questo Francesco Papa non c'è nessun nuovo francescanesimo della Chiesa cattolica, ma una volontà di rafforzarsi, di riprendere il cammino del suo potere e della sua influenza nel mondo.


Per chi legge lo spagnolo, ecco l'articolo del giornale argentino Pagina/12, di cui ho copiato la prima pagina http://www.pagina12.com.ar/diario/elpais/1-215794-2013-03-14.html

mercoledì 13 marzo 2013

News from Italy to Mars

Dear Martians,
I write in English because I know you communicate with us, at the moment, only with this barbaric language. What a suffocating feeling living in Italy... Not only because of the rain continues to fall, of course. Do you know, rain? I'm sure you do. These days we live in the election of the Pope, as in a barrel, a legacy of the Middle Ages, the Church is still an Absolute Monarchy, a system that the Church of Rome does not want to leave, from which can not free the inheritance of Christ. Do you know Christ? I'm sure you do. And this legacy, is for many, a 'light'. And then this game of the so-called 'Cricket' in Parliament, cri cri yes, cri cri no...at the end it is always a question of power. For our Cricket, in Italian we call him Grillo, the decline is beginning.

lunedì 11 marzo 2013

FESTA DELLA POESIA


Lunedì 29 aprile, al Teatro La Baracca,  ci sarà una serata dedicata alla poesia, la Festa della Poesia. Ognuno potrà portare  una propria poesia, o una poesia di altri, leggerla, commentarla.
Poeti e non si conosceranno leggendo poesie.
Ingresso libero, ore 21.




Due anni e passa di “Quaderno del gradimento” al Teatro La Baracca.

E’ di Gianfelice l’idea di mettere il Quaderno del Gradimento al Teatro la Baracca, che, all'inizio del quaderno, nel dicembre del 2010, scrive:  "Al pubblico che ha assistito allo spettacolo si richiede il suo gradimento in forma di breve giudizio su quanto ha visto e/ o di un voto da uno a dieci (da 1 a 10) con la propria firma e data".

In questi anni, prima di ogni spettacolo, si è sempre ricordato al pubblico la possibilità di esprimere un giudizio.

Ho deciso di trascrivere qui alcuni di questi commenti, anche perché il primo quaderno è terminato. Raccolgo solo giudizi estesi, evitando quelli di coloro che si sono espressi con un semplice voto, che sono moltissimi. Non indico i nomi per riservatezza.
Diversi spettacoli ‘per grandi’ non hanno ricevuto commenti o in misura minore, anche perché a causa del dibattito (nostra abitudine dopo ogni recita), gli spettatori hanno avuto modo di esprimere il loro giudizio direttamente in sala, e lasciando il teatro, non hanno scritto niente.

PRATOPEZZA
“Divertente e poetico, pieno di grazia e ironica.”
“Ottimo per grandi e piccini.”
“Ottimo, acuto nel significato!”
“Complimenti, 10.”
“Bravissima, 10.”
“Personaggio geniale. 8.”
“Grazie, Pratopezza, noi bambini sentiamo molto il tuo desiderio di libertà. 10”.
“Fantasia, bello.”
“Geniale. 100.

LA BEFANA BARBAGIANNA
"10+. Che luna!"
"10 e lode. Meraviglioso".
“Bravi. 9.”
“Bellissimo. 10.”
“Strepitoso. 10.”
“Bellissimo. 10.”
“Sono tornata bambina.”
“Comunque mi è piaciuto molto.”
“Bellissimo.”
“Bravissimi. Voglio venire a vedere la Vespina”.
“Mi sono piaciute le caramelle.”
“Mi è piaciuta la musica.”
“Molto divertente, adatto ad adulti e bambini, molto apprezzata la puntualità”.
“Mi è piaciuto quando la Befana faceva le caramelle dentro la casina. Mi è piaciuto quando la Befana spazzava i legnetti all’inizio. Mi è piaciuto il rospo. Bravissimi, mi è piaciuto tutto e torneremo presto”.
“Mi è piaciuta la Befana. Grazie. Mi sono divertito. Anche le caramelle erano buone!”
“Molto carino.”
“Molto birichino.”
“Mi è piaciuto tantissimo.”
“Molto molto bello”

ANTOLOGIA DEL BISENZIO
“10 e lode. Portatelo in giro anche nelle scuole se potete per ricordare tanti pratesi illustri e comuni in codesta maniera stupenda. Bravissimi. Un grande amore per gente e passato autentico”.

“Ottima interpretazione, ottima ideazione. Non conosco la vostra storia, ma non condiviso il proposito di rimanere un po’ in disparte. Conosco persone che apprezzerebbero questa rappresentazione.”

“Personaggi del passato e di oggi che ci mostrano Prato e il Bisenzio da un punto di vista diverso, ma molto interessante, poiché hanno fatto la storia”.

BACO GIGI SCIO’
"Divertente e simpatici."
 “Mi è piaciuto un sacco.”
"Molto divertente, 10"
“Spettacolo divertente e istruttivo. Bravi.”
“Istruttivo, bravi”.
“Non mi è piaciuto perché troppo lungo.”
“Molto carino, bravi.”
"Molto divertente."
"Bellissimo."

DINA LA VESPINA
“Spettacolo molto gradevole. 8.”
“Veramente carino e divertente”
“Molto nell’insieme, poco la mosca”
“Veloce e profondo. Grazie”.
“Non mi sono piaciute le labbra nere, il resto sì.”
“Spettacolo divertente e piacevole.”
“Brava, molto molto simpatica.”
“Esilarante e simpaticissima.”
“Complimenti.”
“Brava la Vespina Dina!”.
“Vespina Dina, ci hai fatto schiantare dal ridere…soprattutto nella pancia con la mosca.”

ANITO E GARIBALDA
"Bravi. 8."
"Bravissimi. 10."
"Incomparabili. 10+"

LUPISSIMA
“Bello e divertente.”.
“Bellissimo.”
“E’ stato bellissimo.”
“Molto molto bello”.

GROSSO COLPO DELLA STREGA
"Grazie per le risate genuine. 9."
"Bravissimi. 10."
"Bravi davvero, simpatici 10".
"Molto divertente. Romantici Befana e Babbo Natale. Anche i bimbi molto contenti."
"Divertenti, ma soprattutto bravi."
"Molto carino, bravissimi e divertenti."
“Mi è piaciuto tanto e la Befana non faceva paura.”
“Grandi gli attori!”
“Bravi, grazie!”
“Bravissimi. Un’ora di divertimento.”
“Ci siamo divertiti tantissimo.”
“E’ più buono Babbo Natale, ma mi piacciono le calze. Bravi”.
“Mi ha fatto ridere da morire”.

CIBO
"Leggerezza, poesia, dolcezza, non ti annoi grazie alle tante "cadenze" e dialetti in gioco, e quindi lo ascolti tutto. Grazie."
"Veramente molto interessante."

MATILDA
 “Fantastica Matilda, una vera anticonformista simpatica.”
“Favolosa.”
“Nella vita non bisogna avere rimpianti, basta viverla.”
“Complimenti…”
“Sempre illuminante. Grazie Maila. Anche questa volta ci ha regalato un momento di felicità".
“Complimenti. Mi è piaciuto molto, bravissima”.
“Grande finale di stagione…in bellezza”.

P.S. Per "Cafiero Lucchesi", lo spettacolo più dibattuto della stagione 2012-2013, i commenti sono stati tutti successivi alla visione, e sono arrivati via mail. Alcuni li ho già pubblicati, ma mi riservo di riunirli tutti prossimamente qui sul diario.

Citata dal Fatto Quotidiano


Mi fa piacere scoprire, incidentalmente, che un mio vecchio articolo è stato citato - attraverso un link -all'interno dell'articolo stesso di Barbara Collevecchio dal titolo "Grillo e il disprezzo per gli intellettuali". (Mi cita quando scrive "Forse è il caso di ricordare", basta cliccare sulla frase e appare l'articolo "Il disprezzo per la cultura", che ho scritto nel 2009).
Sarebbe stato più corretto che che avesse citato anche il mio nome, ma va bene anche così.