sabato 4 maggio 2013

Prato, la nostra Notte Bianca con zanzare e topi, ma non è una favola

Mentre a Prato si discute se fare o no la Notte Bianca (e certamente si farà con i cori di Bella Stronza del Masini) noi, cittadini periurbani di Prato (che siamo la maggioranza di questa città periurbana per eccellenza) ci chiediamo: a quando la disinfestazione di caditoie, fognature eccetera, con prodotti che non siano nocivi per l'uomo e l'ambiente (come il difenacoum e il bromadiolone), che ci permettano di non usare invece insetticidi, piastrine, zampironi eccetera? Siamo già invasi da tutti gli animali della campagna, oltre che dall'incuria generale, tanto per fare un esempio, della ciclabile, dove i lavori di risistemazione delle paratie in legno dai baratri sulla Bardena, Fosso di Iolo ancora non si vedono. Fino a quando qualcuno cadrà nel fosso, magari di notte al buio, vero? Allora si farà come è successo nel sottopasso di via Ciulli, dove morirono le tre cinesi.

ASM e compagnia comunale bella,  se ci siete, battete un colpo!

venerdì 3 maggio 2013

Stagione estiva al Pereto del Teatro La Baracca

Questa è la prossima stagione estiva al Pereto del Teatro La Baracca, completamente autofinanziata.


DOMENICA 16 GIUGNO, ore 21,30
CENTURIONE
di Maila Ermini
“Con tutta ‘sta fiera, nun magno stasera”
Commedia con Gianfelice D’Accolti
e stornelli cantati dall’autrice


MERCOLEDI’ 19 GIUGNO, ore 21,30
Per bambini

SERA FATATA
Storie animate e incantesimi imprevisti per bambini

DOMENICA 30 GIUGNO, ore 21,30

UNA DONNA E MUSSOLINI
La storia d’amore fra Mussolini rivoluzionario socialista
e la pistoiese anarchica Leda Rafanelli

Rielaborazione scenica e lettura di Maila Ermini
Con Gianfelice D’Accolti


DOMENICA 14 LUGLIO, ore 21,30
FACCINE
La nostra vita su facebook, un libello
di Maila Ermini
Presentazione del libro con lettura di brani
___________________
Ingresso con offerta libera.
Teatro La Baracca, via Virginia Frosini 8, Prato.
Telefono 0574-812363
www.teatrolabaracca.com labaracca@tin.it
E’ consigliata la prenotazione. In caso di pioggia gli spettacoli avranno luogo all’interno del teatro.

La strage delle donne continua

Continua, silenziosa ma costante, la strage delle donne in questo paese.
Ora, inscenare flash-mob o altre panzane del genere per protestare, può anche essere divertente, ma non serve a niente. Occorrono misure efficaci, innanzi tutto culturali e poi pratiche, che ogni donna deve mettere in campo per difendere sé stessa.
Anche e soprattutto in famiglia, quando è necessario.
Ci sarebbe bisogno di una presa di posizione forte da parte della politica e dei mezzi di informazione, non bastano le notizie cronaco-terroristiche dei telegiornali.
Ci vuole un approccio diverso, più profondo e serio, per capacitarsi di fronte alla violenza dilagante. Questa strage non ammessa.

Il diavolo fa le pentole, ma il consiglio comunale deve fare i coperchi

Ricevo questo intervento da parte del consigliere comunale di Prato Aurelio Donzella critico nei confronti della costruzione del nuovo ospedale di Prato. 

"IL DIAVOLO FA LE PENTOLE, MA IL CONSIGLIO COMUNALE DEVE FARNE I COPERCHI.
Consiglio Comunale del 29 Aprile.
Punto 6 dell’ ordine del giorno: Realizzazione della viabilità di accesso al nuovo presidio ospedaliero di Prato e collegamento della struttura alle reti dei sottoservizi.
In parole povere: approvazione dell’ acquisto da parte del comune delle superfici sulle quale realizzare le infrastrutture di collegamento al nuovo ospedale.
Si tratta di un accordo di programma, quindi sarebbe solo competenza della Giunta.
Ma c’ è un problema, il notaio, che deve registrare l’ atto, osserva che il passaggio di proprietà è posteriore alla famigerata legge 228 del 24/12/2012, la cosiddetta “spending review”, la quale ha stabilito che per l’ anno 2013 le amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione “non possono acquistare immobili a titolo oneroso” .
Pertanto il notaio, constatato che l’ atto è vietato dalla suddetta legge, non se la sente di avallarlo.
La proposta viene quindi portata in consiglio, perché questo si assuma quelle stesse responsabilità che il notaio comprensibilmente non vuole assumersi.
Il sottoscritto ed il consigliere Bini, siamo stati gli unici due a votare contro.
Ho motivato la mia contrarietà con queste considerazioni:
· Perché il consiglio comunale deve avallare un atto non ritenuto giuridicamente plausibile da un esperto di giurisprudenza?
· Perché nessuno si è preso la briga di chiedere il preventivo parere della Corte dei Conti?
· Perché nessuno ha chiesto il parere del Segretario Generale? questi è attualmente dimissionario, ma è previsto che ci sia un funzionario che ne faccia momentaneamente le veci.
· Sussiste pertanto il rischio che la Corte dei Conti, contesti il danno erariale a chi avalla un atto che un legale( il notaio) non si sente di avallare.
· Verrò demagogicamente accusato di ostacolare l’ apertura del nuovo ospedale, ma di questo invece è colpevole l’ amministrazione comunale per non avere adottato le precauzioni da me indicate.
La verità è che, come ho detto altre volte, nessuno a Prato aveva ravvisato la necessità di un nuovo ospedale, nuovo ospedale che anziché migliorare l’ assistenza sanitaria, la renderà ancora più critica, dato che essendo definito “per acuti”, avrà meno posti letto dell’ attuale, ma l’ assistenza territoriale ai non acuti è praticamente assente.
Di conseguenza, il consiglio comunale deve rischiare di incorrere nel reato di danno erariale, per togliere le castagne dal fuoco a coloro che solo per loro propaganda, hanno voluto un nuovo ospedale
La verità è che a pagare , sono sempre i cittadini, quei cittadini che adesso anche per questi sperperi, sono privati del diritto alla salute, date le conseguenti restrizioni finanziarie di governo e regione.
La responsabilità morale di questa situazione - ho concluso- ricade interamente sull’ operato di un governo al quale, allora i parlamentari del mio partito,avevano negato l’ approvazione.
E’ bene che tutti sappiano queste cose".
AURELIO DONZELLA

Ricevo questo intervento da parte del consigliere comunale di Prato Aurelio Donzella, in sostanza critico nei confronti della costruzione del nuovo ospedale di Prato. 

giovedì 2 maggio 2013

Città etrusca di Gonfienti, Poggio Castiglioni e gli 'psicolabili'

Ieri, leggendo un intervento del consigliere regionale Rudi Russo su Gonfienti non avevo voluto intervenire. Primo perché l'articolo mi sembrava veramente insipido, tardivo, e mi si permetta, pieno di banalità, oltreché dimentico di tutte le battaglie fatte e conseguentemente irrispettoso nei confronti di chi ci ha messo la faccia veramente, e in qualche caso come me, ha perso il lavoro, punita per essersi compromessa in una faccenda che non mi riguardava. Insomma, quello di Russo suona come il solito intervento di quei giovani -sempre più numerosi ne stanno incamerando i Partiti, siano di Sinistra o di Destra, vere e proprie infornate di  'fresco' conformismo,  di uno dei tanti SIgnori Acquafritta.
Tra l'altro, ancora aspetto una risposta a una mia lettera indirizzata al Presidente Enrico Rossi e pubblicata su La Repubblica, ora son più di due anni.

Oggi il Prof. Centauro mi manda questo scritto, che condivido completamente, e credo che sia la risposta giusta a tutta la manfrina, anzi allo SCEMPIO senza fine nei confronti di tutta l'area archeologica pratese.

Anch'io mi annovero fra gli 'psicolabili' di cui parla la Dott.ssa Poggesi della Sovrintendenza fiorentina nell'articolo del Corriere, anche se non vado a rubare i reperti:

"Prendo carta e penna per intervenire, come docente universitario, sul valore scientifico dei risultati di una ricerca di tesi di cui sono stato correlatore.
Infatti ci svegliamo, leggendo nelle pagine del “Corriere della Sera” di oggi, 30 aprile 2013, un’infelicissima “boutade” della dott.sa Poggesi, responsabile dell’area archeologica pratese, che evidentemente forte del suo ruolo istituzionale, trancia giudizi e frettolose sentenze in faccia a tutta la comunità pratese e, sia pure indirettamente, sulle ricerche svolte nell’Ateneo fiorentino. L’archeologa, interrogata sui destini del sito di Poggio Castiglioni e della “Bucaccia” (oggetto di una recente, apprezzatissima, tesi di laurea della quale viene edotta dal giornalista del Corriere), dichiara in un’intervista che il sito non è considerato di alcun interesse archeologico (l’area non è mappata nella Carta Archeologia della Provincia di Prato e non rientra neppure tra i cosiddetti luoghi “a rischio archeologico”, quei luoghi cioè che, pur non vincolati, sono suscettibili quanto meno di un’attenzione istituzionale in caso di trasformazioni urbanistiche). Questo – si afferma - perché in mancanza di precise relazioni scientifiche, quasi che la geologia o la topografia antica non lo fossero, occorre evitare scorribande di “psicolabili” (sic!).  Assai meglio il degrado e l’incuria che non responsabilizza nessuno, ma che oramai la fanno da padrone in tutta l’area, lasciata a suo destino. E’ così che si tratta un luogo evocativo di grandissima suggestione – come ben sai avendo là recitato il Laris - e ricco di straordinarie presenze antropiche ancor oggi ben visibili e strutturate (oltre 2,5 km di muraglie in opera poligonale, imponenti canalizzazioni ed altro ancora) che di per sé dimostrano l’eccellenza nell’ambito della geografia sacra del mondo etrusco incardinato nella vicina Gonfienti.
In realtà la signora si macchia di gravissime omissioni dato che il sito è stato oggetto da oltre un lustro di studi e pubblicazioni, seguite da conferenze e dibattiti pubblici. Si ignorano dunque segnalazioni più volte reiterate e ancora una volta non si vuole intervenire in nessun modo, neppure promettendo doverosi accertamenti e sopralluoghi. Si lamenta però la mancanza di soldi; in questa direzione si dimentica, ad esempio, la disponibilità più volte offerta gratuitamente, di tenere sorvegliato e pulito il sito da parte di associazioni quali “Amici degli Etruschi”, e prima ancora “Camars”, scioltasi per sfinimento nel 2009, alla quale si oppose il silenzio e un minaccioso “bavaglio” a mezzo stampa. Non solo, ma ancora adesso in presenza di studi di carattere scientifico che dimostrano la stretta correlazione tra i caratteri geo-ambientali del luogo e le antiche antropizzazioni, non si trova di meglio che mettere in guardia, ancora una volta attraverso la stampa, sulla pubblicazione delle ricerche e delle tesi di studio per non attrarre “cacciatori di tesori”. Una vecchia storia, già sentita e purtroppo tristemente vissuta sulla nostra pelle. Tuttavia, da semplice cittadino, devo amaramente pensare che forse è meglio così, non vorrei infatti che il sito facesse la fine dello straordinario insediamento dell’età del bronzo allo Scalo-Merci dell’Interporto, sepolto insieme ai resti di strade glareate e di preziosi reperti dell’antichità etrusca, sotto il peso di 200.000 mc di cemento. Eppure la scienza tanto evocata (anche quella che opera a servizio della burocrazia archeologica) aveva allora (2006/2007) ben dimostrato e pienamente appurato l’importanza scientifica di quei ritrovamenti.
“Prima si autorizza e poi si scava” questa è la formula lungimirante, da tempo sbandierata come azione di “archeologia preventiva”, si dice addirittura che “lo si fa 25 anni” e quindi si può continuare a farlo ancora, tanto nessuno interviene. In quest’ultimo caso, senza contare il danno reale procurabile per l’ennesima incuranza dimostrata verso una potenziale risorsa culturale ed economica, oggi strategica e vitale per il rilancio della città, specialmente se si considera la difficilissima contingenza che stiamo vivendo, non si trova di meglio che affermare: “zero certezze, zero fondi”, ovvero aggiungiamo noi “zero tutela”."

Prof. Giuseppe Centauro (Università degli Studi di Firenze) (Pubblicato su Corriere Fiorentino, 1/5/13)

Per chi voglia leggere il consigliere Russo:
http://rudirusso.blogspot.it/2013/04/gonfienti-un-accordo-di-programma-per.html

La mia lettera a Enrico Rossi:http://primaveradiprato.blogspot.it/2011/02/lettera-al-presidente-della-regione.html
L'articolo del Corriere Fiorentino a cui ha risposto il Prof. Centauro



martedì 30 aprile 2013

Primo Maggio a Prato e dintorni, accozzaglia di manifestazioni

Copio e incollo dal sito Internet del Comune di Prato.

Si mescolano, nel giorno della Festa del Lavoro, varie manifestazioni, fra sacro e profano, che nulla mia sembra abbiano in comune (scusate il doppio senso involontario)...
Che confusione, tutto annacquato, senza nessun riferimento storico-filologico, per cui alla fine la cosa più importante sembra essere solo la Palla Grossa.

A Montemurlo, altra giunta altra apparente corsa,  invece si sono inventati il 'flash mob' dal titolo "Lavoro in ballo", al fine di sensibilizzare sul problema del lavoro (ah, sì?) per  cui coloro che avessero perso le lezioni dei passi di danza, può approfittare del 'tutor' in linea.
No comment.


"Le celebrazioni per la Festa del Lavoro.



Mercoledì 1° maggio il sindaco Roberto Cenni parteciperà al corteo per la Festa del Lavoro organizzato dalle Confederazioni sindacali di Prato che alle 10.30 partirà da piazza Mercatale. Alle 9 sarà celebrata la Messa nella Cattedrale con la partecipazione del Gonfalone del Comune e del Corpo dei Valletti comunali.
Alle 17.30, come vuole la tradizione, l'Ostensione del Sacro Cingolo di Maria dal Pulpito di Donatello a cui parteciperà l'assessore al Bilancio Adriano Ballerini. Subito dopo in piazza del Comune avverrà il sorteggio delle squadre dell'antico gioco della Palla Grossa per le semifinali di sabato 7 settembre."

lunedì 29 aprile 2013

Stasera Festa della Poesia al Teatro La Baracca

Una volta tanto ci depuriamo un po' l'animo con la Festa della Poesia, che si preannuncia interessante e affollata. C'è bisogno di poesia, visto il disastro in cui siamo caduti con questi governanti, e la gente ha voglia di raccontarsi, di ascoltare.

Alle ore 21, puntuali vi prego, perché il via vai dell'ingresso libero è detestabile. Chi arriva in ritardo, lo deve fare in punta di piedi, rispettando gli altri.

domenica 28 aprile 2013

Governaccio

Che governaccio si profila all'orizzonte, bagnato col sangue al suo inizio!

Non mi piace questo governo reazionario: vi si trova sì Emma Bonino, ma sempre di più in versione doubleface purtroppo, e Alfano alfiere carabineiro,  e tanto fumo, tanto fumo, per ammansire la protesta di piazza e nel PD, perdente rispetto a Berlusconi che vince ancora una  volta!

Detesto ogni forma di violenza, non solo per la violenza in sé che mi ripugna, ma anche perché ogni forma di violenza in politica è forza,  condimento della restaurazione.