sabato 18 gennaio 2014

Il sistema Italia, ovvero tribale

Il discorso del ministro De Girolamo che si difende dalle accuse per lo scandalo alla ASL di Benevento dice in sostanza una cosa: che l'Italia è un paese che si regge su un sistema familistico, nepotistico e ruffiano.

Nei posti chiave si continuano a mettere i parenti o le persone utili o amiche, come il Ministro stesso ha ammesso, dichiarando di aver subito tante pressioni in questo senso.

Questo sistema chiuso e tribale strozza l'economia e le forze migliori o comunque diverse, e va contrastato.

Anche per questo l'Italia è un paese schiavo.

Berlusconi nella sede del PD!

Ma Berlusconi non doveva andare ai servizi sociali? E invece eccolo là, oggi pomeriggio andrà niente popodimenoché nella sede del PD a Roma, legittimato come un re.

Si incontrano per mettersi d'accordo di come salvare il sistema con una leggina elettorale ad hoc per loro, visto che si sentono franare la terra sotto i piedi.

Sinceramente spero che qualcuno nel PD, memore di tanta illustre storia, abbia uno scatto di dignità e di senso della democrazia - il Parlamento che ci sta a fare? -  e della politica.

E poi basta con queste passerelle mediatiche, non ne possiamo più.

I numeri della mostra "Officina Pratese"

Sono stati dati i numeri della mostra "Officina Pratese".
Per valutare a pieno il risultato della mostra, mancano però i dati degli incassi e delle spese. Questo sarebbe opportuno anche per ribadire un successo che mai, per quanto ne sappia io, si era verificato con una mostra a Prato.

In questo modo potremmo anche valutare gli effetti benefici di questa tanto cantata ma sostanzialmente vituperata cultura.

http://comunicati.comune.prato.it/generali/?action=dettaglio&comunicato=14201400000078

venerdì 17 gennaio 2014

Dear American readers


Dear American readers,
for several months, from the United States, you do nothing but visit my diary. And several times a day, I would say almost all the time.
You have trawled all topics. You have been almost surpassing the Chinese and Russians, who also never fail to visit me, along with some of the usual local readers, Italian mean. I'm not sure the star of any spy story, even if you can not say anything until the end. It 's funny, this relentless pursuit will be the subject of my next comedy?
I am proud of the fact that I read so much, but also genuinely surprised.
I would like to know who you are and the reason for such unexpected interest. If by chance you are cataloging my unremitting thoughts, I would be so grateful you could give me a copy of the catalog, so I'm awfully late.
You can email me at primaveradiprato@alice.it.
Thank you.

Maila

Basta inquinamento nell'urbetta di Prato

A Prato il sindaco ha firmato un'ordinanza secondo cui le macchine inquinanti non possono circolare fino a oltre buona parte dell'anello che circonda il centro.

Ora sembrerebbe cosa buona e giusta. 

Tuttavia son quei provvedimenti che non servono a un gran ché per la qualità dell'aria, o per l'intasamento delle strade di macchine.

In questi anni non è stato fatto nulla per cambiare le abitudini dei cittadini nella mobilità e anzi, si sono verificati episodi di intolleranza nei confronti di nuovi, brevissimi tracciati di pista ciclabile che toglievano possibilità di parcheggio.

In questo senso ci si doveva muovere. 
Ma a Prato e zone limitrofe per chilometri e chilometri ci si può muovere solo in macchina veramente. Per e con il resto non si fa una mossa!

E certi personaggi di rilievo (le teste più brillanti e luccicanti della città!), scrittori e cantanti e criticanti omaggianti, intervistati di qua, intervistati di là, si son ben guardati da rilevare il benché minimo problema cittadino, in questi ultimi giorni di grande kermesse culturale, deo gratias per il Rinascimento!

Tanto per dire qualcosa che non avrebbe inciso nel loro lustro e mangiarino, e che ci avrebbe aiutato a rischiare meno la vita quando si va in bici per questa urbetta poco amena. Mica si chiedeva loro di prendere posizione per Gonfienti etrusca seppellita da Interporto SpA e sepolta nel silenzio! (Tutti zitti! Molto più conveniente inorridirsi per l'inquietante, devastante crollo di Pompei o la costruzione del centro commerciale a latere etcaetera; quello si può fare, Pompei mica sta nella Toscana rossi-felisse inter-aeroportuale).

giovedì 16 gennaio 2014

Pensione, inutile miraggio

Nel settore spettacolo, la pensione è un inutile miraggio.
Devi fare almeno un'ottantina di giornate registrate ex-Enpals, e quindi pochissimi possono accedervi. Tuttavia dobbiamo pagare, anche noi che non siamo sicuri di avere qualcosa.

Oltre a non darci nulla, a calpestarci, a denigrarci, a negarci le piazze (che si danno solo ai raccomandati agli amici alle amiche e ai personaggi televisivi), mentre si lavora in continuazione, questo si deve sapere. Siamo dei poveracci, a cui tolgono la dignità già prima di iniziare.

Per questo siamo contenti di veder mandare a casa molti di questi papponi di tutti i partiti che vengono colti con il malloppo o le ricevute per le mutandine comprate con i nostri soldi.
Siamo contenti quando gli emissari di partito che gestiscono i beni pubblici per i partiti vanno a casa.
Quando andate a casa, signori e signore, che gestite gli enti pro domo loro? Non vediamo l'ora.
Per questo molti di noi, anche se non lo dicono, aspettano un po' di rivoluzione, ossia qualche briciolo di giustizia.

Ciao, Franco

E' morto Franco Riccomini, giornalista de La Nazione.
Lui scherzava sempre sulla morte; già anni fa, un giorno che andavamo insieme alla Regione Toscana dove si presentava il mio libro "L'infanzia negata dei celestini" di cui aveva scritto la presentazione, mi disse che lui doveva tenersi pronto all'appuntamento con la Signora, perché la sua salute era cagionevole.

Era un diavoletto, Franco. E come tutti i diavoletti, a volte faceva i dispetti.
Mi faceva arrabbiare.
Però devo a lui discorsi illuminanti sulla massoneria, di cui mai rivelerò naturalmente il contenuto. Nonostante io e la massoneria siamo due cose ben ben diverse.

Abbiamo discusso tanto; ma non gli importava nulla, veniva lo stesso alle presentazione della stagione al mio teatro; e ci sentivamo al telefono.

L'ultima volta che è venuto a teatro, ha visto "Cafiero Lucchesi" insieme a un amico, l'anno passato.

A fine ottobre ci siamo salutati parlando di Gaetano Bresci; mi disse che non sarebbe venuto a vedere lo spettacolo di Gaetanina Bresci perché non stava bene.


mercoledì 15 gennaio 2014

Campagnina elettorale a Prato

Dunque, se non cambiano le cose, a Prato davvero sarà una campagna elettorale all'insegna del 'non cambia niente'.
Cenni sarà quasi sicuramente il prossimo candidato del Centro-Destra;
Matteo Biffoni, giovane deputato renziano, è quello del Centro-Sinistra.
I grillini, dopo il mini-scandalo delle comunarie gonfiate e la fuoriscita di un folto numeretto dal gruppo capeggiato dal Barosco, si sono parzialmente riunificati, ma nel suo complesso ne sono usciti screditati (la stampa non vedeva l'ora di farlo!) e hanno bisogno di salire una china di cui ora non si può prevedere gli esiti. La loro crisi in realtà riflette quella nazionale del Movimento 5 Stelle, ormai afflitto e piegato dai personalismi. Vedremo.

Di Cenni ho già detto varie volte...

Per il resto non considero Matteo Biffoni un candidato convincente del Centro-Sinistra. Mi sembra, ahinoi, troppo giovane e poco strutturato. Ma molto ligio al Renzito, oltre che al Partito.

Il problema fondamentale è che manca un'espressione politica alternativa vera in città (come in tutto il Paese Italia), e non si vede la nascita di nulla all'orizzonte...Ci si sente asfissiati.

Tutte le donne del presidente

Ora, a guardarlo bene, il Presidente Hollande, ci si stupisce che abbia tutte queste donne.
Non me ne vogliano i francesi, ma è bruttino, punto attraente. Quasi meno attraente dell'altro ex-presidente nostrano cacciatore di donne.
Simpatico? Mah!

Me lo immagino con la tuta del metalmeccanico, oppure vitivinicoltore borgognone, e vedo accanto a lui al massimo una donna.

Questo è il fascino del potere, da cui molte, troppe donne sono stregate. Che le rende così sottomesse...

Invece di restarsene in ospedale, la donna tradita dovrebbe gioire (mica sarà davvero innamorata e avrà tentato il suicidio?)... di essersi liberata di tal signore.

Se non altro perché il tradimento punisce sempre il traditore.

martedì 14 gennaio 2014

Il vaffa dell'attor Servillo

Conoscevo una donna, allora io ero ragazza, che per 'protesta' diceva sempre la parola 'cazzo'.
La ripeteva in continuazione.
Era un modo, riteneva lei, per sentirsi 'liberata', non convenzionale.

Fino a non molti anni fa usare il linguaggio volgare era considerato 'liberatorio' rispetto a una educazione sessuale e di genere repressiva.

Le donne in questo campo sono andate molto avanti, ma non tanto avanti quanto i maschietti che ormai usano il linguaggio volgare a profusione. Sarà per loro un modo per sentirsi più liberi?

Usare un linguaggio volgare è diventata ormai una ben precisa forma di violenza e di sopraffazione, come osserviamo anche negli studi televisivi.

Fuori da possibili fraintendimenti moralistici, il 'vaffa' è inspiegabile, in particolare sulla bocca di un attore come Toni Servillo, che si supporrebbe utilizzare un linguaggio ricco e articolato mentre risponde alle domande di una giornalista, che semplicemente gli chiede cosa ne pensa delle critiche all'ultimo film che ha interpretato. E che ha vinto un premio prestigioso.
Dopo tanti copioni letti e imparati a memoria...
La spocchia dell'attore che risponde male potrebbe rivelare anche che nel film in questione, La Grande Bellezza,-  una critica alla volgarità del mondo moderno- , egli ci stava a pennello. A Servillo.

Dovrebbe scusarsi con la giornalista, che ne è uscita denigrata dall'intervista. D'altronde anche l'attore può essere scusato, lo scivolone capita a tutti. Anche ai vincitori di premi.

Mettere in campo le critiche che il film ha ricevuto (anche a me non ha convinto), non significa non essere orgogliosi per la vincita italiana ottenuta dal film nell'ambito del Golden Globe, ma solo voler mettere un po' di pepe nell'intervista.
Perché no, perché non concedere a questo gioco giornalistico?

Altrimenti è meglio rifiutare l'intervista e dichiarare di non voler dire nulla. Il che è del tutto lecito.



Sgarberie pratesi

Sgarbi in diretta sul La 7 da Palazzo Pretorio.
Che roba! E favoleggia dello scandalo Hollande paragonandolo alla storia di Filippo Lippi con la Lucrezia Buti. Così raccontano.

Il criticarte, in città per il film della sorella, continua il romanzo con la mostra di Palazzo Pretorio e mette Prato in prima serata televisiva.
Che potenza!
Diventerà direttore del Pecci semimorto, resuscitandolo?
E se no, diventerà l'assessore alla cultura in una fantomatica e incerta replica di giunta retta  da un Cenni bis?

Sarebbe, oltre a una nomina ingombrante, una sgarberia nei confronti dell'assessore alla cultura attuale, Anna Beltrame, che tutto ha puntato sulla mostra di Palazzo Pretorio, che ha lavorato sodo, no?

Intanto, a Prato, rovineranno l'intrigante ma eccessivamente romanzato romance fra Filippo e Lucrezia, snocciolando numeri e successi, nell'auto-market system pre-elettorale.

lunedì 13 gennaio 2014

Prato mondana

Continuando nella scia della riuscitissima Mostra al Pretorio, continua la Prato mondana con il suo glamour televisivo e modaiolo: stasera ci sarà nientepopodimenoché la presentazione di un film sul pittore Andrea Martinelli di Elisabetta Sgarbi con attore (attore?!) Edoardo Nesi, l'ex-assessore alla cultura e ora deputato al Parlamento, e alla presenza, forse, del  'Muso'  Vittorio Sgarbi, candidato alla reggenza del semimorto Museo Pecci. E fratello della sorella.
Il film è del 2011 e si risuscita nell'ambito delle danze preparatorie per la campagna elettorale.

D'altronde il Cenni resiste, e si assesta nonostante i problemi giudiziari personali e quelli della città con incendi e stragi al Macrolotto e guai innumeri, al 45% di gradimento (Fonte Sole 24Ore, ma non c'era bisogno del giornale, che solo conferma).

Se vi sembra poco.

Assassino

Assassino
sei stato
assassino
e ora ti tributano
onori
ora che sei morto
di stato.

Che disgusto.

Assassino
non importa
puoi essere
cristiano
cattolico
ebreo
mussulmano

puoi aver assassinato
per i tuoi mille motivi
di stato
le tue belle ragioni
i tuoi riscatti antichi

assassino
rimani per sempre,
di stato.


domenica 12 gennaio 2014

Cenni rischia di vincere?

Hanno un bel che prenderlo in giro, gli amici della cosiddetta Sinistra! Cenni, Sindaco di Prato, nonostante le richieste di primarie che rifiuta e la sua incertezza, nonostante la sua debole reggenza, rischia, fronte alla confusione che regna dall'altra parte - addirittura le primarie a marzo! - di vincere un'altra volta le elezioni.

E non solo per la mostra del Pretorio. E non certo per i numeri dei sequestri dei capannoni dormitorio pieni di cinesi. E nonostante gli innumerevoli errori, le finte prese di posizione, lo stallo sostanziale di questi anni. In alcuni casi, il de profundis di questa giunta.

La sensazione è che se la Sinistra non si muove bene e per tempo, lacerata com'è, darà ancora una volta un'opportunità all'altra parte.

E non ci sono novità in casa Grillo di Prato, che sono lacerati al suo interno, profondamente divisi.

Dovrebbero fare una bella lista civica vera, ma sono troppo presi dai personalismi, e si sono già autodistrutti.

Non si vedono in vista candidati, a Prato, degni di questo nome, alternativi o di Sinistra convincente. Non basta poi essere giovani rottamandi per esserlo.


Riscossa di Prato: trucco e paccottiglia ci sono eccome

Il SOLE 24H dedica a Prato un articolo: "La riscossa di Prato: una provincia senza trucco". (1) Nell'articolo si celebra ...