sabato 1 febbraio 2014

Noi, gli artisti anonimi o di serie B

Il Tirreno, Cronaca di Prato, nel tamburino "Prato/Teatro e Musica" di p. XI di oggi, mentre dettaglia autori, registi e numeri di telefono eccetera dei teatri dove si svolgono gli spettacoli cittadini, di GAETANINA BRESCI, che va in scena domani al Teatro Magnolfi, per giunta organizzato dal Comune

NON METTE, A DIFFERENZA DI TUTTI GLI ALTRI SPETTACOLI:

né chi l'ha scritto che sono io, che vi ho lavorato per 6 mesi;
né il Teatro La Baracca che l'ha prodotto;
né chi vi recita, che sono sempre io con Gianfelice D'Accolti;
né il numero di telefono del teatro, il Magnolfi.

PERCHE'?

Continua la serie di NOI, GLI ARTISTI ANONIMI, O DI 'SERIE B', O NON 'SPONSORIZZATI'.

Primo Quarto di LUNA

Stamani ci è venuto a trovare a teatro Fulvio Silvestrini.
Abbiamo deciso di celebrare insieme a chi vorrà il Primo Quarto di Luna,  sabato 8 febbraio 2014 alle ore 17,30 al Teatro La Baracca.
Ognuno può portare un contributo di pensiero, creatività, testimonianza alla nostra 'fantastica' Lista Luna.

Perché LISTA LUNA

Abbiamo deciso che si debba chiamare LISTA LUNA la nostra lista 'fantastica' perché non deve essere solo 'ombra' ; così, perché è 'donna' (in quanto è una donna che l'ha pensata), ma anche in contrapposizione a maschio, da sempre organizzatore della politica a cui la donna soggiace; perché non deve essere solo 'ombra' della partitica;  perché deve essere  poetica e utopica, creativa eccetera.
Luna si contrappone a Sole (nel senso però di Sole 24Ore; il danaro come unica visione di vita, come unica prospettiva).

Presto organizzeremo una serata per parlare del perché e come di questa nuova lista, tutta fantastica e concreta al tempo stesso a cui tutti sarete invitati. 

Questa volta non cascheremo nel tranello dei volponi della politica. Li conosciamo.

Partendo da Simone Weil, parleremo e ricercheremo un nuovo modo per affrontare la politica per riappropriarci di tempo e spazio, occasioni di vita e di creatività, che la partitica ci ha sottratto e che, secondo me,  ci sottrae con i soliti giochi delle elezioni, rendendoci partigiani ora d'uno ora dell'altro, ma senza andare alla sostanza dei problemi e delle persone. Ma soprattutto dandoci l'illusione di cambiare, quando invece con le elezioni, così come sono impostate, non cambia niente. Almeno non cambia per chi non detiene il potere.

Abbiamo scelto Fulvio Silvestrini come candidato 'fantastico' anche perché dopo le sue battaglie in questi anni è stato esiliato da tutti, tenuto distante, allontanato: mi, ci ha seguito, e noi lo abbiamo seguito nell'attività politica e culturale; insieme abbiamo celebrato due Natali Laici alla Baracca, e tra le altre cose, abbiamo potuto verificare che è 'giovanissimo', ma non è un 'giovanoide'. 

Dunque a prestissimo con LISTA LUNA!

venerdì 31 gennaio 2014

"Gaetanina Bresci" e "Cafiero Lucchesi" al Teatro Magnolfi di Prato

Ho inutilmente e più volte chiesto di presentare il repertorio 'storico' del Teatro La Baracca al Teatro Fabbricone, in particolare Cafiero Lucchesi, che avrebbe bisogno di uno spazio adeguato per la difficoltà e complessità scenica. 

Supplisce l'Assessore Anna Beltrame, che ha deciso di utilizzare il nostro repertorio, anche se in uno spazio ben più ridotto (e con certe difficoltà per Cafiero visto che dovremo farlo sul palco).
Quindi finalmente si può vedere questi spettacoli che affrontano temi 'difficili' in un teatro cittadino a ingresso libero. Non mancate.
Con molta probabilità Gaetanina Bresci sarà rappresentato anche all'Aja nell'aprile prossimo.

Dal sito del Comune di Prato
"CULTURA Al Magnolfi due spettacoli del teatro La Baracca a ingresso libero
La storia a teatro

Il primo appuntamento il 2 febbraio alle 16.30 con Gaetanina Bresci

Il tema storico sarà protagonista dei due spettacoli del teatro La Baracca che si terranno a febbraio al Magnolfi, promossi dall’assessorato alla cultura del Comune. Due spettacoli a ingresso libero, scritti, interpretati e diretti da Maila Ermini, con Gianfelice D'Accolti, che hanno a che fare con la storia di Prato, ma con una eco europea e internazionale.

Domenica 2 febbraio alle 16.30 va in scena il dramma Gaetanina Bresci che nelle varie repliche al teatro la Baracca ha riscosso tanti apprezzamenti da parte del pubblico. Nella pièce si immagina che negli anni ’70 Gaetanina, figlia di Gaetano Bresci, l’operaio tessile pratese che nel 1900 uccise il re Umberto I, ormai anziana, decida di intraprendere un viaggio in Italia, al fine di riappropriarsi della figura del padre, ma si scontra con la ragion di stato. Un dramma dove la politica e gli affetti familiari si intrecciano; è infatti la storia di un viaggio negato anche nel passato, di quello che non si vuol più far conoscere perché considerato tabù o pericoloso. Uno spettacolo semplice ed essenziale nella scenografia ma estremamente complesso per la pluralità dei temi trattati e per le sfumature vocali, gestuali ed espressive che caratterizzano la recitazione dei due protagonisti.

Domenica 23 febbraio alle 16.30 si terrà invece Cafiero Lucchesi. Lo spettacolo ripercorre la vicenda umana e politica dell’operaio pratese che negli anni '20 del Novecento, uccide lo squadrista fascista Federico Florio, che lo perseguita perché comunista. Cafiero fugge in Unione Sovietica, nella speranza di trovare riparo dalla dittatura e nella speranza di rifarsi una vita. Invece, come tanti comunisti e anarchici italiani, finì vittima della dittatura di Stalin.

Due spettacoli di alto teatro civile, dove l’arte si incontra con la memoria che indaga le contraddizioni del sistema politico ed un’occasione per riflettere anche sulla nostra epoca.


E’ consigliata la prenotazione al numero 0574 442906".

Primavera di Prato: la Lista-Luna

Il nostro candidato sindaco, Fulvio Silvestrini, stamani, chiacchierando un po' su questo fanta-progetto che mi ha mosso, ha proposto, invece di Fanta-lista o lista ombra (ce ne sono state tante, in effetti!), la definizione di Lista Luna.

La definizione mi è piaciuta particolarmente, anche perché si oppone al Sole, e ai soldi (Sole 24 ore, sempre giorno, dove la Luna non compare mai!).

E dunque sia, Primavera di Prato sarà Lista Luna!

Ricordo che questa lista è, al momento, 'fantastica', eppure ci stiamo confrontando concretamente sulla base di un programma che già fu di Primavera di Prato nel 2008-2009 e ispirandoci a Simone Weil.

Sgarbi e la cultura delle capre

La questione di Sgarbi al Pecci sì o no non mi emoziona più di tanto.
Egli è l'espressione della cultura del potere per eccellenza, e infatti nessuna dichiarazione scomoda vera da parte sua, come per esempio, mai una parola su Gonfienti etrusca.
La sua presenza al Pecci, che sarebbe stata prestigiosa in quanto mediatica, si inserisce nel quadro della cultura marketing, la cultura a effetto, quella delle presenze e dei numeri e via di seguito, a cui ormai siamo soggetti da anni.

Altro tipo di cultura non è contemplato, per cui essa è coltivata in quanto deve diventare vetrina e salotto della città, e solo è buona quando muove consenso e popolarità.

A questo sarebbe servito Sgarbi, e chissà che non sia detta l'ultima parola.

Tuttavia mi piace sottolineare che quello che il critico, con i suoi soliti modi, ha affermato, arrabbiato per la bocciatura, è vero: spesso chi giudica è inferiore al giudicato e che la mediocrità è ovunque.

Potrei dire del teatro, di quanta gente incompetente e seduta sugli scranni delle direzioni per meriti di ruffianeria, piaggeria, adesione partitica ci sia.
E sono lì, seduti, a baluardo e a controllo del livello del potere e della mediocrità, che entrambi devono rimanere alti.
Fermo restando certo sempre il nome che di volta in volta deve illuminare la vetrina e render bello il salotto, il popolo di certi enti artistici e culturali di varia natura è contraddistinto frequentemente dalle caratteristiche che ho indicato.
Un popolo di capre, per utilizzare il colorito e molto imitato linguaggio sgarbiano, che bruca, bruca bruca...
Un disastro assoluto, a cui non si sa come riparare.

giovedì 30 gennaio 2014

Zona Sud-Ovest di Prato: ci escono pesci e topi dalle orecchie

In pratica, circondati dall'acqua.
Le Vanne sono a un passo dall'inondazione e il Ponte alle Caserane - lo ripeto da anni - è in bilico sull'acqua come un fuscello. (1)

Lo hanno chiuso perché temono che si porti via la gente!

La strada che va da Casale alle Vanne, impraticabile dalle buche; mai veramente rimessa a posto perché...perché doveva inaugurarsi la Tangenziale che da Montemurlo sfocia sulla Statale 66, località Casini, e al momento è ancora incompiuta, nonostante abbia già rovinato il territorio.
La strada che costeggia il Fosso di Iolo, che va da Casale a Iolo, va chiusa, è pericolosa.
E' molto frequentata a causa del senso unico imposto fra Casale e Tobbiana - grazie amministrazione d'un tempo! - il cui ripristino, sempre promesso da Cenni in campagna elettorale - non è mai avvenuto.
Per andare da Casale a Tobbiana si è costretti a passare da Vergaio; allora per non fare il giro lungo, la gente passa su questa stradina, che diventa particolarmente pericolosa durante queste piogge. L'argine è molto barcollante!

In questi anni non è stato fatto nulla per la messa in sicurezza del territorio, se non dopo i disastri delle alluvioni del Calice, e noi ci ritroviamo in queste condizioni, praticamente con i pesci e i topi -  tra l'altro in gran parte morti per l'inquinamento o annegati  - che ci escono dalle orecchie.

Scelta Fisica

E' il nuovo gruppo al Parlamento Italiano.

Il Comune-Azienda di Prato

Stasera ci sarà la cena del Centro-Destra in cui è atteso che Cenni confermi la sua ricandidatura.
Si vocifera che ci sia il tutto esaurito.
Nell'attesa, ci colpiscono le parole del presidente del gruppo consiliare PDL-Forza Italia, Baldi, che invita il sindaco a continuare nel suo programma (?) e si dichiara orgoglioso della 'aziendalizzazione' del Comune.
Il Comune-Azienda di Prato.
E il consiglio comunale, che ruolo ha?, i consiglieri diventano 'soci'?


“A differenza del Nuovo Centrodestra, chiediamo al sindaco di continuare i programmi delineati. Elementi forti di novità e discontinuità questa maggioranza li ha già sanciti in più settori attraverso capitoli di sana economia amministrativa: superamento delle lobby partitiche, revisione delle partecipate, drastica riduzione di stipendio ai nuovi presidenti degli enti, abolizione di progetti faraonici come Banci e Creaf, recupero dei soldi promessi assurdamente alla Regione per il vecchio ospedale. Siamo orgogliosi del criterio di aziendalizzazione del Comune. La dialettica politica è confronto democratico, tenendo conto della correttezza istituzionale di un sindaco che ha governato senza emarginare, che ha offerto dialogo a tutti che può costituire un ancoraggio sicuro anche per il domani purché si aderisca fornendo un concorso di idee consapevole ai programmi già attuati e in via di completamento per il prossimo quinquennio”. 

Se piove, prenderò la F...CA

A Prato (e certo non solo a Prato!), se piove e vivi in periferia e non sei un ciclista attrezzato, devi prendere la macchina. E quindi nelle mattinate di pioggia, il traffico è bloccato.

Un tempo esisteva l'autobus. Vi ricordate l'autobus? Vi ricordate tutta quella storia sulle LAM? (Linee Alta Mobilità?), e i parcheggi, ora vuoti e inutilizzati, che furono fatti per parcheggiare la macchina e da lì prendere l'autobussino?

La mobilità alternativa alla macchina non esiste.

Bravi, bravissimi, ora compreremo anche nuove macchine FCA (che triste marchio, quello della Fiat-Chrysler, ricorda il più bel sostantivo 'fica'; sarebbe stato meglio avessero avuto il coraggio di osare un po').


La Madama Ghigliottina

La Madama Ghigliottina
cade presto alla mattina

in un balzo scende giù
e voilà non ci sei più.

Ma la testa più non mozza
non si voglion più vedere
scene turpi e sanguinose

non si voglion più sapere.

La Madama Ghigliottina
è vestita signorina
s'è rifatta quel che può

sempre taglia, ma non duoL.

E' gentile è più moderna
non terrore ma decenza
se ti taglia è convenienza

della DemocratiTà.
Et voilà.

La tua testa si risparmia
si risparmia poi sul boia
va giù sola per sua gioia
senza farti più alcun maL.

E' la DemotagliTà
questo nome prenderà.
Et voilà.

mercoledì 29 gennaio 2014

Fiat-Chrysler: italiani traditi

Ecco il nuovo parto mostro fra la Fiat e la Chrysler, Fiat-Chrysler Automobiles, che avrà sede in Olanda, luogo ideale per le aziende non pagare le tasse ormai.

L'Olanda sono gli Stati Uniti europei; è lì che le multinazionali e i forti interessi hanno sede. E' un paradiso fiscale. (1)

Fiat dovrebbe ridare agli italiani una parte dei soldi che negli anni lo Stato gli ha dato, con la folle illusione che facessero investimenti in Italia.

D'altronde l'Italia è un paese 'tassaro', dove il lavoro costa troppo perché lo Stato ci deve mangiare per mantenere la casta.

Peccato, volevo comprare un'altra Fiat, e forse ci ripenso.

(1) http://www.avvenire.it/Economia/Pagine/Olanda-paradiso-fiscale.aspx

Primavera di Prato: la fanta, lista ombra o quale altro nome?(2)

Dunque, alcune precisazioni relative al percorso elettorale, per ora 'ombra' che Primavera di Prato intende fare.
Innanzi tutto, in quanto 'ombra', almeno per ora, siamo sicuri che nessuno vi parteciperà per sistemarsi.

Sia detto senza cattiveria. Si sa che in questo periodo siamo carenti di posti di lavoro, eccetera.

Come molti scrivono libri senza esserne  capaci, eppure vengono chiamati scrittori, molti già smaniano per un posticino, sia giovani che vecchi, e già si credono politici eminenti. Si convincono di questo, per non dire a se stessi che sono soltanto dei cerca poltroncina, o di un po' di gloria locale.

Secondariamente siamo sicuri che nessun proteo si avvicinerà a noi per far la pariglia. O farà finta di certo essere che non è.

Se nel 2009 c'era la caccia al comitato, in questo anno elettorale c'è la caccia all'associazione, o al giovane, o al blogger. Tutto va bene pur di far vincere il sistema.

E dato che il sistema politico, non solo in Italia, è in forte crisi, si cerca di smuovere le acque per dar mostra che votando in certo modo si avrà il cambiamento. Invece non è così. E' sempre la logica del Gattopardo, ora valida più che mai, che sottintende alla lotta dei partiti.

La nostra lista ombra non può essere oggetto di caccia, perché non va a caccia di posti né di sistemazioni. Ha un progetto serio di rinascita cittadina, veramente alternativo, che intenda la politica come servizio.
Casomai sarà oggetto di denigrazione, come già è avvenuto, per sminuirne il senso.

Primavera di Prato teme poi fortemente la parola 'cittadino' usata in senso demagogico.

Se la politica va fatta per i cittadini indubbiamente, non tutti i cittadini possono fare per la politica, o non tutti allo stesso modo o nello stesso posto. 
Le differenze del singolo devono essere in questo caso tenute particolarmente in conto e valorizzate.

Il nostro programma è sanamente rivoluzionario, alternativo, critico e opposto alle logiche dei partiti o dei simil partiti che da troppi anni soffocano la nostra esistenza, lottizzano perfino l'aria e ne impediscono il suo svolgimento, anche economico, verso un benché minimo livello di felicità.

Il fatto poi di rimanere eventualmente un'ombra, non ci spaventa. L'ombra spaventa piuttosto, mai causa spavento a se stessa.

Dice Giordano Bruno: "L'ombra prepara lo sguardo alla luce. Attraverso l'ombra la divinità tempera e pone davanti all'occhio oscurato dell'anima affamata e assetata quelle immagini che sono i messaggeri delle cose".


Criticità delle previsioni

Stamani ci aspettavamo la neve, il tempo plumbeo. Invece è una bella giornata di sole, anche se fredda! Sbagliano le previsioni, e le sbagliano a corto raggio di tempo. La Natura ancora è ben libera e ribelle, nonostante la sicumera scientifica.  Ha ancora i suoi ritardi, i suoi tempi...Vediamo se si avvera qualcosa nel pomeriggio!


(Dal Sito del Comune di Prato, comunicato della locale protezione civile)
Emergenze in corso - Criticità ordinaria per mercoledì 29 gennaio 2014...
Previsioni meteo del CFR...Secondo le previsioni ufficiali del CFR, nel pomeriggio di oggi, martedì 28, saranno possibili residue deboli nevicate fino a quote variabili fra i 300 ed i 500 metri slm.le quali, comunque, non dovrebbero dar luogo ad accumuli al suolo significativi.
Domani, mercoledì 29 gennaio, le previsioni sono previste in deciso peggioramento con precipitazioni più frequenti ed insistenti particolarmente nel corso del pomeriggio.
Per quanto riguarda possibili nevicate potrebbero verificarsi anche a quote molto basse sulle zone settentrionali della Regione (aree individuate appunto a criticità moderata). Nel corso della giornata la quota nove dovrebbe tendere ad un graduale innalzamento.
Non è comunque escluso che, temporaneamente, in mattinata le nevicate possano interessare anche le zone di pianura settentrionali delle aree A e la parte occidentale di B con accumuli di scarso rilievo...

Grazie dal teatro semi-clandestino

Voglio ringraziare tutti coloro che hanno scritto bei commenti dopo il servizio televisivo che Rai 3 ha deciso di fare sul Teatro La Baracca e su di me, in particolare, in quanto fondatrice di quello spazio.

Naturalmente non ci facciamo, non mi faccio illusioni di niente. E' stato solo un atto di giustizia.

Il Teatro La Baracca è stato ed è un teatro per certi versi che vive nella semi-clandestinità, in quanto ormai del tutto fuori dalla ufficialità della cultura provinciale e regionale.

Infatti non riceve più finanziamenti, non è inserito in nessun circuito.

Ci fanno fare - come ugualmente accadeva nel passato per la verità, anche se con modalità diverse -  alcuni spettacoli, a Prato, per ovviare a questa mancanza; diciamo che è uno spirito degno di rispetto che li muove e che ringraziamo, ma sono consapevole di quello che accade intorno, e di come il decadente mondo culturale viva questa presenza teatrale.

Tuttavia, nella sua caparbietà, nella sua semi-clandestinità rispetto alle istituzioni e anche a certa gente, il teatro sopravvive, e magicamente a volte capita che produca spettacoli che il pubblico, così come scrive nei commenti o nel quaderno del gradimento, apprezza in modo particolare.

Forse non tutto è perduto. Certo non noi, non io: in questo smarrimento complessivo, e lo dico, povertà, sono ben presente a me stessa.

Oggi poi particolarmente per me è giornata felice: mi è nata una nuova commedia, che mi appare ben fatta. Presto, come bambina, camminerà da sola.
(A me capita così: prima me la scrivo tutta in testa, o quasi tutta. Impiego mesi.  E poi giù, di getto, in pochi giorni sulla carta, e infine trascritta nel computer. E' vita).

martedì 28 gennaio 2014

Primavera di Prato: la nostra fanta-lista

Nell'attesa chissà di nascere veramente nella realtà, mi piace pensare a una fanta-lista cittadina, con un candidato e con altri che ne potrebbero fare parte, almeno secondo me.

Sicuramente abbiamo trovato il candidato sindaco,  Fulvio Silvestrini, che conosciamo bene e che ci conosce, di cui condividiamo il senso utopico e di giustizia dell'esistenza, che lui intende improntato a un miglioramento dell'essere umano attraverso l'uso critico della ragione e l'esercizio all'arte e al sentimento.

A Prato sanno tutti che è un prete che si è allontanato prima dalla Chiesa di Roma e poi dalla Sinistra; e a causa della battaglia contro il Parco Prato di Capezzana, dove ora ci sono Coop e Multisala, è stato emarginato.

Il programma già ce l'abbiamo, almeno per il momento; avremo modo poi di riproporlo nei dettagli ed eventualmente apportare migliorie, ma in fondo, visto che da quattro anni a questa parte a Prato NULLA è cambiato, possiamo utilizzare quella che dette origine a questo blog, il programma appunto di PRIMAVERA DI PRATO, da molti copiato.(1) In più aggiungo anche, come ispiratrice del nostro fanta-movimento, l'opera e l'esempio di Simone Weil.

Hanno tentato e tentano variamente di copiare anche il nome, oltreché gli argomenti. Ma Primavera di Prato è questa, simbolo e nome furono anche a suo tempo depositati.

Naturalmente daremo anche gli altri nomi di questa fanta-lista (almeno per ora); certamente, la figura del sindaco non è da intendersi come si intende ora, ingessato rappresentante del Palazzo di cui è espressione, e questo in tutta Italia. E così per noi sono da intendersi gli assessori e i consiglieri, tutto viene infatti vissuto come privilegio, e non mai come servizio, come invece dovrebbe essere e per cui sono giustificati gli emolumenti che i nostri rappresentanti si mettono in tasca.

Ricordo che nel 2008, nei primi incontri alla Baracca, noi demmo ospitalità alle persone che poi, da una parte e dall'altra, fecero il possibile per distruggere la nostra costituenda lista; venivano apposta, oppure creavano situazioni in simultanea per annullare i nostri incontri.
Quante cose abbiamo imparato da allora!

P.S. Naturalmente chi condivide queste stesse nostre idealità, può proporre la sua adesione e le sue idee al movimento di Primavera di Prato!

(1) http://primaveradiprato.blogspot.it/2008/11/primavera-di-prato.html

La SIAE non protegge gli autori

Purtroppo è così; la Siae non protegge gli autori se non parzialmente. Credo che dovrebbe essere rivista. Gli autori possono percepire una misera pensioncina o assistenza soltanto dopo 35 anni di iscrizione, ma è una miseria,  o per meriti speciali.
Io mi sono iscritta relativamente tardi alla SIAE, nel 1993 perché prima ero contraria a farlo - e comunque ho perso 'solo' tre-quattro anni-  e quindi ho tutta una vita davanti per raggiungere il fatidico numero.
In realtà, come molti enti, servono soprattutto a sé stessi e a prendere i nostri soldi senza poi tutelare un gran ché chi contribuisce più di tutti alla sua esistenza.

Entrare poi nel suo 'sistema' per cambiarlo, è difficilissimo, perché le sue elezioni sono blindate peggio di quelle politiche.

Uno degli obbiettivi è proprio quello di rivedere questo grande carrozzone che funge da controllo e da cassa, sfruttando i suoi 'schiavi' che siamo noi.

lunedì 27 gennaio 2014

Nebraska

Il film Nebraska di Costantine Payne non è il solito film statunitense che ha come tema il viaggio verso l'ovest e nel passato. Peraltro presente anche nella stessa letteratura americana fino alla nausea.

Il mito del viaggio è qui reinterpretato in senso originale, una volta tanto, con una immagine agghiacciante, seppur a tratti comica, degli Stati Uniti del tempo presente.

Il tema fondamentale del film è l'avidità; i personaggi sono i predoni alienati di un mondo in fondo molto provinciale e lontano. Valgano per tutti i gemelli, nipoti del protagonista, e anche stupratori, presentati come il 'gatto e la volpe' o gli zanni della Commedia dell'Arte, che assaltano zio e cugino per prendergli la cedola della vincita di un milione di dollari.

Vecchi e giovani sono accomunati da questo mito dei soldi, per cui il viaggio è intrapreso.

Un mondo dove tutto è falso, compresa la vincita che è la causa del viaggio; i rapporti umani, inesistenti (a parte quello ritrovato fra padre e figlio, l'unico vero personaggio positivo), oppure interessati o a base commerciale. Nessun amore è possibile, se non nel ricordo, rimosso, avvenuto nel dimenticato e difficile passato, dove c'è stata anche la guerra (di Corea).

La televisione è l'elemento inebetente, in particolare il mondo maschile, che guarda le partite e, manco a dirlo, non comunica. Le donne relegate nelle ciaccole e in cucina, ma ben attente vigilesse del patrimonio.

Tutto è provvisorio, non curato, eppure grasso e ingordo, come quasi tutti i personaggi sono grassi, ingordi, pieni eppure vuoti.

Un film da non mancare, di cui mi auguro vinca tutti i premi possibili.

Un colpo al cuore al sogno americano e ai filo-americanisti. 

La fotografia e la musica, superbe, come anche tutti gli attori, tutti senza distinzione e scelti sapientemente.

Strutturalmente parlando è un film americano con tratti fortemente europei, come appunto il rimando non so quanto volontario, alle figure della vecchia commedia dell'arte, che vi si possono ritrovare tutte.

P.S. Da osservare le case, tutte di legno, provvisorie, spesso abbandonate e poco curate. L'opposto che da noi, che si costruiscono e vi si abitano con l'idea di starci molti anni.

domenica 26 gennaio 2014

Farsa elettorale?

Con la ricandidatura ormai certa del Sindaco di Prato, Roberto Cenni, andiamo verso la definizione di una sbiadita, insipida e soprattutto molto lottizzata campagna elettorale nella città di Prato.

Da tempo i paladini del tutto cambi affinché nulla cambi sono al lavoro per intorbidare le acque, e i candidati sono, non solo fisicamente gli stessi, ma anche quando cambiano, in realtà non cambieranno nulla. Com'è il caso del 'giovane' Biffoni.

Le problematicità della città sono ancora tutte da risolvere; l'immagine di una città diversa ancora tutta da venire. 

Ormai oggi, qui o altrove, il candidato si presenta in sostanza 'muto', senza un programma, senza una idea vera e complessiva su quello che intenderebbe fare. Non ha idee, e fa finta di prendere energia democratica dal basso, di organizzare incontri per 'sentire la cittadinanza', quando invece non si sente affatto nulla, ed è dall'alto che ci si muove.

Oppure si utilizzano e strumentalizzano comitati, associazioni e via dicendo. Alcuni blog sono nati solo per questo, per intorbidare le acque. Nell'ultima campagna elettorale fu ben chiaro questo movimento; oggi, che i comitati sono ormai stati fatti tacere, a parte ogni tanto che ne resuscita qualcuno, appoggiato ora dall'uno ora dall'altro partito.
Ormai quando si dice comitato, quasi sempre si dice partito.

Prato: nella questione cinese è chiusa fra gli interessi di chi affitta e in coloro, che spesso sono gli stessi, che vorrebbero che i cinesi se ne andassero dalla città; nel frattempo si perde l'occasione che questa 'invasione' possa diventare in qualche modo anche un vantaggio per la città stessa e si è incapaci di inventarla; è chiusa  nella mancata rivisitazione urbana degli spazi, come per esempio, è il caso delle periferie, rimaste de-sensizzate e vuote; nella mancata rivisitazione della mobilità cittadina (vedi per tutte il caso del viadotto del Soccorso, oppure il piano che non c'è di rete pedociclabile), dal mancare di un programma culturale complessivo di rivalutazione delle Cascine di Tavola o di Gonfienti, troppo spesso in gioco ci sono i ricatti politici/partitici a danno della cittadinanza; nella non presenza fisica in città dei rappresentanti eletti, tutti chiusi nel 'centro' e nel palazzo; non c'è stata nessuna vera comunicazione, se non a colpi di 'spot'. Addirittura c'è stato l'utilizzo, in alcuni casi, degli strumenti comuni per fini non molto comuni...

Tanto per dire che la città aspetta una rinascita da tempo e i personaggi di questa prossima probabile farsa elettorale che si preannuncia non appaiono certo all'altezza del cambiamento, che non ci deve essere, in sostanza le forze del potere si devono mantenere tali e quali ad ora.