sabato 22 febbraio 2014

Renzi alla Scuola dei Furbi

La prima opportunità di indebolire Renzi è quella delle prossime elezioni europee.
Lui lo sa e le teme.

Se Renzi viene sfiduciato con le Europee, allora lui scende da cavallo. Qui il M5S può giocare un grande ruolo.

La seconda possibilità viene dal suo stesso partito, con Civati.
Ma sappiamo bene che la gente sale sempre sul carro dei vincitori, e quindi Civati e la fronda al momento non si sa come giocheranno.

Se Renzi perde, perde per sempre. Ma è un principino ambizioso e testardo, di vecchia razza democristiana filo vaticana (tant'è che ha 'trombato' la Bonino), razza che in realtà non è stata mai rottamata.

Renzi non è di Sinistra, è un puro sangue democristiano diplomato alla Scuola del Furbi.

venerdì 21 febbraio 2014

"Stiamo parlando della sicurezza dei cittadini"

Ci si inventa la sicurezza dei cittadini per fare il sovrappasso del Soccorso.
Una sicurezza di cui non si sono mai occupati finora-  se non a tratti, a pezzi e a bocconi, quando era già avvenuto l'irreparabile (come nel sottopasso di via Ciulli) -  intanto è quella del pedone, questo sconosciuto. Poi non ci sono sicurezze per i ciclisti. Non ci sono programmi né futuri per chi sceglie diversamente di muoversi o vivere un po' diversamente la vita.
Dobbiamo dipendere dai vostri diciamo così interessucci, dalle vostre campagnucce elettorali, dalla vostra spartizione del potere eccetera eccetera.

Le sicurezze di cui parlate sono sempre e soltanto quelle di noi italioti abituati a viaggiare solo con la macchinuccia.

Naturalmente, contro il sovrappasso.
Ecco un intervento del Comitato del Soccorso in merito alla ripresa dei lavori:


"Sono partiti i lavori per le rampe.
Ieri alcuni membri del comitato hanno visto degli operai che prendevano delle misure in via del Purgatorio ed oggi, grazie all'interessamento dei giornalisti, sappiamo perché.
L'articolo esaustivo su notizie di Prato: http://tinyurl.com/pyfypsd.

Il dirigente dichiara che "Sono andato a Roma e ho risposto alle domande dei tecnici dell'Autorithy, chiarendo ogni punto in modo trasparente - prosegue Frasconi - fino a che non c'è un provvedimento che annulla i precedenti io posso andare avanti legittimamente ed è quello che sto facendo perché stiamo
parlando della sicurezza dei cittadini. Sono tre anni che la situazione è in punta di sicurezza"

La sicurezza cui allude è l'allargamento dell'immissione nel sottopasso di via Nenni in direzione Pistoia chiamata nel progetto "Raddoppio declassata - Fase 1", quindi in realtà la prima fase della realizzazione del viadotto.

Ricordiamo che c'è in corso un'istruttoria dell'Autorità di Vigilanza degli Appalti Pubblici e visto che nell'esposto vengono sollevate pesanti critiche alla completezza (a norma di legge) dei progetti redatti dal Comune per la
costruzione delle rampe e del viadotto e che queste mancanze potrebbero pregiudicare la qualità del manufatto, ci sembrerebbe doveroso per il Comune aspettare l'esito di tale istruttoria." Filippo Bonanni, Comitato Soccorso, Prato

giovedì 20 febbraio 2014

La Destra mangiata

Non è ancora ufficiale se Cenni si candiderà o meno a Prato.
Ma sì sì sì, lo farà! Chi altri hanno da metterci? O forse stanno preparando una sor-presina?
Però, data la situazione attuale a livello nazionale,  è chiaro che lo scontro fra PD (con Renzi mangiante una parte dell'altro schieramento con il placet berlusconiano) e M5S riduce la Destra (destra? liberali? cosa?) a puro balbettio. Cercano di salvarsi un po' cavalcando la protesta i Fratelli d'Italia e la Lega, ma qui, in Toscana la Lega è solo l'ombra di se stessa. Sparita.

Cosa si inventeranno? Ancora una volta le finte liste civiche?

I cinesi e l'immigrazione, è chiaro che punteranno ancora su questo a livello locale. Ma è un disco rotto, stanco, affaticato, pur non risolto e drammatico.

Travolti come siamo tutti dai problemi economici, basterà poco perché non basti più.

PD: preoccupato?

Facce preoccupate nel PD, Partito Democratico. Che presto si chiamerà solo Democratico. O meglio, americanamente, i Democratici. (Via via via la parola 'partito'!).

Dopo il faccia a faccia di ieri fra Renzi e Grillo gli amici del PD sono preoccupati. 

Renzi è apparso in difficoltà, e non solo perché Grillo non lo faceva parlare, come tutti hanno detto scandalizzati.
Anche dopo l'incontro, dopo la conferenza di Beppe Grillo, il fiorentino sembrava balbettasse.
La sensazione è che se anche decidessero di fissare le prossime elezioni nel  2038, anziché nel 2018, il governo posticcio che ancora non c'è sia già traballante.

Il mito Renzi ha subito una ferita difficile da rimarginare. Anche se già sono all'opera con l'operazione informazione maquillage, il re è nudo.
La sensazione è insomma che non basti per il fiorentino l'essersi messo d'accordo con gli extra-terrestri, la Sudtirolvolkpartei e Berlusconi.

Fine del giornalismo

Nel discorso di Beppe Grillo alla stampa dopo l'incontro-scontro con Renzi, si è visto chiaro e tondo come il giornalismo sia al capolinea.
Almeno il giornalismo così come lo abbiamo visto noi, vissuto finora.
Ci fosse stata qualche domanda significativa!
Un giornalismo che è apparso screditato e afasico. Solo rarissime eccezioni sopravvivono ormai, ma si tratta di mammut.
La maggioranza dei giornalisti sono montatori di notizie; la minoranza, illustri commentatori maggiordomo.
Dirette e menzogne gli hanno dato il benservito.

mercoledì 19 febbraio 2014

Lettera a Luigi Tenco

Caro Tenco,
posto che tu ti sia ucciso, del che ogni tanto dubito, credo che tu ti sia ucciso invano a causa di Sanremo.
Sì, comincio subito male, lo so.
Il paese non è cambiato e quando arrivano i giorni di febbraio, la massa becera e pecora segue ancora il Festival e la sua totale, assoluta menzogna.

Mia madre mi ha telefonato dopo cena e mi ha detto: ascolta, sto litigando con tuo padre, perché lui dice che la protesta che fanno certi operai dentro il teatro Ariston è falsa. Tu cosa ne pensi (immagino che sarai dell'opinione di tuo padre...)?
Ho acceso il computer e ho visto la triste messa in scena degli operai senza stipendio da tanti mesi, che aveva chiaramente la funzione di attutire la temuta presenza di Beppe Grillo al Festival eccetera.

Dopo dieci minuti ho telefonato a mia madre e le ho detto che effettivamente aveva ragione, ero dell'opinione di mio padre. Che è vero che quei poveracci eccetera eccetera, ma che mai li avrebbero fatti salire su senza consenso.
Tutto orchestrato. Bastava vedere i tempi.
Mia madre ha bofonchiato qualcosa, e poi mi ha augurato la buonanotte.

Dall'anno ormai... lontano lontano in cui tu sei uscito di scena, caro Tenco, la situazione è drammaticamente peggiorata, e le canzoni sono quelle che sono. Oltre a esser quasi sempre insignificanti, sono marginali. Il Festival serve non certo all'arte. Nemmeno alla canzone più leggera delle leggere.

Ogni tanto mi è capitato, dopo il festival, di ascoltarne qualcuna, e il giudizio è pessimo: nessuna o quasi degna di essere ricordata. Infatti, così è, nessuno si ricorda nemmeno mezza canzone dell'anno passato.

La memoria è un esercizio sempre più raro. Anzi, tutto deve esistere qui e ora e basta. Tutto il resto no. Ricordare sarà presto perseguitato a norma di codice.

Dopo aver finito di studiare il copione del prossimo spettacolo, ho terminato la serata ascoltando una tua indimenticabile canzone, "Cara maestra".

E' stata mia madre che mi ha introdotto alla tua musica, alle tue parole. E in generale a tutta la musica. Mio padre, al pensiero, al logos, e alla manualità.

Si, so che sei arrabbiato, e anche De André. Mi dispiace, ma questi vogliono farci i soldi con voi e io non so che fare. Tra l'altro io non vi capisco molto quando parlate in genovese. Parlate lentamente, almeno.

Proprio stasera, prima di cena e in tuo onore, ho scritto un'altra canzone. Ha detto il mio maestro di musica, Francesco S., che sto diventando veramente brava con le note. Solo che sono lenta a scriverle, mi ci vuole un po'...Ma sempre di meno.

Francesco S. è uno dei pochi maestri di musica che riesco a seguire, con cui suono in grande empatia. Sa parlare, ragiona.  Per me che sono una donna drammaticamente razionale, la musica ha un effetto benefico, una vera medicina quotidiana...Ma tu sai già tutte queste cose.

Salutami Lauzi. Digli che nell'ultimo mio spettacolo ho voluto mettere due sue canzoni, scritte e interpretate da lui. Bruno è tanto bravo nella composizione quanto nella interpretazione, anche di testi altrui.  Ne sarà contento.

Ciao.


martedì 18 febbraio 2014

LA SCALETTI E' A CASA! (MA NON BASTA)

Una buona notizia! L'assessore al turismo e cultura della Regione Toscana Cristina Scaletti è stata mandata a casa.
L'ho chiesto da tempo, sono stata la prima e forse l'unica non so, quando l'assessore dava i nostri soldi pubblici per preparare l'aperitivo, L'APERITIVO ARCOBALENO, capito?!, mentre si AFFOSSAVANO E SI SONO AFFOSSATI SITI ARCHEOLOGICI DI PRIMARIA IMPORTANZA! e  mi hanno dato addosso, perché avevo osato chiederne le dimissioni! 

Ma non basta, non basta. NON BASTA!

Questa estromissione arriva TROPPO TARDI, dopo che  il danno è stato compiuto,  un'altra persona incompetente ha  contribuito come tutte le altre da troppi anni a sottrarre possibilità ad altri capaci, dopo che la tabula rasa è stata compiuta. Dopo che si è continuato per anni a offrire questa TOSCANA DA CARTOLINA DI C...A!

Vi ricordate la pubblicità marchettara con la canzoncina "Voglio vivere così?". Quella era della giunta precedente!

Questa mossa è solo uno squallido 'agitprop' elettorale da parte del Presidente Rossi, e anche, visto il rimpasto generale, una strizzatina d'occhi al Principe Renzi.

Il sistema culturale toscano va rifatto tutto,VA RIFONDATO, il sistema dà ad alcuni ed ad altri TOGLIE TUTTO.
Un sistema che distrugge il passato, lo macina sotto i megamostri di cemento armato, vedi Gonfienti, ma anche tanti altri posti in Toscana, come a San Casciano, come in Maremma, ovunque!
La programmazione, la visione culturale va ripensata insieme a una nuovo approccio al  territorio e all'ambiente, incluso il rispetto, la valorizzazione degli esseri umani e la loro istintiva creatività: CI AVETE MAI PENSATO AGLI ESSERI UMANI? 

Agli enti, se non se ne fa finalmente piazza pulita, si devono mettere persone competenti, non emissari di partito!

Avete fatto un danno enorme, e non solo ai nostri portafogli, a noi che in età matura, ora che si potrebbe goderci un po' il frutto del nostro lavoro, ci ritroviamo a combattere sulle barricate come invece dovrebbero fare i giovani che invece SE NE VANNO A CERCARE I POSTICINI negli enti, nelle fondazioni, VERGOGNA!, a fare teatro musica arte eccetera come scimmie lecchine vestite da anticonvenziali, insieme a quelle più vecchie, ah, le VECCHIE VOLPI TOSCANE!, senza originalità, senza costrutto, e vanno in giro e di qua e dià nei circuiti solo perché sono sotto l'ala di...

Avete fatto un danno enorme alla cultura popolare, ormai defunta, alla creatività, alla innovazione vera con le SCHIFEZZE DEI VOSTRI APERITIVI e la cultura dello sballo e dei numeri!
Ma avete contribuito a distruggere allo stesso tempo la cultura 'alta', senza troppo rimpianto. Penso solo al sistema museale, trainato ormai solo dalle grida pubblicitarie e modaiole, dal testimonial di turno che si fa fotografare davanti al capolavoro del momento.
Un altro velo pietoso stendo sulla diffusione della cultura musicale e la sua didattica.

Avete creato un sistema di IMPARI OPPORTUNITA', instaurando un SISTEMA CULTURALE E IDEOLOGICO STILE STALINISTA, accentratore e dominatore, dove, per esempio, solo la MEMORIA CHE FA COMODO A VOI viene finanziata e permessa. Avete fomentato il pensiero unico,  e un sistema unico anche da un punto di vista organizzativo.

A chi li avete dati i soldi, a chi, i soldi? A CHI?! Dove sono finiti? Come sono stati usati?

Alla cultura va cambiato tutto anche a livello amministrativo, troppi impiegati pendono da una parte come non dovrebbero, e alcune, anzi troppi posti, incarichi, nomine non appaiono attribuiti chiaramente.

Mi vedo negare accessi al circuito regionale teatrale (Fondazione Toscana Spettacolo) DA SEMPRE, dove al comando c'è gente che non HAI MAI FATTO VISSUTO CAPITO IL TEATRO; sono stata 'rifiutata' nonostante sia toscana e abbia valorizzato sempre, anche se non solo, la mia cultura, il mio linguaggio, la storia della mia terra in vari modi;  nonostante la mia esperienza, l'aver avuto tanti allievi, i quattro premi alla drammaturgia, le tre lauree, la produzione notevole, l'alto livello delle persone che hanno lavorato e che lavorano con me, la didattica teatrale e in particolare quella difficile, ai ragazzi (tengo un laboratorio di teatro ragazzi  ininterrottamente da quindici anni e sfido tutti a tenerlo così a lungo!) trattata come una appestata, derisa, guardata dall'alto in basso come cacca, vista sorpassare da asini e asinesse, solo perché faccio politica fuori da ogni partitone, greppia e culturame, non sono una artista dormiente e senziente come vorrebbero loro (oppure non sono televisiva); ho visto negare incredibilmente la residenza teatrale al teatrino che ho fondato ventidue anni fa, da gente che non conosce il lavoro che è stato fatto, la qualità, il SERVIZIO NON SOLO CULTURALE, MA ANCHE SOCIALE CHE HO, CHE ABBIAMO SVOLTO IN TUTTI QUESTI ANNI, siamo stati giudicati da gente che non conosceva quello che doveva giudicare e che, tra l'altro, ha valutato il lavoro teatrale da un punto di vista aziendale! Come se quello che si produce fosse pop corn! Presunti esperti chiamati dall'ufficio cultura da fuori regione conoscevano solo CERTE compagnie...e delle altre, nulla!

Ripeterò all'infinito la mia vicenda emblematica, ancora in atto, i soprusi e le ingiustizie, la dignitosa povertà in cui vivo, e al momento opportuno la narrerò anche nei dettagli, questa vicenda, perché resti memoria di quello che è stato fatto.  E non sarà solo la vicenda culturale da un punto di vista teatrale.
L'ho promesso in un orecchio al regista e uomo di teatro Toni Comello pochi giorni prima che morisse. Uno dei pochi di buona razza, originali e ribelli, razza ormai quasi del tutto estinta.

L'IMBROGLIO CULTURALE DEVE ESSERE SVELATO E ANNULLATO.
Lo stesso imbroglio che vige altrove in Italia, anzi ovunque, sebbene in forme diverse.

ORA BASTA, MA ANCHE, NON BASTA.
Non finisce qui.

lunedì 17 febbraio 2014

Peretolino: il suo programma elettOOrale

Peretolino, il candidato sindaco, è molto preoccupato per la salute delle nostre teste, per il nostro benessere, e farà il possibile che gli aerei dell'aeropOOrto di Peretola, non sorvolino la testa dei pratesi.

L'ha detto, l'ha detto.
Questo è il punto numero...del suo programma elettOOrale.
Seguiranno aggiornamenti.



domenica 16 febbraio 2014

Debutto de "L'amore è un brodo di capperi"


L'anteprima della commedia "L'amore è un brodo di capperi" è stata superiore alle aspettative. Il piccolo teatro ha visto e ascoltato gente che ha riso dall'inizio alla fine.


Insomma, abbiamo finito la stagione teatrale con tanta gente e un piccolo grande successo. Quaggiù, nella lontana periferia!

La commedia era per me particolarmente difficile perché, anche in polemica con l'assenza di sostegno economico, per protesta, non avendo tra l'altro la possibilità di pagare attori, ho deciso di seguire le orme di Carmelo Bene (Adelchi), anche di Herlitzka (Amleto) o Alessandro Benvenuti (Natale in casa Gori): recitare da sola una commedia interpretando 11 personaggi.

Un esercizio talmente difficile (ma anche emozionante, come per un alpinista scalare l'Himalaya) che ha solo due esiti possibili: o male male, o bene bene.

Ho voluto  anche dimostrare che il Teatro La Baracca non è il luogo dove si presentano solo spettacoli di impegno civile, ma anche commedie divertenti e significative.

Stanotte sono stata così felice del cosiddetto successo che quasi non ho dormito. Far ridere senza essere beceri, poi, è molto più difficile del contrario.

Grazie a tutto il pubblico che mi ha seguito e che è stato calorosissimo.
Visto il gradimento, lo ripresenterò anche nella prossima stagione al Teatro La Baracca.