sabato 29 marzo 2014

Noi che non abbiamo bisogno di essere candidati per fare politica

Stamani ho incontrato Fulvio Silvestrini; spesso ci incontriamo al mattino o pomeriggio, una mezz'ora. Lui mi porta le fotocopie degli articoli di giornale più interessanti; io gli do qualche altra cosa.
Ci scambiamo idee, progetti.
Gli ho chiesto se voleva scrivere qualcosa per questo blog, anche in merito alle ironie e ai sospetti su questa nostra LISTA LUNA, e lui ha ricordato che alla Festa della Poesia abbiamo parlato del silenzio. Ma anche abbiamo parlato CON il silenzio.

Ho aggiunto che noi non abbiamo bisogno di essere candidati, noi, per fare politica, e lui è stato pienamente d'accordo.

Tanto per citare una data, dalle passate elezioni non abbiamo mai smesso di occuparcene. Insieme o singolarmente abbiamo fatto incontri, riunioni, spettacoli, che questo stesso blog ha segnalato.
Il mio teatro è essenzialmente un teatro politico e come tale non serve nessun partito in particolare.
Non abbiamo mai smesso di fare politica in questi anni, e alla luce del sole.

Certo, ora che si avvicina la data elettorale,  siamo ancora più attenti e coinvolti.

Ma per noi è assolutamente normale essere attivi politicamente e non ci svegliamo dal sonno quando suona la squilla, non ci muoviamo per e con questa scadenza.

Per cui, questa LUNA che ci siamo inventati, questo gioco serissimo è la normale prosecuzione di un lavoro politico che non è mai smesso e che non smetterà, e che trova nel Teatro La Baracca un luogo di libero pensiero e azione, svincolato dal potere e dalle manovre per raggiungerlo. 
Anche perché così come si presenta, non mi, non ci piace e non lo vogliamo.

Com'è TERNA la cicogna!

E' tornata la cicogna, anzi, le cicogne che hanno costruito un nido su un traliccio a Iolo. 
Tutti con gli obbiettivi puntati sul lieto evento.

Evidentemente lei e lui cicogne sanno che a Prato nell'ex-ospedale il PD, nelle sue consultazioni elettorali (che ricordano quelle inutili alla Piscina di Via Roma qualche anno fa....), ha deciso di farci un bel parco...e allora, visto che la città è così verde, avranno detto: costruiamoci il nido!

Fra gli sponsor della "Cicogna sul traliccio" a Prato si scopre la mitica tralicciosa TERNA.
Poteva forse mancare in una città così VERDE?

Com'è TERNA, la cicogna sul traliccio, no?
In realtà dicono gli esperti che questa non sia affatto una situazione naturale, anzi sarebbe pericolosa e ci vorrebbero oasi adatte, e non tralicci e cavi aerei di qualsiasi genere, in particolare linee elettriche ad alta e media tensione estremamente pericolosi per gli uccelli di grandi dimensione che rischiano la folgorazione o la collisione impigliandosi fra due cavi, come dimostrano diverse foto che io non ho voglia di pubblicare, ma che basta cercare facilmente su internet.

Mentre si pensa ai parchi urbani nel fantastica Parco della Piana, chiediamo a TERNA, ternamente, di sapere cosa ne è della salute dei cittadini alle Badie di Prato, vicino e sotto e di lato ai mega tralicci, alle autostrade dei tralicci con cui ha invaso ormai da tempo la Piana, senza che nessuno dicesse nulla!

Quanti tralicci ci sono, nella Piana, che ne hanno orrendamente ridotto il paesaggio e la nostra salute?

Intanto guardatela, com'è davvero TERNA la cicognetta!

venerdì 28 marzo 2014

Nella girandola delle elezioni (7): Vittorio Giugni e l'incubo della Luna

Fulvio Silvestrini al Teatro La Baracca. Nel cartello c'è scritto: "Tutte le mattine si alzano un furbo e un coglione. Se si incontrano, l'affare è fatto.



Mi chiamano al telefono di prima mattina, e mi dicono che Giugni ancora ce l'ha con la sottoscritta.
Il blogger sostenitore del Biffoni ed ex sostenitore di Cenni ha paura che io scenda in campo?
Certo che no. Sa benissimo che la Luna è 'fantastica' e che si tratta solo di un gruppo di discussione politica aperto a tutti! 
Né l'ottimo Fulvio Silvestrini, né io ci candidiamo: ma rivendichamo il diritto di dire la nostra!
Ma forse qualche giovin signore lecchino o vecchio volpone gli ha detto che mi sono congratulata con Mariangela Verdolini del M5S per la sua vittoria, e ha paura che io la appoggi?

Oppure non vuole che questo blog, che non può essere controllato né diretto né influenzato (nemmeno dai suoi soliti attacchucci, molto poco in stile radicale) continui a essere assolutamente libero come in effetti è?

Notate come è sottilmente denigratorio nei confronti della sottoscritta con quel 'casalese' e le definizioni di 'piena, calante o crescente' nelle sue parole che copio sotto... Questo non è affatto lo stile 'Radicale'! Non me ne voglia, ma la mia opinione è che Vittorio Giugni sia solo formalmente radicale, non nella sostanza. Per esserlo non basta mettere i link con i discorsi di Pannella o della Bonino!

Da parte mia continuerò a scrivere quel che penso, rispettando gli altri. Per cui gli amici sono avvisati, non risponderò più a queste provocazioni del signor Giugni e a questi suoi mezzucci per difendere la parte politica, la Sinistra, che in questa girandola elettorale sostiene!

E anche i giovani arlecchini, la smettano di fare i servitori di due padroni!


"... l'attrice casalese Maila Ermini. La regista-scrittrice della "Baracca", da parte sua, pare pronta a riscendere nell'ordalia cartacea con una nuova proposta di lista civica intitolata alla "Luna" (non sappiamo se piena, calante o crescente..) che avrebbe nell'ottimo Fulvio Silvestrini il suo candidato sindaco! " (Dal blog Liber@mente di Vittorio Giugni).

P.S. Quando gli farò leggere questo scritto (non è un internauta), Fulvio se la riderà di cuore. Sarà pure 'ottimo' per la Sinistra, Fulvio Silvestrini, ma è proprio la Sinistra che l'ha abbandonato dopo la battaglia della Multisala di Capezzana. Li ho visti io, quelli della Sinistra, alzare gli occhi al cielo quando parlava lui. Temevano i suoi interventi come la peste bubbonica! Non l'hanno mai ascoltato né gli hanno dato udienza, né gli hanno dato un posto dove parlare, gli hanno tolto tutto, e proprio la Sinistra! Vi dice qualcosa la morte decretata dall'alto dei cieli per la Bottega d'Arte Comune di Iolo che organizzava il Giugno con l'Arte? Finché gli ha fatto comodo, finché portava consenso, bene; poi quando Fulvio ha cominciato a dar fastidio con il suo dissenso sulla Multisala, allora via tutto! Ecco il sostegno alla cultura che danno i Partiti!

Aggiungo: ho parlato con il nostro 'candidato lunare' e mi ha detto: 1. che il verso del cartello recita anche: "Ogni giorno si alzano un istruito e un ignorante. Se si incontrano, l'affare è possibile". 2. Che lui è il candidato del futuro; che è candidato, ma non si sa di quali elezioni. 
L'ho invitato a intervenire e spero presto di poter mettere un suo scritto.

Nella girandola delle elezioni (6): Cenni, il ritorno

Avevate qualche dubbio?
Cenni si presenta senza l'ala protettrice dei partiti, almeno apparentemente.
Il suo cavallo di battaglia, l'aeroporto e contro il suo ampliamento: sembra un po' pochino, ma in realtà è un grosso impegno.
Il simbolo della sua lista è il tessuto, e questo la dice lunga. Ma che tipo di tessuto? Sembra tipo tartan scozzese, che indica 'appartenenza e distinzione'.

Più chiaro di così.


(La foto è tratta dal blog di Paolo Calamai, Pratoreporter, che sostiene Roberto Cenni).

giovedì 27 marzo 2014

La Giornata Mondiale del Teatro

Mi aspetto che un anno di questi qualcuno parli finalmente della MAFIA DEL TEATRO negli ufficetti cultura, nelle direzioncine artistiche! Delle PORCHERIE che fanno, delle mediocrità che girano sui palchi eccetera eccetera.
Dei giovani lecchini conformisti e mediocri; dei vecchi depravati eccetera eccetera.
Del pubblico rimbecillito che si prende tutto e che non fischia più.
FISCHIATE, DANNAZIONE!


International Theatre Institute ITI
World Organization for the Performing Art Messaggio di Brett Bailey  per la giornata mondiale del teatro 2014

Ovunque ci sia una società umana, lo spirito irrefrenabile del teatro si manifesta.
Sotto gli alberi nei piccoli villaggi, sui palchi tecnologicamente avanzati nelle  metropoli internazionali; nelle palestre scolastiche e nei campi e nei templi; nelle baraccopoli, nelle piazze, nei centri di quartiere e negli scantinati del centro città, le persone sono portate a condividere gli effimeri mondi del teatro che noi creiamo per esprimere la nostra complessità umana, la nostra diversità e la nostra vulnerabilità, con il corpo, il respiro e la voce .
Ci riuniamo per piangere e per ricordare, per ridere e per contemplare;  per imparare e             affermare ed immaginare. Per meravigliarsi della destrezza tecnica, e per incarnare gli dèi . Per afferrare il nostro respiro collettivo e la nostra abilità nel produrre la bellezza e la compassione e la mostruosità. Veniamo per caricarci di energia ed essere più forti. Per celebrare la ricchezza delle nostre diverse culture  e per far dissolvere i confini che ci dividono.
Ovunque ci sia la società umana, lo Spirito irrefrenabile del teatro si manifesta.
Nato dalla gente, indossa le maschere e i costumi delle nostre diverse tradizioni. Sfruttando le nostre lingue, i ritmi ed i gesti, il teatro libera uno spazio in mezzo a noi .
E noi, gli artisti che lavorano con questo antico spirito, ci sentiamo obbligati a canalizzarlo attraverso i nostri cuori, le nostre idee e i nostri corpi,  per rivelare le nostre realtà in tutta la loro mondanità e scintillante  mistero.
Ma, in questa epoca in cui tanti milioni di persone stanno lottando per sopravvivere, stanno soffrendo sotto regimi oppressivi ed un capitalismo predatorio, sono in fuga dai conflitti e dal disagio; un epoca in cui il nostro diritto alla riservatezza è invaso dai servizi segreti e le nostre parole sono censurate da governi invadenti, in cui le foreste vengono distrutte, le specie animali sterminate e gli oceani avvelenati: cosa ci sentiamo in dovere di rivelare?
In questo mondo dove il potere è distribuito in modo diseguale , in cui vari ordini egemonici cercano di convincerci che una nazione , una razza , un genere, un orientamento sessuale , una religione, una ideologia , una cornice culturale è superiore a tutte le altre, è davvero difendibile insistere sul fatto che le arti devono essere staccate dai programmi sociali?
Noi, gli artisti delle arene e dei palcoscenici, ci stiamo conformando alle sterilizzanti richieste del mercato  o stiamo prendendo il potere che abbiamo per aprire uno spazio nei cuori e nelle menti della società , per riunire le persone attorno a noi, per ispirare , incantare, informare, e  creare un mondo di speranza e di sincera collaborazione?

(Traduzione a cura del Comitato per la Giornata Mondiale U.I.L.T.)

Dio Mister, ovvero come i ragazzi sono costretti a essere campioni

Ho modo di frequentare alcuni ragazzi di scuola media, scarsi nei loro risultati scolastici, e so quanto siano dipendenti dal gioco del pallone che genitori frustrati in alcuni casi costringono a frequentare. Il resto lo fa la televisione e il mito del calcio.

Questi ragazzini pendono dalle labbra dei 'mister' due anche tre volte la settimana, sottraendosi allo studio o ancor peggio, alla libertà di giocare e correre come pare loro. I genitori mandano i ragazzi a scuola di calcio anche con la scusa che 'fa bene'.

Poveri ragazzi. Alcuni di loro non amano poi così tanto il gioco del pallone. I 'mister' non sono sempre all'altezza morale del compito, e in alcuni casi sviluppano rivalità, aggressività eccetera.

C'è poi un vero e proprio lucro su questi giovani, che vengono allevati nella spasmodica ricerca del campione.

Per fortuna poi crescono e alle scuole superiori molti di loro mandano al diavolo 'mister' e genitori illusi...

Tuttavia è il calcio che marca una profonda differenza di genere con le ragazze che generalmente non seguono le vicende calcistiche. Qui si comincia a evidenziare forte la differenza sentimentale e culturale fra i due sessi, che poi difficilmente riescono a dialogare da grandi nei momenti di difficoltà.

Le ragazze non sono soltanto 'avanti' per questo nella scuola, ma certo il calcio rende i ragazzi meno attenti e desiderosi di studiare e di migliorarsi emotivamente e culturalmente. E la differenza è evidentissima.

Nessuno parla di questa manipolazione che avviene a livello collettivo sui ragazzi maschi, perché gli interessi in campo sono molti e nessuno deve toccare 'dio mister', e il gioco del calcio deve avere sempre calciatori freschi!

Prossima Luna

Il prossimo incontro con la "Lista Luna" è fissato per sabato 5 aprile, alle ore 17 al Teatro La Baracca.

In questa data analizzeremo la lista dei punti problematici della nostra città (periferie; ospedale - nuovo e vecchio - ; Soccorso; questione forni crematori; ampliamento dell'aeroporto di Peretola; Parco della Piana; Gonfienti; Cascine di Tavola; sicurezza e integrazione, mancanza di mobilità alternativa; inquinamento; senso civico dei cittadini; questione culturale -museo Pecci, p.es.- e altro) e diremo perché e come sono problematici e le proposte condivise; attraverso alcuni esempi parleremo di come informazione e politica trattano questi temi, e come noi stessi, attraverso i media sociali e Internet ne diamo notizia e cerchiamo di comunicare, o perché no, disinformare e quindi, quali sono gli esiti di questa informazione e politica.
Come sempre, nel trattare gli argomenti, il nostro impegno sarà quello di essere obbiettivi e non fanatici o di parte o pregiudizievoli.
Gli stessi intervenuti potranno sollecitare e portare esempi di problematiche o soluzioni eccetera.
Tutti i cittadini sono invitati a condividere i propri pensieri. Ricordo che la nostra lista è solo e soltanto 'fantastica', luogo di condivisione ideale e concreto, Luna pensosa e pensante per la libertà e la cultura.

Puntualità.

mercoledì 26 marzo 2014

Nella girandola delle elezioni (5): come ti disturbo la Mariangela

Dopo la sconfitta, Fausto Barosco, candidato del M5S134 a Prato, si dichiara sereno e  aggiunge che approfitterà del momento per occuparsi più di prole e lavoro, ma allo stesso tempo ecco che:
1. subito girano voci di un suo possibile coinvolgimento nella lista civica, pare, di Cenni, ma lui smentisce.
2. sembra che il gruppo M5S134 sconfitto potrebbe formare una sua lista civica;
3. raccontano sia nato un gruppo facebook dal titolo: "Io non voterò Mariangela Verdolini" e ne farebbero parte alcuni del gruppo non certificato, appunto il 134.

Dunque: 
nel caso 1, i partiti, vestiti o meno da lista civica, faranno il possibile per attirare a sé Fausto Barosco, e non tanto per prenderne il bacino di voti, ma per alimentare il dissenso in casa pentastellata e far loro perdere voti;
nel caso 2, con la formazione di una lista capeggiata da Barosco, è chiaro che il M5S certificato capeggiato da Mariangela Verdolini potrebbe avere un vero e proprio convitato di pietra al banchetto elettorale. Questo caso è ancor più vantaggioso per i partiti, perché la dissidenza interna è offerta su un piattino avvelenato d'argento senza che loro si scomodino minimamente; 
nel caso 3, si tratta comunque di un gruppo di disturbo, da cui il gruppo certificato si dovrà difendere.

In ogni caso i partiti ne avranno vantaggio, perché potranno sembra dire: non vanno d'accordo, sono litigiosi, avete visto cosa è successo, non sono affidabili, eccetera. 

Cosa può fare la lista certificata? Tirare dritto e non badare a questi tranelli e giochi che mirano a distogliere le energie, che ora sono più che mai necessarie. Ma non è detto che funzioni, perché bisogna tenere i nervi saldi.
Sarà infatti una strategia di disturbo portata avanti con determinazione e che non va assolutamente sottovalutata, perché potrebbe minare seriamente la credibilità del gruppo certificato agli occhi dell'elettorato.

(Segue...)

VERGOGNA ETRUSCA

A questa mostra importantissima di Cortona potrete ammirare la statuetta dell'Offerente trovata a Pizzidimonte:
http://seduzioneetrusca.cortonamaec.org/

La statuetta, com'è noto, appartiene al British Museum.
Una vera vergogna per la città di Prato, che non è riuscita a fare niente per il suo 'tesoro etrusco': né per gli scavi né per un museo etrusco in città.

Prato non è una città a misura di essere umano

Stamani un altro bambino è stato investito sulle strisce pedonali.
Non ne possiamo più di questa inciviltà degli automobilisti.


Prato non è una città a misura di uomo.

Andare a piedi non è sicuro.
Andare in bici è pericolosissimo.

BASTA!


Cari candidati, questo è un altro argomento di cui vi dovrete occupare, visto che in questi anni non è stato fatto nulla in tal senso.

Anche questa è 'sicurezza': una città con una VERA mobilità alternativa. Con campagne per la VERA educazione stradale.

VOGLIAMO UNA CITTA' A MISURA DI ESSERE UMANO, DOVE POTER ANDARE A PIEDI O IN BICICLETTA SENZA RISCHIARE DI MORIRE OGNI GIORNO!




Cascine di Tavola e altri disastri pratesi

Il progetto per il recupero della Fattoria Medicea all'interno delle Cascine di Tavola realizzato dall'Università di Firenze è molto bello (in questi giorni in mostra allo Spazio Valentini a Prato) e speriamo che quest'asta di prossima battitura per 6 milioni di euro fermi i disastri speculatori rendendo il complesso proprietà pubblica.

Tuttavia mi preme rilevare come, mentre i candidati si accingono ancora una volta a parlare del Centro Storico di Prato - uno dei cavalli di battaglia della giunta che ancora tiene le redini a Prato che però evidentemente non è stato risolto, visto che anche l'opposizione del Centro Sinistra ne farà argomento di un prossimo incontro - il problema delle periferie, e con esso quello che le periferie contengono non è stato e non è affrontato.

Le Cascine di Tavola sono ben lontane dal Centro Storico di Prato; non sono soltanto disastrate in sé ma soprattutto sono state allontanate dalla città con barriere industriali che negli anni sono state costruite; depuratori; elettrodotti; macrolotti; strade a scorrimento veloce.

Non c'è un percorso 'facile' per arrivare alle Cascine di Tavola, e questo va progettato, perché il danno è doppio. Il cittadino pratese non è come quello fiorentino, che facilmente arriva alle sue 'cascine' e ci fa la corsetta. Qui, a Prato, dove tutto è stato fatto per l'industria e il commercio, e quindi per automobili e camion e TIR, tutto va ripensato.

Senza parlare del colpevole silenzio nei confronti della Città Etrusca e di altre amenità che questo territorio contiene.
Ricordo che la Sovrintendenza doveva aprire il sito a settembre passato e non l'ha fatto; la Regione Toscana doveva comprarlo da Interporto SpA e non l'ha fatto.

Non basta, e qui mi rivolgo ai candidati sindaco eccetera, discutere solo di aeroporto e di ex-ospedale, che pure sono fondamentali. Ci portiamo dietro in eredità questioni non risolte e altri problemi che si profilano all'orizzonte, come il forno crematorio a Chiesanuova.

Chiediamo di non trattare i problemi cittadini come argomenti alla moda (e quindi tutti dietro a quel problema come pecore e caprette candidate...); se ne parla perché bisogna parlarne, ma senza poi continuare a seguirli eccetera, esattamente come è stato fatto per Gonfienti, che ancora aspetta di essere 'liberato'. O come il problema dell'acqua e del suo inquinamento, che è stato 'risolto' mettendo le macchinette per la sua erogazione. Che dire poi del famigerato finto Parco della Piana, che nella passata girandola elettorale vide emeriti professori girarci attorno senza nulla concludere...(tra l'altro questo Parco dovrebbe accogliere l'ampliamento aeroportuale!)...?

lunedì 24 marzo 2014

Mariangela Verdolini è la candidata del M5S di Prato

Conosco Mariangela Verdolini, e sono contenta che lei abbia vinto le "Comunarie" del M5S di Prato.
Ho conosciuto lei e il suo gruppo quest'estate, quando sono venuti a vedere il Laris Pulenas a Luogomano.
Da allora il gruppo ha continuato a frequentare il Teatro La Baracca.
E' una persona pulita, determinata, onesta. Fuori dai soliti giochi politici locali.
A lei e al suo gruppo tanti auguri per la campagna elettorale.

Sottopasso al Soccorso: non avete più scuse!



Mentre a Prato si fanno storie per un semplice sottopasso, quello al Soccorso, vedete in Olanda cosa hanno costruito, un sottopasso sommerso.
NON AVETE PIU' SCUSE!

http://www.repubblica.it/viaggi/2014/03/22/foto/paesi_bassi_il_ponte_interrotto_il_sottopasso_sommerso-81644264/5/

Nella girandola delle elezioni (3): Immagina Prato con SEL

"Sinistra Ecologia e Libertà" ha un bel sito internet dal titolo "Immagina Prato", dove è esposto il programma che intende mettere in campo per Prato.

Molto curata è la voce 'lavoro', mentre prive di contenuti sono ancora le voci 'mobilità' (a Prato è particolarmente faticosa, anzi pericolosa, in particolare quella alternativa come la bicicletta), 'urbanistica', 'politiche giovanili' e altre.

L'altra voce storica della Sinistra, la Cultura, è intesa come sviluppo della cosiddetta multiculturalità, mentre nessuna attenzione è data al monopolio di gestione, il vero problema di questa città e, soprattutto, della Regione Toscana. Addirittura si prevede un rafforzamento del  Metastasio,  uno fra i pochi enti che sono stati debitamente sostenuti e foraggiati.

Insomma, sorprende che la Sinistra non punti a un rinnovamento culturale dal basso, popolare e che quindi intenda la multiculturalità  soltanto da un punto di vista  'razziale', e non affronti invece la questione del potere culturale. Ciò impedisce anche un vero approccio alle altre culture, che al massimo vengono invitate al 'piccolo banchetto cittadino', ma non è vera integrazione . In questo, a mio avviso, c'è ipocrisia.

C'è poi l'idea della 'Casa dei diritti', che è molto bella, ma se non si eliminano le ingiustizie di base, economiche e sociali, rimane una delle tante case disabitate di questi anni dalla Sinistra. La questione 'femminile' non si affronta certo con la creazione di una 'casa', che dà sollievo alle coscienze, ma non risolve non solo il femminicidio, ma ancor meno, lo 'svantaggio casalingo' che la donna vive quotidianamente, eccetera.

Si punta poi, e qui niente di nuovo, alla valorizzazione dell'associazionismo e al cooperativismo; al ripristino degli investimenti e alla partecipazione pubblica.


http://www.immaginaprato.it/index.php

domenica 23 marzo 2014

Festa della poesia 2014


Rispetto all'anno passato, quando pubblicizzai l'iniziativa su Facebook, meno gente ma, forse proprio per questo, la Festa della Poesia quest'anno è stata più profonda e bella. Meno 'carrellata' , ma più ascolto e riflessione, più comunicazione poetica.
Diverse le persone che erano presenti anche come semplici ascoltatori.
Fra i politici -visto che ora siamo in piena campagna elettorale! - abbiamo visto soltanto un gruppo del M5S di Prato (Prato Insieme a 5 Stelle), che seguono costantemente, dal Laris Pulenas a Luogomano (Cantagallo) della scorsa estate, l'attività del Teatro La Baracca. 

Abbiamo scoperto poeti significativi come Gerardo Mugnai, Raniero Cappelli, Federica Angeloni, l'ironica Eloisa Pierucci, o il 'poeta popolare'  Bruno Boretti, che ha scritto una poesia sull'istante dedicata al Teatro La Baracca, e che trascrivo:

"Siamo qui alla Baracca
c'è la serata dedicata alla poesia
tutti a leggere la propria emozione
chi legge la propria emozione
chi legge altri autori
il mio cuore batte a mille
le parole scattano come scintille
le mie possono essere scoppiettanti
ma escono a singhiozzo
comunque le ho lette
com'è andato BOH
non importa come
ma ho sputato il mio spirito
su questo bellissimo
PALCO!'.

Gianfelice D'Accolti ci ha poi regalato una impeccabile lettura di alcune poesie di Montale e Caproni.

La serata è finita alle 23,30 dopo un dibattito sul senso della poesia e sulla necessità di altre serate caratterizzate dalla creatività.
Personalmente ho lanciato l'idea della "Una giornata senza di loro", ovvero una giornata senza informazione/emozione/pensiero calata dall'alto e dall'altro, (e in questo ho trovato la consonanza di Fulvio Silvestrini), che ostacola lo sviluppo della creatività dal 'basso' : e quando intendo 'basso' non intendo di qualità, ma il livello di 'potere' in cui la maggioranza di noi è collocata.

Un signore mi ha salutato dicendomi, testuali parole: "Sono venuto come semplice accompagnatore; me ne vado come persona più ricca e felice".