sabato 5 aprile 2014

Cenni batte Biffoni al primo round

Ho visto ieri sera, e solo un po' in verità, lo 'scontro' televisivo fra Cenni e Biffoni su TVP.
Cenni sembrava molto più sicuro, con una dialettica migliore rispetto alla precedente campagna elettorale, e Biffoni in difficoltà rispetto alla questione cinese (e sostanzialmente ha bacchettato Rossi per aver proposto i dormitori),  tanto che anche il direttore de Il Tirreno si è risentito (ricordo che si tratta di essere umani, ha redarguito...).

Almeno fino a quando ho ascoltato io, nessuna visione complessiva e altra per il futuro della città, e deludenti entrambi nei contenuti.

Sembrava di vivere un dejà-vu.

Tuttavia, mi sembra che Cenni, almeno a questo 'round', per l'immagine e l'esposizione, sia vincente. D'altronde, visto che ormai questi basano tutto sull'apparenza, su che altro possiamo giudicare?

Deludenti anche le domande dei giornalisti, che rendevano il dibattito molto poco interessante. Stesse domande di sempre, molte delle quali con sostanza di partito e copione scontato.

venerdì 4 aprile 2014

Arabia Saudita, paese senza libertà

Segnalo questo articolo dell'UAAR sull'Arabia Saudita, paese senza libertà:

http://www.uaar.it/news/2014/04/03/ateismo-terrorista-arabia-terrore-della-liberta-piuttosto/

La mia battaglia contro i tralicci

I tralicci (anche quelli di Forster) rovinano il paesaggio, e i cavi aerei sono pericolosi e danneggiano la salute.
Copio e incollo un articolo de La Nazione di oggi, che dà buona notizia, se vera.

TERNA deve iniziare ovunque a togliere i tralicci. 


(Da La Nazione di oggi) 
VAIANO PRONTO IL PROGETTO PER RIDURRE I DISAGI SENZA NUOVI ELETTRODOTTI
Terna migliora la rete elettrica e riduce i tralicci
L’ELETTRICITÀ di Vaiano si rifà il look con il progetto per la costruzione e l’esercizio della “stazione elettrica 380/132 kv”. L’intervento sarà predisposto con soluzioni d’ingegneria naturalistica e mitigazione ambientale, fra cui l’utilizzo di materiale locale per il rivestimento della stazione, per ridurne il più possibile l’impatto paesaggistico. In particolare saranno ridotti i pali di sostegno che passeranno da 14 a 9.
È QUANTO predisposto da Terna Rete Italia dopo aver ricevuto l’autorizzazione dal ministero dello sviluppo economico di concerto con il ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. L’impianto, fanno sapere da Terna, sarà collegato con brevi raccordi alla linea a 380 kv già esistente Bargi-Calenzano ed all’attuale rete a 132 kv.

LA FASE autorizzativa si sta aprendo proprio adesso. Durante questo processo, attraverso una serie di conferenze di servizi, si continuerà il processo di dialogo già avviato con il Comune di Vaiano, mentre Terna Rete Italia valuterà tutte le osservazioni ed indicazioni che perverranno allo scopo di individuare eventuali adeguamenti del progetto nato dal confronto tra la società e le istituzioni locali. La costruzione della nuova infrastruttura si è resa necessaria, poiché il sistema elettrico dell’area è caratterizzato da congestioni sia sulle stazioni elettriche limitrofe che alimentano l’area, sia sulle linee a 132 kV ad esse connesse.
IN QUESTO modo il sistema, decongestionato, sarà più sicuro, e migliorerà la distribuzione dei flussi di energia per le imprese e le famiglie di Prato in generale, senza dover ricorrere alla realizzazione di nuovi elettrodotti. La stazione di 2.5 chilometri di raccordi, necessiterà della demolizione all’interno del comune di Vaiano di oltre 5 chilometri di linee vecchie, con l’installazione di 9 sostegni al posto dei 14 esistenti.

Lavoro alle donne, in Italia i peggiori

La signora Cristine Lagarde, direttrice del Fondo Monetario Internazionale dice che in Italia, per quanto riguarda il lavoro alle donne, siamo i peggiori.
Non ho dati per smentirla o darle ragione.
Tuttavia, per quanto riguarda il costume, posso confermare che non c'è sostanziale emancipazione; e sicuramente, per quanto riguarda il lavoro domestico, sì, ché le donne hanno generalmente il gravame della totalità delle faccende e cure domestiche.

Nonostante le apparenze di qualche ministro o prima donna, per la maggioranza siamo ancora a quello che scriveva Gramsci (questo sconosciuto agli italiani):
"L'unica forma di liberazione che è consentita comprendere al nostro costume, è quella della donna che diventa cocotte".

giovedì 3 aprile 2014

La "Luna" di sabato prossimo


Segnalo una piccola modifica nei contenuti del prossimo incontro della "Luna":

Il prossimo incontro con la "Lista Luna" è fissato per sabato 5 aprile, alle ore 17 al Teatro La Baracca, con ingresso libero.
In questa data analizzeremo, oltre ai  punti più problematici della nostra città, soprattutto i temi che non sono stati inseriti nei vari programmi, che ci sembrano dimenticati, e tuttavia sono significativi, e non per forza sempre 'concreti';
analizzeremo come si caratterizza questa campagna elettorale, finora per la verità abbastanza debole sul territorio e molto aggressiva invece sui media sociali;
attraverso alcuni esempi parleremo di come informazione e politica trattano i temi, e come noi stessi, attraverso i media sociali e Internet ne diamo notizia e cerchiamo di comunicare, o perché no, disinformare e quindi, quali sono gli esiti di questa informazione e politica.
Come sempre, nel trattare gli argomenti, il nostro impegno sarà quello di essere obbiettivi e non fanatici o di parte o pregiudizievoli.
Gli stessi intervenuti potranno sollecitare e portare esempi di problematiche o soluzioni eccetera.
Tutti sono invitati a condividere i propri pensieri. Ricordo per l'ultima volta che la nostra Lista Luna è solo 'fantastica',  luogo di condivisione ideale e concreto, Luna pensosa e pensante per la libertà e la cultura.

Nella girandola delle elezioni (10): i numeri (e ancora contro Mariangela)

Nei giornali si fa ironia contro Mariangela Verdolini perché avrebbe ricevuto poche preferenze (65 preferenze rispetto ai 48 di Barosco); anzi si mette in dubbio il numero totale delle preferenze.

Tornano ancora e sempre i numeri, badate!

Però non si dice che per esempio altri candidati nemmeno sono stati 'preferiti': Matteo Biffoni, per parlare dell'avversario principale, è stato calato dall'alto. Non ci sono state le primarie, per lui; oppure dormivo?

Per non parlare di Renzi, non preferito da nessuno; anzi dove si dimostra che vogliano rottamare tutto, ma non i vecchi sistemi.

Ora, si può naturalmente e si deve discutere sulla qualità e quantità dei dati forniti dal M5S, però bisogna essere obbiettivi nel valutare i mezzi democratici, o almeno tentare di esserlo anche per la propria parte.




DATEVI UNA CALMATA

Com'è violenta questa campagna elettorale, molto di più di quella precedente.
Sembra di essere in guerra.
O forse la campagna elettorale è una campagna di guerra, è uno dei tanti modi camuffati di farsi la guerra?

Prima di tutto vogliono far fuori tutti i vecchi. Poi i bambini che piangono troppo o quelli che hanno fame. O che non sono all'altezza.
Quelli che finora si sono abbarbicati al palazzo, non se ne vogliono andare; gli altri vogliono entrare.
All'interno dei gruppi, perfino delle stesse famiglie, c'è il sospetto.

Non si fa altro che parlare di numeri! Avere i numeri per quello e per quell'altro. Quanti numeri di ingresso, quanti numeri di uscita?  Erano in tanti, erano in pochi?

Come siete aggressivi, quasi tutti, e solo aggressivi. E in questa vostra aggressività, monotoni e perfino noiosi, a volte. Se non fosse che a guardarvi, a leggervi, si ha davvero paura.

Se non siete aggressivi, il vostro sorriso è solo derisione. I vostri scherzi solo scherni.
Ma siete capaci di divertirvi senza vedere qualcuno cadere?

DATEVI TUTTI UNA CALMATA.

Ma siamo noi, o ci hanno ridotto così, mostruosi e arrivisti?

Dobbiamo essere aggressivi, ci stimolano in senso competitivo, perché così poi ci distruggiamo fra noi poveracci? (tesi complottista...).

Dove siete, pacifisti? Non basta essere solo contro gli armamenti. Bisogna cominciare da qui. Da adesso. Altrimenti prima o poi finirete anche voi per comprare quello che magari non avreste mai pensato di...

Volete cambiare il mondo? Bene; anche altri.
Tuttavia cambiare il mondo è una impresa che ha bisogno anche di CALMA, non solo di aggressività. Di studio. Di attenzione. Di amore (ops, scusate per la parola un po' demodé e fuori luogo...).

Come dimostrerete che voi siete diversi se nutrite tutto questo odio?


mercoledì 2 aprile 2014

Panariello versus Grillo

Panariello ha scritto:

"Solo Grillo poteva far pagare un biglietto per sentire un comizio!! Fantastico"

La battuta è efficace e colpisce Grillo. Si tratterà di un aiutino agli amici?
Chissà. 
Il comico toscano ha un'idea di spettacolo comico completamente diversa da quella che Grillo ha sempre presentato, anche prima d'entrare in politica.

Ne parlavo spesso con Carlo Monni, proprio di questa diversità. Lui non amava il Grillo diventato politico...

Tuttavia è nel diritto di Beppe Grillo farsi pagare per un comizio-spettacolo; anzi è un modo molto intelligente e trasparente di finanziare sé e il suo movimento.

SECONDA CANZONE ELETTORALE: IO VOTO IL KU

Io sono buono
io sono bello
io voto il KU
di questo e quello;

la mia targhetta
è molto chiara,
io sto con tutti
io mela rara,
un pò bacata
in verità;

ma che ci fa?
Io voto il KA...

Io sono un giorno
pluristellato,
e poi mi volto
dall'altro lato,

non si sa mai
chi vince poi,
io voto il KE...

Come, perché?

Metti, che vuoi,
c'è la sorpresa
e c'è una resa

di un astro o quello:
io voto il KO
di tuo fratello.

Ah, non ce l'ha?
E che ci fa...

Se si può fare
per oggidì
io voto il KI.

E' certo, sì.

A causa degli scopiazzatori...

Da tempo sono saccheggiata da scopiazzatori di idee; in questi giorni anche da mediocri facitori di liste e listoni, soprattutto in materia culturale, ma non solo. 
Alcune persone stilano programmi senza sapere nemmeno cosa significhi la parola 'cultura', e non lo possono sapere perché non la vivono sulla pelle né nella testa, e tanto meno ne hanno esperienza o conoscenza.
Per questo mi vedo costretta, in questo infimo periodo elettorale, a dare con molta maggiore parsimonia il mio solito obolo giornaliero.
Almeno fino a quando questo caravanserraglio andrà in onda.

Il diario continua, ma sarà meno succoso (magari mi divertirò più con la satira, che nel periodo elettorale ci sta sempre bene),  proprio per questa cattiva generale usanza di rubare spunti e riflessioni senza darne la maternità, o di stravolgerne il senso e il fine, rendendoli propri a buon mercato. In tutti i sensi.
Insomma, non posso leggere quello che penso e scrivo trapassato di tutto punto nel programma elettorale (sic!) di qualche parte che in questi anni mi ha caparbiamente ignorata, anche se mi ha giornalmente consultato (la solita strategia del silenzio e dell'invidia); o nel programma e dichiarazioni di pecore o pavoni che hanno preso qualche diploma o laurea al pascolo internettiano!

Provvisoriamente, per evitare ulteriori scorni da questi belanti e ignoranti, il diario si mostrerà in questa veste 'succinta' fino al 25 maggio prossimo.

Presto comunicherò il programma primaverile ed estivo al Teatro La Baracca e anche le date dei  nostri incontri 'lunari' con l'aggiunta di alcune iniziative di riflessione politica e culturale.

E, naturalmente, darò gli aggiornamenti sulla vicenda che ci riguarda, il ricorso al TAR contro la decisione della Regione Toscana di negare la residenza teatrale al Teatro La Baracca.

Ci vediamo a teatro.

martedì 1 aprile 2014

Lavori al Soccorso: richiesta di annullamento

Ricevo questa lettera dal Comitato del Soccorso, e pubblico:

"Al Signor Sindaco Comune di Prato
(sede)
Al Signor Prefetto di Prato
(sede)
EPC
All’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori Servizi e Forniture
Via Ripetta, 246 Roma

OGGETTO: RICHIESTA DI ANNULLAMENTO IN SEDE DI AUTOTUTELA DELLA DETERMINAZIONE N. 3082 DEL 29/10/2013 DEL SERVIZIO LAVORI PUBBLICI, GRANDI OPERE, ENERGIE E PROTEZIONE CIVILE CON CUI SI AGGIUDICAVA ALL’IMPRESACO.GE.VI. DI COLLI A VOLTURNO LA MESSA IN SICUREZZA DELL’IMMISSIONE DELLA RAMPA DESTRA DEL SOTTOPASSO DI VIA NENNI CON PROVENIENZA DA FIRENZE

Lo scrivente comitato, dopo aver chiesto l’accesso agli atti relativi al procedimento amministrativo inerente la messa in sicurezza del sottopasso di Via Nenni con direzione Pistoia, e presa visione della documentazione successivamente rilasciata dal Comune di Prato e consistente nel verbale di gara d’appalto, nel verbale di verifica dell’anomalia dei prezzi, nella delibera Giunta Comunale n. 361 del 13/09/2011, nella lettera d’invito del 24/09/2012 a procedura ristretta semplificata, nella delibera G.C. 267 del 17/09/2013 nonché nella determinazione dirigenziale D.D. 3082 del 29/10/2013 osserva quanto segue:

La Giunta Comunale di Prato, con delibera n. 361 del 13/09/2011, decideva di attivare la procedura per la valutazione dell’impianto ambientale dell’opera attinente al raddoppio della viabilità di Viale Leonardo da Vinci, nel tratto Via Marx-Via Nenni, deliberando altresì di procedere alle indagini geognostiche, alla ricerca di accordi bonari con i proprietari delle aree limitrofe alla viabilità, nonché di redigere un “progetto definitivo a stralcio del progetto complessivo di raddoppio” al fine di migliorare la sicurezza dell’immissione nel sottopasso di via Nenni in direzione Pistoia.

Il servizio Lavori Pubblici, Grandi Opere ed Energia del Comune di Prato, in data 24/09/2012 provvedeva ad inviare una lettera d’invito a presentare offerta per procedura ristretta semplificata in ordine ai lavori previsti per la prima fase –sicurezza circolazione- raddoppio Viale Leonardo da Vinci tra Via Marx e Via Nenni.

In esito a tale lettera d’invito, veniva redatto verbale di gara con cui veniva approvata da commissione di nomina sconosciuta dallo scrivente comitato, la graduatoria delle offerte in cui risultava che l’offerta più vantaggiosa fosse della CO.GE.VI di Colli a Volturno (si precisa che in un primo momento veniva rilasciato verbale riportante la data del 10/09/2012 e successivamente, fatta presente l’incongruenza, veniva rilasciata copia di identico verbale ma riportante la data del 22/10/2013 e che anche questa data non risulta congrua con quella riportata nel verbale di verifica delle anomalie e nella determinazione dirigenziale n. 3082/2013 nei quali si riporta come data del verbale di gara il 22/10/2012).

La Giunta Comunale di Prato, in data 17/09/2013, approvava il progetto definitivo del raddoppio di Viale Leonardo da Vinci; con tale atto la Giunta premetteva che il Consiglio Comunale, con delibera n. 63 del 03/08/2011 approvava il progetto preliminare di raddoppio della viabilità con soluzione di viadotto rilevato sul piano di campagna per il costo stimato d’intervento di € 24.000.000,00 e che il 26/10/2012 il Ministero dell’Ambiente esprimeva parere positivo n. 1077 circa l’impatto ambientale dell’opera.

Successivamente, nel corpo di tale atto, veniva riportato che il progetto veniva ripartito in stralci funzionali di cui la prima parte riguardante “miglioramento sicurezza lato nord. Importo di progetto € 1.335.770,00” specificando che tale intervento “già disposto nella deliberazione gm 361/2011, consiste nella realizzazione delle rampe d’accesso al cavalcavia, lato Pistoia” specificando altresì che tale intervento era necessario per migliorare la visibilità e quindi la sicurezza nell’immissione del sottopasso di Via Nenni ed una seconda parte relativa al progetto definitivo consistente nella realizzazione di un viadotto su dieci campate, con l’importo di progetto di € 21.540.000,00.

Risulta evidente che dal Comune di Prato vi sia una palese anomalia in quanto il Servizio Lavori Pubblici, Grandi Opere ed Energia ha provveduto ad inviare la lettera di invito per la gara d’appalto prima che la Giunta Municipale avesse deliberato in merito. Infatti, semplicemente confrontando la delibera di Giunta Municipale n. 361 del 13/09/2011 e la delibera n. 267 del 17/09/2013, emerge che l’intervento consistente nella realizzazione delle rampe di accesso al cavalcavia lato Pistoia, non era già disposto nella delibera G.M. n. 361/2011, così come invece descritto nell’ultimo capoverso di pag. 4 della delibera n. 267/2013, in cui peraltro a pag. 8, punto 3 si stabilisce che tali lavori vengano affidati tramite gare a licitazione privata semplificata.

In altre parole sembra esser bandita una gara per l’affidamento dei lavori, prima che vi fosse l’approvazione del progetto e che il relativo impegno di spesa fosse stato assunto dall’amministrazione in quanto la copertura finanziaria di cui al punto 6 della delibera di Giunta Municipale n. 361/2011 si riferisce solo agli indirizzi ivi definiti, che per il caso specifico era la sola redazione del progetto definitivo.

Segnaliamo inoltre che il progetto di miglioramento della sicurezza approvato dalla Giunta Municipale nella delibera n. 267/2013 prevede la realizzazione di due rampe di accesso: una sul lato nord-est tra via Marx e via Roma ed una sul lato nord-ovest tra via del Purgatorio e via Nenni, cheCO.GE.VI. si è aggiudicata la realizzazione di entrambe le rampe ma che il Dirigente, nella determinazione n. 3082/2013 asserisce che la Giunta abbia approvato solo parte del progetto, limitatamente alla realizzazione della rampa nord-ovest e che pertanto procede ad affidare a CO.GE.VI. solo la realizzazione di tale opera per un importo di € 200.000 oltre oneri per la sicurezza pari ad € 5.600 ed iva 22% pari ad € 45.232 e pertanto per complessivi € 250.832.

Tutto ciò esposto, si chiede quindi che la competente autorità voglia adottare ogni opportuno atto, provvedendo eventualmente all’annullamento in sede di autotutela degli atti ritenuti illegittimi.

Prato,
1 Aprile 2014

Si allega:
- Delibera G.M. n. 361/2011 (http://1drv.ms/1knVALY);
- Delibera G.M. n. 267/2013 (http://1drv.ms/1knVXWV);
- Lettera d’invito (http://1drv.ms/1fkqSDu);
- Verbale di aggiudicazione datato 10/09/2012 (http://1drv.ms/1knWeJh);
- Verbale di aggiudicazione datato 22/10/2013 (http://1drv.ms/1fkr8Ci);
- Verbale di verifica dell’anomalia dei prezzi (http://1drv.ms/1knWrMM);
- Determinazione Dirigenziale 3082/2013 (http://1drv.ms/1knWzfd);
- Lettera di richiesta nomina commissione di gara al Segretario Generale e sua risposta (http://1drv.ms/1fkrtF5);

Nella girandola delle elezioni (9): la lista del pesce d'aprile: Lista Liber@mente

Ecco dove andava a parare Giugni con i suoi continui attacchi alla sottoscritta e alla Luna! Organizzando una lista finta vera, temeva che si facesse altrettanto...Solo che la nostra è vera finta!

Con lui il giovine blogger Jonathan Targetti, che noi pensavamo schierato con il M5S, e che viene indicato come il prossimo assessore alla cultura e di cui si dà tutta una serie di credits.
La lista in questione avrebbe, come facemmo noi cinque anni fa, 10 punti programmatici, fra cui un Gonfienti virtuale! e bei discorsi su 'cemento zero' (anche Cenni ne parlava, però)...e punti interessanti, ben confezionati e attraenti (a cui non si può dire di no! oibò oibò!), come per noi le piste ciclabili;  ma anche alcuni punti che ci vedono contrari, come Sgarbi al Pecci, o ridondanti, come la creazione della cittadella giovanile a Officina Giovani (anche se effettivamente deve essere molto, ma molto migliorata rispetto a come funziona oggi)...una lista con molte molte carenze. Ma in 10 punti non puoi dire tutto, no?
Il candidato sindaco sarebbe lo stesso Vittorio Giugni.
Una lista-disturbo-effetto rosso matton verde che 'nasce' per dar filo da torcere al M5S e che si unirebbe al PD se riuscisse a portare a casa un po' di voti. Magari mi sbaglio, ma secondo me sarebbe anti-partitocratica solo sulla carta e solo funzionale allo status-quo, anche se naturalmente loro affermano il contrario. Conosciamo il gioco, quello per cui si accusa gli altri di essere 'finti'.
Intanto nasce nel giorno degli 'scherzi', nel giorno del "Pesce d'Aprile" o quasi (in realtà nasce il 31 marzo, ma insomma...): la simbologia è importante, no? Come a dire: è una lista vera, ma anche è uno scherzo, non preoccupatevi, amici...Vedremo. 
Tuttavia, ora il M5S ha una gattina da pelare in più. Se la lista è finta vera, naturalmente...e non vero finta...
Però qualcuno mi dovrebbe stringere la mano, perché anche questo avevo previsto (che avrebbe fatto il pescione d'aprile, la lista sì e forse no! Ma forse sì, e forse no...).

"Di fronte al dilagare dei partiti del regime partitocratico, delle liste civiche, dei finti oppositori di liste civiche e dei partiti abbiamo sentito forte l'esigenza che alle prossime elezioni amministrative fosse presente un'alternativa. Al regime partitocratico, alle finte liste civiche, ai finti movimenti antipartiti.
Così abbiamo deciso di scendere in campo con una lista civica-partitica antipartitocratica vera. Costruita proprio per questo. Affinchè i cittadini che lo vogliano possano esprimere anche nelle urne il loro rigetto della politica partitocratica e della politica di regime, di destra, centro e sinistra. Alternativi pure a quelli che si dichiarano oltre e fuori dai partiti. Ma che, in realtà, come abbiamo ben visto nei giorni scorsi, delle odiose oligarchie partitocratiche hanno assunto tutti i vizi. Dal personalismo all'assenza di trasparenza nelle decisioni.
Il 25 maggio sulla scheda elettorale per il Comune di Prato troverete la lista "Liber@Mente Prato" per cambiare musica e suonatori .
Il nostro candidato sindaco sarà Vittorio Giugni. Storico militante dei radicali pratesi. Fondatore dell'associazione "Liber@MentePrato" e di questo blog. 
Insieme a Giugni scenderà in campo come capolista e futuro assessore alla Cultura Jonathan Targetti, giovane personaggio emergente  e già popolarissimo del web pratese e non solo. Fondatore ed animatore del Blog "Il Bubbone". Creatore e conduttore de "Il Salotto del Bubbone" dal quale sono passati tutti i VIP cittadini, Jonathan è pure fondatore e presidente dell'associazione culturale "Warehouse" feconda "fattoria" di eventi, avvenimenti, interventi artistici.
Inoltre JT conduce da mesi un'apprezzata rubrica radiofonica su "RadioSpin" la web radio dell'Università pratese. 
Ringraziamo Targetti per la sua disponibilità. E per avere cortesemente detto di no ad altre proposte di candidatura che gli erano state offerte da partiti e liste civiche. In particolare JT ha rifiutato quella, pressante ed interessantissima,  che gli era pervenuta dagli amici del M5S pratese.
La Lista "Liber@Mente" sarà composta da 16 donne e da 16 uomini. Una perfetta parità di genere.
All'interno della Lista troveranno spazio molti dei protagonisti di alcune significative battaglie per la giustizia, per l'ambiente, per la parità tra i sessi ed oltre i sessi, per il progresso civile e democratico che Prato ha espresso in questi anni. Ex militanti  "Verdi" si uniranno a vecchi e nuovi compagni radicali. Ad esponenti dei comitati cittadini. Ad avvocati, professionisti, commercianti che hanno deciso di unire le forze e le loro singole esperienze per non portare il loro cervello all'ammasso del regime partitocratico ed antidemocratico italiano e pratese.
Punti programmatici principali della nostra Lista saranno:
1) Questione Urbanistica - Neppure un metro di terreno vergine dovrà essere cementificato;
2) Area Metropolitana -Prato si attiverà per richiedere l'istituzione dell'ente "Area Metropolitana" come previsto dal decreto Patroni Griffi del 2012 (accorpamento delle province di Firenze-Prato-Pistoia);
3) Uscita del Comune di Prato dalle aziende partecipate attraverso una vera privatizzazione;
4) Vendita delle quote del Comune di Prato della società "Interporto SpA";
5) Nomina di Vittorio Sgarbi quale Soprintendente al Polo Museale Pratese;
6) Creazione di una cittadella dell'arte e della cultura giovanile presso l'Officina Giovani agli ex Macelli;
7) Sistema innovativo di mobilità sostenibile con implementazione funzionale delle piste ciclabili cittadine da utilizzare per gli spostamenti casa-lavoro e casa-studio oltre che per motivi di ricreazione;
8) Unificazione in un unico edificio di tutti gli uffici comunali e degli assessorati;
9) Valorizzazione della città Etrusca di Gonfienti con la creazione in loco di un Museo Virtuale da far realizzare a Piero ed Alberto Angela alla stregua di quanto fatto a Palazzo Valentini (sede della Provincia) a Roma;
10)Prolungamento della tranvia fiorentina fino al Museo Pecci. " (Dal Blog Liber@mente).

lunedì 31 marzo 2014

Nella girandola delle elezioni (8): ottimismo, 'marketing' e 'appeal': come ti conduco il gruppo senza dissenso

I venditori politici confezionano illusioni, più o meno su vasta scala.

Si tratta di confezionatori molto determinati. Usano il gruppo elettorale come una piccola azienda e si mostrano spesso come quei coacher americani, quelli che vogliono infondere ottimismo e determinazione nei propri impiegati. E costruiscono leader.
La filosofia che sta alla base è il pragmatismo americano di James.

D'altronde oggi la politica è un affare e, proprio nel momento in cui tutti dicono che non lo deve essere, che si dichiarano seguaci di una sorta di neo-puritanesimo politico, costituisce una soluzione socio-economica attraente per molti. Anzi per tutti, perché tutti ormai possono fare politica. Nessuno deve essere escluso. Esattamente come i diversi, le donne, eccetera tutti devono potere accedere al grande mercato collettivo della politica.

Non si tratta solo di democrazia; è qualcosa di più e diverso: è supermercatocrazia.

Per questo la politica si è dotata di un sistema aziendale, ed ha un capo-formatore; non un capo semplicemente carismatico, ma istruito e istruente.

Il capo-formatore infonde ottimismo, indica la strada. Lui la deve vedere dove gli altri non riescono ancora a vederla. Lui o lei, ma di solito lui, non deve imporre le scelte - è democratico-,  ma renderle condivise con la giusta assertività, spiegarne le ragioni e i benefici futuri.
E' così che genera vision e followers. Tuitta e feisbucca.

Molte aziende si costruiscono così; si mira con ciò a eliminare il conflitto sindacale, a ottimizzare il lavoro, a rendere motivati i propri dipendenti. A eliminare il dissenso e aumentare il profitto.

Con questa convergenza costruita il dissenso all'interno del gruppo non ha senso, non deve esistere, perché tutti insieme sono diretti verso la stessa meta diretti dal capo-formatore.

Certo, la storia è ricca di capi carismatici, ma non bisogna confondere chi è dotato naturalmente di un indubbio carisma politico con chi ne è stato istruito o lo usa per fini di marketing elettorale o per la costituzione di un gruppo politico: il capo-formatore, appunto, che non necessariamente è il candidato o il capo di facciata.

Legato a questo è il concetto di appeal. Il leader politico oggi deve avere appeal. Avere fascino, forza, capacità di convincere l'elettorato è diventato un elemento imprescindibile dell'ingrediente contenuto nel candidato ideale della supermercatocrazia.

Tutto questo poi viene condito con alcuni argomenti chiave, che ogni gruppo politico o campagna elettorale non può non prevedere.
Devono essere argomenti importanti e significativi, che suscitino interesse perché ledono interessi collettivi; perché c'è qualche potere forte dietro eccetera che può essere paventato.
All'interno del gruppo non devono nascere idee autonome, non hanno senso. Queste idee al massimo possono essere veicolate collettivamente, ma è solo il leader o meglio, il capo-formatore che le mette in moto e le valida.

Per esempio, qui a Prato e nella Piana ora l'argomento 'forte' è l'ampliamento dell'aeroporto di Firenze Peretola. Costituisce un abuso e una violenza, ma ce ne sono anche altrI, esempi di come il potere si imponga e distrugga il territorio e condizioni negativamente la vita delle persone, ma non costituiscono la stessa attrattiva drammatica, perché non sono 'agiti' dai capi e dai mezzi di comunicazione con la stessa forza.
Ci sono solo certi argomenti per ogni campagna elettorale. Altri non sono importanti al fine della coesione del gruppo o dell'allerta che deve essere lanciato.

Anche i partiti storici sono orami immersi in questo sistema aziendalistico, anche se convivono nel proprio gruppo sistemi di interesse radicati nel territorio che possono influire, o correnti all'interno del partito stesso.

Se il partito è forte, il candidato locale può essere anche più debole e dotato di meno appeal. Magari è un candidato che è stato imposto da una corrente, proprio perché è 'debole' ed è funzionale agli interessi eccetera. Ma questa mossa è un rischio che il partito corre nei confronti dell'elettorato. In quel caso, essendo dotato di struttura, il partito supplisce diversamente.

Attraverso questo sistema evocativo, condotto da capi-formatori e  leader, il gruppo politico si muove. Il tono fondamentale è assolutamente l'ottimismo, e tutti devono mostrarsi sorridenti.

Il rischio è chiaramente il tradimento. Allora, proprio sulla base della stessa filosofia che li muove, il dissidente viene investito della stessa negatività con cui è connotato l'esterno, l'altro: noi siamo i buoni; loro sono i cattivi. Il traditore, il dissidente o anche solo colui che nutre dubbi o pensa da sé, diventa cattivo come tutti gli altri esterni. Viene allontanato o emarginato. Ma sempre tutti sorridenti e ottimisti.

Il primo che ha introdotto questo nuovo modo di 'fare politica' in Italia è stato, notoriamente, Berlusconi. 
Tutti gli altri, tutti indistintamente, lo hanno imitato e seguito in vario modo sulla base proprio della filosofia pragmatica americana che ne ha tradotto il linguaggio (come si nota nei numerosi anglo-americanismi) e che si è felicemente sposata con i nuovi strumenti tecnologici atti alla presunta comunicazione; in realtà soprattutto controllo e manipolazione.

domenica 30 marzo 2014

CANZONE ELETTORALE


In LA MAGGIORE ALLA MANIERA DEL GIUSTI


Noi siamo onesti
Noi siamo onesti

Pur tuttavia noi siamo lesti
Ci candidiamo
Ci presentiamo

E lavoriamo
E sempre desti
Ci prepariamo.

Son solo gli altri
I disonesti!

Noi siamo onesti
Noi siamo lesti

A discoprire
L’inganno umano

Se vuoi il vero
La verità
Se vuoi la pura
Onestità
Vota per me

Divento
Presto
Il nuovo re.

(m.e.)