sabato 26 aprile 2014

Pontormo e Rosso Fiorentino

Segnalo una mostra da non perdere, quella a Palazzo Strozzi a Firenze su "Pontormo e Rosso Fiorentino".
In particolare sono stata mossa da Rosso, che io considero un pittore fra i più anticonformisti, che più mi emozionano (tanto che ho scritto un dramma Rosso Fiorentino appunto) e questa mostra me l'ha confermato.

Non di meno, anche se in modo differente, mi colpisce Pontormo, e qui la Visitazione di Carmignano si può ammirare con la dovuta luce.

La mostra si apprezza anche per il curato allestimento (di Antonio Natali direttore degli Uffizi e da Carlo Falciano, professore di storia dell'arte) e la sapiente luce, e le didascalie: esaurienti ma non eccessive, in lingua italiana e in inglese, presentate con un carattere che si può leggere anche discosti dal quadro, in modo che anche altri possano leggere e guardare il dipinto.

C'è poi un percorso critico per i ragazzi, che io consiglio di leggere anche ai grandi, e i disegni di entrambi i pittori da non perdere.

La Pietà 'francese' di Rosso, quadro moderno in assoluto e non Cinquecentesco, con la Madonna dalle braccia a croce, dal viso 'marrone', come già morta; con il dettaglio in primo piano e la sfumatura nella distanza (come in prospettiva visiva, e questi elementi anche in un'altra Pietà sempre del Rosso) sono emozioni che non si dimenticano.

Cenni fatti

Ecco il video che Calamai regala a Cenni per la sua campagna elettorale.

Naiv, ma fatto bene. Molto meglio di tante vignette.

Naturalmente con diverse omissioni. Prima fra tutti il problema finanziario del Comune (per cui invece si dice che Cenni ha avuto in eredità il debito); oppure l'abbandono delle periferie e la poca considerazione per la città 'larga'; la mancanza di qualsiasi politica di mobilità alternativa; il non aver fatto praticamente nulla per la Città Etrusca; la 'menzogna' del Soccorso, per cui ora si va per il sovrappasso; il mantenimento dello status quo in molti campi, e, evidente quello per il Mercatale, solo parcheggio; pseudo-cultura popolare indotta dall'alto come la Palla Grossa, in realtà evento marketing eccetera eccetera....

venerdì 25 aprile 2014

TERNA, ovvero la mia libertà finisce quando premo il mio ditino sull'interruttore

TERNA e le belle storie, anzi tutto si fa per interesse.

Per la  progettata stazione elettrica di Vaiano, Prato, contro cui saluto la nascita di un comitato, TERNA risponde che questa è necessaria a causa della congestione sulla linea e, riguardo all'interramento, rispondono così:

"...risulta tecnicamente irrealizzabile l'adozione di linee in cavo interrato, anche per brevi porzioni. E importante sapere, infatti, che il cavo interrato presenta una capacità di trasorto dell'energia nettamente inferiore rispetto alle linee aeree, rendendo inutile l'intervento in un'area già critica come quella dell'area di Prato. Inoltre, il cavo interrato, in caso di guasto, richiede diverse settimana per il ripristino, durante le quali la rete elettrica circostante deve assolvere ai compiti della linea in cavo non più in servizio. Poiché la rete dell'area in questione non ha tale grado di sicurezza, non è possibile optare per la soluzione interrata...".

E riguardo alla salute, rassicura:

"Terna Rete Italia nella realizzazione delle proprie infrastrutture rispetta tutti i limiti in materia di campi elettromagnetici imposti dalla legge che è una delle più restrittive d'Europa. Il Dpcm 8 luglio 2003 fissa, infatti, a 100 microtesla i valori del limite di esposione, a 10 microtesla quello del valore di attenzione (a titolo di cautela per la protezione da possibili effetti a lungo termine nelle aree gioco per l'infanzia, in ambienti abitativi, scolastici e nei luoghi adibili a permanenza non inferiore a 4 ore giornaliere) e a 3 microtesla l'obbiettivo di qualità da osservare nella progettazione di nuovi elettrodotti. I valor idi attenzione e di qualità risultano rispettivamente 10 e 33 volte più bassi rispetto alla normativa europea".
(Da Il Tirreno, Cronaca di Prato, data di oggi).

Intanto, in Svizzera (ah, ma già, non è Europa!) si pensa all'interramento degli elettrodotti

Terna aggiunge che il terreno sopra il cavo interrato sarebbe inutilizzabile, che i costi per la riparazione sono superiori...insomma che il cavo interrato non è una soluzione di buon senso, i costi addirittura andrebbero sulle bollette e quindi Terna sarebbe quasi contenta... :


Ma esiste, in questo paese, un PIANO ENERGETICO NAZIONALE o ce lo deve dire TERNA, che è una SpA?

Perché non si mette in pratica, intanto, un po'  di bioedilizia,  un modo diverso, almeno per le case, di crearsi da soli l'energia?

I candidati europei, per non parlare di quelli locali! non fanno nemmeno parola di questo problema importantissimo!

E poi dicono che TERNA non pensa al guadagno! TERNA pensa solo agli utili e sta riempiendo il cielo di cavi di alta tensione! La Piana fra Pistoia Prato e Firenze ne è tutta piena!

Ci stiamo organizzando per creare una associazione contro questo sistema energetico che ci rende schiavi, che nuoce alla salute e al paesaggio, perché LA MIA LIBERTA' FINISCE QUANDO IL MIO DITINO  PREME  L'INTERRUTTORE.



P.S. Segnalo una tesi di laurea in cui si parla dei cavi interrati
http://tesi.cab.unipd.it/39547/1/tesi.pdf

giovedì 24 aprile 2014

L'inganno delle liste civiche nella dittatura del presente

Con la trovatina delle liste contenitori, Cenni e Biffoni, hanno fatto il meglio.
Dentro, come nel carrello della spesa, hanno messo varia umanità, e in alcuni casi appartenente a quella che fu la parte opposta.
Gente di Sinistra (si fa per dire, vero...) nella lista Cenni; gente di Destra (Destra) nella lista di Biffoni.

Loro si difendono dalle accuse affermando di coltivare un progetto di città, le idee politiche com'erano una volta ormai non servono a niente. Anzi, sono un fastidio, un ostacolo.

Già Roberto Cenni, nella passata tornata elettorale, me lo ripeteva spesso: le ideologie sono finite.
Basta voler bene a Prato - come fa Sgarbi dietro compenso - e allora si può entrare nella lista.

Per questo le due liste si somigliano molto: sono contenitori uguali nella forma e vuoti di idee.  E anche quando saranno conditi di programma - aspettano gli altri per scopiazzarselo-  beh, allora la sensazione di vuoto, nonostante il ricco menu,  sarà ancora più forte.

Il potere, blandendo la base con promesse e ricatti, decide così di mantenere lo status quo dividendosi in due liste forti per dare all'elettore l'idea che possa scegliere veramente, ecco l'apparente democraticità che nasconde la dittatura del presente.

Queste liste civiche sono un chiaro inganno. Servono contro l'antipolitica, per blandire l'ostilità della gente contro i partiti e per raccogliere voti anche in campo avverso. 

In tutto questo spiegamento di forze, con la maschera dell'abito civico, alcuni candidati di altre liste si sono ritirati e sono stati 'inglobati'; e non so cosa potrà fare il M5S. Incertezze e divisioni, forti attacchi esterni lo hanno messo in difficoltà e, a livello locale, un po' inviso.

'L'operazione fango' è in parte riuscita, e ci vorrà molta forza e capacità, determinazione e preparazione per entrare in palazzo per cominciare a smantellarlo. Un po'. Di qualche mattone.

Tuttavia, privi come sono di passione e ideologia, al potere e ai suoi giri - ora nella forma di lista civica- occorreranno molte risorse per distribuire favori e, con il sistema dello 'scambio', così mantenere il timone del comando.

mercoledì 23 aprile 2014

L'am$$re di Sgarbi

Praticamente Sgarbi diventerà l'assessore alla cultura di questa città, o lo è già diventato? Prima domanda.
Con Sgarbi, chi potrà essere assessore alla cultura? Praticamente, nessuno? Seconda terza domanda.

Intanto, per la modica cifra di 350  mila euro al mese per otto mesi ha detto che vuole tanto bene alla nostra città, a tal punto da  diventarne testimonial.



http://www.notiziediprato.it/news/testimonial-della-cultura-di-prato-pronto-un-contratto-da-35mila-euro-per-vittorio-sgarbi

P.S. Ma 35 mila non era anche la cifra che si dà all'associazione di Calamai?

martedì 22 aprile 2014

Caro Michele

E' morto Michele Sciarrillo, storico gestore del Caffè Teatro a Prato, situato davanti al Teatro Metastasio.

Era tornato a Potenza, perché a Prato, nonostante ce l'avesse messa tutta, era stato messo in disparte, e perché nella sua terra,  diceva, aveva progetti.

Prato è una città ostile, che non aiuta nessuno.

Così commentavamo spesso.

La retorica post mortem è fastidiosa.

Rospi: Chi tutela i girini dalle papere?


E' nata la Lista Civica Rospi.
Il suo programma si basa su una domanda ben precisa:

"Chi tutela i girini dalle papere?"

Sembra infatti che nei laghetti della città le papere girino indisturbate e mangino i girini senza nessun controllo. E senza pietà.
Ecco spiegato perché il numero dei rospi è in caduta libera.
Per questo i rospi hanno deciso di intervenire e chiedere che, almeno dentro i perimetri delle riserve, si debba intervenire. Via le papere, via le papere!, chiedono a gran voce.
Una volta erano gli agenti chimici, ora invece sono questi fastidiosi e aggressivi pennuti a perpetrare la strage.
Comunque, i rospi non pensano solo a sé; infatti si sa che gli anfibi sono dei validi indicatori ecologici, e quindi la lista si pone subito agli elettori come lista ambientalista e di tutela del paesaggio.
Ne fanno parte tutta una serie di rospi delle piane, dei fossi, eccetera.
Anticipiamo qui alcuni nomi degli appartenenti alla Lista Rospi:

Bufo Bufo
Ululone Giallo
Ululone Nero
Ululone Rosso
Rospo Smeraldino
Ranocchia Verde Rossa
Ranocchia Nero Gialla
Rana Italica
Rana Verde
Rana Appennica
Rospo Principe...
(Un tempo alcuni di loro erano nemici, ma per difendersi dalla sparizione stanno tutti insieme...).


domenica 20 aprile 2014

Siete fuori dalla realtà


Siete

fuori

dalla realtà.

Eppure

avete preparato

i soliti carri

i soliti festoni.

Vi agitate

parlate

promettete

come se da voi

dipendessero

le nostre vite.

Tristi buffoni

fate andare i carri

e invitate gente

a salire.


Che misere

le  vostre feste

che pompate

come gomme

d'autocarro

per i vostri

squallidi

traini.