sabato 16 agosto 2014

Piazza Mercatale, ovvero il volgar popolare

Ieri sera sono passata a Prato, erano quasi le undici.
E' stato come un tuffo nel volgare assoluto e nello sporco.

In particolare piazza Mercatale, al 'Tondo', si esibiva un dj con tanto di pista saponata davanti; lui si sforzava di parlare in trito-toscano, con le solite frasi luoghi comuni, ma naturalmente metteva la peggiore musica solo in lingua inglese, tutta da discoteca, nemmeno a dirlo.

Il Mercatale, nel suo complesso, era irrespirabile. Puzza di orina e sporcizia ovunque.

Invece di valorizzare la piazza, la movida, con il suo disordinato, affollato e brutto parcheggio, rende il Mercatale un luogo abbrutente e squallido.

Senza parlare delle bucce di cocomero sparse un po' ovunque, resti di una tristissima Festa di Mezza Estate (?, ex Festa del Cocomero).

video

giovedì 14 agosto 2014

Prato abbandonata o mire cementizie?: via Bigoli

Un anno fa scrissi un articolo su via Bigoli, alle Vanne, zona sud ovest di Prato, verso l'Ombrone e nei pressi delle Pantanelle, ed era già fortemente compromessa (1) 
Visto l'abbandono, la gente incivile ci andava a buttare i calcinacci, e quindi era diventata una discarica, e non avevano trovato di meglio che sbarrare la strada. Ora hanno piantato i dissuasori nel terreno e vi si può accedere solo da Viale Manzoni, nei pressi di Iolo.
Oggi via Bigoli si presentava come si vede sotto, impossibile praticarla, addirittura non è proprio consigliato andarci a piedi!
Ecco come il Comune protegge e controlla il suo territorio.

E pensare che fino a qualche anno fa, circa sei sette, si poteva passeggiare tranquillamente, anzi, era un luogo adatto alle passeggiate, e infatti, al limite dell'area il cui accesso è proibito, si trova il centro ippico "Cavalieri del Lago" con betulle secolari bellissime.

C'era anche un laghetto, che hanno prosciugato.

Vogliono renderla impraticabile e poi trasformare l'area da verde in edificabile?

(1) http://primaveradiprato.blogspot.it/2013/05/ripristinare-via-bigoli.html



mercoledì 13 agosto 2014

"Scopri Carmignano" e vedi l'abbandono


 Nonostante i progetti ultramoderni attraverso cartelli turistici che possono essere letti con i codici QRcode (1), il progetto "Scopri Carmignano" presenta falle notevoli.
Quella che riguarda l'abbazia di San Giusto a Pietramarina, in particolare: la bella chiesa dell'XI secolo si mostra di fatto abbandonata, con alberi che crescono sui tetti delle absidi, con cedimenti anche nella facciata eccetera. Senza considerare lo stato di abbandono intorno. 
C'è Internet e tutta la sua retorica, ma manca la cura e la necessaria attenzione.

(1)
http://turismo.comune.carmignano.po.it/?act=i&fid=5654&id=20130205094555218

lunedì 11 agosto 2014

Nuovissime da Gonfienti antica

Alcune persone mi segnalano che stamani sono state viste automobili e jeep all'interno del sito archeologico di Gonfienti antica.
Era l'ora che qualcuno, a fronte di 90 mila euri, si mettesse al lavoro per ripulire il sito! Come mi hanno fatto notare, con tale somma ci si costruisce quasi una casa!


Favola del comune leggero (2)

Così il Comune, con Sindaco e Giunta e Consiglieri, si ritrovò a un metro da terra. Oscillava.
Il Sindaco si mise subito a telefonare a destra e a sinistra per capire cosa stesse succedendo, e in cerca d'aiuto. Il Comune doveva ritornare subito a terra, accidenti!

I cittadini guardavano i loro eletti con il naso all'insù, un po' divertiti, un po' increduli.

"E' chiaro, erano troppo leggeri", qualcuno commentò.

Intanto da dentro si decise di scendere, l'altezza di un metro non era impossibile da saltare. 

Ma ecco, all'improvviso, che il Comune si alzò ancora, facendo un incredibile rumore! Di quanto si era alzato? Non si sa, ma ora era molto più difficile saltare.
Qualcuno, all'interno, cominciò a sentirsi male.
"Via via", il Sindaco rincuorò, "dobbiamo abbandonare il Comune!"
Furono calate delle lenzuola dalle finestre.
Sempre più cittadini si affollavano sotto, tenendosi comunque a una distanza di sicurezza.

Mentre un assessore stava tentando la fuga, ecco che improvvisamente il Comune cominciò a volare.
La cosa era davvero sorprendente e inspiegabile. Il volo era leggero, lento, ma inesorabile.
Da terra i cittadini potevano sentire le grida, le esclamazioni, qualche pianto che proveniva da dentro l'edificio ormai alto nel cielo.

La protezione civile si mise al lavoro, fu allertata l'Aeronautica. C'era paura che l'edificio fosse colpito da un aereo dell'aeroporto da poco costruito vicino, che loro tanto avevano voluto!
Il Comune si trovava a più di trecento metri d'altezza e le voci non si sentivano più.

Nel perimetro di terra lasciato libero dal volo dell'edificio apparvero per la prima volta dopo tanti secoli i resti di una casa antica, di cui la città non aveva mai saputo.

Solo a notte fonda i cittadini, smarriti, tornarono a casa. L'edificio era ormai altissimo e non si vedeva più.

Si racconta che dentro il Comune ormai volante successero cose inaudite, prima di essere ripreso, riacciuffato al laccio e riportato in città e ancorato in piazza come una vecchia nave; cose inaudite che racconteremo in un'altra occasione.