sabato 23 agosto 2014

La Regione rimanda l'acquisto di Gonfienti

Sembra da fonte certa che la Regione non comprerà l'area archeologica di Gonfienti fino almeno al gennaio 2015 e quindi l'operazione annunciata da Rossi non graverà affatto sul bilancio 2014.
Si rimanda, si rimanda. Forse ci vogliono fare un bel regalo per le prossime elezioni regionali.

venerdì 22 agosto 2014

Mi tolgo un sassolino (per il Bene Comune)

Monia Benini, segretaria del movimento del Bene Comune, di cui io sono stata candidato sindaco locale nel 2009, è diventata coordinatrice area stampa del Movimento 5 Stelle a Bruxelles.

Ora che è passato tanto tempo, posso togliermi il sassolino: quando ero candidato sindaco per il Suo movimento, tanto simile effettivamente al M5S in molti punti programmatici, mi sembra non parlasse molto bene di Grillo e di Casaleggio, considerati un po' despoti.

Con me si comportò maluccio, aveva forse paura che facessi 'carriera' (?) e, dopo il ballottaggio locale, per aver detto che non appoggiavo nessun candidato e lasciavo liberi i simpatizzanti di votare o non votare come volevano (avrei dovuto dire di non andare a votare, eh! per nessuno!), rifiutò persino di parlarmi, non mi dette nemmeno il tempo di spiegare. Si comportò come lei accusava Grillo di fare.

Che peccato. So che si è data molto da fare per il Popolo Palestinese, andando a Gaza con il velo in testa e perorando la loro causa.
Encomiabile.

Tuttavia, colei che mi accusò di non essere perfettamente 'in linea', o forse di non essere coerente non so, ora si dimostra un'altra.

Al momento Monia Benini risulta collaboratrice politica del senatore PDCI Fernando Rossi (ex sindaco PCI di Portomaggiore), Coordinatrice Nazionale “PER IL BENE COMUNE”  e Coordinatrice Nazionale MOVIMENTO POLITICO DEI CITTADINI  AREA STAMPA e Coordinatore Area Stampa del M5S, per cui percepisce un importo netto mensile €.4.201,41 (1) .

Già a suo tempo, come alcuni testimoni sanno, ero un po' perplessa circa il suo comportamento (era molto difficile parlarle, non ci si riusciva mai!), ma certo mi sarei aspettato una così folgorante carriera da chi, pensate (un dettaglio!) mi bacchettò per aver offerto a lei e all-ex senatore Rossi quando vennero in visita a Prato per le elezioni, un aperitivo-merenda spendendo 70 euro di tasca mia. Fui rimproverata perché, mi si disse, era una spesa 'inutile' e consumista. Mi incazzai molto.

Ora invece vedo che si tratta di ben altre cifre, e per la verità non mi sembra una 'eccessività', visto che la signora dovrà prendere l'aereo e muoversi e prendere in affitto una casa a Bruxelles. Per carità. 

Il problema di fondo è l'ambizione (tutti questi incarichi, anche coordinatrice di un altro movimento eccetera),  e il sospetto (solo il sospetto, eh!) è quello di sempre, che molti - come ho visto tantissime altre volte - alla fine con le idee fanno solo sfolgoranti carriere, calpestando e in alcuni casi calunniando altri.

Resta poi il fatto che a suo tempo fui un pochino vituperata, proprio a causa sua, anche da altri attivisti (ma poi siamo rimasti amici, eh, mica ci facevamo rovinare dalla signora!), perché forse tutti temevano che io continuassi a fare carriera politica, non mi volevano proprio.

Una come me.

Si capisce ora forse perché? Ma io non volevo proprio farla, non certo classicamente intesa, la carriera, ma solo volevo fare e voglio fare politica, punto,  sono troppo autonoma e indipendente per stare troppo a lungo sotto 'cappella'. Mi buttano fuori, è chiaro.

Ma non solo io ha notato anomalie riguardo alla signora, anche diversi altri (2). 

Qualcuno le ha scritto una lettera, che riporto: anche se sono di un pentastellato escluso da Beppe Grillo e con lui ovviamente polemico, tuttavia sono interessanti da leggere:

"Gent. dott.ssa Benini Monia,

eludere per giorni una domanda attraverso un “social media” rivoltale in forma legittima da un cittadino (il sottoscritto), è indice non solo di ineducazione e di arroganza, ma di una forma irrispettosa e deviata di come lei interpreti i princìpi di Trasparenza e di Democrazia.
Eppure il suo movimento Per il Bene Comune, in cui è stata Presidente nazionale fino ad un mese fa e tuttora iscritta e parte attiva nel ruolo di Presidente della Segreteria di coordinamento, al Punto 1 del Manifesto Etico sostiene che “si impegna ad assumere come valori fondanti la trasparenza e l’imparzialità. Tali principi saranno garantiti attraverso la piena accessibilità dell’informazione per tutti i cittadini…”
Ebbene, con queste 6 domande che le rivolgo pubblicamente, dimostri di essere coerente con il Manifesto Etico di Per il Bene Comune e di non limitarsi ad interagire con i cittadini (o con quelli che le fanno più comodo, visto che quelli c.d. scomodi li “banna”) esibendo il suo curriculum vitae.

E’ notizia di questi giorni che lei abbia accettato l’incarico di Coordinatore Area Stampa nel Gruppo Comunicazione del MoVimento 5 Stelle, Parlamento europeo. Come è avvenuta la procedura di selezione che ha portato a preferire la sua persona. Mediante pubblico concorso, valutazione di curricula pervenuti al M5S, tramite nomina, altro?
    Gli iscritti certificati al MoVimento 5 Stelle sono stati informati dello status delle attività di selezione concludendo con ratifica del suo incarico espressa dal voto degli stessi iscritti?
    Circola in Rete un documento (sino ad ora mai smentito) dove si rileva che percepirà uno stipendio netto di 4201,41 EURO. Pensa di autoridursi lo stipendio al fine di allinearsi agli stessi princìpi e modelli di equità applicati dai consiglieri regionali del M5S (eletti democraticamente) che percepiscono circa 2500-2750 EURO mensili?

    All’interno dell’affidamento dell’incarico, è contemplato il “principio di rotazione” o il suo rapporto di lavoro con il M5S avrà durata fino a nuove elezioni europee?

    Essendo lei iscritta ad un altro movimento in cui ha rassicurato i soci a “rimanere comunque parte attiva e laboriosa all’interno di Per il Bene Comune”, come farà a gestire, non solo dal punto di vista etico, la coesistenza di interessi verso due movimenti politici di cui uno le riconoscerà anche un trattamento economico?

    Il suo nuovo “datore di lavoro” il Presidente del M5S Beppe Grillo, gestisce quasi quotidianamente sul suo blog la rubrica “Giornalista del Giorno” in cui vengono segnalati e messi alla berlina i giornalisti sgraditi dal partito a volte con pesanti invettive. Non crede che gli attacchi di Grillo siano da stigmatizzare senza riserve?

Attendo risposte.

Raffaele De Sandro Salvati
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giovedì 21 agosto 2014

Stagione teatrale 2014-2015, senza un euro pubblico


Presto vi darò notizia della prossima stagione teatrale alla Baracca, che ho deciso di organizzare  nonostante la assoluta mancanza di fondi pubblici, la mancante sentenza al ricorso al TAR contro la decisione di escluderci dalle Residenze Teatrali della Regione Toscana e, in generale, l'assenza di attenzione da parte delle istituzioni. Nonostante ultimamente si riempiano la bocca di voler valorizzare le periferie.

Naturalmente nessuno si preoccupa di come sia gestiti i fondi pubblici, a chi e come vengano dati, le nomine di partito di certi teatri, dati in pasto agli amici possibilmente anche di letto o di partito, le profonde ingiustizie che esistono e che sono non più solo drammatiche, ma risibili.

Al solito ci si sciacquerà la bocca con il motivetto dei giovani artisti - tutte le volte è così, dai tempi del Fascismo! - e intanto si farà quello che si è sempre fatto, ossia impedire l'indipendenza, la creatività, l'arte stessa utilizzando la complicità migliore, il servilismo e la vanità di gran parte degli artisti stessi e degli intellettuali italiani che, anche in tempi di guerra, basta che continuino a lavorare, ti stanno zitti!

La differenza, rispetto ai tempi del Fascismo, è questa: che allora ci avrebbero fatto chiudere il teatro; ci avrebbero assalito squadracce (ma abbiamo avuto anche attacchi simil-squadristici nel passato), ci avrebbero intimorito (lo hanno fatto però tante volte in maniera subdola!). 

Oggi è un'altra strategia d'annullamento: il silenzio e la mostrata indifferenza, il disprezzo, come è stato tanto nel passato, il considerarmi odiosa eccetera, l'abbandono.

Nonostante tutto questo, si avanti lo stesso. Nonostante alcune compagnie locali amiche, in tre anni, grazie al Regional Dispenser, prendano più di 500 mila euri! Chissà cosa faranno, con tutti questi soldi; non riesco proprio a immaginare.

Intanto al Teatro La Baracca, senza un euro pubblico, ci saranno novità assolute e riprese, come al solito dando attenzione all'attualità (drammatica) e al passato (che si tenta in tutti modi di cancellare),  con commedie divertenti e spettacoli dedicati ai ragazzi.
Quest'anno ospiterò artisti esterni.

Il primo spettacolo, a settembre, sarà un debutto, Miriam, una nuova opera teatrale che ho scritto e che interpreterò, e di cui vi mostro la locandina tratta da una immagine durante lo studio del personaggio.

mercoledì 20 agosto 2014

Favola del Comune leggero (3)

Laurent Chéhère, Flying Houses

Con il Comune che si trovava così in alto, in aria, in città ci furono giorni di stasi.
Invece, dentro l'edificio, litigi a non finire e problemi pratici, come quelli che nascono quando si vive tutti assieme. E per di più oscillanti.

Il Sindaco pensò che comunque grazie a Internet potevano ancora dirigere il Comune da lassù, anche perché se alcuni cittadini erano contenti di essersi liberati di loro, altri aspettavano soldi e autorizzazioni. 
Insomma, se non per tutti, per qualcuno, quelli lassù, erano ancora utili.

Si decise che in quelle condizioni, l'opposizione non poteva esistere.

Non vi pare? - fu proposto- come è possibile fare opposizione in queste condizioni Significherebbe contribuire al suicidio delle istituzioni-.

Ci furono mugugni, soprattutto fra i giovani, che ci tenevano, all'opposizione. Qualcuno minacciò anche di suicidarsi. - Voi volete annullare chi dissente! - 

Ma l'Assessore alla Pubblica Istruzione, donna saggia, portò tutti a pregare nella cappellina per la riconciliazione. Andarono tutti, anche quelli che si fregiavano di agnosticismo.

Il Sindaco intanto e anche gli altri raccontavano via Twitter, via Facebook e altri media tecnologici quello che accadeva,  e per i primi giorni bastò, ma poi furono tempestati di messaggini, c'erano problemi concreti da risolvere. Acqua che fuoriusciva dalle condotte, alberi da tagliare, topi e inciviltà varie. Soldi da assegnare.

Se non tornate giù, fu minacciato, nomineremo un altro Sindaco e un altro Consiglio.

-E' regolare?- chiesero tutti? -Noi siamo stati eletti!

-Eleggeremo altri-, risposero molti cittadini. Sempre via Facebook, via Twitter.

-Il Prefetto, il Prefetto, dov'è il Prefetto?

Il Prefetto non sapeva che pesci pigliare. Doveva intervenire lui o si dovevano indire nuove elezioni?

-Come-, scrisse il Sindaco, -io sono il sindaco, loro i Consiglieri e gli Assessori, siamo stati votati dai cittadini!-

-Eh, lo so, ma la situazione è difficile, voi ci siete ma anche non ci siete...
-E dunque?
-E- dunque se non vi riportano a terra, o c'è la gestione straordinaria, e quindi salta tutto, oppure bisogna indire nuove elezioni.

Fu il panico nell'edificio, che addirittura cominciò a oscillare, tanto che la Protezione Civile e il Genio -con fior di ingegneri e architetti tutti insieme stavano studiando come riportare a terra tutto quell'ammasso di persone e cose-, avvisarono di  rimanere più fermi possibile, altrimenti sarebbero stati spacciati... 

Qualcuno pensò di abbandonare il Comune, di farsi portare via dall'elicottero.

-Perché non ci venite a prendere?-
-L'edificio è troppo instabile, non riusciamo ad avvicinarci in sicurezza! E' già tanto se riusciamo a buttarvi qualche cibaria... Vi daremo le istruzioni per come ammassare gli oggetti, su come stare in modo  da far star più fermo e compatto il palazzo.

Intanto l'edificio si era allontanato dal suo territorio e vagava per il cielo, e qualche altro Sindaco e amministrazione cominciò a protestare per invasione di...aria; altri pensarono bene di picchettare l'edificio comunale a terra, onde evitare l'increscioso ripetersi del fatto...(Segue).




martedì 19 agosto 2014

Per sempre vacanza

La proposta del Sindaco di Forte dei Marmi, Buratti, a cui il Ministro ha miracolosamente risposto di no, non stupisce: posticipare la scuola per fare in modo che gli operatori turistici possano recuperare i danni economici di una stagione estiva piovosa.
Dunque, che la scuola inizi un mese dopo, che importa l'ignoranza? Anzi, di più! Che sia sempre una potenziale vacanza, con gli stabilimenti balneari aperti tutto l'anno.
Alla faccia delle mareggiate, facciamo divertire l'annoiato mondo 'europaico' (con le sante movide, possibilmente bicchiere in mano, shopping serale e notturno, musichette e comici, e divertimenti per bambini, pargoli a me!, qualche proiezioncina filmica e scopiazzature di versialiane...), che si spenda, questo sporco danaro!

Il danaro è più importante di tutto, della politica (i politici sottomessi o prodotto-emanazione dei commercianti), della scuola, della cultura, ormai ridotte a miserrime, insignificanti, spaurite ancelle.

Che sia sempre vacanza, che tutto sia sottomesso a questo Bengodi, di cui il Forte è esempio perfetto e massimo, il simbolo di stato. 

lunedì 18 agosto 2014

Voglio il Vento, ma non su Internet

C'è un bel progetto di autostrada ciclabile che dovrebbe correre lungo il Po, chiamato Vento (1)

Io da anni sogno una ciclabile lungo la Piana, il mio progetto sogna il Vento lungo la Statale 66, da Firenze a Pistoia. 

Già l'ex-sindaco di Roma ex ministro Rutelli aveva promesso una ciclabile lungo l'Italia, Bicitalia, ma naturalmente qualcuno mise i bastoni fra le ruote...

Come il Parco della Piana, anche Bicitalia esiste solo nel magico mondo, sempre più frustrante, di Internet (2); anche il Vento vi finirà?

Bisognerà spiegare alla fine cos'è la realtà a questi politici, che se appare su un sito Internet, non è detto che l'oggetto esista veramente?

(1) http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/08/17/vento-il-sogno-di-unautostrada-delle-bici-lungo-il-po-diventa-progetto-e-a-franceschini-piace/1092727/

(2) http://www.bicitalia.org

domenica 17 agosto 2014

Forte dei Marmi, la riserva



Chi osa parlar male di Forte dei Marmi? Nessuno.
Pulita, tenuta come una distinta signora sempre giovane, ordinata e ciclabile, verde, con distributori automatici del latte. Inappuntabile.
I bagnini sfoggiano la maglietta rossa firmata Coveri, indistintamente.
La spiaggia libera è messa ultima, piccolina, verso il Cinquale.

Le agenzie immobiliari, che non ne hanno nemmeno l'apparenza, non mostrano i prezzi delle belle case che vendono.

I negozi, tutti 'griffati', impossibili ai comuni mortali, aprono pigramente verso le cinque e le sei del pomeriggio.
Non si mostrano librerie.
Anche i venditori ambulanti, che sostano presso il pontile, non si azzardano a vendere le loro collanine sulla spiaggia. Non possono, sono subito fermati.

Se vuoi belle cittadine, o cittadino, devi pagare. 

La bellezza, l'ordine, il rispetto, il silenzio costano, hanno un prezzo altissimo.
Se il mondo è a misura d'uomo, esso si trasforma in caro e inaccessibile.
Non puoi avere una città 'normale' senza pagare costi altissimi per ogni cosa di cui hai bisogno, anche nella Toscana 'rossa'; bisogna lasciar spazio agli speculatori, agli affaristi, ai grandi nomi.

Altrimenti, ti devi accontentare di robaccia, di spiagge tenute male, ma altrove, di gente maleducata urlante che lascia le bottiglie di plastica per terra, come i venditori di colore e le sue donne, che sostano un po' nascoste al riparo delle barche vicino al pontile. 

La programmazione culturale parla da sé; alla Versiliana si esibiscono solo i 'nomi', e i costi per un biglietto vanno dai 20 agli 80 euro.

Anche l'alternativo "Fatto Quotidiano" farà qui la sua 'Festa' con artisti alternativi, naturalmente.

Il mondo si mostra qui com'è, una crudele riserva, che appartiene solo a chi se lo può permettere.