venerdì 29 agosto 2014

Renzi: gelato crema e limone

L'Economist immortala Renzi sulla barchetta europea che affonda con un gelato confezionato in mano. Un gelato, insomma, per noi italiani, artefatto, non autentico.

Un errore, dell'Economist, che ha così offerto un'ancora di salvataggio mediatica al Presidente del Consiglio. 

Renzi ha risposto bene, ha scritto che preferisce il gelato artigianale, con crema e limone. Come a dire: a noi italiani ci piacciono le cose autentiche, l'Italia ha sapori non artefatti. Mangia poco gelato industriale. Anzi, il gelato industriale s'è dovuto piegare a quello artigianale!

Si sottintende: noi abbiamo in questo, come nel cibo o in altro, una marcia in più. Voi (dell'Europa 'alta'), non riuscite nemmeno a concepire un prodotto artigianale, semplice, vero.

Il sottotesto  è interessante.

Peccato però che Renzi e i suoi sostengano soltanto l'artefatto, l'industriale, il non artigianale, in molti settori, qui in Italia.

Per esempio: nel mio, la cultura, ormai tutta artefatta, gestita solo come il gelato comprato, naturalmente al supermercato dei partiti e dei poteri.

Per esempio, un altro: io continuo a fare teatro artigianale, sono fuori dalle grandi 'catene', ma sono derisa, calpestata, detestata. Anzi, mi hanno negato anche l'ultima chance, e proprio la Sua Regione, il suo 'delfinario'. Non sono nemmeno più 'residente', teatralmente parlando. Occomemai per me non vale la ricetta artigianale?

giovedì 28 agosto 2014

La Fiera di Prato: folklorica e propagandistica

Leggete il messaggio che copio sotto del Comune di Prato, che fa un po' di confusione storica. La fiera di una volta, quella del Machiavelli citato nel comunicato, non ha niente a che vedere ovviamente con il Luna Park, che è di pura origine statunitense, né con le 'attrazioni'!
Le fiere medioevali (ma ce n'erano anche in Grecia antica e a Roma - leggi Cicerone che cita quelle di Capua! -), e quindi anche quella di Prato, erano finalizzate allo scambio di merci, ed erano affollate anche perché spesso, per l'occasione, i signori toglievano il dazio.

E fu così fino a quando il nuovo sviluppo economico, quello delle comunicazioni, la rivoluzione industriale cambiò del tutto il senso di queste fiere.

Oggi ci sono le fiere campionarie, che più che un vero e proprio luogo di scambio merci, sono piuttosto luoghi di contatto per operatori lontani.


Quella di Prato ha da molto tempo un carattere meramente folklorico e propagandistico, punto. 
Le 'attrazioni' poi, ci sono tutti i giorni e tutte uguali, ovunque (non come succedeva ancora a mia madre, che andava apposta a Prato per il Luna Park subito dopo la Guerra), e forse per questo oggi la Fiera, così come tutto il Settembre Pratese con incluso il Corteggio, ha così poco sapore.


"Settembre prateseTanti gli avventori che ogni sera si recano alla fiera di viale Marconi, una delle più grandi della Toscana

Luna Park, un appuntamento sempre amato dai pratesi che è cresciuto con la città

Ieri esito positivo per la prima Festa del Bambino, si replica mercoledì 3 settembre
Ha avuto esito positivo ieri la prima Festa del Bambino al Luna Park di viale Marconi, uno dei più grandi della Toscana con 130 giostre per grandi e piccini  e 40 banchi di gastronomia e dolci per tutti i gusti. Un appuntamento sempre amato dai pratesi e che ha sempre accompagnato le celebrazioni dell’8 settembre: fin dal medioevo infatti la festa comprendeva una serie di attrazioni e giochi e tutto si concludeva con L’Ostensione della Sacra Cintola.  Niccolò Machiavelli ne La Mandragola scrive" … e non vi fu Fiera di Prato, ch’io non v’andassi!” , a testimonianza dell'importanza della Fiera anche all'epoca.
Tanti i ricordi legati di nonni e genitori legati al Luna Park, che negli anni è cresciuto insieme alla città cambiando postazione: fino al 1968 si svolgeva in piazza Mercatale, poi venne spostata per un paio di edizioni all'interno dello stadio, per poi approdare in piazza dei Macelli, dove rimase per 6 anni. Sul finire degli anni '70 la fiera venne ospitata nel Parco dell'Ippodromo, ma già dopo un paio di edizioni si spostò ancora sul viale Galilei, dove rimase fino al 1990. Il numero crescente delle attrazioni e dell'importanza del Luna Park, ma anche delle abitazioni nella zona, fecero decidere all'Amministrazione comunale di allora di ambientare la fiera nella grande area di viale Marconi, con più parcheggi e vicina ai caselli autostradali.
La prossima Festa del bambino, con le promozioni per ragazzi fino a 14 anni, si terrà mercoledì 3 settembre dalle 16 fino alla chiusura."

E' la solita storia, non un'altra

E' facile, troppo facile.

Questa giunta pratese, sbiaditissima, non si distingue per ora dalla precedente: la solita solfa della Palla Grossa, il programmino demodé e un po' patetico di settembre. 

Intanto noi da soli, con i nostri soldi, cerchiamo di rendere la periferia meno squallida. Da 23 anni.

E queste non sono chiacchiere, non è demagogia.

Siamo lasciati completamente soli. Da tutti; e anche l'opposizione, che fa interrogazioni per i locali della curia, non si occupa di chi non è unto da nessuno. 

E' la solita storia, non un'altra!

mercoledì 27 agosto 2014

Sto cercando

Sto cercando una persona che mi aiuti nell'organizzazione della prossima stagione al Teatro La Baracca che partirà alla fine di settembre prossimo. Si tratta di un lavoro part-time.
In gergo si chiama 'ufficio stampa', ma in realtà non c'è da stampare nulla, bensì da comunicare e relazionarsi con il pubblico.
Mandatemi due righe di curriculum e riferimenti a teatrolabaracca@gmail.com.

martedì 26 agosto 2014

La favola del Comune leggero (4: Docce comunali)


La situazione, a Palazzo Comunale, si stava facendo difficile. Volavano volavano sempre più leggeri.
Mancava anche l'acqua, perché le piogge non erano frequenti.
-Ca...o!, disse una signorina dell'opposizione mentre tirava lo sciacquone. - E ora come si fa? -
Disgraziatamente fu visto che il Sindaco, in preda a un momento di sconforto, memore di quando giocava, s'era messo a far secchiate con un altro assessore...e poi con un consigliere, e poi con un segretario...Tutti ridevano come matti.
-Evviva evviva, abbiamo trovato il modo!-
-Ca...o!, e questi si mettono a far secchiate? - bofonchiò la signorina oppositrice. - Ci vuole subito una interrogazione-.
-INTERROGAZIONE!- fu gridato.
-Insomma, qui siamo a corto di acqua, la raccogliamo dal cielo, e Voi, Lei sindaco, giocate a far secchiate?- urlò un altro volenteroso vecchio dai banchi dell'opposizione.

Il Sindaco, colto in flagranza di gavettone, non seppe che dire. Anche gli altri rimasero affranti.

-Ora però lo fanno tutti. Sembra poi che serva a qualcosa, anche se non ho capito bene a cosa, perché il segnale ormai, sul mio Aeiouphone, arriva a tratti...Perché noi non possiamo farlo? -
-Eh, ma noi non siamo in condizioni...-
-Ma cosa devo fare, cosa devo fare? Datemi voi un'idea per passare il tempo quassù, quassù!-.
- Non si può sprecare l'acqua, non si sa quanto tempo ci staremo - .
-Era un bel gioco, e poi non facevamo male a nessuno; non costa niente - disse l'assessore al bilancio. 
-Costa, l'acqua!-.
-E pensare che giù, a terra, l'acqua fuoriesce dalle condotte bucate e va sulle strade...-, disse l'Assessore all'Immobilità.
-Un sogno-, commentò un consigliere.

Tutti tornarono nelle stanzette, affranti.

All'improvviso, l'Assessore alla Semplificazione uscì fuori dalla sua stanzetta e urlò.
-Perché non usiamo la carta? La facciamo a pezzettini, riempiamo i secchi e ce la tiriamo addosso, no? -.
Il segretario uscì nel corridoio e lo guardò male.
-La carta non si tocca -.
-La carta la carta! Ancora con questa storia della carta! E' finito il tempo della carta! Stiamo nel Web!-
Il segretario lo guardò ancor più male.
-Tuttavia...ci sono necessità primarie, signor assessore, che al momento possono essere compiute solo con la carta. -
Non si spiegò oltre e ritornò dentro.
Così fece anche l'assessore, offeso, sbattendo la porta: - Che uomo volgare -. 

lunedì 25 agosto 2014

L'aeroporto e la Firenze di via Tornabuoni

Quando la frequentavo, diversi anni fa, era diversa Via Tornabuoni.
C'erano già i negozi esclusivi, ma ancora si respiravano sprazzi di autenticità, di vita (e di economia) locale: la farmacia, la libreria, il caffé.  C'erano le automobili, in verità, anche se la zona era a traffico limitato.

Ora tutto questo è stato spazzato via per dar posto a una zona pedonale esclusivissima, stile Via Montenapoleone di Milano, la via Condotti di Roma.

Ma Firenze è più piccola, e tutto il lusso o il degrado vi si staglia in maniera ben evidente.

Via Tornabuoni non è Firenze; e non è nemmeno per o con l fiorentini.

Così come non sono per i fiorentini gli orrendi  dehors dei caffé in Piazza della Repubblica. Inguardabili.  Ma la Sovrintendenza ha potuto autorizzare simili obbrobri? O povere Giubbe Rosse!

Via Tornabuoni è solo per quelli che atterrano all'aeroporto di Firenze,  per cui sarà dotato di altre e più comode piste.

Directly to buy.

domenica 24 agosto 2014

In Toscana Renzi non rottama

Il Presidente Rossi è stato ricandidato alle prossime elezioni regionali, quelle del 2015.

Rossi ringrazia, si commuove, giura fedeltà al partito e al capo. Le vecchie ruggini del ferro (vecchio) sono state 'trattate'. 

In Toscana Renzi non rottama.

Morire da turista

Sono morto da turista. Un privilegio per pochi. Nemmeno me ne sono reso conto. Ero lontano dalla mia città, Barcellona, che in questi gio...