sabato 15 novembre 2014

Sabato 15 novembre, ore 21 
UN’ OTTAVA DI SERA                                                
Lezione-spettacolo sull’ottava rima
con Realdo Tonti ed Emilio Meliani

Una serata speciale con la poesia estemporanea di antica tradizione toscana con i poeti Realdo Tonti di Agliana ed Emilio Meliani di Pisa.

"Il motivo per cui ho pensato il poeta estemporaneo Realdo Tonti ed Emilio Meliani parte innanzitutto dal mio lavoro sulla poesia che ho presentato a Prato quest'estate, Alla ricerca dei poeti perduti, anzi in qualche modo ne fa parte. Sono andata e vado per l'Italia alla ricerca dei poeti, in particolare dei poeti 'popolari', quelli che non ci sono più: ossia gente che scrive e che scriveva o che improvvisava poesia senza avere una preparazione culturale 'alta' o scolastica.

Oggi questo fenomeno creativo non esiste più, perché tutti si va a scuola, quasi sempre fino alle superiori, e tuttavia questa produzione poetica dal basso è nei fatti  scomparsa o non 'necessaria', è quasi impossibile per un operaio o un impiegato essere un poeta come lo sono o sono stati questi. Insomma, l'omologazione culturale di massa distrugge il processo creativo autonomo e originale.

Con Realdo Tonti ed Emilio Meliani voglio cogliere e far cogliere ancora qualcosa che si è perduto, che ci hanno costretto a perdere per sempre: la creatività popolare. E' come un tentativo di lasciare qualcosa, una fiammella anche per il futuro, un'usanza, una pratica, una necessità che spero non si estingua, questa della improvvisazione e della poesia tutta, cantata o meno. 

Il Teatro La Baracca, poi, per la sua struttura semplice, ecologica, non conforme, per il suo essere fuori dagli schemi teatrali convenzionali, è il luogo più adatto e 'necessario' per un 'arte ormai ai margini della società". (Maila Ermini, da una intervista).

Teatro La Baracca
via Virginia Frosini 8
Prato - Telefono 0574-812363.

venerdì 14 novembre 2014

Tota Sancta (in consilium venerunt urbis delendae...)

O come sono santa
o come sono pia

faccio sgombrare l'aula
e dico l'avemmaria!

Lunedì mi scandalizzo
martedì non ve lo dico
mercoldì mi fossilizzo
giovedì mi mangio un fico;

venerdì pulisco il cuore
sabato a supermercare
domenica si sa, vado a pregare!

O come sono santa
o come sono pia

faccio sgombrare l'aula
e così sia!

Queste cose non si dicono
queste cose non si fanno

fica cazzo culo
o mamma, che danno!

Fuori fuori
qui non ci starete

che confusione è questa
qui non vincerete!

oh, chi ha detto 'casino'?
Chi dice 'venduto' o 'cretino'?

Sì, l'ho sentito:
qualcuno ha detto 'cornuto'!

'Dimettiti,
o sindachino!'.

No no, questo santo posto
voi non zozzerete
con le vostre assurde pretese:

qui si decide il vero
qui si decide e basta;
qui si sa fare...
' quello che dice la casta!' .

Silenzio, silenzio!
bisogna dare esempio
di civiltà...

(o vigile, tu buttafuori,
punisci i contravventori!).

Suvvia, sloggiate
da questo santo consiglio;
e basta con lo scompiglio...
Suvvia, andate...in pace;
anzi, ora, piuttosto, grazie a noi,
meglio...volate!

giovedì 13 novembre 2014

Cometa catturata

Cometa
granellone di polvere

sei brutta
così vicina
malfatta

grigia sei
puntuta
sembri
un confetto pistoiese
stracotto

Granellona
cometa

ti son venuti a prendere
non hai più scampo

ora ti portano via
due sacchetti di sabbia

ti raschia un po'

granellona

una rosetta
mal cotta
brugnolosa
rosetta

mercoledì 12 novembre 2014

Perché non voterò Rossi alle prossime elezioni regionali

1. Non voterò Rossi perché non ha mai risposto alla mia lettera sull'area archeologica di Gonfienti pubblicata anche da La Repubblica del 2011, ma ancora e ancora e ancora di più perché ci ha preso in giro riguardo alla valorizzazione del patrimonio artistico e naturalistico della Toscana tutta;

2. Non voterò Rossi perché sotto il suo mandato, non si sa se con regolare concorso o meno, concorso che non mi risulta esserci mai stato, è stato assunto personale 'partigiano', che più che occuparsi di cultura in realtà sembra piuttosto fungere da controllore del sistema e catalizzatore di voti attraverso l'esercizio della distribuzione di soldi.

3. Non voterò Rossi, e mi collego al punto 2, perché ritengo lui e tutta la confraternita che lo attornia responsabile del disastro che stiamo vivendo a livello culturale, non ultimo la nostra difficile situazione e parlo del Teatro La Baracca, che la 'compagnia' vuole affossare per i noti motivi, ossia non vogliono che esista dissenso culturale, non vogliono che esista un 'altro' teatro;

4. Non voterò Rossi perché, e mi collego al punto precedente, il Tar ancora non ha dato risposta alla ingiustizia delle residenza negata al nostro piccolo teatro e ci ha messo col culo per terra (mentre vediamo capre urlanti dirigere e recitare negli SSSTTTAAABBBIIILLLIII, vediamo gli amici di partito e di zona benedetti e finanziati lautamente, eccetera);

5. Non voterò Rossi perché vuole cambiare l'immagine della Regione Toscana, facendola diventare 'moderna'. Ossia, è del partito dei cementificatori;

6. Non voterò Rossi perché ha il solito atteggiamento sprezzante nei confronti di chi non la pensa come lui; ossia mette in atto l' 'atteggiamento del sorrisetto', tipico di chi pensa e crede di guardare dall'alto gli altri, i 'poveracci', quelli non del partito, eccetera;

7. Non voterò Rossi perché voglio cambiare, non amo la classe dirigente attuale della Regione Toscana, sono contro questi partiti; o forse proprio sono contro i partiti tutti,  e mi rifaccio a Simone Weil;

8. Non voterò Rossi perché ci sono state troppe alluvioni disastrose durante il suo mandato (dal 2010), disastri ecologici e ambientali e sociali ed economici, e lui si è sempre tirato fuori;

9. Non voterò Rossi perché amplierà l'aeroporto di Firenze, di cui non abbiamo bisogno; invece abbiamo necessità assoluta di migliorare il sistema di collegamento e di mobilità terrestre lungo la piana fra Firenze Prato e Pistoia; e perché potenzierà un interporto inutile, quello di Prato e che diventerà anche di Campi Bisenzio (ironia della sorte: Prati e Campi occupati dal cemento in maniera selvaggia ormai da più di un secolo in nome del guadagno sfrenato!);

10. Non voterò Rossi perché non si occupa degli aspetti fondamentali dei cittadini, come: inquinamento di acqua, aria, acustico, alimentare, culturale; non si occupa di valorizzare l'agricoltura sufficientemente, eccetera.

11. Non voterò Rossi perché non si sottometterà nemmeno alle presunte democratiche primarie;

12. Non voterò Rossi perché è diventato amico di Renzi. E già questo sarebbe motivo sufficiente e unico per non votarlo.

(Segue, naturalmente; anzi il post è in continuo cambiamento).

La lettera al Presidente Rossi la leggete qui:

http://primaveradiprato.blogspot.it/2011/02/lettera-al-presidente-della-regione.html

Le ciclabili nel migliore dei mondi possibili di Panglossino-Stenterello pratese

Mamma mia, sono davvero commossa. Finalmente, nel giorno del non so ancora quando, potrò arrivare a Prato e tornare nella mia periferia, Casale in specifico, sana e salva.
Sta per arrivare, sì sta per arrivare, il migliore dei mondi possibili del Panglossino pratese (assomiglia tutto a Stenterello, l'avete notato?) ! Finalmente.
Leggete il comunicato, e vi emozionerete anche voi...
Non so però chi fossero questi cittadini che hanno fatto il sopralluogo con i responsabili delle ciclabili e sono stati così convincenti. Non lo dice il comunicato. Avrei voluto tanto saperlo, così che ci parlavo anch'io...
Con me non hanno voluto parlare direttamente,  io che cattivella cominciai a rompere le scatole tanti anni fa, appena sbarcata dal pianeta Rompi-rompi; ho fatto mille sopralluoghi, ho provato mille strade e percorsi, sono stata bravissima, nessuno nel settore ha lavorato come me.
In attesa dell'Eldorado, intanto ,a Casale, la ciclabile è così come la vedete nella foto e non si può utilizzare, e molti continuano a utilizzare i 'sistemi inquinanti' per spostarsi.

(Dal sito del Comune di Prato) "Via Reggiana, in arrivo 1,2 km di tratti di piste ciclopedonali
Collegheranno Casale al centro storico. Ad occuparsi della realizzazione e delle spese per conto del Comune saranno i lottizzanti del Parco Prato per un importo complessivo stimato pari a 200mila euro circa
Un chilometro e duecento metri complessivi di tratti ciclopedonali che collegheranno l'abitato di Casale al centro storico, realizzati per conto del Comune dai lottizzanti del Parco Prato per un importo stimato pari a 200mila euro circa. E' la novità approvata questa mattina dalla commissione consiliare 4 (Urbanistica, ambiente, protezione civile), presieduta dal consigliere Massimo Carlesi: i componenti della commissione hanno infatti espresso parere favorevole alla variante al piano di lottizzazione del Centro Multifunzionale San Giusto ("Parco Prato"), piano che prevede la costruzione dei tratti di piste ciclabili nella zona di via Reggiana a compensazione della mancata cessione all'Amministrazione delle aree originariamente destinate a viabilità e verde pubblico.
I richiedenti, a propria cura e spesa, si occuperanno quindi della messa a punto dei setti tratti di pista, inseriti all'interno di un progetto più complessivo di riqualificazione e sviluppo della mobilità sostenibile nel quartiere. Si tratta, in particolare, di circa 600 metri di percorso realizzati su un marciapiede già esistente all'interno del polo scolastico di via Reggiana e altri 140 metri che andranno a inserirsi nel tracciato esistente tra via di Reggiana, via Orione e il centro commerciale. A questi, si sommano poi ulteriori 350 metri di pista ciclopedonale tra il polo scolastico e il centro commerciale attraverso via delle Gardenie e, infine, 110 metri che andranno a ridefinire e completare il tratto compreso tra il polo scolastico e il centro commerciale attraverso la piazza antistante il centro polivalente Ventrone.
L'intervento - grazie al quale verranno installati anche 10 pali dell'illuminazione - è stato richiesto nell'ottica di rispondere alle istanze dei cittadini che durante un sopralluogo, settimane fa, avevano riferito al Comune il problema delle piste ciclabili "interrotte". Queste opere di compensazione consentiranno quindi di integrare e migliorare la mobilità nella zona a favore dell'utilizzo delle due ruote e di sistemi di spostamento non inquinanti."

martedì 11 novembre 2014

L'aeroporto me lo misero nell'orto

I ragazzi del Teatro La Baracca hanno deciso di drammatizzare questa mia canzoncina:


C'era un tempo un aeroporto
me lo misero nell'orto
due coglioni e un affarista
ampliarono la pista.

Il turista venne presto
e di peso fu portato
al mercato, difilato!

Compra e paga
paga e compra

le sue buste
piene zeppe
straripavano a bizzeffe.

Quando ha tutto poi comprato
lo rimettono sull'ala

e con il 'selfie'
s'immortala.

C'era un tempo un aeroporto
te lo misero nell'orto;

t'incazzasti un pochettino
ci facesti il discorsino;

furon tutti un po' commossi
quasi quasi pure scossi.

Ma è già tutto deciso,
volsi là in paradiso,
disse quello che rideva
e poi anche, giù!, firmava.

Ogni giorno io mi annaffio
l'insalata al carburante,
mascherina pe' davante.

E che fa e che fa,
il progresso puoi fermar?

Sento boing atterrare
e li sento poi andare...

tutto questo movimento
e mi tiene anche contento;
dal mio orto li saluto
con il cavolo afferrato,

io lo scuoto a perdifiato.

Li saluto li saluto.

Vado via quando ho annaffiato.




lunedì 10 novembre 2014

OPPOSIZIONE OPPOSIZIONE OPPOSIZIONE!

Dopo il brutto spettacolo per la regia di Ronconi che abbiamo visto al Metastasio 

(dove si è osservato come vengano buttati i nostri soldi pubblici e che il pubblico capra applaude non sa nemmeno a cosa - quanto siamo imbevuti di mitologia, eh? -  invece di buttare giù dal palco i finti (?) telegrafi costosissimi - ben due, non ne bastava uno, no! - con cui il regista milanese- e ora anche pratese, pratese, capito?, gli hanno dato la cittadinanza onoraria!, ma de che de che! - ha cercato di ingannare il pubblico sulla sua mediocrità, oltre alla solita scenografia carrellata di cui non ne possiamo proprio più - è dagli anni '70 che va giocando, il signor Ronconi, con i nostri dindi! - ,  senza contare gli errori di dizione della signora Asti, imperdonabili in una attrice di prosa con tanta esperienza! Ma perché ai musicisti non gli si perdona il minimo errore di interpretazione e invece si lasciano parlare così male gli attori che calcano i teatri che una volta si chiamavano della borghesia, solo in virtù della loro fama, del mito e di un mal interpretato senso della presunta e quindi falsa spontaneità? Ma l'opposizione la dobbiamo fare solo nei consigli o in Parlamento, e male per giunta? Opposizione opposizione opposizione a tutto questo teatro, per favore Gianfelice dillo anche tu!),

dopo tutto questo, cerchiamo di rifarci un po' con spettacoli non convenzionali, o almeno ci si prova, visto che ormai non sappiamo più a che santo votarci per trovare qualcosa di diverso.

Noi, al Teatro La Baracca, ci proviamo; almeno ci proviamo e senza spendere i VOSTRI soldi!:

sabato prossimo, 15 novembre, ore 21, abbiamo due cantori del cantar di poesia o cantar d'ottava, Realdo Tonti e Emilio Meliani, che ci presenteranno in modo non consueto la tecnica dell'improvvisazione a contrasto; si tratta di una lezione-spettacolo. Consiglio la prenotazione, perché abbiamo diverse richieste (non tutto è perduto).

Ricordo poi, per domenica 23 novembre ore 16, Petuzzo, la filastRock (storia di un ragazzo che diceva di no), un'opera per ragazzi in rima, dico in rima!, come non se ne trova da nessuna parte per i bambini, e Gaetanina Bresci (mio padre Gaetano il regicida), sabato 6 dicembre ore 21, data secca, e quindi, per chi l'avesse persa l'anno passato, imperdibile.

domenica 9 novembre 2014

Ronconi e Strindberg non vanno d'accordo

"La danza macabra" di Strindberg per la regia di Ronconi in scena al Metastasio non convince.

Intanto va detto che il regista mette in scena solo la prima parte; lascia totalmente la seconda in cui compaiono i figli Judith e Allan.
Ma sia.
E' il tono formalistico della recitazione che non convince, che rende un dramma un nemmeno divertente quadretto nevrotico moderno in stile noir. 

Insomma, Ronconi è riuscito a eliminare il vero dramma dalla coppia, anche con quell'indulgere al fumetto vampiresco di cui naturalmente non c'è traccia nell'autore svedese.

La sua messa in scena rimane un esercizio di stile, nemmeno fra i suoi più riusciti, dove spicca solo l'attore protagonista, Ferrara, anche se chiave di fumetto.