sabato 20 dicembre 2014

Stasera "L'infanzia negata dei celestini"


Vi aspetto stasera, per l'ennesima replica de "L'infanzia negata dei celestini", decimo anno consecutivo. Nel dibattito, farò un po' di contro-informazione sulla situazione teatrale cittadina e regionale, incluso la  questione della mancata richiesta da parte del "Metastasio" di diventare teatro nazionale. 

venerdì 19 dicembre 2014

I monti della Calvana, una mostra per la valorizzazione

Ricevo e pubblico.


"Sabato 20 dicembre 2014, a partire dalle ore 17, presso lo Spazio Espositivo Valentini in via Ricasoli n.6
CSN, Mostra documentaria “Conoscenza e valorizzazione dei paesaggi culturali – i Monti della Calvana. Castiglioni – Bucaccia: un sito da proteggere”
La mostra, ad ingresso libero, sarà aperta fino al 6 gennaio 2015
Sarà inaugurata sabato 20 dicembre, a partire dalle 17, presso lo Spazio Espositivo Valentini in via Ricasoli n.6 la mostra documentaria “Conoscenza e valorizzazione dei paesaggi culturali – I Monti della Calvana. Castiglioni – Bucaccia: un sito da proteggere”.
La mostra, ad ingresso libero, sarà aperta fino al 6 gennaio 2015.Il progetto, curato dal Professor Giuseppe Alberto Centauro, in collaborazione con il C.A.I. e Legambiente Prato, CSN e col patrocinio dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Prato, aderisce al 18° Simposio Scientifico ICOMOS (International Council on Monuments and Sites) come evento collaterale, in partnership con l’Università degli Studi di Firenze.
Il tema trattato è riferito alla conoscenza, conservazione e valorizzazione dei “paesaggi culturali” come aree geografiche o proprietà distinte che in modo peculiare "rappresentano l'opera combinata della natura e dell'uomo". Questo concetto è stato adattato e sviluppato nell'ambito dei forum internazionali sui patrimoni dell'umanità (UNESCO) come parte di uno sforzo internazionale per riconciliare "uno dei più pervasivi dualismi del pensiero occidentale - quello di natura e cultura".
L’esposizione proporrà, inoltre, un programma di tutela attiva che mette a sistema le risorse dell’area protetta dei Monti della Calvana, attraverso una rete di percorsi volti a garantire la massima fruibilità e facilità di accesso al patrimonio storico e culturale della “terrazza di Prato” troppo spesso dimenticata."


giovedì 18 dicembre 2014

Per ora niente nuova edizione del libro sui Celestini

Sabato 20 dicembre ore 21 prossimo replico "L'infanzia negata dei celestini".
Molti mi chiedono del libro. Purtroppo non è stato possibile, a causa delle difficoltà economiche, a causa dei tagli, della persecuzione in cui viviamo come se fossimo ebrei ai tempi del Fascismo (da quando abbiamo messo il cartello in bacheca sulla mancanza di finanziamenti - "la Regione Toscana vuole la morte del Teatro La Baracca", alcuni non ci parlano più, perché non si può parlare male del Santo Partito, né della Immacolata Opposizione!), insomma, non mi è stato possibile fare una nuova edizione del libro. Quello edito da Carlo Zella è esaurito da tempo. 
Farò il possibile per pubblicarlo entro il prossimo anno, promesso. Nella nuova edizione ci sarà anche il racconto di questi dieci anni di spettacolo, che credo molto interessante.
Vi aspetto sabato, so che sarete numerosi, per sostenere la nostra voce libera, non collusa, non schiava. Finché ci sarà possibile, terremo aperto il Teatro La Baracca. Grazie.
Dopo lo spettacolo faremo un po' di sana contro-informazione, racconterò due cosine sulla situazione teatrale cittadina e regionale, incluso quella del MET. 

mercoledì 17 dicembre 2014

Metastasio, non più nemmeno un teatro cittadino

Coloro che si preoccupano che il Metastasio non diventi un teatro nazionale, o pensano al proprio lavoro e quindi c'è da capire, oppure vogliono, come dire, mostrarsi per l'ennesimo intervento, e senza averne la giusta cognizione, senza fare le riflessioni dovute, senza nemmeno conoscerlo, il teatro!

In città si dice che durante la festa per i suoi 50 anni, il Metastasio fosse vuoto, che insomma, quanto meno non ci fossero gli artisti, né i cittadini.

Questo è grave: un teatro che, nonostante le domande, le interrogazioni, i post, non sia collegato, sentito dalla città. Né dagli artisti, ché ne sono tenuti fuori!

Perché continuano a snobbarli, a non valorizzarli. Il Metastasio continua a inseguire i numeri, le cifre che servono per diventare questo teatro, quest'altro teatro...

Per far capire: se chiamano uno spettacolo del Teatro La Baracca, che vantaggio hanno? Nessuno, perché la Baracca non può riospitare una loro produzione, non fa punteggio, non conta una recita in più da mostrare al Ministero...Molto più conveniente chiamare compagnie di teatri che possono riospitare e quindi possono segnare nel registrino una recita in più! (questo accade in tutta Italia). E poi, stupidamente, non si vuole valorizzare la gente del posto, punto. Invidie, rivalità,  incapacità di gestire gli artisti più asfissianti (che ce ne sono!), stupidità umane di questo genere entrano nel conto.

E quindi il Teatro Metastasio non solo non sarà un teatro nazionale, ma sta cadendo giù, non è nemmeno più un teatro cittadino, anche e proprio perché non valorizza i suoi artisti e insegue la categoria, come nel calcio, come nelle competizioni sportive, e presenta una programmazione che non interessa a nessuno!

Stupisce, in tutto questo, che si faccia una interrogazione comunale e altro per chiedere come mai non diventerà teatro nazionale eccetera, e non si chieda come mai non è nemmeno un teatro comunale ormai, e come mai non sono chiamati e valorizzati gli artisti locali, e perché a un teatro, sì privato è vero e piccolo, ma pur sempre un teatro di Prato, La Baracca, non è stata concessa la residenza teatrale e quindi rischia di chiudere, in sostanza.
Non fanno una interrogazione una domandina per sapere dello sfracelo, nemmeno l'opposizione, quella che dice di occuparsi dei cittadini e che invece, in sostanza, magari senza volerlo, fa servizio ai partiti!

Perché negare la residenza al Teatro La Baracca, tanto per fare un esempio, è stato un atto di partito! Ci si sarebbe aspettati una domandina proprio su questo punto, ci si sarebbe aspettati una domandina anche su questo piccolo teatro che non è teatro gestito dai partiti (anche sulla asfissiante e dittatoriale mano di questi sulla cultura ci si dovrebbe chiedere, no?, e invece niente!) E la domandina non la farà certo l'assessore alla cultura, che nemmeno è mai venuto a vedere un nostro spettacolo, solo a farlo, ma diversi anni fa!

Fare domande sul Met anche in questo caso porta punteggio politico, anche se si parla a sproposito, difendere la Baracca o altri artisti,  che punteggio porta? nessun punteggio!

Questo dovrebbe fare la politica, e invece insegue le mode, insegue il momento e non ascolta o consulta i professionisti, gli artisti che avrebbe così facilmente e senza spendere un euro a sua disposizione, e dalla sua parte!

Che totale delusione.


martedì 16 dicembre 2014

E ora vi scandalizzate su Benigni!

Ma sì, eccoli là, a scandalizzarsi su Benigni, sul fatto che commenti i 10 Comandamenti alla televisione profumatamente pagato, sul fatto che sia diventato giullare di corte a tutti gli effetti! Fino a qualche tempo fa, erano tutti a corteggiarlo, (sempre lo aspettavano a Prato!) mi ricordo bene di certi che ora lo criticano...Lo criticano, sì, ma poi lo guardano, lo seguono eccetera, il personaggio televisivo.
Non vorrebbero mai un comico diverso, che ne so, veramente critico e satirico.
Per parlare dei famo-televisivi, ricordiamoci la fine del comico Luttazzi: lo hanno prima infangato con l'accusa di plagio e poi eliminato dalla scena. Puf!, scomparso. 
Benigni è sempre stato un piacione, e fin dagli albori della sua carriera, era chiaro da che parte sarebbe stato. 
D'altronde un artista deve scegliere: piacere alla massa, e allora si adegua; e magari viene criticato, calunniato, eccetera, ma sempre rimane un 'personaggio', continua a essere 'vivo', serve per qualche causa all'incontrario, come esempio negativo, eccetera, ma continua a 'esistere'; oppure l'artista sceglie di non piacere alla massa, di essere autentico rispetto a sé stesso, e allora scompare. E nessuno ne parla, nessuno commenta, a nessuno stuzzica l'autenticità, l'originalità insomma, la qualità positiva, ché non serve a nessuno, non serve ad alcuna maldicenza, a nessuna politichetta d'occasione. Anzi dà fastidio, l'artista non piacione, molto meglio che 'muoia'.

lunedì 15 dicembre 2014

Lasciati soli, noi e le periferie

Ieri pomeriggio abbiamo presentato "Petuzzo, la filaStrock!", spettacolo per bambini e famiglie nel salone della Circoscrizione Nord di Prato, ed è andato male per quanto riguarda il pubblico. Poche persone, anche se soddisfatte della recita.
I motivi sono da attribuirsi soprattutto a una cattiva gestione della comunicazione (sbagliati anche i volantini degli eventi dedicati solo alle circoscrizioni, nessuno sa dove distribuirli  e quindi nessuno li legge), al fatto che fanno lavorare ma con poca convinzione, ma molto del fallimento è dovuto anche alla morte delle circoscrizioni,  che la gente non frequenta più se non per i corsi di ginnastica antalgica. Sono diventati 'non-luoghi'.
Addirittura pensavamo di non fare lo spettacolo, e poi invece qualcuno all'ultimo momento è arrivato. 
Perché dicono di voler valorizzare le periferie, e poi chi organizza (e parlo della politica) non si presenta, non fa almeno una capatina a veder quello che ha comprato per i cittadini e con i soldi dei cittadini?
Perché vanno solo dagli 'amici'?

Commenti del pubblico:
"Molto bello spettacolo, attori bravissimi...peccato che non sia stato reclamizzato l'evento, né appese indicazioni sul luogo nella piazzetta Conad (nelle vicinanze almeno)...!". Lara.
"Splendidi come sempre". Silvia

domenica 14 dicembre 2014

E' giusto che il Metastasio non diventi un teatro nazionale

Tutti a preoccuparsi sul fatto che il MET non concorra a diventare teatro di rilevanza nazionale.
Noi no. Noi pensiamo che non ne abbia il diritto, non solo nei numeri, ma anche nella qualità delle stagioni proposte e nel comportamento nei confronti degli artisti della sua città in primis, e di tutta la Toscana poi.

1. Il Metastasio prima di tutto ha il compito di valorizzare i teatranti di Prato, non certi sì e altri no. E non lo fa. Anzi, ha un atteggiamento molto pregiudizievole e dannoso nei confronti di alcuni, senza considerarne la capacità, la qualità, la storia. Quindi viene meno a uno dei suoi compiti più importanti e significativi rispetto alla comunità.

2. Che non diventi teatro nazionale non cambia nulla per i cittadini, è un falso problema. 

3. Il problema vero è presentare spettacoli di qualità, e quindi la gente sarà più invogliata ad andare a teatro. Questo è il dovere del Teatro Metastasio. E quindi di conseguenza aumenteranno i numeri, e quindi potrà cambiare il suo status, forse.

Insomma, gli spettacoli, sia quelli ospitati che quelli prodotti, sono generalmente mediocri, noiosi, poco stimolanti, il livello è basso nonostante i tanti soldi a disposizione, è giusto che non diventi un teatro nazionale, non ne ha, non solo i numeri, ma nemmeno la caratura!

Prato: il centro storico supermercatizzato

C'è stata polemica per gli arredi urbani natalizi a Prato.
Tuttavia, ancora peggiore degli arredi urbani in sé, è l'aver addobbato il centro storico come un supermercato, con tanto di musica in filodiffusione - per me fisicamente insopportabile e quindi non tornerò in centro se non per impegni - e alberelli luccicanti e pancali, a ricordare proprio il commercio e il supermercato.
Ciliegina sulla torta è stato vedere il campanile della chiesa di S.Niccolò addobbato con luminarie a forma di fiocco tipo pacco regalo, insomma, anche la chiesa si paganizza ormai del tutto ed entra a far parte a pieno titolo del centro storico supermercatizzato!
Ieri sera però i negozi erano praticamente tutti vuoti, tristissimo, e gli assessori e certi consiglieri che si incrociavano, indispettiti e superbi, facevano finta di non conoscerti o riconoscerti. Povero Natale.