sabato 27 giugno 2015

Lo spettacolo della città - Secondo tragitto

Si torna a girare con Lo spettacolo della città, con altro tragitto. Domani, 28 giugno si parte alle 17,30 dalla Baracca.
Il periodo è 'difficile', domenica estiva, caldo; tuttavia l'autobus non sarà vuoto. Anzi.
Novità: ci sono anche i turisti, questa volta, che vogliono vedere Prato da un'altra prospettiva. E, anche, giovani e persone anziane.

Cuoriosità: c'è già chi ha tentato di scopiazzare il format, con alcune varianti; fortunatamente, ancora no, dell'anima non si può fare il copia e incolla.


venerdì 26 giugno 2015

Casale, l'assedio

Da frazione 'separata' dal fosso di Iolo, lontana e dimenticata, Casale è cambiata radicalmente dall'apertura del casello di Prato Ovest dell'Autostrada A11.

Ora si decide anche di portarci l'azienda Varvarito, senza sapere come è assediata via dei Trebbi, pericolosa, urbanizzata dai capannoni, la zonetta industriale.

La zona è già violenta.

I camion i tir le macchine. Nessuna possibilità per le biciclette, ché lì si rischia la vita anche a piedi.
Due finti dossi - ci vuole ben altro per l'aggressività al volante - dovrebbero frenare la velocità dei mezzi ruotanti.

Invece di sistemare quel che rimane della zona verde delle Pantanelle - per esempio c'è un ponte impervio senza sicurezza di parapetti prima di arrivare al campo dei cacciatori! - si va senza pietà, in onore al dio denaro e della speculazione per il quale ormai si sacrifica tutto, alla distruzione di quello che rimane in nome di un presunto salvare il lavoro degli operai.

ὑποκριτής!

Ma intanto i campi tornano a essere preziosi, perché il mondo va altrove da dove questi ciechi amministratori vorrebbero che andasse. Presto la terra sarà il nuovo valore e si è ripreso a coltivare. Prato porta nel suo nome un altro destino da quello che questi piccoli ras hanno tracciato, e da troppi anni ormai. Più di un secolo.

Amministratori che in realtà sono finti ciechi, perché essi ci vedono benissimo quando ci vogliono vedere. Solo che non sono liberi, e nonostante le promesse e le favole, l'elettore alla fine vota chi non può agire, chi è succube e consenziente. Per questo spesso, dopo il voto, essi sono irriconoscibili.

Gli altri non possono nemmeno affacciarsi alla politica.

ὑποκριτής!




mercoledì 24 giugno 2015

Casale: non siamo 'inerti'

Il Comune di Prato, volendo mettere a forza un impianto di inerti a Casale di Prato, quello della Varvarito, e dove già ce n'è uno simile  e ancora un altro non lontano nella zona del Calice ad Agliana,  più precisamente di asfalti, bitumi e simili, tratta i propri cittadini come gli inerti che vuole allocare.

Ma i cittadini non sono 'inerti', né lo saranno, e sanno le storie e conoscono i risvolti dei pezzi di terra che con la forza il Comune vuole far occupare dalle grandi e 'rumoranti' ditte.

Questo Comune non è comune che a e di pochi, gli stessi, che da anni e anni si trasmettono il controllo del territorio, con il solito giochetto del 'do ut des', o anche forse meglio, 'manus manum lavat', com'è esplicitato bene nel Satyricon di Petronio (XLV).

martedì 23 giugno 2015

Lo straniamento di Laura Antonelli

Ora che è morta l'attrice Laura Antonelli, tutti piangono, ed è già 'mito'. Da molti anni l'attrice aveva abbandonato il cinema, o meglio: a causa di uno scandalo per droga, il cinema l'aveva allontanata.
Chi non conosce l'ambiente, o non riflette un po', si rammarica: ma il cinema è un'industria feroce, e come tale spietatamente agisce.

Osservando con occhio un po' critico le scene che Laura ha girato nei film, a parte l'erotismo, la 'malizia', la sensualità da copione, si percepisce chiaramente un certo distacco nei suoi modi,  che un tempo avevo scambiato o tradotto in imperizia. 
Per me è quel suo essere sfuggente, lontana, ciò che marca, più del suo bel corpo, la sua sensualità drammatica, il suo 'sradicamento istriano'. Lo straniamento.