venerdì 24 luglio 2015

LO SPETTACOLO DELLA CITTA' DEL 26 LUGLIO

Domenica 26 luglio facciamo un bel viaggio teatrale per la città di Prato.  Non mancate, ci sono ancora posti disponibili.


Recensione:  "Nasce il format di un teatro itinerante in movimento": 
http://primaveradiprato.blogspot.it/2015/06/lo-spettacolo-della-citta-2-nasce-il.html

giovedì 23 luglio 2015

Pisciare in piazza

Al festival del teatro di Santarcangelo, che si presentava stanco da  diversi anni, è sbocciato il solito finto scandalo, questa volta causato dal danza-pisciatore di piazza, che ha risvegliato un po' l'interesse sulla stanca manifestazione.

Simile ad altri casi, come quelli che ammazzavano l'animale in scena, sia cavallo o pesce. "O mamma, scandalo!", e tutti a vedere.

La giovane sindaco della città romagnola ha detto che esiste libertà artistica e non si può sindacare. Già per questa frase, si dovrebbero chiedere le sue dimissioni: per palese menzogna.
Non esiste affatto libertà artistica, anzi non esiste nessuna libertà, men che meno in quel dei festival artistici, di qualsiasi natura siano.
E' tutto deciso dall'alto, altrimenti mica li terrebbero in vita, ci dev'essere il 'ritorno', e se si chiama il tizio che finisce la sua performance con una pisciata, si è ben consapevoli di cosa si vuol fare: rumore e marketing. Da tempo la libertà di natura sessuale è considerata la più innocua, ed è la più accettata dal potere, quella che nasconde la repressione e non lo fa vedere. Anzi, la condisce di presunta libertà.  Tant'è che l'Unione Europea la sollecita d'imperio.
In realtà si ci guarda bene da invitare artisti che davvero potrebbero scuotere nel profondo la grassa provincia romagnola e lo status quo servile del teatro e dell'arte in Italia.

Nella migliore delle ipotesi questo scandalo organizzato è un'altra forma di divertimento, che è quello che oggi si vuole dalla 'kultura'. E in genere dalla vita.


P.S. Sembra che l'artista arriverà anche a Prato...per un nuovo tour dello 'scandalo conforme'. Ovvero come lo scandalo diventa...liquidità.

mercoledì 22 luglio 2015

"Lo spettacolo della città" e ...le compagnie dei copioni

Per Lo spettacolo della città ci sono varie scopiazzature/spazzature in atto.
A piedi, in treno e a cavallo.

Non c'è niente da fare. Ci 'seguono' disperatamente, e copiano copiano copiano.
Sembra che abbiano copiato anche il format della Festa della Poesia. 
La cosa più triste è che assessori e direttori danno credito a mediocri copioni. Anzi, spesso anche loro lo sono. 
Un mondo di presunti artisti spacciatori di nulla. Vuoto. 

Vi aspetto domenica 26 luglio per un altro 'giro' teatrale della città.




martedì 21 luglio 2015

Il sovrintendente muto, una specie in espansione grazie alla Legge Madia?

Grazie alle Legge Madia, che contempla il silenzio-assenso della Sovrintendenza per i lavori in zone protette da vincolo paesaggistico, avremo la proliferazione di sovrintendenti muti?
Già se ne vedono esempi qui vicino. Nonostante la Toscana abbia già approvato il piano paesaggistico, si prevedono molti nuvoloni sul nostro patrimonio artistico.
Senza parlare della Città Nascosta di Gonfienti, su cui hanno già imbandito da tempo la tovaglia e preso forchetta e coltello. 

"Quello che non è riuscito a Berlusconi rischia di riuscire a Renzi. Il disegno di legge Madia contiene due colpi micidiali per il nostro patrimonio artistico e culturale: il silenzio assenso da parte della pubblica amministrazione di fronte a richieste di interventi anche pesanti sul territorio e la cancellazione delle sanzioni per attività edilizie con autorizzazioni irregolari, quando un condono preventivo". E' molto netta la posizione di Andrea Carandini, presidente del Fai (Fondo ambiente italiano( sulle norme che riorganizzano la pubblica amministrazione. 

Eppure c'è consenso sulla necessità di rendere più veloce la pubblica amministrazione.

"Esiste un modo semplicissimo per raggiungere l'obiettivo: far approvare subito i piani paesaggistici. Solo Puglia e Toscana lo hanno fatto. A quel punto esisterebbe un giudizio articolato sull'uso del territorio e non bisognerebbe ogni volta indagare partendo da zero".

Due mesi, che diventano tre con l'emendamento appena votato, non bastano per decidere?
"Lo sa a cosa si riducono i due mesi se dividiamo i progetti per il numero dei funzionari delle soprintendenze? A Milano sono tre o quattro minuti. In queste condizioni il silenzio assenso significa assenso. Lo slittamento a 90 giorni è un passo avanti, a cui si aggiungerebbe l'intenzione di rafforzare gli organici delle soprintendenze. Miglioramenti, ma il quadro d'assieme resta preoccupante".


Molte soprintendenze vengono criticate per un eccesso di burocrazia.
"Ci possono essere stati errori e autoreferenzialità. Ma si tratta di migliorare, non di gettare via l'istituzione. Del resto con il Salva Italia un alleggerimento della burocrazia c'è già stato".


Vede il rischio che l'opposizione alla riforma venga percepita come difesa dell'immobilismo?
"Il no alla trappola del silenzio assenso vuol dire il contrario: il rilancio delle possibilità di un Paese che vede nella crescita del turismo e nel paesaggio un elemento fondamentale per uno sviluppo duraturo. Altro che stare fermi: noi proponiamo piani paesaggistici subito e valorizzazione del patrimonio". (La Repubblica, Antonio Cianciullo, 17 luglio).

lunedì 20 luglio 2015

Pieraccioni e Zalone, quanto garba al potere il cinema piacione

Si annunciano, d'estate, le solite commedie inguardabili. Guardate però eccome, visto che fanno cassetta.

Ma non si tratta solo di 'cinepanettone'. 
Si tratta di un cinema che è sostenuto dal potere anche con annunci-spot televisivi pagati con i nostri soldi.

Il lurido e squallido e brutto vince, ed è tanto gradito al potere questo cinema lurido, i personaggi spostati, il sub-mondo senza lavoro, drogato malato succube che viene raccontato nel film e che noi tutti corriamo a vedere per ridere forse alla battuta, ma per rimanere con poco sale in bocca.

Anche questa forma di in-cultura, finanziata e sostenuta e protetta, contribuisce allo squallore della situazione economica e sociale e culturale, perché la sancisce.

Alla fine si finisce per accettare anche il mondo che ci fa così ridere.

Quindi, boicottare certi modi di fare 'arte' è anche praticare opposizione.




Riscossa di Prato: trucco e paccottiglia ci sono eccome

Il SOLE 24H dedica a Prato un articolo: "La riscossa di Prato: una provincia senza trucco". (1) Nell'articolo si celebra ...