sabato 29 agosto 2015

Sacco di Prato: fu lo Stato Pontificio

29 agosto 1512. Tra messe e passeggiate, non si dice mai, sul Sacco di Prato, la verità forte e chiara.
Fu lo Stato Pontificio ha organizzarlo, affinché i Medici tornassero in città - e quindi per averne il controllo - sbaragliando la Repubblica Fiorentina, quella di cui era segretario il Machiavelli. Per il massacro utilizzarono gli spagnoli, ma la sostanza non cambia.
Inutile metterla sul campanile, come qualcuno ha fatto, sostenendo che la Repubblica Fiorentina non difese Prato...Fronte alle forze messe in campo dalla Lega Santa (le 'alleanze della cristianità', Stato Pontificio retto dal quel guerrafondaio di Giulio II, Spagna, Venezia, eccetera), poco poteva Firenze.
Il cardinale che 'sostenne' il sacco fu Giovanni de' Medici, il figlio di Lorenzo, che nel 1513 diventerà Leone X.

Poi è stato creato il culto per nascondere la Storia, come quella della Madonna dei Papalini della Chiesa di San Vincenzo, che avrebbe trattenuto tre soldati spagnoli da saccheggiare il convento delle suore.  Il nome della Madonna è quanto mai incredibile, perché furono proprio i papalini a mettere a sacco la città di Prato.



giovedì 27 agosto 2015

Il 5 Stelle Fantinati al Meeting di CL

Ha fatto molto effetto il bel discorso di Fantinati al Meeting di CL. Gliene ha dette quattro, come si dice in gergo. Avete tradito il Vangelo, gli ha detto in sostanza.
D'altra parte, dall'altra parte, lo hanno provocatoriamente invitato, subito disposti a porgere l'altra guancia, a dimostrare che in fondo, a parte gestire gli ignudi, scuole università mense e poveracci - il Nord ne è colonizzato un po' come qua dalle cooperative e partecipate monocolorate, - il Vangelo non lo hanno abbandonato, nemmeno con la Nestlè.
Copione rispettato con altra guancia finale, con in più un po' di pepe, che non guasta alla risonanza mediatica e alle casse.

Solo in Italia siamo così asfissiati dalle comunicazioni e liberazioni papali e simili; se andate in altri paesi non c'è traccia di tutta questa politica beghina.

E' molto meglio non andare da chi da troppi secoli domina e condiziona questo territorio. Anche se uno ha la possibilità di dirgliene quattro. Loro sanno bene cosa di dice di loro. Eccome se lo sanno!

Perché confrontarsi con chi ha lottizzato cielo e terra e lo vuole continuare a fare? Così hanno la possibilità comunque di dimostrare la loro santità e di stare dalla parte del giusto. Anche se ogni tanto fanno qualche peccatuccio. Che poi prontamente confessano.  O 'scontano', invitando un 'grillino' che parla a ruota libera. 

Per scacciare i mercanti dal tempio, coloro che utilizzavano Dio per i loro interessi, Gesù non fece tanti discorsi edificanti: li buttò fuori.

mercoledì 26 agosto 2015

"Lo spettacolo della città", ossia il teatro si fa sul pullman

Domenica 30 agosto, alle 17, ci sarà l'ultimo appuntamento estivo de Lo spettacolo della città.

Il teatro col pullman. Sul pullman.

Amato dal pubblico, uno degli spettacoli che più hanno avuto successo di quelli che ho creato. Successo proprio come si intende oggi.

Non sarà questa l'ultima replica; sono in 'lavorazioni' altri luoghi e altri percorsi.

Uno, prossimo, vi stupirà.



martedì 25 agosto 2015

Free China

Ieri sera sono andata a vedere il documentario "Free China".
Deludente.
Le persecuzioni contro i seguaci del Falung Dong sono una cosa seria, come tutte le persecuzioni dei diritti fondamentali dell'essere umano, di cui la Cina detiene un triste primato, ma il documentario è edificante, a tesi, troppo 'americano' , distrugge e vanifica proprio quel messaggio che intende far passare.

Senza contare che la serata è stata organizzata male; ingresso libero, buffet che ha fatto arrivare molti anche magari poco interessati all'argomento, calca prima della prima proiezione, perché molti non sapevano come si sarebbe svolta la serata eccetera. Confusione.

Alcuni se ne sono andati via in anticipo e quindi sono potuta entrare prima che iniziasse la seconda proiezione. Che non so se è avvenuta, perché dopo, molta gente non c'era più...

Direi, nonostante il budget ricco per la produzione, un documentario noioso, paradossalmente 'falso'.

Pochi cinesi fra il pubblico; con alcuni ho parlato, in particolare con un ragazzo molto acculturato che veniva da Firenze e che si è dichiarato deluso. Avrebbe voluto che si parlasse in modo meno di parte. E anche gli italiani, senza specificare, sono rimasti perplessi.

Magari il documentario è servito a far conoscere quel tipo di persecuzione, di cui molti sono all'oscuro nel mondo occidentale...

C'è però bisogno di altro, di un approccio serio alla tragedia. E invece oggi rappresentare la tragedia sembra impossibile, perché il sistema culturale viene manipolato dagli interessi politici ed economici, e si può addirittura sfiorare la farsa. Ma poco importa, se si deve creare l'opinione pubblica.

Il cinema d'altronde è un'arte fra le più serve almeno dal 1930.

lunedì 24 agosto 2015

Fra ipocrisia e fatiscenza

Alla ricerca di un luogo dove lasciare pile usate, oh, com'è difficile!, sono finita a Parco Prato con la bici.
Fra segni di ipocrisia - dopo aver distrutto il verde e cementificato tutto, raccontano le favolette come ai bambini con i cartelli sul verde da proteggere - e fatiscenza - dalle strutture cola acqua e c'è bisogno di riparazioni, a pochissimi anni dalla inaugurazione, vi
si vive un senso di profonda commerciante solitudine.





Morire da turista

Sono morto da turista. Un privilegio per pochi. Nemmeno me ne sono reso conto. Ero lontano dalla mia città, Barcellona, che in questi gio...