venerdì 27 novembre 2015

GATTA AL LARDO alla Fiera di Carmignano

Domenica 29 novembre ore 16,30 sarò alla Fiera di Carmignano con GATTA AL LARDO, Ragionamento comico sui proverbi. Ingresso libero.
Lo replicherò comunque a La Baracca a gennaio.


giovedì 26 novembre 2015

Una massa di ipocriti pelosi



Sui social gira questo messaggio.
E proprio lo mostrano nelle loro bachechine coloro che, in questa regione chiamata Toscana ma non solo, fanno proprio l'opposto e le cui politiche operano in modo che il mondo sia delle multinazionali, dei grandi gruppi e delle grandi distribuzioni eccetera. Basta vedere cosa non hanno fatto in Toscana, cosa non hanno costruito e distrutto con i mega centri commerciali, le megasale (la multisala e megacoop, le esselunghissime, i giglioni e le rosacce loro).
Le periferie sono state svuotate e rese dormitori da questa politica marcia e compromessa.

Senza parlare di quello che stanno combinando in ambito culturale, hanno fatto morire ogni cultura alternativa, ogni piccolo centro, e fanno vivere soltanto i circoli o le salette loro.

Hanno creato i circuiti regionali e gli accorpamenti degli enti culturali, dei teatri; non esistono circuiti alternativi, centri autonomi né di giovani né di vecchi; gestisce tutto la politica di partito o di consorteria e chi non è allineato o non fa il lecchino per non dire peggio di cui purtroppo non ho le prove provate, non è nemmeno preso in considerazione.

SIETE UNA MASSA DI IPOCRITI PELOSI

La violenza è l'esercizio quotidiano (1)

La violenza è ormai il nostro esercizio quotidiano, di cui abbiamo ampia testimonianza, non solo nei giornali, nella guerra che riecheggia sempre più vicina, ma nel nostro vivere quotidiano. Di questa pratica comune però non si parla se non quando si compiono gesti eclatanti e definitivi.

Ieri è stato celebrato il giorno contro la violenza alle donne, e a Perugia una madre è stata uccisa dal marito 'per futili motivi'. Le ha sparato all'inguine ed è morta sul colpo. Insomma, lei è all'obitorio; lui in cella; il bambino solo e disperato.

Un pensionato, fra i commenti di un articolo on line, scrive testualmente, lasciando alle donne un terribile avviso:

Pensionato194625 novembre 2015 | 20:27
Sono un nuomo e dico alle donne: fuggite dal vostro uomo al primo gesto violento. Al primo schiaffo. Non sperate nulla, sara' sempre peggio. Fuggite da quell'uomo e basta. Come maschio devo ammettereche c'e' qulacosa di marcio in noi che difficilmente svanira'. Ci sono uomini che uccidono e poi magari si suicidano. Cosa possono fare le leggi contro simili demoni? Sta a voi donne di fuggire dalla bestia al primo segnale. Non sperate in nulla altro: scappate. Un abbraccio.

mercoledì 25 novembre 2015

Cauteruccio e il Teatro Studio, fine di una storia

Finalmente una buona notizia: dopo 25 anni Giancarlo Cauteruccio non dirigerà più il Teatro Studio di Scandicci, preso nell'orbita del Teatro della Pergola, del Teatro Era e di tutto il giro di monopolizzazioni e stregonerie del potere teatrale e non.

Tra più brutti spettacoli che ho visto, in questi anni, sono stati quelli di Giancarlo Cauteruccio, sopravvalutato a mio avviso dalla critica e sostenuto da tutto il sistema teatrale e politico toscano.

Penultimo atto è stato quello di assegnare alla sua compagnia la somma più consistente relativa alle residenze teatrali regionali, per cui noi non abbiamo preso nemmeno un centesimo, e siamo rimasti al palo: nel senso che non siamo potuti entrare 'a corte', come invece si sono subito sbrigati a fare certi attori giovani (giovani di quasi quarant'anni, via!), pronti a calarsi le braghe a ogni manciatina di euro data, fornendo i soliti spettacoli inguardabili e inutili.

Gli spettacoli dell'artista calabrese non hanno aggiunto nulla di veramente nuovo al teatro italiano, a mio avviso solo ricerca fumus (e ne usava anche molto con la spara-fumo), e quindi, in parte, come diversi altri a Scandicci (e come ci ha informato il giornalista Alberto Severi) sono contenta che si sia voltato pagina.

A dirigere il Teatro Studio ora ci sarebbe bisogno di altre persone, autonome, indipendenti, ma è chiaro che questo non sarà né ora né mai, almeno con questo sistema politico.

Ricordo come erano festeggiati e salutati, lui e qualcun altro teatrante locale, dai funzionari regionali, come geni del teatro!, mentre io e altri siamo stati ignorati e umiliati per anni, come miseri poveracci che debbano restare ad aspettare di raccogliere le briciole e qualche misero applauso!

Vinta la gara per i bagni pubblici toscani dalla ditta "Fallainpace"

Dopo la monopolizzazione della cultura (teatri gestiti, p.e. dalle nonnesantissime) e dei trasporti (un unico gestore per girare con il bus bus tran tran in tutta la Toscana), ecco che abbiamo anche la monopolizzazione per fare pubblicamente la pipì e la caccà.

In Toscana un unico gestore, insomma.
Se vuoi fare i tuoi bisognini, ecco che devi affidarti alla ditta "Fallainpace". Finalmente, con solo 50 centesimi potrai veramente espletare le tue necessità, con tanto di saponetta, carta igienica e bagnetto pulito.

Ci sono state alcune polemiche, perché l'opposizione ha detto che la ditta "Fallainpace" è stata appaltatrice anche di bagni di partito, ma poi la notizia è stata smentita da un comunicato ufficiale.

Nella gara è previsto che la ditta appaltatrice posizioni bagni pubblici mobili con tanto di 'maggiordomo del bagno', che ti dà tutto quello di cui hai bisogno, ovunque in Toscana. 

Sarà stampata anche una mappa con l'indicazione di tutti i bagni pubblici e naturalmente non mancherà una app per il vostro telefonino, in modo da poterla fare in pace senza problemi in qualsiasi luogo nella terra di Dante e Leonardo.

I turisti di tutta la Toscana ringraziano, soprattutto in questo periodo di freddo, quando camminando e spostandosi da un monumento a un altro, da una amena cittadina e l'altra, hanno tanto bisogno di fare la  pippì e la caccà.

Grazie, Toscana!

Armi e cultura, ovvero come ti sconfiggo il terrorismo

Come faranno i politici a recuperare il tempo perduto?

Finalmente, grazie a Mister Renzi e alle sue paroline magiche, e ai soldi che ci cadranno addosso e non sapremo dove mettere, la cultura si dovrà svolgere in periferia.

Là dove si annida il degrado.

Noi del Teatro La Baracca siamo commossi, noi 'degradati', e stiamo già pensando di aumentare le sedute, visto il numero dei fedelissimi  che, per adeguarsi ai dettami del Mister, verranno a trovarci.

Finalmente non ci guarderanno più dall'alto in basso, non più!

Per sconfiggere il terrorismo, armi e cultura! Tante armi e tanta cultura! Andate e diffondete la parola; suvvia, in periferia!

Che bella accoppata...pardon, accoppiata! Ma come mai finora nessuno ci aveva pensato nel paese della cultura?

E ci daranno tanti 2x1000 che saranno 2000!

Grazie Renzi, grazie Mister! Sconfiggere la barbarie,  ti vendo armi e ti do biglietti per il cinema (delle multisale cinematografare) e il teatro (che gestiscono loro, monopolizzato)!

Che mente. Gl'è riuscita la quadratura, ha unito gli opposti. Fantastico.

Un bang bang fra una sonata e una cantata. O viceversa. Per il degrado.

martedì 24 novembre 2015

La fuga esotica

Per fuggire in luoghi inconsueti non serve andare nei paesi esotici, diventati tra l'altro pericolosissimi in questi ultimi tempi.

Basta non possedere il telefonino o non utilizzarlo;  non essere connesso a Internet, in nessun modo, e quindi non essere in nessun posto 'social'. Basta vivere il reale.

Oggi l'unica fuga affascinante ed esotica è la sconnessione.

lunedì 23 novembre 2015

Toscana, primato di morti sul lavoro

In questi giorni ci stiamo dimenticando di tante cose.
Per esempio: oggi è morto un altro operaio in una cava di marmo a Carrara.
La Toscana detiene il triste primato, dopo la Lombardia, per i morti sul lavoro in Italia.

http://cadutisullavoro.blogspot.it/

domenica 22 novembre 2015

KARL LAQUA, il boia di Figline. Com'è andata.

Stupito e molto soddisfatto il pubblico (una convincente presenza alla replica di stasera, 21 novembre 2015 al Teatro La Baracca), e anch'io, nonostante la fatica di questi giorni per metterlo in scena. Ne è valsa la pena.

Un testo difficile, che recito in italiano e in tedesco, interpretando 8 personaggi, ma che mi dà sempre grande soddisfazione. In questa replica ho affinato, rispetto alle precedenti, alcuni aspetti e dettagli riguardo ai personaggi.

Non è stato visto alcun rappresentante delle istituzioni, di nessun genere; nessuno che volesse saperne un po' di più di questo eccidio fra quelli che siedono negli scranni comunali pratesi, o fra i giovani 'resistenti' con tanto di patentino.


Commenti del pubblico:

-Non è una strage - è giustizia -. Ieri come oggi si abusa e si violenta la parola giustizia...Attuale, oltre che storico. Nel cuore dei pratesi dovrebbe risuonare di più la parola pace. - Silvia.
-Sei veramente incredibilmente grande - Antonella
-Interpretazione dei vari personaggi veramente fantastica. - Dania.
-Un passato da non dimenticare - M.
-Straordinario viaggio fra la memoria, la storia e l'emozioni. Angelo
-Una pagina di storia raccontata con straordinaria lucidità, brava brava Maila! - Graziano.