giovedì 10 dicembre 2015

Puzza di pesce (vecchio e addomesticato)

In Piazza del Pesce a Prato c'è una installazione che fa discutere messa su dalla galleria Die Mauer e finanziata dal Comune. Alcuni cittadini, scandalizzati, chiedono cosa significhi. Si sprecano i commenti ironici.
I filogovernativi (e un po' a digiuno d'arte) invece dicono, più o meno: "Finalmente, vi siete resi conto della piazza". Oppure: "Vedete? Così si discute d'arte".
Si tratta del vecchio 'atto gratuito' (definizione di André Gide), ossia l'improvvisa comparsa di qualcosa di assurdo e repellente (e che si modifica, certo).
Brecht creò qualcosa di simile in teatro con l''estraniazione'.
Osservando l'installazione confesso di soffrire di terribili attacchi di dejà-vu.

Eppure, per quanto saltino selvaggiamente, i nostri pesci, o anche leoni e leopardi, sono evidentemente addomesticati.


P.S. del 13 dicembre: lo spettacolo vero è osservare le facce e i commenti dei pratesi davanti all'installazione-spazzatura. 

Manca uno specchio-segreto (ma gli artisti non c'hanno pensato? Miror!),  o qualcuno che in carne e ossa esegua il vero evento insomma, la registrazione dei cittadini scandalizzati o disgustati eccetera davanti a  questo tipo di opera, che loro pagheranno 4500 euro.

mercoledì 9 dicembre 2015

Processo a Pasolini


L'inceneritore dei morti: a Prato si farà

Così, a Prato, sembrano davvero determinati a fare l'inceneritore dei morti.

Sembra più proprio, inceneritore che crematorio. Come suggerisce Antonella, dice correttamente quello che si vuol fare.

Come ogni inceneritore che si rispetti, anche quello per i morti inquina.

Che strano, mentre i Europa si chiudono, e si cercano altre soluzioni meno inquinanti e squallide, in Italia si aprono inceneritori su inceneritori.

Si prevedono affari profumati sulle nostre ossa.

martedì 8 dicembre 2015

Corto de "Le tre vite del ragazzo di Tien An Men"

Ecco il corto de "Le tre vite del ragazzo di Tien An Men".

Non abbiamo bisogno di misericordia, ma di diritti

Condivido il messaggio dell'UAAR per la sua campagna di abbonamenti:

"L’Italia non riconosce diritti ormai consolidati in altri paesi occidentali e sconta una pesante influenza della Chiesa cattolica. Non esistono le unioni civili, vengono imposti simboli religiosi a scuola, è difficile abortire, avere un figlio con la fecondazione artificiale, un’alternativa all’ora di religione cattolica, un’informazione non succube del confessionalismo. Nel clima di papolatria verso Bergoglio, prendono piede movimenti confessionali che vogliono imporre un marcato tradizionalismo cattolico. Mentre si fa strada l’integralismo islamico di impronta comunitarista, cui fa da contraltare la xenofobia identitaria."

Effettivamente, non abbiamo bisogno di misericordia, ma di diritti.

lunedì 7 dicembre 2015

Natale: Pistoia batte Prato (ma solo sulle luminarie)

Fascinosa l'illuminazione natalizia a Pistoia, mentre al limite dell'insignificante quella di Prato, direi banale e 'fredda', con l'eccezione del Castello dell'Imperatore.
Pistoia ha comunque una marcia in più nel periodo natalizio, c'è poco da fare, proprio per la sua conformazione cittadina, che la rende invece insignificante in estate.

Non così il programma degli eventi che, se pur a Prato non entusiasmi per nulla, è da preferire alla banalità e all'untuoso buonismo del programma natalizio pistoiese.

E poi lascia senza parole il trito e ritrito dell'introduzione al programma scritta dall'assessore Becheri, tutto incentrato sull''integrazione', ma svolto come un compitino senz'anima.

L'assessore Mangani non ha scritto nessuna introduzione, ma non sappiamo se quella 'accensione', che è ormai il motto delle manifestazioni natalizie da un po' di anni, poi ci sarà. Prato sembra molto spenta.



domenica 6 dicembre 2015

Bella replica dei "Concubini"

Bella replica, partecipata, stasera dei CONCUBINI (Dramma intorno ai concubini di Prato),  con applausi a scena aperta e finali molto calorosi.

Pochi i commenti, come sempre quando c'è il dibattito che si prolunga.

Ci dispiace per coloro che ancora una volta hanno perso l'occasione di conoscere e approfondire un pezzo di storia della propria città (anzi dell'Italia).

E poi in un periodo come questo, dove i fanatismi purtroppo trasformano in negativo la nostra vita.

Commenti:
"Entusiasmante", Simona
"Interessante. Ringrazio Maila per avermi fatto conoscere questa storia". Erika