sabato 20 febbraio 2016

Ma fa ridere?

Nel film di Ettore Scola La terrazza il produttore cinematografico interpretato da Tognazzi rivolge questa domanda al regista, interpretato da Trintignant: "Ma fa ridere?". Il regista reagisce violentemente alla domanda, che  dice, ha rovinato la sua carriera.

Ecco, anche a me rivolgono spesso questa domanda quando si tratta del mio teatro.

"Ma fa ridere?"

I teatri spesso, e quindi anche La Baracca,  si riempiono solo quando si fa ridere. E non da oggi, evidentemente. Ma in questi tempi foschi  e privi di grandi speranze la tendenza è diventata più marcata.

Per questo il teatro, e anche il cinema s'intende e ancor di più, è diventato così asfittico e conformista. Con questo giudizio non intendo affatto sminuire la commedia, che io adoro e pratico con molto piacere.

D'altronde praticare l'arte e l'intellettualità senza essere inseriti in un 'sistema protetto' è quasi impossibile. Senza scomodare l'ostilità della politica, per cui l'arte è finanziata e protetta e quindi vivi solo se sei strumentale, basti considerare l'invidia che un teatro indipendente come La Baracca può scatenare. E quindi l'isolamento è sempre in agguato dietro l'angolo. 

Se non proponi opere 'piacione', sei nei guai.

Potremmo ovviare il problema appunto presentando solo commedie o compagnie amatoriali, che di solito fanno registrare il pienone e alto gradimento, ma per quanto e come ci è ancora possibile, cerchiamo di non seguire questa implacabile tendenza e di offrire anche opere che non facciano necessariamente ridere ma, come si diceva una volta a scuola, riflettere.

Come appunto stasera con "Blocco nero". Chi verrà, spero, porterà a casa belle emozioni.

giovedì 18 febbraio 2016

BLOCCO NERO (Puzzi come un cane)

Sabato 20 febbraio debuttiamo con BLOCCO NERO (Puzzi come un cane) al Teatro La Baracca (ore 21)


Blocco nero racconta dell'incontro-scontro fra un poliziotto e una manifestante durante una manifestazione di piazza, qui simbolo della guerra non dichiarata nel mondo occidentale e della democrazia impossibile.

E nello svolgersi della lotta politica e umana, si tenta la strada di una vita contraddistinta dallo scontro e dall'odio, che però non giunge mai a tramutarsi nel suo opposto. L'amore non trova più luogo se non nel sogno, finché il sogno sarà ancora possibile.

Da un punto di vista teatrale, il testo presenta la particolarità, credo non comune, del dialogo-monologo dei due personaggi, due monadi che aprono le loro 'finestre' per incontrarsi veramente solo in un sogno peregrino, uscendo da schemi e 'formalità'. 

La democrazia insomma vi appare come miraggio.


mercoledì 17 febbraio 2016

Lo Stato oppressore e ladro

In questi giorni sono impegnata per ottenere quanto dovuto per i miei due spettacoli di dicembre e gennaio per il Comune di Prato.
Prima mi dicono che a livello di INPS c'è da regolarizzare un inserimento (ci sono stati problemi perché l'ENPALS è stato abolito), e che l'INAIL è regolare (con tanto di documento ufficiale). 

Stasera mi dicono che è all'incontrario!

Fatto sta che ancora e chissà quando potrò ricevere il mio cachet.

Mi rimbalzano fra impiegati di Comune, di INPS e ora di INAIL.
Un mare di gente che opprime chi lavora, fatica e che paga le tasse per camparli.  Oltre al tempo perso, quanto tempo perso e sottratto al vero lavoro!

Sono giunta alla conclusione che per lavorare autonomamente ormai bisogna essere ricchi, avere persone che puoi pagare per strapagare lo Stato.

Una spesa enorme di tempo e soldi per pagare chi? Per pagare una macchina enorme che poi finisce per opprimerti, o a livello politico o a livello amministrativo e burocratico!

Senza contare che i soldi pubblici che ricevo per questi spettacoli - che dovevano almeno essere pagati il doppio -  sono solo una miserrima regalia da parte di un potere politico ipocrita che pensa di mettersi a posto la coscienza con pochi spiccioli, e non ripaga minimamente il grosso lavoro che faccio da anni sul territorio. Ipocriti, beghini e bugiardi, come vorrebbero far sprofondare il Teatro La Baracca!

BASTA TASSE, BASTA BUROCRAZIA NEI CONFRONTI DI CHI LAVORA E NON RUBA!


P.S. 17 febbraio 1600: Giordano Bruno bruciato a Campo de' Fiori a Roma.

martedì 16 febbraio 2016

Il Papa a Prato, post quem.

In Sudamerica il Papa chiede scusa in Messico per lo sterminio e la depredazione che la Chiesa ha perpetrato nei confronti degli Indios.

Di questa triste pagine della Storia i Gesuiti sono stati i protagonisti. Basta leggere La leggenda nera. Storia proibita degli spagnoli nel Nuovo Mondo di Bartolomé de la Casas.

Ma la Chiesa continua, mutatis mutandis, con i prelievi forzati, stando a quando si legge nell'esposto del M5S di Prato, e col beneplacito di tutti. Per la visita del Papa - e scusate perché lo chiamate Santo Padre? in un esposto del genere suona tra l'altro come dileggio - sono stati prelevati 129 mila euro dal fondo di riserva, notoriamente destinato a spese improvvise e imprevedibili. Il Papa non è arrivato a Prato all'improvviso, ma ben annunciato con mesi di anticipo.


http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/prato/2016/02/esposto-visita-santo-padre-prato.html

domenica 14 febbraio 2016

Educazione sessuale: in Italia un miraggio

Mentre in Italia ci mostrano folle entusiaste dietro santi,  San Remo e Padre Pio, la televisione in Norvegia presenta un programma di educazione sessuale per ragazzi: semplicemente fantastico.
In Italia tutto questo è un miraggio.
Anche se non capite il norvegese, le immagini e la bravura della presentatrice sono più che eloquenti:


Riscossa di Prato: trucco e paccottiglia ci sono eccome

Il SOLE 24H dedica a Prato un articolo: "La riscossa di Prato: una provincia senza trucco". (1) Nell'articolo si celebra ...