sabato 16 aprile 2016

Solidarietà al comico tedesco Boehmermann

Voglio esprimere la mia solidarietà al comico tedesco Boehmermann, contro il quale il governo tedesco ha deciso di concedere l'autorizzazione al governo turco al procedimento penale per una poesia satirica contro il presidente Erdogan.

"Il caso è scoppiato il 31 marzo scorso quando il comico ha recitato alcuni versi satirici contro il presidente turco durante la trasmissione «Neo Magazin Royale» sull’emittente Zdf. Nella poesia letta intv, Boehmermann accusava Erdogan con crudi riferimenti sessuali di aver fatto sesso con pecore e capre, di aver represso le minoranze, aver preso a calci i curdi e aver picchiato i cristiani. Al fianco di Jan Boehmermann si erano schierati numerosi artisti tedeschi: con una lettera aperta alla «Zeit» chiedevano l’archiviazione delle indagini sul comico. « La discussione e le critiche a Jan per i suoi versi satirici verso Erdogan appartengono al dibattito culturale e non a un’aula del tribunale di Magonza» si legge nel testo. E ancora: «L’arte non può prodursi se gli artisti devono temere che le loro opere possono condurre a una denuncia o essere censurate». (Corriere della Sera, 15 aprile).

Non conta più essere cittadini di uno stato, se questo stato è pronto a cedere un cittadino per motivi di opportunità politica o economica. 

venerdì 15 aprile 2016

I figli dei re sono sempre contro i referendum

Che l'ex-Presidente, per me non emerito, della Repubblica Napolitano inviti al non voto,  è proprio degno di un figlio della monarchia. Come in altre occasioni egli ha dimostrato di essere, e come racconta bene questo articolo:

"Napolitano ha sempre omesso il titolo di conte, trasmessogli da sua madre la contessa di Napoli, una delle dame di compagnia della regina Maria Josè. Un gossip, sommesso e mai ufficialmente smentito, vorrebbe Giorgio addirittura figlio di re Umberto. Sarebbe nato da un segreto rapporto, ma siamo naturalmente al pettegolezzo. Un noto giornalista di sinistra, Ciro Soglia, raccontò tuttavia che quando Berlinguer morì, il Pci considerò due ottime opzioni: Renato Zangheri e Giorgio Napolitano. Ma per paura delle indiscrezioni sul loro passato, decise di accantonarli. Il primo aveva una relazione extraconiugale, del secondo poteva venir fuori la diceria che fosse figlio illegittimo del re. Certo, alcune azioni di Napolitano hanno alimentato i sospetti. I Savoia devono a lui la cancellazione della norma transitoria della Costituzione che impediva il loro ritorno in Italia. Da capo di uno Stato repubblicano, avrebbe poi reso omaggio nel Pantheon alle tombe dei Savoia, onorando i suoi peggiori nemici, i monarchici.
Gli storici approfondiranno la vicenda personale e politica dell’undicesimo e più longevo Capo dello Stato, ma da oggi torna alla sua vita privata un personaggio contraddittorio, appartenente a quella élite di politici che, in Italia di fatto si sono prodigati per svuotare di significato la carica, le istituzioni e in ultima analisi il Paese che avrebbero dovuto rappresentare e difendere. Di molte sue decisioni re Giorgio non ha mai fornito spiegazioni. È stato certamente complice del vero e proprio colpo di stato con cui le élite europee fecero cadere Berlusconi nel 2011. Attribuendo simultaneamente l’incarico al suo grande amico Mario Monti, nominato il giorno prima senatore a vita, attuava un piano concepito mesi prima della caduta del Cavaliere, come è stato ampiamente dimostrato.  (Riccardo Scarpa, Il Tempo, 14.1.2015).

giovedì 14 aprile 2016

Ancora censura su "Io Passerina, tu Pisellino"


Questa locandina è davvero perseguitata: dopo essere stata strappata dalla bacheca del teatro dai soliti tre quattro invasati fanatici per non scandalizzare la processione del Venerdì Santo, è stata censurata da Facebook, che non l'ha accettata per il suo 'contenuto' fra le pubblicità.
La direzione non ha spiegato se per via del titolo, oppure per il disegno (del geniale artista tedesco Helge Nyncke)
Come ho già detto, se avevo un dubbio nel presentare o meno la commedia, ora ho due motivi in più per farla.

mercoledì 13 aprile 2016

Altre impressioni e commenti su "Lo spettacolo della città" a Pistoia



"Lo Spettacolo della città, cui ho avuto la fortuna di partecipare anche a Prato, è sempre un'esperienza particolare. Dura poche ore, ma è un viaggio vero e proprio, dove sembra - e in effetti è così - di aver condiviso qualcosa di profondo e leggero al tempo stesso con gli altri partecipanti. Alla fine sembra quasi di aver stretto un legame, anche con persone di cui non si conosce nemmeno il nome. Un legame fatto di parole, sensazioni, riflessioni, immagini, musiche. Un legame che si nutre dell'insolita e straniante esperienza di vedere luoghi abituali con altri occhi. Le strade che frequento o che ho frequentato quasi quotidianamente per studio, per lavoro, ecc... ripercorse su un pullman turistico. Come una piccola vacanza. Ma con lo Spettacolo della città non si va in vacanza da se stessi. Si sorride, si passa il tempo anche piacevolmente, ma non ci si di-verte, non ci si distrae. Si vive, appunto, un'esperienza. ... Nello Spettacolo (Pistoia)  si trasforma a ogni tappa. Vanni Fucci "bestia" (letto magistralmente da Gianfelice D'Accolti) fa da prologo a questa avventura, il cui filo conduttore sembra essere la figura dell'attore Pier Luigi Zollo, evocata con delicatezza e tenera ironia da Maila Ermini. I due interpreti ci accompagnano nei luoghi meno turistici della città, associati a brani letterari quanto mai appropriati: The waste land per il quartiere surreale e degradato delle Fornaci, alcune delle più celebri poesie di Leopardi - lette senza alcuna retorica, ma facendo risaltare ogni piega del testo - per il Villone Puccini (data l'amicizia tra il letterato e il benefattore pistoiese), la graffiante ironia di Giuseppe Giusti per il Pantheon, le Lettere a Lucilio di Seneca per il Cimitero brasiliano: una meditazione sulla vita e sulla morte in uno dei luoghi più "metafisici" (e meno conosciuti) di Pistoia. Non manca il passaggio davanti all'ex Breda, e la conseguente, puntuale cronaca sugli eventi giudiziari intorno alla terribile vicenda "amianto". Non si va in vacanza da se stessi, dunque: ci si scontra con il bello e con il brutto della città, con le sue vergogne e le sue "glorie" meno pubblicizzate. Si viaggia, e si riflette, in definitiva, su se stessi. Il momento più toccante, per me, è stato il passaggio al Cimitero brasiliano: mentre le parole di Seneca risuonavano nel silenzio quasi perfetto, i partecipanti si aggiravano come smarriti in quello spazio rarefatto ed essenziale."Puoi indicarmi qualcuno che dia un giusto valore al suo tempo, e alla sua giornata, che capisca di morire ogni giorno? Ecco il nostro errore: vediamo la morte davanti a noi e invece gran parte di essa è già alle nostre spalle: appartiene alla morte la vita passata. Dunque, Lucilio caro, fai quel che mi scrivi: metti a frutto ogni minuto; sarai meno schiavo del futuro, se ti impadronirai del presente. Tra un rinvio e l'altro la vita se ne va". Ma alla fine di questo viaggio la sensazione è quella di aver comunque trattenuto qualcosa. (Eloisa Pierucci).

"Cara Maila,
da laureata in lingue e letterature straniere, prestata per lavoro all'istruzione tecnica e professionale, non so descriverti l'emozione che ho provato quando avete letto le poesie di T.S. Eliot nel contesto della "terra desolata" delle Fornaci! Volevo ancora farvi i miei complimenti per la ricerca e la selezione di testi e musiche, oltre che per l'ottima interpretazione.
Ho trascorso un pomeriggio indimenticabile in  vostra compagnia, un viaggio spirituale ed intellettuale oltre che fisico. Ancora grazie. (Valeria Masiero, Padova).

martedì 12 aprile 2016

Vauro, o la paura fa 5 Stelle

In una vignetta intitolata "E' morto Casaleggio", Vauro ha disegnato una vignetta con Grillo burattino dai fili spezzati.

Sembrerebbe la vignetta dell'artista al servizio di certo sistema politico, che vuole scongiurare il pericolo del raggiungimento del quorum e una vincita dei sì al referendum di domenica sulle trivelle in mare per tirar su petrolio.

Che, come molti altri referendum, ha una valenza assolutamente politica, e specificatamente contro Renzi.

La vignetta sorte però l'effetto contrario al suo obbiettivo.


Si replica a Pistoia

Deciso: domenica 15 maggio si replica " Lo spettacolo della città" a Pistoia. Quello in Valbisenzio per ora è rimandato; forse, se riusciamo a recuperare qualche soldino per ammortizzare le spese, in estate. Vedremo.

lunedì 11 aprile 2016

Commenti e foto de "Lo spettacolo della città" a Pistoia



Tantissimi commenti su Lo spettacolo della città di ieri a Pistoia. Il mio giudizio: da un punto di vista dell'unità di tempi e luoghi, per la sua armonia strutturale, questo pistoiese è il migliore. E anche come intensità poetica, credo. Ma anche il più difficile nella costruzione: percorso e testi sono stati ripensati più volte, anche per la difficoltà di portare un pullman in certi luoghi.
Ma tutto poi è scorso leggero e puntuale, con una tempistica perfetta.
Un ringraziamento particolare al circolo Garibaldi, che con affetto e convinzione ha accolto e sostenuto da subito Lo Spettacolo e ci ha sorpreso, al ritorno, con una squisita, abbondante-merenda cena.

Infine. Il pullman era pieno, e abbiamo dovuto rimandare indietro le persone. Presto vi faremo sapere se replichiamo a Pistoia. Se fosse, sarebbe domenica 15 maggio, dato che per quella data abbiamo annullato il viaggio-spettacolo in Valbisenzio (che speriamo di organizzare per l'estate) e abbiamo un pullman ancora disponibile.


"Grazie per lo spettacolo bello e spesso commovente", (Corinna G.)
"E' la prima volta che partecipo ad un teatro itinerante. Mi è piaciuto tantissimo. Complimenti", (Luana L.)
"Bella iniziativa. Mi è piaciuta la prima volta e lo stesso oggi. Sicuramente se ce ne fosse un'altra, parteciperò sicuramente. Grazie". (Serena F.)
"Bellissimo spettacolo (come sempre!). Siete bravissimi, ma lo sapevo già...ma ogni volta mi sorprendete. Grazie davvero". (Stefano P.)
"Bravi e grazie...Anche lo zio Gigi (Pierluigi) avrebbe gradito questa bella giornata di teatro...l'unica pecca che ci avrebbe trovato è...il formaggio nel rinfresco finale!. A presto." (Ilaria B.)
"Una Pistoia sicuramente insolita. Ho apprezzato, in particolare, la parte relativa alla Breda, anche per il testo e la recitazione, terribilmente toccanti". (Anna C.)
"Grazie per avermi fatto ripercorrere angoli della mia storia con altre lenti". (Rachele G.)
"Emozionante e coinvolgente, a tratti poetico". (Gabriella B.)
"Grazie per il bel ricordo di Perluigi Zollo...e per tutto il resto". (Massimiliano L.)
"Un viaggio-spettacolo ricco di suggestioni culturali e letterarie, che ha consentito ad un pistoiese come me di scoprire aspetti nuovi e interessanti della città in cui sono nato". Tiziano P.
"Grazie per questo insolito viaggio 'in Pistoia', così piacevole per noi, ma tanto faticoso per voi." Maura.
"Il miglior modo di conoscere una città Evviva la p-rosa!" I padovani (Valeria).
"Uno sguardo diverso sulla città, una lettura drammaturgica di Pistoia, un lavoro non facile per ricerca, tempi, logistica e...non ultimo capacità artisticahe. Maila e Gianfelice anche questa volta siete riusciti a dare il meglio!" Piera.
"Abbiamo trascorso un pomeriggio particolare e siamo stati contenti di aver visitato dei luoghi particolari e alcuni mai visti" (Eliana e Franco)
"Grazie dell'accoglienza e del servizio. Grazie Arci..." (?)
"Grazie per questo viaggio, speciale e visionario, della città di Pistoia". (Simona, Francesc, Massimo, Domenico).
"Viaggio meraviglioso e bravissimi gli attori. Grazie. " (Fabio e Manuela).
"Un pomeriggio veramente bello e interessante. Bravi. Grazie".
"Grazie per la bella esperienza". Marzia.
"Non solo un grazie, ma anche un grande abbraccio e a presto ospiti del Garibaldi". Marcello.
"Come sempre, ottimi spunti sulla città, fuori dal circuito 'omologato', spero davvero in un secondo tour". (Fiorella).
"Bravissimi, come sempre". (Edoardo).
"Scriverò presto...per questo grande tour alla scoperta di Pistoia". (Beppe).