venerdì 13 maggio 2016

Pizzarotti e la questione del Regio di Parma: così fan tutti

Viene proprio da ridere leggendo della vicenda del Sindaco di Parma Pizzarotti che viene inquisito a causa della nomina del direttore al Regio di Parma.

Come se chi li avesse preceduti, o manovri altrove le cariche, agisse diversamente. Posto che Pizzarotti sia nel torto, io non ho elementi per giudicare.

Ma sarebbe il famoso caso di 'cencio dice male di straccio', perché vorrei capire qual è la nomina di un ente culturale che sia venuta fuori tramite un vero concorso e non sia piuttosto una pagliacciata, un falso, una presa per il culìn eccetera.

Solo grazie alle manovre di cui appunto è accusato Pizzarotti, di solito si diventa direttore di qualche teatro; lirico, non lirico, di marionette.

La politica ci mette sempre le mani: perché gestire un teatro è potere elettorale, gestione economica e culturale. E poi mi fermo qui, perché c'è anche dell'altro, ma non si può dire.


giovedì 12 maggio 2016

La compagnia degli scopiazzini

Leonardo da Vinci era ossessionato dagli scopiazzini. A Roma gli spuntavano da tutte le parti, e doveva lavorare di nascosto.
Anche per tutelare la sua originalità il povero Leonardo se ne scappò dall’Italia, terra notoriamente disonesta, terra di furbi e mestieranti che vogliono ottenere tanto con poco.

Per il teatro la questione è impossibile da evitare, perché il teatro devi pubblicizzarlo, e con certo anticipo, e quindi è facile essere scopiazziati dalla compagnia degli scopiazzini della zona.

Ogni città ogni provincia ogni regione ha la propria compagnia teatrale degli scopiazzini che si rispetti; una molto furba e abile esiste anche qui vicino,  e come tutte ha bisogno di essere protetta e foraggiata, altrimenti non ce la fa. 

Si presenta sempre con tanti stemmi al lato; e su e giù, di qua di là, in mezzo a ogni locandina.

La compagnia degli scopiazzini è adatta al potere che la foraggia, perché totalmente scopiazzinante, priva di ogni vera originalità, come deve essere chi lavora per il potere; o meglio: apparentemente deve produrre cose nuove, ma in realtà offre appunto scopiazzature di idee originali a cui sono state tolte significanze o potenzialità dissonanti; insomma, deve risultare roba posticcia, teatrale nel senso più bieco del termine, finto, in modo che, condita con il condimento della pubblicità che promana da sua entità teatrale, sia maniera e vetrina che abbagli sì da far accorrere il pubblico a mandrie, senza far tremare i tromboni. Per questa posticceria ogni tanto ricevono anche premi, dato che è quasi ormai uso in Italia dar premi solo ai più mediocri.

Notoriamente io sono stata scopiazzata, come ho detto altre volte – Matilda, Cuori di donna (gli scopiazzini hanno spacciato la finta testimonianza teatrale) e ora anche, seppur in modo camuffato e contorto perché sanno che li porterei in tribunale, scimmiottano con altri mezzi Lo spettacolo della città.

Ma l’originalità non si può copiare, e la compagnia degli scopiazzini posticcioni rischia di morire appena cangia il trombone al potere, e il tromboncino direttore se ne va a far danni altrove. O nasce altra compagnia scopiazzina concorrente, più abile e lecchina, o più adatta alle necessità del momento che sostituisce la prima.

Con Pierluigi Zollo ne parlavo sempre, e insieme si commentava che spesso, involontariamente, siamo proprio noi ad allevarli, gli scopiazzini.



mercoledì 11 maggio 2016

Basta con le molestie sulla ciclabile a Prato (2): articolo de "La Nazione"


Oggi, La Nazione di Prato. Ma la ciclabile non è quella di Prato; è la strada etrusca a Sovana (Grosseto), nei pressi della Tomba Ildebranda. Lì etruschi, non maniaci.

Ma il dilemma è: il Sindaco risponderà?

martedì 10 maggio 2016

Basta molestie sulla ciclabile a Prato: lettera al Sindaco.

Egregio Sindaco,

Lei saprà bene che da un po' di tempo per le donne non è consigliabile passeggiare o correre da sole sulla pista ciclabile di Prato.

Le ultime segnalazioni di molestie riguardano la zona nord; ma ora io segnalo invece la zona sud, dove mi è capitato di essere molestata per ben due volte. 

Oggi è la seconda volta; la prima è avvenuta circa due anni fa.

Ora, io sono una tipa che non ha mai dato molto peso a un apprezzamento che può essere pronunciato stupidamente per strada, ma reagisce con durezza senza essere intimorita dalla prestanza fisica maschile, se ci sono avvisaglie di minima molestia.

E infatti, dopo aver fatto i suoi apprezzamenti ed essersi avvicinato, vedendo la mia reazione, il giovanotto, che si muoveva in bici, è scappato. Non è riuscito a palpeggiarmi, come invece era riuscito a fare la prima volta un altro giovane uomo, sempre in bici, per cui ne era venuta fuori addirittura una piccola colluttazione: l'avevo preso per la giacchetta, lui era caduto nella scarpata opposta alla Bardena eccetera, fino a fuggire un po' malconcio. Io rimasta malissimo.

Questa volta invece, più preparata, ho reagito duramente al primo accenno. Ma certo non si può andare a passeggiare con questo animo.

Dunque questo avviene, come per lo spaccio di droga, nella ciclabile che va da Iolo a Galciana e oltre, più o meno nelle ore del pranzo, quando c'è meno gente.

Credo sia opportuno prendere provvedimenti, avvisare la cittadinanza di quanto accade, e non abbassare la guardia.  E perché no, illuminare di notte la ciclabile sarebbe auspicabile. Per quanto mi riguarda, nonostante tutto, continuerò a utilizzare la ciclabile per muovermi da sola o meno come più mi piace e posso.

E' evidente che in Italia la assoluta mancanza di educazione sessuale nelle scuole si fa sentire.

Cordiali saluti.

Maila Ermini

Italia bacchettona (1)

Ricordo che tutto è nato dalla visita di Rouani in Italia, per cui sono state coperte le statue ai Musei Capitolini. (1) Dopo l'ostruzionismo nei confronti di "Io passerina, tu pisellino", locandina strappata (2), silenzio dei giornali, divieti di Facebook  eccetera (3), ho deciso di raccogliere tutte le notizie riguardanti l'Italia bacchettona, che prospera indisturbata.

Eccone subito una: all'Università di Torino ci sono state polemiche per la mostra di alcune fotografie di studenti nudi.
Fortunatamente la mostra non è stata tolta, come avrebbe voluto Comunione e Liberazione:
http://video.repubblica.it/edizione/torino/torino-polemica-per-i-corpi-nudi-della-mostra-fotografica-all-universita/238804/238669

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lunedì 9 maggio 2016

Le riqualificazioni di facciata

Certo, riqualificare le piazze della periferia può servire. Ma dopo che è stato distrutto tutto l'humus popolare? Io non mi dimentico che a Iolo di Prato si è fatto di tutto per eliminare la Bottega d'Arte Comune e il Giugno con l'Arte eccetera, togliendo spazi alla gente che era impegnata in diverse attività culturali.  La storia di Fulvio Silvestrini la conosciamo in molti a Prato, e sappiamo che è stato punito per essersi opposto all'espansione della Coop e alla Multisala di Parco Prato. Era lui l'animatore di certa periferia.
E ora, questi amministratori eredi dei distruttori cercano di rimediare in modo superficiale, risistemando piazze e mettendo due brutte panchine.

Ma ci saranno stati a Iolo, lo conosceranno, ci passeranno ogni tanto con i loro piedini?

No, non basta ricostruire una piazza e ripiantare due alberelli, se poi si asfalta tutto il resto o se ne impedisce la nascita. 

Il mio teatro periferico non è morto solo perché non me l'hanno potuto togliere, altrimenti l'avrebbero fatto tanto volentieri, come mi fu detto chiaramente una volta nelle alte sfere.

Certo, devo stare attenta, perché, dopo averlo deriso più volte e fatto deridere per squalificarlo, mi hanno tolto ogni finanziamento pubblico: questo vuol dire che ci stanno ancora provando.

domenica 8 maggio 2016

"Io passerina, tu pisellino": commenti della replica e video


Molto bene la replica, il gradimento è stato alto, e tanti tanti applausi.
Stasera è venuta fuori tutta la comicità insita nel testo, che nel debutto era rimasta un po' latente.  Ho poi trovato la sfumatura giusta per il personaggio di Tnawa.
Ancora una volta La Baracca si dimostra essere uno dei pochi teatri dove si possono vedere opere non conformi. 
Se non altrove (visti i tempi ottusi, la vedo difficile), "Io passerina, tu pisellino" ritornerà presto alla Baracca.

I commenti:
"Bello. Si parla e ride di sesso senza volgarità". (Giulia).
"Sei stata grande, brava Maila". (Simona).
"Mi è piaciuto" (Tiberio A.)
"Eclettica ed originale come sempre, e direi evviva la passerina e il pisellino". (Annalisa).
"Ciao, Maila, sei grande. Il tuo teatro effettuato l'anno scorso mi ha lasciato tanti valori e con le mie scenette comiche sono state molto apprezzate. Grazie mille, a presto. (Barbara).
"La tua fantasia funziona anche nella realtà. Continua perché altrimenti va nel dimenticatoio". (Nicola).
"E' stato uno spettacolo molto divertente, una scenografia molto bella, particolare. Maila sempre molto bravissima". (Sonia)
"Sei stata splendida, E poi anche il ballo...non finirai di stupire! (Silvia)
"Impudente, coraggiosa, raffinata, intellettualmente intrigante ed eroticamente colta. Un'ottima prova d'autrice, regista, attrice, ballerina ed extra terrestre. Grande teatro di trincea interspaziale!" (Gianfelice).



Riscossa di Prato: trucco e paccottiglia ci sono eccome

Il SOLE 24H dedica a Prato un articolo: "La riscossa di Prato: una provincia senza trucco". (1) Nell'articolo si celebra ...