sabato 28 maggio 2016

Depuratore del Calice: adeguamento o ampliamento?


Copio un articolo su La Nazione di oggi, cronaca di Prato, che racconta di un adeguamento del depuratore del Calice. Adeguamento che nasconde un ampliamento? Le Pantanelle, zona che ricordo doveva far parte del mitico e inesistente Parco della Piana, è tenuta malissimo - strada sempre più difficile da praticare anche a piedi, con ponticini senza parapetti eccetera -  è attraversata dagli scarichi di questo depuratore, che negli anni si è silenziosamente allargato e strutturato. Le acque che fuoriescono dal depuratore rovinano l'ambiente attorno. Le piante muoiono e di animali tipo pesci nemmeno l'ombra. Il tutto, che si dice depurato ma che spande un  'frazio' insopportabile, va a finire nell'Ombrone. E' risibile decantare il laghetto accanto, dove sostano gli uccelli acquatici, quando tutto intorno si vedono solo 'nature morte'. L'ipocrisia è davvero grande e la cultura ambientale in questa terra equivale a zero, al massimo  viene affidata ai cacciatori.

http://primaveradiprato.blogspot.it/2009/08/lacqua-del-depuratore-del-calice.html

mercoledì 25 maggio 2016

Metastasio: nuova stagione teatrale? Mi ci sdraio!

E' stata presentata la prossima stagione teatrale del Metastasio.

Il signor D'Ippolito, direttore artistico, vuole farla diventare una festa 'civile' della città. Tant'è che hanno fatto preparare, intanto, gli sdrai...

Ah, sì? Ma come fa, se non conosce nemmeno le realtà teatrali, culturali del territorio! Non sa cosa producono cosa non producono...Che festa vuole fare con la città?

E' chiaro, la festa la vuole fare lui e tutto il Met solo per aumentare il numero dei biglietti venduti. E quindi addirittura sguinzagliare gli attori a fare incetta di biglietti di qua e di là. Che tristezza.

Tristezza fanno pure certi giornali che cantano gli osanna senza un minimo di critica, con giornalisti che si sentono addirittura lusingati di partecipare alla festicciola-conferenza, senza porre domande vere!

Siamo alle solite, questi signori calati dall'alto assomigliano piuttosto ai feudatari medievali, che il territorio lo vogliono sfruttare ben bene. Un teatro che in fondo serve soprattutto a loro.  Però non lo danno a vedere, è chiaro. Infatti c'è stata la messa in scena della presentazione con i funzionari seduti sugli sdrai tipo mare davanti ai giornalisti, il che dà perfettamente l'idea del teatro che andranno a proporre: disimpegnato, anche se apparentemente no, eh, ci mancherebbe, loro lo definiscono 'impegnatissimo'.
Qui gli unici impegnati sono loro nell'intorbidire le acque e confondere le atmosfere.

L'idea di fondo è quella del 'drink', del 'tempo libero', l'apericena, la pizza: infatti l'orario, in particolare per lo spettacolo del sabato, è anticipato alle 19,30, e così dopo si può andare a mangiare e fare l'orgetta sabatina. Come dire: non impauritevi con il teatro, ragazzi! Tanto i vecchietti vanno sopratutto la domenica a teatro, quindi...

Una stagione teatrale che appare mediocre e 'vecchia', ma viene presentata con piglio furbo, astuto.

Levantina.

Scandaloso "Dogshit"


Per "Dogshit" di sabato prossimo 28 maggio al Teatro La Baracca, posti esauriti. Si tratta di un saggio di fine corso. Questo testo mi ha sempre creato problemi: in una occasione un gruppo amatoriale si rifiutò addirittura di rappresentarlo, perché troppo 'politico'; un'altra volta perché troppo difficile.

Una città viene improvvisamente invasa dai cani, che la sporcano ovunque di cacca. Cade il consiglio comunale, si indicono nuove elezioni...Come faranno il sindaco neo eletto e la giunta a risolvere il problema? Oh, sembra una storia di oggi! 


Per la cronaca aggiungo che qualche anno fa il testo fu giudicato 'scandaloso' dall'allora giuria dell'IDI (Istituto del Dramma Italiano) e perse il premio che gli era stato destinato in un primo momento. Fu uno stesso componente della giuria a telefonarmi e a confessare l'azione censoria imposta!  
Ora i tromboni del teatro e della cultura non lo farebbero nemmeno gareggiare!


Firenze: la voragine e il renzindaco Nardella

Una voragine spaventosa si è aperta su Lungarno Torrigiani a Firenze, e sembra dicono raccontano che è stato il cedimento della tubatura dell'acqua. Dopo, dicono raccontano e sembra, che la tubatura e l'asfalto fossero stati rimessi in sesto...da poco!

Se Prato è gestita da un renzindaco sbiadito, Firenze...da un alfiere altrettanto insignificante, ma molto attento! Infatti, su Twitter, il torrese alfier Nardella racconta, mentre la città sta sprofondando in Arno,  di una 'app' da scaricare!

Mi chiedo: il renzindaco e i suoi sodali, per riparare il danno nella città 'più bella del mondo', dovranno di nuovo affittarla come set per il matrimonio di un altro merlo indiano di turno?

Ce la facciamo a mettere un po' in gratella i vertici di Publiacqua SpA oppure, visto che non c'è controllo e a capo li mettono 'loro', gli stessi che hanno messo a giocare a sindaco i Nardella i Biffoni e gli altri renzindaci, gliela facciamo passare liscia liscia?

La voragine è proprio simbolo della politica che feisbuktuitta, fasulla marcia di questi anni.


P.S. Per solidarietà con la padrona fiorentina, anche la servetta pratese sta un po' senz'acqua!
Ultim'ora (o forse ultim'ira): ecco il video che dimostra che sarebbero potuti intervenire prima, che durante la notte quel tratto di Lungarno si era già completamente allagato!:

http://video.corrierefiorentino.corriere.it/voragine-ponte-vecchio-lungarno-allagato-sei-ore-prima-crollo/7f805208-2250-11e6-97b7-3b162404fb3e


martedì 24 maggio 2016

Estate 2016, torna a Prato l'etrusco Laris Pulenas e viene subito punito


Sotto trovate i prossimi spettacoli estivi del Teatro La Baracca a Prato.  Per qualcuno sembra irritante la presenza dell'etrusco Pulenas, date le condizioni di Gonfienti e di tutta l'area archeologica, Calvana compresa. Via, diciamolo, ci si vergogna un po', e allora, come accade in psicologia, invece di prendersi la colpa che è sua propria, il colpevole l'addossa a chi è innocente. Si chiama manipolazione. Ecco perché, il giorno in cui Laris arriva, in città si cerca di spostare l'attenzione su qualche artista contemporaneo di grido, in modo che la maggioranza vada dove vuole il pifferaio.


domenica 22 maggio 2016

Molestie sulla ciclabile: il Sindaco risponde, al solito, irritato e male

Il Sindaco mi ha risposto in merito alle molestie sulla ciclabile sui giornali locali (1) e io rispondo a lui.

Sindaco Biffoni,
sappiamo bene che dobbiamo andare a denunciare i fatti di molestie. Ma chi denunciamo? Un ignoto? Cosa facciamo, chiamiamo la polizia, che quando viene, non può intervenire, perché non trova più nessuno; e se trova qualcuno, la persona che molesta, magari, fa finta di niente e può rispondere: "Io? Di cosa di mi accusate? Stavo semplicemente camminando".

Al solito il Sindaco vive nel magico mondo del Comune di Prato e delle feste di Provincia, e non si rende conto di come sia caduta in basso la città che rappresenta.

Il Sindaco ha il dovere di fare prevenzione e noi cittadini non possiamo andare tutti i giorni in Questura o dai Carabinieri, non abbiamo così tanto tempo. Tra l'altro ci sono anche altre denunce da presentare, come i furti di biciclette, come mi è accaduto di fare pochi giorni fa.

Per quanto riguarda la cura della ciclabile, di cui lui si vanta, posso testimoniare il contrario con la foto che pubblico, di due giorni fa, scattata nella zona di Iolo.

I cittadini poi hanno il diritto di scrivere, rispettando le regole e le persone, anche contro l'operato del Sindaco sui blog e sui social, che non sono soltanto gli strumenti per la propaganda dei partiti.
O che vorrebbe, il Sindaco, che i blog fossero solo al suo servizio?


Maila Ermini

(1) http://www.notiziediprato.it/news/giovane-molestata-da-un-maniaco-sulla-ciclabile-non-si-ferma-la-serie-nera

Ancora molestie sulla ciclabile a Prato

Questa volta non contro di me.
Sono stata testimone di un tentativo di molestia nei confronti di una giovane donna proprio nello stesso punto della ciclabile dove è capitato a me l'altro giorno, fra Casale e Vergaio.
Il fatto è accaduto verso le 16,30 del pomeriggio di ieri, sabato 21 maggio.
Un uomo ha tentato di aggredire una prima volta la donna, che è riuscita a scansarlo, e poi lui è tornato indietro per cercare di riprenderla. La donna si è fermata, era davanti a me e allora ho capito subito di cosa si trattava, gliel'ho chiesto e lei ha raccontato quello che era successo evidentemente impaurita. Abbiamo continuato piacevolmente insieme la camminata, e l'uomo, che abbiamo incrociato dopo poco, non ha potuto far altro che fingere goffamente di essere un ginnasta (vestito di tutto punto!).

Per fortuna questa volta era presente Gianfelice, e i maligni non potranno dire che io mi invento di tutto per stare sul giornale!

Sindaco, potresti anche degnarti di una risposta alla mia lettera, o piuttosto rimboccarti un po' le maniche:  le donne non possono andare tranquillamente da sole sulla ciclabile!


http://primaveradiprato.blogspot.it/2016/05/lettera-al-sindaco-di-prato-sulle.html