venerdì 8 luglio 2016

Interporto: capannoni, e ancora capannoni

Invece di invertire la rotta, disastrosa anche sotto il profilo economico oltre che di devastazione di un territorio già devastato come la Piana, l'Interporto di Prato fa finta di aver 'vinto', al fine di giustificare la sua espansione senza fine; e il Comune plaude ad altro cemento. Così racconta un articolo de Il Tirreno.

Cambiano i nomi dei presidenti (ora è Ivano Menchetti, PD), ma la linea è quella: cementificare ed espandersi: ancora su Prato e verso Campi Bisenzio.

Il paradosso è questo: gli interporti nascono per eliminare inquinamento e disastro ambientale e invece, di fatto diventati zone di interesse immobiliare, ne causano di maggiori.

Forse, a parte la questione di non poco conto di Gonfienti e della zona archeologica ormai passata nel dimenticatoio di quest'altra giunta comunale che avalla scelte irresponsabili, non è stato valutato a sufficienza come la struttura abbia rovinato per sempre una parte della città, quella a est, di Prato.
Dove si è mai visto un interporto così a ridosso della città stessa, che soffoca?

Per questo è risibile ogni favola di riqualificazione urbana di macrolotti che questi assessori-urbanisti ci raccontano. O di meno cemento in città.

L'articolo reca un titolo incredibile, "Nuovi investimenti e conti risanati", ma nessun accenno al degrado ambientale o ad altre problematiche di tipo culturale che da anni si dibattono.

http://iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2016/07/07/news/interporto-nuovi-investimenti-e-conti-risanati-1.13782810?ref=hftiprec-2

giovedì 7 luglio 2016

Della gestione dei rifiuti non sappiamo niente

L'incendio, doloso, della discarica del Cassero a Serravalle Pistoiese, che ha mandato nell'aria un bel po' di diossina, mi fa pensare quanto nulla sappiamo sulla gestione dei rifiuti.

Non sappiamo dove si trovino le discariche, quante siano, chi gestisca cosa, come, quando si spenda, quanto ci si guadagni. Come si 'muove' il rifiuto?

Non esiste una mappa  pubblica delle discariche, per esempio.
Se sapessimo queste informazioni, forse saremmo più consapevoli di quanto inquiniamo.

E se l'incendio non si fosse verificato, molti di noi non avrebbero mai avuto contezza di questa discarica, che si trova vicino alle abitazioni.

Della famosa storia dei 'rifiuti zero' non parla più che uno sparuto gruppo di inascoltati.

Intanto, l'ho visto  con i miei occhi, silenziosamente GIDA sta ampliando il depuratore del Calice di Prato con la costruzione di altre vasche. Lo sapevate? Ormai è una piccola cittadella fortificata.

Benvenuti nel Parco della Piana.


P.S. Nella discarica del Cassero vengono stoccati : pulper di cartiera ( in massima parte della lucchesia) e quindi lignina; plastiche di vario genere; rifiuti indifferenziati con materiale organico; rifiuti speciali (industriali) ospedalieri;  scorie dell'inceneritore di Montale (PT),  teli in plastica e copertoni di ruote.

mercoledì 6 luglio 2016

Laris Pulenas al Magnolfi: com'è andata

Nonostante la concorrenza di altre manifestazioni allettanti cultural-commerciali, quelle che ora vanno per la maggiore nella Prato di Bengodi, Laris Pulenas si è 'difeso' con discreto pubblico e posti al completo.

Insomma, c'è ancora gente che non ha paura di vivere momenti catartici e drammatici e che non andrà, ne siamo sicuri, a vivere i Giovedì  con lo 'I love shopping Prato' fino alle 24 nel centro città.

Ma torniamo al Laris: In questa replica, nel finale, abbiamo ricoperto la scena-matrice con il telone nero, il che ha causato certa impressione fra il pubblico. L'azione è allusiva e simbolica, evidentemente dell'incuria e abbandono dei beni culturali. In specifico, di Gonfienti.

E' migliorata l'assistenza tecnica fornita dal Comune rispetto agli anni passati, anche con la presenza di Tiziano Noto e di Laura Senesi del Comune stesso; e bene anche la gestione delle maschere della Cooperativa Alice, che ce ne ha fornita una simpaticissima, Giuseppe Bini (spero di non sbagliarmi nel cognome, era presente anche a Gatta al lardo), solerte, efficiente e affettuoso: un vero maggiordomo di sala.  Nella giunta precedente però agli spettacoli vedevamo spesso l'assessore alla cultura.

Appena avrò il video, lo condividerò. Intanto, inserisco alcune foto (di Laura Sanesi) e i commenti del pubblico; di questi, alcuni scritti sul Quaderno del Gradimento, risultano illeggibili. 

"La storia è sempre....di umanità e amore". (Massimo G.)
"Questo spettacolo ha ...interpretazioni...i problemi di oggi sono quelli di sempre". (Alberto C.)
"Fortibilissimo". (?)
"Bravura e professionalità" (Gianna B...).
"Ancora uno splendido spettacolo, create sempre una magia" (Angela P.).
"Bravissimi, una grande emozione" (Alberto M.).
"Laris Pulenas impostore o vero uomo? Forse entrambi...Come tutti noi. Grazie Maila e Gianfelice, sempre strepitosi". (Cristina G.)
"Una serata nell'antica Roma. Molto bravi, grazie". (Delfina).
"1,100,1000 Laris, sempre meglio!" (Beppe).
"8 personaggi in cerca di...Bravi. 2x8. (Cristina R.F.)
"As non-Italian speaker, this was a very new and wonderful experience. I admire the simplicity of the drama, the respect of the folk style and the versability of the actors. I was also delighted to see elements of Commedia dell'Arte in this production. Great work! (Thilini R.).
"Grazie per la bellissima serata che ci avete regalato, nonostante la tristezza del telone finale...(Massimo F.).
"Volevo ribadire questo concetto, che ho detto ieri sera: non ho mai visto recitare nessuno così, e io ne vedo tanti.... Il testo è bellissimo. Grazie". (Corrado).
"Due attori che valgono per una compagnia intera: bravissimi Maila Ermini e Gianfelice D'Accolti ieri sera nei panni etruschi per lo spettacolo "Laris Pulenas" ‪#‎PratoEstate‬ è ‪#‎teatro‬".







martedì 5 luglio 2016

Stasera, Laris Pulenas

Stasera, Laris Pulenas al Cortile del Teatro Magnolfi.
Pochissimo spazio è stato dato sui giornali, perché evidentemente devono 'passare' altri eventi di richiamo per non disturbare i manovratori dellInterporto.
Però se non l'avete visto, o se lo volete rivedere, è l'occasione giusta.

www.larispulenas.it

Questa è la presentazione fatta dal Comune di Prato:

Prato estate : Martedì 5 luglio ore 21.30 Cortile del Teatro Magnolfi Nuovo. Ingresso libero

LARIS PULENAS
Dramma etrusco al Magnolfi nuovo

Appuntamento con il teatro della Prato estate, l’annuale rassegna estiva organizzata dall’assessorato alla cultura, martedì 5 luglio alle 21.30 nel Cortile del Teatro Magnolfi Nuovo. Va in scena il dramma etrusco “Laris Pulenas”. Scritto e interpretato da Maila Ermini con Gianfelice D’Accolti, lo spettacolo è incentrato sulla figura di Laris Pulenas, presunto sacerdote etrusco vissuto nel III secolo a.C..

Andato in scena per la prima volta l’8 luglio 2008 nel suggestivo scenario naturale dei monti della Calvana, Laris Pulenas è un testo teatrale fondato sull’intreccio tra la fantastica immaginazione dell’autrice e la vera biografia del sacerdote etrusco Laris Pulenas.

Ambientata in un momento storico in cui si consuma lo scontro ideologico tra due popoli, quello etrusco e quello romano, l’opera racconta il dramma di un uomo che possiamo considerare archetipo del “capro espiatorio” in una storia senza tempo. La scena si svolge a Roma dove il sacerdote è stato chiamato dal Senato come esperto per vaticini e pronostici. In uno scenario ricco di complotti e storie di potere, il protagonista è accusato di azione politica sovversiva quindi costretto agli arresti e ad una fuga senza futuro.

Le vicende personali ed affettive di Laris Pulenas messe in scena sono in realtà il pretesto per riflettere sul tema della giustizia, quella amministrata con la menzogna dai poteri forti di turno. Animata dal tentativo di indurre nello spettatore una riflessione emotiva e morale interiore, la pièce è un’opera teatrale impegnata, un  esempio di teatro civile, un tentativo di coniugare arte e politica  denunciando la sopraffazione e la corruzione di ogni tempo.
L’ingresso è libero.

In caso di pioggia lo spettacolo sarà rappresentato in teatro.


domenica 3 luglio 2016

Tutti verso una direzione, quella del calcio

L'amore per il calcio è sempre stato totalizzante, chi lo nega.
Tuttavia, col passare degli anni anche le donne, da sempre avulse da certe manifestazioni sportive, si sono avvicinate alla passione maschile per eccellenza, e ieri sera anche loro seguivano contente i mariti con la birra in mano, diretti alla visione della partita dell'Italia contro la Germania.
Partita storica, si sa.

Non ho ancora visto il contrario, ossia che gli uomini seguano così supinamente', le loro compagne, se non forse in qualche caso al rito dello 'shopping' o nel campo della moda. Ma il paragone non regge.

Insomma, mentre prima era possibile ritrovarsi fra donne durante le partite, o ritagliarsi spazi diversi durante i novanta minuti, che poi alla fine sono sempre due ore, insomma, mentre fino a qualche anno fa il calcio marcava la differenza fra i due sessi,  ora questa fuga non c'è  più.

Le tifose siedono orgogliose sugli spalti, e sempre belle e avvenenti, per carità

Le donne mostrano di aver sposato appieno gli esempi maschili, che poi sono i modelli vincenti in società, e affatto il contrario. Infatti, i maschi perdurano nel mantenimento della loro primazia culturale, ancorché di impianto barbarico, e la impongono senza alcun ostacolo.

Insomma, un volta le nostre nonne erano sì sottomesse e schiave (perché ora no?), ma percorrevano e creavano vie di cultura diversa. Oggi, per non restare schiacciati dalla maschia maggioranza - la partita è metafora della guerra oltre che di grossi affari? -  non resta che sperare che la squadra perda.

Riscossa di Prato: trucco e paccottiglia ci sono eccome

Il SOLE 24H dedica a Prato un articolo: "La riscossa di Prato: una provincia senza trucco". (1) Nell'articolo si celebra ...