sabato 23 luglio 2016

Intellettuali in carcere: in Italia no, ma...

"Un paese che mette in carcere i propri insegnanti e giornalisti, non sta mettendo in carcere delle persone, sta mettendo in carcere il proprio futuro".
Così si esprime oggi Matteo Renzi nella sede del suo partito, e parlava contro Erdogan e l'assurda repressione politica che la Turchia sta vivendo in questi giorni.

E' vero, qui gli intellettuali che la pensano diversamente, gli 'oppositori', non vengono messi in carcere; ma certamente vengono messi di lato, isolati, derisi, lasciati in sostanza senza lavoro e opportunità. Sono comunque perseguitati, anche se in forma morbida e silenziosa, tutta speciale e 'democratica', con la tecnica della finta indifferenza.

In Italia si mette il futuro, se non in carcere, in isolamento.


venerdì 22 luglio 2016

Non chiudere gli occhi

Lo sai?
Potrebbero portarti via
all'improvviso
e tu non sapere perché.
Non è successo già
milioni di volte?
Qualche dittatore di turno
che oggi si trova là
potrebbe arrivare qua.
Ti potrebbero torturare
per farti parlare.
Lo possono fare.
Parlare di che?
Potresti non aver niente da dire,
ma lo stesso
potresti finire legata
mani e piedi
e non sapere perché.

Come donna
ti potrebbero violentare
come fanno
nelle prigioni del Messico,
e quello che accade altrove
potrebbe accadere qua.

Ti potrebbero stritolare
i sogni
le notti
i giorni

perché canti
perché sorridi
perché lotti
per essere più felice
per aver qualcosa di più
nella tua piccola vita.

Quello che accade là
domani
potrebbe esser qua
e tu
come tanti tanti
non potresti nemmeno
difenderti.

Non hai forza
non hai potere
non sei nessuno.

Ti dico attenta,
è venuto il tempo
di prepararsi
a non chiudere gli occhi.

mercoledì 20 luglio 2016

La Primavera di Prato

Oggi, 20 luglio 2016, su La Nazione, cronaca di Prato.

lunedì 18 luglio 2016

Laris Pulenas, la presentazione video

Una breve presentazione video di "Laris Pulenas", che abbiamo registrato il 5 luglio scorso nel Cortile del Teatro Magnolfi.


Biffoni alle Crociate

So che il Sindaco di Prato Matteo Biffoni, in qualità di presidente dell'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) se n'è andato in Palestina e ha visitato la Basilica della Natività di Betlemme, che una ditta pratese sta restaurando: "Motivo di grande orgoglio", ha dichiarato il Sindaco.

Ora, seguendo il solco del rinnovato spirito mondiale delle crociate, e da una parte e dall'altra, egli ha affermato, in tono ispirato dagli alti e angelici affari, davanti al Santo Sepolcro:  "È incredibile come la tecnologia, l'amore per l'arte e la grande professionalità dei nostri restauratori stiano rendendo al mondo meraviglie che sembravano perdute".

E' sotto gli occhi di tutti che altre meraviglie siano ben più  perdute, e molto più vicine a lui, e di cui non si cura affatto, smentendo il suo programma elettorale, ormai nemmeno più carta straccia.

Il Sindaco crociato, gravato da troppi incarichi e distintivi, è poi troppo distante dal suo regno e sarebbe l'ora che tornasse a casa e si curasse della sua terra.