sabato 10 dicembre 2016

Cantagallo: Comune Carità

In perfetto stile renziano e beghino, il sindaco di Cantagallo (Prato) annuncia che non metterà le luminarie e non regalerà un concerto, ma darà i 2.500 euro destinati alla cultura alle famiglie bisognose, che, tramite un 'bonus', potranno andare a mangiare una pizza o a comprarsi chissà cosa.

Sarebbe stato molto meglio offrire un concerto natalizio o mettere le luminarie o non so cosa con quei miseri spiccioli.

E' evidente che la cultura per questa gente non conta niente, ma contano molto di più i bonus-voto, pur miserandi che siano.

Per raccogliere dei miseri spiccioli bastava organizzare una riffa di beneficenza.

giovedì 8 dicembre 2016

Prossimi appuntamenti al Teatro La Baracca

Ricordo i prossimi spettacoli al Teatro La Baracca, a Prato:

Sabato 17 dicembre, ore 21, SCAVEIDE, tragicommedia sugli scavi di Gonfienti, (mise-en-espace);

Giovedì 22 dicembre L'INFANZIA NEGATA DEI CELESTINI (il racconto teatrale sarà presentato al Teatro Magnolfi, con ingresso libero, perché inserito in Pratofestival);

Lunedì 26 dicembre PAGLIACCIA SECCA...SOS NATALE (teatro ragazzi), con replica domenica 1 gennaio 2017, ore 16,30;

Sabato 21 e domenica 22 gennaio 2017,  IO E FEDERICO, ore 21.






mercoledì 7 dicembre 2016

La danza magra del Secolo Ventuno

Questo da poco iniziato sarà il secolo della povertà? Non intendo praticare la strada degli annunci apocalittici, non ce n'è bisogno. Non c'è alcuna apocalisse a venire, ma la realtà da osservare.
Sì, basta guardarsi attorno, ancor prima di leggere i giornali che ci dicono che nel mondo, in vari modi e modalità, i poveri aumentano ogni giorno che passa, e basta aprire gli occhi mentre cammini per la strada o vai a far la spesa; o a far riparare la tua macchina.

Stiamo diventando poveri, nonostante ci siano persone ancor più povere di noi, nell'altrove, lo sappiamo bene.
Come sappiamo bene che ci sono ancora i ricchi, sparsi un po' ovunque, e i ricchissimi, e tuttavia quante fragili certezze nelle vite opulente, quanto divertimento e spensieratezza in meno. Anche perché dall'oggi a domani può capitare che tutte le ricchezze, da tempo troppo volatili, vadano perse, e i ricchi possono finire come gli altri a tenere spento il riscaldamento di casa.  I più fortunati di noi potranno concludere la loro vita con una piccola pensione, seduti davanti a uno schermo a maledire il mondo, o a inveire contro gli altri nei social.

I soldi sono una merce rara, tanto che nemmeno in banca si trovano più, e non più soltanto le vecchiette hanno ripreso a far segnare la spesa, che pagheranno con stizza a fine mese.

Le grandi migrazioni per il mondo, le loro e le nostre, tu 'migrante' qua io 'cervello in fuga' là, ci mostrano chiaramente i segni della povertà che avanza e che diventerà, se non si muove diversamente la Storia, ancora più diffusa, estesa. O profonda.

E così mi vien da pensare che questo secolo è iniziato proprio con questa danza magra, e che non la smetterà per molto tempo.

Ma chissà che non sia anche un bene, e non parlo da cristiana e non intono Beatitudini,  ma dico che forse questi soldi mancanti ci condurranno a una Storia diversa, che magari potrà anche non essere del tutto negativa come ora appare.

Voglio dire, che non sia proprio la povertà  a spazzare via o almeno a cambiare un po', come sembra già fare, questa presuntuosa, arrogante, violenta,  ottusa, cialtrona, clientelare e nepotistica, corrotta, ladra e bugiarda, incancrenita gestione politica mondiale, che è la vera e prima causa dei nostri mali.


martedì 6 dicembre 2016

Politica pratese: appe, acchiappe e startappe

Dopo la batosta referendaria, Matteo Biffoni,  sindaco di Prato ed ex onorevole fedelissimo renziano, afferma che se ci saranno le elezioni, come ci saranno, lui non si candiderà, che rimarrà a fare il sindaco.
Ma che bravo, viene da pensare. Sarà vero? Però, a ben riflettere, non avrebbe potuto dichiarare altro in questo momento, ora che il PD si trova in acque agitate ed è necessario, per  'rimontare',  mostrarsi poco attaccati alle poltrone.
Bisogna fare i compitini a casa per passare l'esame di riparazione; e come in quel caso, bisogna tenere profilo basso e toni concilianti.
Insomma, è già in atto la nuova strategia affinché Renzi torni, anzi resti, al comando della nostra amata Italia.

Chissà se poi che il Sindaco non si decida a mostrare di più la sua persona in consiglio comunale, o fra la gente; chissà se quelli della giunta e contigui e sostenitori non la smettano, per un po', di guardare dall'alto in basso chi non la pensa come loro o non fa parte della loro greppia; o di ridacchiare, di criticare, di avere insomma un atteggiamento pregiudiziale, da tifoseria.

Intanto, a tenere il profilo alto nella giunta pratese ci pensa Daniela Toccafondi, assessore alla semplificazione e alle politiche economiche e per il lavoro.
Semplice però non è seguirla nel suo trotterellare politico e amministrativo per la città, perché non c'è giorno che i giornali locali non riportino qualche sua impresa: accensione di luminarie natalizie; giostra di cavallini d'antan, accoglienza di delegazioni per la proliferazione di chissà quante università straniere; ristoranti digitali, e tanti, tanti siti internet meravigliosi e luccicanti con strategie per la crescita del crescione,  con le ormai irrinunciabili appe, acchiappe e startappe per l'irrealtà del turismo pratese.

Lei è così epifanica negli eventi cittadini che mi chiedo: chi è l'assessore alla cultura, lei o Simone Mangani?

lunedì 5 dicembre 2016

Renzi divorato dall'urne

Così, per ora, finisce l'era Renzi con il NO semi-plebiscitario alla sua riforma costituzionale.
D'altronde giusto contrappasso per chi è diventato presidente del consiglio senza passare per le urne, essere divorato da quelle.

Egli ha sovrastimato la sua reputazione, la sua fortuna, le sue capacità, e ha preteso imporre, con metodi spesso incredibili e arroganti, assolutamente non corretti, un cambiamento, una presunta 'rivoluzione' , che nemmeno aveva il favore di tutto il suo partito.

Renzi ha fatto anche resuscitare il fantasma di Berlusconi con tutto il suo teatrino delle meraviglie; anzi, di più: ora il cumenda si spaccia per difensore delle virtù democratiche con indosso una maschera che nemmeno Pantalone della vecchia commedia...

Hanno perso anche i media, che erano quasi tutti a favore del SI. In modo indegno e sfacciato, con le Sissì Furber che facevano finta di essere 'parcondiciose', quando poi si lasciavano convincere subito dagli ammiccamenti del premier e sodali, che qualche telecamera maldestramente inquadrava in prima serata televisiva, per tacitare qualche abile contraddittore.

Gli italiani avevano poi tanta voglia di votare, era chiaro. Da troppo tempo erano in astinenza di voto, e hanno punito chi non glielo permetteva. Mai fare quest'errore. E presto bisognerà tornarci ; o vogliono perdere ancora?

Personalmente credo che, nonostante il nostro Paese sia consustanzialmente codino e gestito da massoneria, vaticaneria e simili consorterie (chi avranno indicato come prossimo Presidente del Consiglio?), questo voto costituisca una piccola rivoluzione, uno scossone storico, uno di quelli che raramente in Italia si possono vivere; scossoni  piccolini vero, ma che ogni tanto  si verificano e che ci fanno un po' respirare, prima che poi, ahimè, il potere torni a rimettere il suo velo malefico e soffocante su di noi.

domenica 4 dicembre 2016

"Asinerie", replica straordinaria:com'è andata


Ieri sera lo spettacolo è finito praticamente a mezzanotte, perché ho aggiunto un po' di materiale, rendendolo credo più gustoso:alla fine è durato quasi due ore e mezza, in più un breve dibattito. Mi sono divertita, nonostante la fatica.
Molto bella anche la partecipazione del pubblico, che non solo non ha dato segni di stanchezza per tutta la serata, ma mi sollecita a replicarlo ancora. Sì, penso di replicarlo tra non molto, magari in primavera.

Questi i commenti:

"Non me ne volere: !!!! Brava: spettacolo molto godibile.

"Brava Maila, come sempre ci fai passare una serata molto interessante. Complimenti." (Mario B.)

"Veramente molto brava!! Spettacolo molto 'erudiente'...."

"Originalissima!!" (solo due punti esclamativi). (Eleonora F.)

"Bravissima, originale, una lezione spettacolo che ne vale almeno tre. Una rivoluzione positiva. Grazie." (Maura).

Cara Maila, a me sono piaciute tanto le canzoni, e poi tutto lo spettacolo in generale, qualcosa che insomma non avevo mai visto. Molto simpatico, divertente e istruttivo. Brava. (Laura).


Riscossa di Prato: trucco e paccottiglia ci sono eccome

Il SOLE 24H dedica a Prato un articolo: "La riscossa di Prato: una provincia senza trucco". (1) Nell'articolo si celebra ...