giovedì 3 febbraio 2011

Il presidente Rossi risponde a Nesi

Questa è la risposta del Presidente Rossi all'assessore Nesi.
Anche noi scriveremo al Presidente, raccontandogli un'altra verità. 
Ora i signori dell'Interporto si spacciano per i salvatori di Gonfienti e viceversa...(I signori di Gonfienti saranno i salvatori dell'Interporto?).
L'operazione è comunque quella di cancellare la memoria, altro che! Cancellare il danno irreversibile che  è stato fatto, da cui non si può più tornare indietro. Colate e colate di cemento sopra ritrovamenti unici!
Raffazzonare il sito archeologico, ecco quello che faranno!
(E poi naturalmente cancellare noi, metterci a tacere, in qualsiasi modo).


FIRENZE – Caro Nesi, certo che verrò. Visiterò volentieri l’area archeologica di Gonfienti. Accogliendo l'invito che mi hai rivolto domenica su queste pagine (n.d.r. La Repubblica), sarò a Prato il prossimo 15 febbraio e potremo visitare Gonfienti insieme.
Sono sempre più convinto che lavoro e cultura – oggi purtroppo così svalutati in questo paese condannato a un disperato malcostume – costituiscano la base essenziale su cui si fonda da secoli l´identità della Toscana. E come te, sento che siamo chiamati ad assumerci chiare responsabilità nei confronti di questo enorme patrimonio di cui la Toscana dispone e delle straordinarie possibilità di sviluppo e di crescita che non sfruttiamo ancora a sufficienza. E´ così che la nostra regione potrà continuare a parlare al cuore dell´Europa e del mondo intero, facendo conoscere luoghi suggestivi insieme a beni culturali, ambientali, paesaggistici e monumentali. Una straordinaria proposta di conoscenza, riflessione e approfondimento, una miriade di occasioni di incontro e di comunicazione.
Che la Regione creda nel progetto Gonfienti è scritto nei fatti. Andiamo al sodo: alle risorse messe a disposizione dalla Provincia di Prato abbiamo aggiunto 300mila euro, già accantonati e pronti per essere spesi, per finanziare il progetto di ripresa degli scavi messo a punto dalla Soprintendenza. Per questo abbiamo siglato un accordo con le Province di Prato e Firenze, i Comuni di Prato, Campi, Carmignano e Sesto Fiorentino, in piena intesa con la Soprintendenza ai Beni culturali e a quella archeologica. L´area archeologica di Gonfienti è un caposaldo fondamentale per la qualificazione del contesto pratese, come dell´intero territorio della piana. Per questo abbiamo inserito il sito di Gonfienti all´interno dell´integrazione al PIT Parco Agricolo della Piana, puntando alla sua integrazione con le altre emergenze storico-testimoniali presenti nel territorio. Il progetto punta alla loro messa in rete in modo da garantirne la valorizzazione complessiva ed una piena accessibilità.
Condivido quindi le tue preoccupazioni. Gonfienti non deve essere più un segreto, né diventare una sconfitta. E soprattutto bisogna cancellare questo assurdo: c´è un´area vincolata che nasconde un tesoro, ci sono le risorse per proseguire gli scavi, ma tutto è bloccato da un dettaglio assurdo. Questa situazione deve essere sbloccata. E questo è compito delle istituzioni, anche se guidate da maggioranze diverse. Mi impegnerò personalmente a convocare in tempi rapidi una riunione a cui chiamare il Comune di Prato insieme agli altri Comuni interessati e alle Province di Prato e Firenze per stabilire una linea comune, sbloccare la situazione e utilizzare i finanziamenti. Il tesoro etrusco è, per Prato e per l´intera Toscana, un´occasione imperdibile.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Rossi, sei un bel parolaio.
Andate OGGI a Gonfienti e ditemi cosa si vede di diverso da un campo pieno di erbacce.

Anonimo ha detto...

Dopo un altro anno , le parole di Rossi suonano talmente ridicole rispetto all'impegno reale che gridano vendetta. E' uno dei peggiori governatori di Regione mai visti in Toscana.

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