sabato 9 febbraio 2013

La fabbrica delle illusioni, ovvero gli artisti come merce

Al Metastasio hanno aperto un bando per giovani compagnie.
Siamo alle solite!
Basta con questa fabbrica delle illusioni!

Basta prendere i giovani, farli lavorare un pochino e poi lasciarli andare, perché non 'servono' più.
E intanto quelli meno giovani li lasciate marcire, non li fate lavorare, fate lavorare solo quelli del giro o quelli che vi comodano o pare a voi!

E' incredibile come questi artisti sono trattati come merce.

Qualche giorno fa è uscito un articolo sul Corriere in cui mostrava gli artisti scomparsi del Festival di Sanremo, le cosiddette 'meteore': fra gli altri citava Aleandro Baldi.

Non è stato detto che questo artista - di cui conosco la vicenda - ha continuato a studiare, si è formato come musicista, si è diplomato in chitarra e continua a lavorare. Non è stato detto che il sistema, questa fabbrica delle illusioni tratta questi artisti come merce, che li vuole sempre freschi e poi li butta via.

Fenomeni da baraccone, a tutti i livelli.

Anche questo va cambiato. Ma forse cambierà da sé perché i soldi sono finiti e anche i vostri giochetti sono agli sgoccioli.


venerdì 8 febbraio 2013

Tagli al FUS, è anche colpa vostra

Di nuovo tagli al FUS, il 'fondone' per lo spettacolo.
Non me ne rallegro di certo.
Nel 2005, esattamente il 15 ottobre, ci fu una manifestazione anche a Prato.
Ricordo che avevo il megafono, urlavo anch'io contro Berlusconi che tagliava i soldi allo spettacolo.
Di quei soldi non ho mai preso un euro. Però mi sembrava giusto prostestare ed ero incazzata. C'erano anche altre persone, del Mestastasio, qualche attore, ma pochi. Pochissimi.
Però urlavo solo io.
Dove eravate, bestie che siete?
E ora? Ancora tagli.
Forza, lamentatevi un po'.

L'unica cosa che hanno saputo fare questi attori è salire sui palchi ad applaudire il padrone di turno. Non si sono mai coalizzati. E questo taglio è una conseguenza di tutto questo.

Perché gli attori gli artisti i direttori eccetera metteteceli tutti, sono quasi servi di partito, e se ne stanno zitti e buoni, a vedere se magari la bufera passa, oppure se non tocca il loro angolino dove stanno nascosti.

Cafiero Lucchesi a Officina Giovani

L'Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Prato organizza, per celebrare la Giornata del Ricordo lo spettacolo Cafiero Lucchesi, a cui sono stati invitati tutti i ragazzi della scuola media. 
Officina Giovani, Prato, lunedì 11 febbraio alle ore 10. 

Nuovo ospedale, come parte male

Non sono mai intervenuta sulla vicenda del nuovo ospedale a Prato, e in realtà in Toscana ce ne sono ben  quattro uguali, come stampini sul territorio (Pistoia, Lucca, Massa, Prato), che nascono già insufficienti e pieni di debiti.

Senza poi parlare  dei problemi connessi alla dismissione dei vecchi, di cui, come si legge nell'articolo sotto, non si può fare tabula rasa, perché con i locali che rimarranno vuoti, ci si deve guadagnare per ripianare i debiti che sono stati contratti per costruirli con il famigerato project financing. Così appare poco probabile una nascita di un parco nel centro di Prato al suo posto, come sarà difficile altrove.

Nell'articolo si dice che il nuovo ospedale sarà carente della radioterapia, per cui ci si dovrebbe appoggiare a Villa Fiorita.
Che disastro. Ci vorrebbe una bella inchiesta giornalistica su quanto stanno facendo sulla nostra pelle. Intanto, da parte nostra, facciamo il possibile per non ammalarci, questo deve essere il primo imperativo categorico.

 http://www.regione.toscana.it/-/progetto-regionale-i-nuovi-ospedali-

Mondanelli lancia l’allarme su Radioterapia
«Serve un altro acceleratore per Villa Fiorita». Carlesi: «No alle speculazioni sul vecchio ospedale»
 
PRATO Dopo l’accordo quasi raggiunto con la Regione sulla realizzazione di una palazzina che possa ospitare il Polo oncologico accanto al nuovo ospedale, l’assessore comunale alla Salute, Dante Mondanelli, solleva il caso Radioterapia chiedendo l’acquisto di un secondo acceleratore lineare per Villa Fiorita. «Nel nuovo ospedale non ci sarà un bunker per la radioterapia – afferma Mondanelli – ciò significa che dovremo fare riferimento unicamente alla casa di cura Villa Fiorita che dispone di due bunker, ma di un solo acceleratore, ovvero l’apparecchiatura che consente di eseguire questo tipo di trattamenti». Per Prato il rischio è quello di rimanere senza una tecnologia adeguata per la radioterapia e di dover mandare i pazienti a curarsi fuori Provincia. «L’accordo di convenzione tra azienda sanitaria locale e la casa di cura scadrà nell’aprile del 2021 – spiega l’assessore – ma l’apparecchio sarà obsoleto, sia come funzionalità che come tecnologia, già dal 2018 (sono 10 gli anni di funzionalità garantita). Se non si prevede da adesso un avvicendamento tecnologico con la sostituzione di un acceleratore di nuova generazione, cosa succederà allo scadere del contratto con la casa di cura? Tenendo presente che dalla presentazione del progetto, che necessariamente deve passare dalla Regione, alla realizzazione pratica con l’istallazione e la messa in funzione della macchina, passano generalmente tre o quattro anni. Per questo chiediamo che ci sia una secondo acceleratore a Villa fiorita». La questione è emersa ieri pomeriggio nel corso di un seduta di consiglio comunale, nell’ambito della quale si è tenuto un dibattito sulla sanità. Uno dei nodi ancora da sciogliere resta la destinazione d’uso delle palazzine che attualmente ospitano il “Misericordia e Dolce”. Su questo tema è intervenuto anche il capogruppo del Pd Massimo Carlesi ribadendo che «l’area del vecchio ospedale non deve essere oggetto di speculazione». «Ma le possibilità di trasformare quell’area in un parco sono zero perché la Regione deve riprenderci i soldi» fa notare dal canto suo l’assessore Mondanelli, il quale si è espresso anche sulla recente approvazione della delibera riguardante il riordino del sistema sanitario regionale. «Vogliamo che la centrale del 118 di area vasta sia fatta a Prato - dice – su questo siamo irremovibili». (ba.bu., Il Tirreno di oggi, cronaca di Prato)

Per altre informazioni-non informazioni, si può leggere

giovedì 7 febbraio 2013

Scandalo: i maturi amanti fanno l'amore in un giardino

A Prato sono stati scoperti e denunciati due 'maturi amanti', che facevano l'amore in un giardino nei pressi di una scuola. Lei 52, lui 49. Amoreggiavano dietro una frasca. Subito qualcuno, scandalizzato, ha chiamato la polizia e sono stati denunciati per atti osceni in luogo pubblico.

A far l'amore
in un giardino
e' si son messi
l'altro mattino...

Ma 'un lo san che 'un si pòle
far all'amore col culo al sole?

nemmeno eran
più  ragazzini
ma ben maturi i po'erini

Lei cinquantona
lui quarantaccio
davanti a scuola
e' l'hanno fatto

...in un giardino
ma che s'è matto?

Lui era nudo in quella parte
e' ci mostrava la bella arte

ma in un giardino
'un si po' mica!?

e lei mostrava
davver la f...a?

Oh mamma oh immene
i'  che tu mi di'
quella tardona lo fa così?
Ma sì, davvero
eran maturi
ma di cervello
un siam sicuri.

Via, 'ndiamo, tanto...
gl'hanno beccati
i sudicioni,
ora stan freschi
quei porcelloni!


Vademecum per non votare (2)

A casa la mamma ti ha detto: - Fai il bravo, la brava, vai a votare - . E allora tu, sentendoti in colpa, prendi la macchina, la bici e vai. Magari anche a piedi.
E in quello spazio che ti separa dalla casa hai modo anche di pensare. Sì, perché quando si va a votare non si parla, anche se si è in compagnia.
E' un momento sospeso, in cui ogni parola è di troppo.

E allora puoi pensare a te. A cosa il tuo voto, finora, ha potuto cambiare.
Al valore che ti hanno riconosciuto, al rispetto che hanno avuto coloro che hanno comandato, hanno gestito i soldi, quelli che te li prendono ogni giorno, dignità e soldi.

E pensi al tuo lavoro, che non hai; o che hai, però...

Alle parole di tutti i compagni, alle parole di tutti i padroni. Al loro sfilare in televisione, sui social network, nei giornali.

Tu sei fuori dal giro, sei fuori da tutto.

Pensi al fatto che ci sono sempre i figli di mammà e papà davanti a te, che non c'è giustizia. Che il tuo lavoro, che pure cerchi e cerchi, alla fine non ti piace. Che se ti piace, non te lo fanno fare.

Puoi votare chi vuoi, ma se vogliono, con le loro potenti armi, ti distruggono subito. E basta anche molto meno, per distruggerti, metterti da parte, deriderti, eliminarti. O anche metterti in galera in attesa di giudizio. E magari non hai commesso alcun reato.

E' un gioco in cui tu perdi sempre, eppure è l'unico gioco che c'è.

Ma allora che possibilità ho di essere una persona?

Nel frattempo sei arrivato al seggio. C'è il militare che staziona davanti, ci sono i rappresentanti di lista, qualcuno che si fa vedere, che ti 'ricorda', anche senza dire nulla, per chi devi votare.

Entri dentro. Aspetti il tuo turno, consegni il documento, qualcuno seduto davanti a te cerca il tuo nome in una lista.

Ti trovi in un'aula scolastica, e ti ricordi di quando eri bambino, e quando nutrivi tutte le speranze, o magari anche solo una ma certa, quella che suonasse la campanella per uscire all'aria aperta.

Questi che puoi votare, che speranza ti danno? Che non pagherai più l'IMU, che avrai la democrazia diretta indiretta, che ci saranno meno tasse, che avrai più diritti (tanti tanti, ma quali, davvero?), che l'economia sarà rilanciata eccetera.

Però ti ricordi, quando ti danno la scheda in mano e il lapis, un lapis che non scrive mai bene!, che tutto questo te l'avevano promesso, che era già stato detto tutto, a livello nazionale, a livello locale, l'hai proprio letto nel volantino delle ultime elezioni che avevi messo da parte come promemoria e che hai riletto prima di arrivare...
Era già stato tutto promesso.

Entri dentro il seggio nel seggio, quel baldacchino in cui tu ti trovi separato dal resto del mondo,  chiuso da quelle tendine orrende di plastica color grigio o marrone, o che ne so, qualcosa di impossibile e stendi la scheda sul ripiano e guardi il mare di simboli e stai lì, e vorresti scomparire, chi sono questi cosa vogliono...? Vogliono andare al Parlamento. Il Parlamento. Ma che luogo è? Sai che è un luogo dove tu non andrai mai, è il tuo non-luogo. E' il luogo dove si decide, ma tu non ci andrai. Tu devi mettere un segno, affinché qualcuno ci vada per te....
Ehi! Non puoi stare tanto lì dentro, ti devi sbrigare!, non hai le idee già chiare? Forza, lascia il posto a un altro cittadino.
Ripieghi la scheda. Esci dal baldacchino del voto.

Tutti ti guardano, vogliono 'leggerti' e tu ti senti in colpa, comunque sei colpevole. E non sai esattamente di cosa.
Infili la scheda nell'urna di cartone.
Hai votato?



mercoledì 6 febbraio 2013

Perché Grillo non ha testimonial fra gli artisti

La domanda è: perché Grillo, che è un artista, non ha testimonial fra gli artisti?
Vediamo Covatta che appoggia Ingroia, innumeri saltimbanchi che appoggiano Bersani, Villoresi che appoggia Tabacci tramite Scaletti in lista, eccetera eccetera. E anche la Destra ha i suoi, Berlusconi ne ha tantissimi grazie alle sue televisioni.
Anche Cenni ha avuto il suo in Panariello.
Perché Grillo no?
La risposta l'ha data lui stesso, quando durante un comizio a Pistoia affermò che il teatro non deve essere finanziato. E quindi nessuna arte.
Che lui ha recitato sempre senza essere finanziato.
E' inteso che Grillo parli per paradosso, per liberare gli enti culturali dall'oppressione del controllo partitico.
Ma a moltissimi, quasi tutti gli 'artisti' questa liberazione non interessa, e scappano a gambe levate. (L'artista pensa sempre a salvarsi lui, raramente si muove per ragioni etico-politiche o si aggrega politicamente. Tanto è forte questa opposizione fra artista e impegno civile serio -non conto quelli che lo fanno per autopromozione, quelli che fanno gli artisti impegnati come se fosse la recita di un copione- tanto che mi chiedevano in campagna elettorale: - Ma non fai l'artista, perché ora ti occupi di politica? Oppure: - Mica abbandonerai l'arte per la politica...). Anche Grillo ha sofferto di questa dicotomia, frequentemente si è cercato di  sminuire politicamente Grillo sottolineando il suo mestiere: è un comico, non può essere preso sul serio, eccetera.
Insomma, l'opinione corrente è : chi pratica l'arte, non può praticare la politica).

Ma allora, come fare? Come si fa Oltralpe, con una cultura sovvenzionatissima,viva eppure morta in qualche modo, conformista nella sua anticonvenzionalità di maniera, ma sostanzialmente muta e cieca ( a parte episodi sporadici), oppure praticare il paradosso di Grillo? Ma è giusto non sovvenzionare la cultura, togliersi di dosso anni e anni di politica culturale assistenzialista con l'idea di 'educare il popolo', che in Italia ha radici proprio nel Fascismo? Se è invece giusto finanziarla, questa cultura, non certo nel modo ingiusto e asfissiante dell'Italia.

Di questo si dovrebbe parlare, tanto per fare un esempio. 

Post scriptum: alla data del 19 febbraio, come puoi leggere, è cambiato tutto: anche Grillo ha un testimonial, addirittura uno Nobel:  http://primaveradiprato.blogspot.it/2013/02/fo-grillo.html

La guerra fra Comune di Prato e Regione Toscana (con assist della Provincia)

Oltre che nella questione Gonfienti etrusca, la guerra fra Comune di Prato (di Centro Destra) e Regione (di Centro Sinistra) si nota in questo comunicato stizzito del Comune che attacca la Provincia (longa manus del poterozzo regionale che vuol riprendersi il feudo comunale perduto).
E così si sa (ma si sapeva già!) quanto va al Museo Pecci dei nostri soldi - mentre la Regione ha appena messo una sua pedina nel consiglio di amministrazione- , al Museo del Tessuto (hai visto, tutti questi soldi e nemmeno uno per la maschera pratese fatta di stracci Pratopezza! hai voglia a chiedere e a proporre!), al Museo della Deportazione (direttrice, rispondi alle mie mail, non fare finta di nulla! ti ho proposto Cafiero Lucchesi per le manifestazioni del 6 settembre..).
Intanto, mentre questi partiti si fanno la guerra, tutto culturalmente langue, oltre che economicamente, la città è vuota e senza slancio.
Ancora e ancora soldi buttati, concentrati su enti che danno poco o niente alla città e ai cittadini, che anzi vengono esclusi se non fanno parte del giro dei partiti, enti che servono solo come divisione di potere eccetera eccetera. Tutto già detto e ridetto.

Questa ingiustizia, questo sperpero non può continuare.

(Comunicato stampa del Comune) Musei di rilevanza regionale, l’importanza del sostegno del Comune. La Provincia dica ai cittadini cosa intende fare per la cultura nel 2013
Il riconoscimento di "Museo di rilevanza regionale" ottenuto a Prato dal Centro per l’Arte Contemporanea “Luigi Pecci”, dal Museo del Tessuto, dalla Fondazione Museo della Deportazione e dal Museo di Scienze Planetarie, rappresenta certamente un risultato importante. Così come è importante farlo sapere ai cittadini.
Sono tuttavia necessarie alcune riflessioni. Questi musei - e certamente i più noti e prestigiosi - sono sostenuti in massima parte dal Comune di Prato, che ad esempio per il funzionamento ordinario del Centro Pecci ha stanziato lo scorso anno circa 1,2 milioni di euro, contro gli zero euro della Provincia. Va meglio per il Museo del Tessuto, dove il Comune ha stanziato solo il doppio della Provincia: 160mila contro 75mila, senza contare i circa 30mila euro investiti dal Comune per la mostra "Vintage. L'irresistibile fascino del vissuto". Quanto al Museo della Deportazione fino al 2010 il Comune ha investito 122mila euro l'anno e la Provincia zero. Dal 2010 il Comune ha stanziato 102mila euro e la Provincia 20mila.
Tuttavia il vero problema è cosa la Provincia intenda fare per il 2013, visto l'annuncio fatto in più sedi di pesanti tagli in arrivo. La situazione finanziaria degli enti locali è molto pesante, ma lo è per tutti. E sono questi gli aspetti fondamentali che sarebbe importante venissero resi pubblici prima ancora di fare feste che celebrano un riconoscimento regionale il quale, in presenza di tagli sostanziali ai finanziamenti per la cultura da parte della Provincia stessa, rischia di essere vano.
Resta il fatto che il Comune di Prato, impegnato in concreto a sostenere economicamente e non solo queste importanti istituzioni culturali, non è stato coinvolto dalla Provincia in questa sua esteriore iniziativa.

Gonfienti etrusca e Interporto (nascosto con l'inganno)

Leggete anche questa notizia su Gonfienti e poi commenterò:

"Gli scavi a Gonfienti ripartono a primavera
La promessa della Soprintendenza al presidente della Provincia. E la Regione stanzia 400.000 euro
PRATO I lavori di messa in sicurezza e di scavo della città etrusca di Gonfienti ripartiranno a fine primavera, appena la stagione consentirà di intervenire. Lo ha annunciato nei giorni scorsi al presidente della Provincia, Lamberto Gestri, Gabriella Poggesi, studiosa e funzionaria della Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana. Grazie al patto tra la Provincia e la Fondazione Cassa di risparmio di Prato, finalizzato alla valorizzazione dei beni culturali del territorio e a un impegno economico di circa 400mila euro (200mila per Gonfienti) dunque per l'antica città etrusca, rimasta sepolta per millenni, si riaccende la speranza. In Provincia si confida che questo intervento, che per essere realizzato ha dovuto superare non pochi ostacoli burocratici, faccia da apripista ad altri investimenti che consentano finalmente di terminare l'opera di scavo e di valorizzare un'area archeologica di insospettata rilevanza, un tempo formidabile e ricco crocevia di scambi economici tra la Toscana e il nord Italia. Grande soddisfazione quindi il presidente Gestri esprime per la notizia del forte impegno della Regione - annunciata ieri dal consigliere regionale Fabrizio Mattei - che nel bilancio di previsione 2013 ha inserito un cospicuo pacchetto di risorse proprio per la gli interventi su Gonfienti. Si parla di una cifra di 400/500mila euro che va ad aggiungersi ai circa 870 mila euro stanziati dalla stessa Regione per il progetto del Parco della Piana e destinati a finanziare interventi di viabilità secondaria e leggera (piste ciclopedonali) in prossimità della stessa area archeologica in direzione di Campi Bisenzio." (Articolo non firmato, IL TIRRENO, cronaca di Prato, data di oggi).

Ecco trovati due grandi assenti (scusate l'incongruenza):
1. Il Comune di Prato, che sembra non esista; sembra che Gonfienti si trovi da un altra parte.  Sindaco Cenni, dove sei? la Regione, la Provincia (morente, ma la tengono in vita come tenevano in vita Tito nella ex-Yugoslavia, serviva al Partito) e la mitica Soprintendenza toscana stanno facendo tutto loro. E il Comune, dov'è? L'avete informato, il sindaco Cenni o lui è già d'accordo?, questa questione è molto più importante della Palla Grossa e delle tradizioni pratesi!
2. Interporto. Com'è noto, questo ennesimo annuncio di finanziamento su Gonfienti con promessa, si tratta di una promessa! di scavo, in realtà nasconde l'espansione cementificatoria sulla Piana Pistoia Prato Firenze, la Toscana dello sviluppo scellerato che vuole il signor presidente Enrico Rossi.
 E' per l'Interporto che si fa tutto questo.Ma nell'articolo la parola Interporto non si trova, non si dice che alla società è destinato 1 milione di Euro. Si chiama sperpero di danaro pubblico? 

Ecco come confezionare la bella notizia per gli elettori, con il titolo bello, ricamato poi a punto croce con il sintagma Parco della Piana (sintagma, e come tale esisterà solo in Second Life). In direzione Campi Bisenzio non andrà l'area archeologica, ma solo Interporto della Toscana Centrale S.p.A.


martedì 5 febbraio 2013

GONFIENTI: TORNANO GLI SPOT

Leggete sotto il comunicato del consigliere regionale Fabrizio Mattei su Interporto e Gonfienti.
Ecco come indorano la pillola dell'espansione cementificata di INTERPORTO, tentando di salvare il suo FALLIMENTO!
Poi, quattrocentomila euro per Gonfienti? sono bricioline!
E ancora: i 500 mila Euro promessi dal transfuga piangente Nesi dove sono? Dove li avete messi, quelli che non si potevano spendere per gli inghippi burocratici?
Infine: come sarebbero spesi questi soldi, come è stato fatto finora dalla Soprintendenza, con una gestione simil-privatistica?

Basta essere presi per i fondelli, questi amministratori e politici hanno fatto tutte le figuracce possibili e non sono più credibili.

PER QUESTE PAROLE, QUANTI SPETTACOLI MI FARETE FARE IN MENO?


COMUNICATO STAMPA DI FABRIZIO MATTEI 
“Un impegno importante per Prato” 05.02.2013 (c.b.) Un milione per la ricapitalizzazione dell’Interporto Spa e quattrocentomila euro per la città etrusca. La Regione si impegna nuovamente per il rilancio della società della logistica pratese e per la valorizzazione del patrimonio archeologico di Gonfienti. A darne notizia è Fabrizio Mattei, consigliere regionale del Pd e presidente della commissione trasporti e infrastrutture, .«Si tratta di un impegno concreto preso dal presidente Rossi che sarà tradotto a breve in atto formale, quando cioè saranno definiti i passaggi tecnici dovuti dall’Interporto Spa – spiega Mattei – E’ un segnale sostanzioso da molti atteso, non scontato in un momento così difficile per le finanze regionali, e che credo possa servire a consolidare gli sforzi fatti dagli attori locali per la piattaforma logistica e nel contempo dare la necessaria serenità per uno sviluppo ulteriore. Anche la notizia del finanziamento per gli scavi etruschi dimostra che c’è la volontà di assecondare le aspirazioni culturali e turistiche che gli enti locali pratesi hanno messo al centro proprio per il sito archeologico. L’auspicio – conclude Mattei – è che questo contributo possa essere utile anche per un rimotivato impegno di tutti gli altri enti interessati per il futuro degli scavi di Gonfienti».

lunedì 4 febbraio 2013

L'eroina Oxa e il ciambellano del potere Fazio

La cantante Oxa! E chi se l'aspettava questa botta di vita, questa bellezza, questa musica nelle sue parole? Io non l'ho mai amata, proprio perché l'ho sempre considerata troppo artificiosa e poco artista. 
L'avrà pure fatto per pubblicità, per la solita polemica sanremese, per essere stata esclusa...però accidenti, si respira un po di autenticità! Evviva le donne guerriere!  Brava.

«Sanremo è un sottoprodotto del Primo Maggio. Non è per gli artisti ma per il sistema...la mia è un'opera di giustizia. Sono stata esclusa per ragioni politiche...Lo chieda a chi c'era nella commissione dei selezionatori, ero nei 14 finalisti a mezz'ora dall'annuncio dei nomi. E poi sono stata tolta, dopo una litigata pazzesca...Perché sono un cane sciolto, non ho appartenenze. Questo Festival sembra un sottoprodotto del Concertone del Primo Maggio. Che non è musica, ma evento. E Fazio è un ciambellano del potere politico...Sicuramente non siamo mai caduti così in basso: oggi i ragazzi vengono usati, buttati allo sbaraglio, senza adeguata preparazione. Sanremo è uno specchio del degrado del paese, dove la creatività non viene premiata. Ma io sono sola in quest'opera di giustizia...Io non ho colleghi. Ci sono i guerrieri e ci sono le larve: io sono la guerriera...Rossi, gialli, neri cambiano colore, ma sono sempre gli stessi. Gli italiani non devono votare più. Perché questa non è democrazia». (Anna Oxa)
 Da vedere questo video: quello che dice sull'umiliazione della creatività da parte del potere vale per tutte le arti e gli artisti, usati come la polvere per lavare i panni. Lo dico da anni):
http://www.soundsblog.it/post/93313/sanremo-2013-anna-oxa-esclusa-per-ragioni-politiche-fabio-fazio-scelte-canzoni-contemporaneita)

Fico, c'è tutto: parola di Untuosa

Queste le parole della Guzzanti-Untuosa sul programma di Vendola. Twittate.
Sia lei che Ozpetek lodano gli inni sulla cultura cantati da Vendola, e naturalmente il programma. "E anche scritto bene". 
Che bravi.
Nel migliore dei mondi possibili, c'è qualche monopolio di troppo, per esempio in Puglia, proprio da parte di una Sinistra che mentre dice di svilupparla, la strozza (la cultura) mettendo chi vuole il partito e facendo passare chi è del partito e lo appoggia.

Anche qui, in queste parole giovanilistiche della brava attrice  c'è questo, che a cantare sono poi soltanto gli unti dal partito, dal papà e dalla mammà eccetera. L'Untuosa, inutile dirlo, difende le proprie posizioni.
Intanto possiamo andare (oltre che a farci f..... dai furbastri col nostro voto) a spulciare chi abita nei consigli di amministrazione degli enti culturali. Che ne so, provate anche con quelli della Toscana FeliXfactor.

Ingiustizie colossali


Ricevo questa lettera di Sauro Lascialfari, dell'associazione "Rotelle Attive" di Prato.
Dico a Sauro che mentre danno questi soldi a destra e a sinistra, prima della Torre del Vento, ma soprattutto prima dei 2 milioni di Euro ai Cavalieri di Prato!, senza andare nel disastratissimo sociale e nelle difficoltà di tantissimi cittadini - come dimostra la sua lettera, ma anche un centro cittadino pieno di locali vuoti e di vendesi/affittasi scritto dappertutto e una periferia abbandonata - ,  prima ci poteva essere anche la città etrusca sul Bisenzio, tanto per fare un esempio.

"Buongiorno Signor Sindaco Cenni, Assessori tutti e Presidente Provincia, sono Sauro Lascialfari Presidente dell'Associazione Rotelle Attive www..rotelleattive.it di Prato. Di solito non scrivo lettere di Protesta, ci pensa già , giustamente, mio fratello Sergio, ma questa volta non resisto ad esprimerVi la mia rabbia e collera per due Grandissime INGIUSTIZIE che state facendo nella Provincia di Prato e, una già approvata in Giunta Comunale il 29-11-2012. Quella cioè di mettere in vetta alla Calvana il monumento, o " Opera d'arte", di Dani Karavan del valore di 452. 775 €uro e altri 47, 225 per mettere "luci in fibra ottica e altro " zona Castello dell'Imperatore e vicinanze. . . di cui solo 20. 000 €uro all'architetto dell'età 83 anni. Totale 500. 000 €uro. L'altra più "Grandiosa Ingiustizia", sempre letta dai giornali, non ho capito bene per quale motivo infido, dovrete sovvenzionare il Gruppo Sportivo "Cavalieri Rugby", di 2 milioni di €uro, 4 miliardi di vecchie Lire. Riguardo a quella Grande cazzata di Karavan, Lei Signor Cenni ha detto, "La grande importanza culturale dell'opera anche in termini di visibilità per la nostra città ". Adesso Le chiedo e,  Vi chiedo a TUTTI VOI, questi 2 milioni e 500. 000 €uro non Vi sembra che siano gettati COMPLETAMENTE VIA invece di utilizzarli per tantissime persone in difficoltà economiche ??? Non Vi sembra totalmente INGIUSTO mettere in cima ad un Monte "un'opera d'arte " come dite voi, che nessuno vede solamente per darVi orgoglio a Voi stessi dicendo. . . "per dare visibilità a Prato "? Se farete queste due Cavolate, parlando bene, vedrete che visibilità avrete dai cittadini Pratesi e,  non solo, perché manderò questa mia lettera in tutta Italia per far capire in che mani di politici siamo governati. Alle nostre proteste di due fratelli disabili con pensione + accompagnamento di 748 €uro e 2 Assistente Personale da pagare e aver pagato 848 €uro pagate di IMU ci venite a dire che non ci sono soldi, come a tante altre famiglie in

peggiori situazioni di noi, eppoi decidete di scialacquare così 2 milioni 500. 000€uro!! ! ! 

Non Vi sembra una cosa talmente insopportabile da chi vede queste INGiustizie da chi deve lottare tutti i giorni contro mancanza di lavoro, disabilità, dare da mangiare ai figli? Ma come fate a dormire tranquilli la notte facendo questi Progetti in questi momenti di crisi economica? 

Mi Auguro che Vogliate ripensare a queste due ingiuste nei confronti dei cittadini che Vi hanno anche votato e, Speravano che gli amministrasse molto meglio, aspetto una Vostra riflessione ed eventuale risposta, 
Cordiali Saluti."

Sauro Lascialfari

domenica 3 febbraio 2013

Della serie aeroporti italiani : gli sciacalli non finiscono mai

L'incidente accaduto all'aereo partito da Pisa e atterrato a Roma Fiumicino rende ancor di più evidenti i segni del declino degli aeroporti italiani, soprattutto a causa di guadagni affari e potere che  sciacalli e pescicani vogliono accumulare sulla nostra pelle, incluso i politici che fremono di ampliarli per non perdere il treno impazzito dello sviluppo e della loro carriera politica.
Questi aeroporti sembrano tenuti insieme solo dall'intreccio della forte speculazione, e senza troppo badare alla sicurezza.

Delle misere condizioni di Alitalia, dei suoi ancor più miseri subappalti, illustrano i giornali e rimando a quelli.
Come si sa, l'aereo è atterrato fuori pista ed è stato un miracolo che non abbia preso fuoco.  
La colpa non è da attribuirsi solo alla compagnia rumena che gestiva l'appalto per conto di Alitalia, compagnia molto discussa e poco controllata, piuttosto a chi ha dato il permesso di decollare e atterrare con il vento che imperversava ieri sera sulla costa tirrenica.
Sui giornali non si dice che far rimanere l'aereo a Pisa avrebbe significato pagare anche l'alloggio o altro ai passeggeri, cosa non si voleva fare, evidentemente.

Repelle poi  la fretta con cui i dirigenti ALITALIA hanno coperto il proprio logo dall'aereo. Tutto sulla pelle della gente: da sciacalli.

Morire da turista

Sono morto da turista. Un privilegio per pochi. Nemmeno me ne sono reso conto. Ero lontano dalla mia città, Barcellona, che in questi gio...