sabato 8 giugno 2013

Afghanistan: quello strano silenzio della Farnesina

Dopo un'altra morte, un altro soldato italiano morto in Afghanistan, un altro meridionale, è agghiacciante il silenzio della Farnesina al riguardo; sulla pagina iniziale del Ministero ci si focalizza sulla macelleria siriana, ma non si dice una parola una su quella afghana.
Bonino deludentissima: un ministro sfuocato.

P.S. A Mezz'ora, trasmissione dell'Annunziata, proprio oggi la Bonino ha parlato, costretta, dell'Afghanistan; ma non si prevede nessun ritiro, al momento.

venerdì 7 giugno 2013

Ma quale Repubblica delle Idee. Salotti, solo salotti

Dopo i Dialoghi sull'Uomo a Pistoia, Firenze risponde con Scrivere per ricominciare organizzato da La Repubblica (a cui il Comune dà il patrocinio)

Si tratta di salotti, dove naturalmente si chiamano i VIPPE a chiacchierare sui massimi sistemi. Insomma, vetrine e salotti.

In realtà questi eventi sono esercizi manieristici pseudoetici: l'assessora alla cultura di Pistoia ancora non risponde ai minimalia, ossia un appuntamento; i quale uomo o donna vogliono parlare?

Per non parlare di Firenze, ormai diventata insopportabilmente renzp-salottata, finta, degna cornice del romanzi di Dan Brown, che dà la benedizione a La Repubblica delle Idee a cui corrispondono le non pari-opportunità, la differente distribuzione della ricchezza, eccetera eccetera.

La differenza con la Festa del Pane de' Noiantri di Prato o la Sagra del Carciofo di Tarquinia, dove ugualmente si invitano sempre e solo le dandine televisive,  è solo formale, assolutamente non sostanziale. A parte il pane e il carciofo.

Naturalmente andare a certe manifestazioni pseudoimpegnate e modaiole l'ego acquista maggiore considerazione di sé. Ma è un inganno assoluto, anzi maggiore rispetto alle demagogiche, a volte squallide feste de noiantri.

La sudditanza

Non so ancora se la Regione darà al Teatro La Baracca la possibilità di essere residenza, perché pur nella correttezza della domanda, c'è stato un piccolo problema; non siamo 'compartecipati' da nessun ente pubblico. Sembra che però, all'ultimo momento, le cose possano cambiare e forse potrà essere possibile ricevere quel tanto che basta a risolvere il problema dal punto di vista formale.

Tuttavia il punto è un altro: la sudditanza che la Regione chiede al singolo o al gruppo. Egli non può fare una domanda da solo, deve essere compartecipato dall'ente e quindi, se possibile, controllato, ingabbiato.

Un cittadino o un gruppo che si costituisce e per quello che fa, in questo  caso a livello culturale, chiede un finanziamento, lo deve fare da suddito, non da cittadino.

giovedì 6 giugno 2013

Ridicolezza

Che ridicolezza
combattere a questa età

provar l'ebrezza
d'un'armatura

la giovinezza

e dar a destra a manca
tirar fendenti

e colpi bassi

giungere a sera
tramortiti e stanchi
eppur gagliardi

per non morir
di fame o scherni

per mano di bastardi.




L'estate al Pereto è autofinanziata

Riguardo alla breve stagione estiva al Pereto, dato che qualcuno sembra fraintendere quel Prato Sud messo sopra al Teatro La Baracca sul libretto degli eventi della Pratoestate 2013, preciso che si tratta solo una indicazione geografica; che la Circoscrizione Prato Sud non finanzia nulla (d'altronde in piccolo c'è scritto che la programmazione della Circoscrizione Sud sarà pubblicata a parte), né rappresentanti di questa si sono mai visti a teatro in questi quattro anni a vedere se per caso fossimo morti o vivi. Così si può dire di quasi tutti gli altri, anche di coloro che si fregiano di essere 'alternativi', 'oppositivi' o come vi pare, sinistra o destra, uguale. L'estate al Pereto è autofinanziata e autogestita; il solo sostegno che abbiamo ricevuto quest'anno alla stagione dagli organi comunali è questa visibilità sul libretto. Punto.

La mistificazione di Gonfienti -1

Comincio con questo articolo l'analisi della mistificazione elettorale che sarà fatta sull'argomento Gonfienti, sulla città etrusca, il parco archeologico e/o Parco della Piana da qui alle prossime elezioni del 2014. Com'è già evidente, siamo già entrati in campagna elettorale.

Analizzerò ogni dibattito, incontro eccetera di cui verrò a conoscenza, e prego tutti coloro che mi leggono di segnalarmeli.
Com'è noto, dal 2009 non è stato fatto assolutamente nulla per l'apertura al pubblico della città etrusca di Gonfienti, nonostante le promesse di tutti. Or sono tre anni fa chiesi anche al Presidente della Circoscrizione Est di Prato di mettere almeno un cartello, provocatoriamente, e comunque sancire il luogo. Niente di fatto.
Stasera ci sarà un incontro organizzato dalla Provincia dal titolo  Tezan. Gli etruschi e il commercio  . Sappiamo che la Provincia, tramite l'ex-assessore Nesi ora passato a miglior stato a Roma per un ciuffetto di voti, ha sempre pianto tanto, ma sostanzialmente nulla ha fatto: sì ha annunciato i 500 mila euri per la prosecuzione degli scavi, e recentemente è stato dichiarato che questi scavi ripartiranno, ma , nella migliore delle ipotesi tutto è finalizzato a favorire l'ente, la Soprintendenza che, da vera padrona e regina, guarda tutti noi dall'alto e ci manda i suoi strali se non siamo dalla parte sua, se la critichiamo nel suo strano immobilismo: nulla di fatto per riaprire al pubblico il sito archeologico, come si dice, per ridarlo alla città. D'altronde la Soprintendenza nega anche l'esistenza di una Calvana etrusca (meglio nascondere quello che c'è lassù, altrimenti ci vanno i tombaroli) e piangendo mancanza di denaro, in realtà sottrae a tutti un bene che è di tutti. In questo lamento è stata sostenuta dalla Provincia e nelle passate elezioni da comitati e gruppi di cosiddetta 'Sinistra', tutti misteriosamente scomparsi in questi anni, ma che, siamo certi riappariranno presto, anzi qualcuno è già riapparso sotto le nuove inconcludenti forme.
La Provincia  si oppone al Comune, dove al momento tutto tace e non è stato fatto ugualmente nulla, se non proclami da parte del Sindaco Cenni,  in questo campione di immobilismo e attento a non irritare la vita e le mire espansionistiche del fallimentare Interporto, nella cui proprietà sono incuneati i fazzoletti antichi che si sarebbero voluti, per preservarli meglio, addirittura ricoprire (così la Soprintendenza, ma anche altri), e così evitare il problema. 
Con il convengo di stasera si intende:
1. mostrare che la Provincia vuole che Gonfienti esista, che c'è, e quindi è bugiardo (come me) chi dice che non è così; che nessuno, nella prossima disfida elettorale, potrà accusare la Provincia di immobilismo nei confronti di Gonfienti;
2. che Gonfienti è vista ancora una volta come via del commercio, per cui la Gonfienti antica commerciale sta alla Prato moderna e manifatturiera e interportuale. Quindi la conseguenza è che l'Interporto è la naturale conseguenza storica di un passato che ha visto questa nostra città con questa vocazione. Qui l'argomento etruschi viene totalmente mistificato, come si legge anche nella scolastica presentazione.

A proposito di approccio 'popolare' all'argomento: in una enciclopedia sugli etruschi, titolata "Etruschi" e venduta a fascicoli dalla La Nazione circa un anno fa (anno di pubblicazione 2011, editore Bonechi, ma non sono certissima), a cui ha collaborato anche l'ispettrice Poggesi della Sovrintendenza Fiorentina, Gonfienti non è nemmeno citata, non esiste. Sarebbe interessante chiederle il perché di questa omissione, visto che lei si pregia di essere la specialista della nostra città antica.

Questo è il testo  dell'invito di stasera:


"Ambra Giorgi  
Maria Chiara Bettini   
e
 Paolo Giulierini  presentano 
 “ Tezan. Gli etruschi e il commercio  
  Atti del convegno di Carmigano e Poggio a Caiano
  ottobre 2010   

 Giovedì  giugno ore  21  presso la Provincia di Prato

 La presentazione del tema nasce dal presupposto che tra Artimino, Gonfienti, Fiesole si snodarono importanti vie commerciali dirette sia oltre Appennino  - basti pensare alla città gemella di Marzabotto -  sia verso il mare Tirreno, che verso l’Etruria interna, testimoniate ampiamente dai reperti “esotici” rinvenuti in loco  - basti pensare agli avori di Montefortini  -  sia alla posizione strategica di Gonfienti, centro gemello di Marzabotto. .
Il commercio degli Etruschi si basa, come noto, sulla possibilità di offerta costituita dai metalli, prodotti dell’allevamento e agricoli locali e relativo surplus economico, e va inteso nella sua dimensione più estesa: non solo, cioè, come mero scambio di prodotti, ma anche come possibilità di incontro-confronto di mondi lontani, competizione economica, creazione di infrastrutture e mezzi tesi al miglioramento dei contatti, sviluppo sociale e culturale.
In ultima analisi dietro ogni oggetto partito e arrivato si snoda una storia di uomini che lo produssero, lo acquistarono, lo esibirono, lo conobbero, e che furono sempre, spesso a loro insaputa, legati da un filo invisibile. 
(Paolo Giulierini, conservatore del Museo della Città Etrusca e Romana di Cortona)"

mercoledì 5 giugno 2013

#Open-Prato. La città che verrà

Ricevo e volentieri pubblico.
Tuttavia mi piacerebbe chiedere:
1. all'ex-presidente di ALP Diego Blasi, a proposito della città che finora ancora non è,  perché non ha più voluto fare l'incontro-spettacolo su Gonfienti, ormai più di un anno fa, che tanto aveva caldeggiato;
2. perché alcuni fra coloro che vorrebbero un'altra città, una alternativa,  mai si fanno vedere da chi propone e realizza, pur tra mille difficoltà e anche sbagliando a volte, azioni diverse proprio rispetto all'idea di città e di cultura che loro criticano; per es. molti di questi non si sono mai visti al Teatro La Baracca, che da anni porta avanti una diversa idea culturale cittadina, e vive e lotta in periferia a proprie spese (in tutti i sensi!). Ma forse perché noi non siamo 'targati' partiticamente e quindi, in quanto non appartenenti, non siamo funzionali al voto?
3. Ma allora, la partecipazione di cui si parla è solo quella che viene in sostegno, mai quella che diamo? E la 'curiosità' di cui si scrive, è rispetto a cosa?


"L’'iniziativa di giovedì 13 giugno avrà inizio alle ore 20 con un bell'apericena (6 euro) nel cortile del Terminale, proseguendo poi alle 21.30 con l’inizio del confronto.
Dopo il dibattito sarà offerto un dolce, non mancate!

Prato sta subendo profonde trasformazioni nei suoi assetti urbanistici, architettonici e nella mobilità. Trasformazioni che meritano l’attenzione di tutti i cittadini, che nei prossimi anni, saranno travolti dai cambiamenti di un territorio che necessita assolutamente di un ammodernamento e di radicali ristrutturazioni.


Noi, che da sempre siamo curiosi rispetto a ciò che ci circonda, abbiamo deciso di essere co-partecipi di un percorso che dia la possibilità di far parlare soggettività come i comitati, che sul territorio lavorano producendo proposte e alternative rispetto a decenni di politiche incentrate sul consumo improduttivo del suolo pubblico , cementificazione forzata e

riduzione delle aree verdi, aggravate dalla mancanza di diffusione di una cultura civica che spinga verso una mobilità sostenibile e il riuso degli spazi pubblici fatiscenti, che potrebbero invece esser destinati a funzioni sociali e di aggregazione.
Rispetto all’esigenza di ricostruire un territorio, senza alcuna distinzione politica, prima la sinistra e poi la destra, hanno prodotto risposte piuttosto deludenti e conservatrici, definendo i confini di una città chiusa su se stessa e poco coraggiosa.
La prima tappa di questo percorso – che noi intendiamo anche come momento di formazione per l’'associazione e si spera anche per i cittadini – darà la parola al Comitato del Soccorso, che illustrerà le proprie proposte rispetto allo snodo della tangenziale e al progetto messo in campodall’amministrazione comunale, analizzando inoltre la rivoluzione urbanistica che sta interessando tutta la zona. 
Durante l’'incontro saranno proiettate delle diapositive e ci sarà la possibilità di confrontarsi sui problemi insieme ai promotori del comitato.
Abbiamo sentito l’esigenza di collaborare a questa iniziativa per dare voce all'’altra parte della città, quella che non si vede e che spesso non ha rappresentanza".

Assemblea Libertà e Partecipazione
Comitato per la Riqualificazione del Soccorso










Federico Garcia Lorca

Oggi ricorre il compleanno di Federico Garica Lorca, nato il 5 giugno 1898, le cui spoglie mortali non sono mai state ritrovate. Probabilmente riposano in una fossa comune.
Qualcuno dice che i familiari si sono opposti alla sua ricerca; motivo? Faide e interessi.
Ora la Spagna sembra avere altri problemi, ma è vergognoso e colpevole non fare i conti con la Storia e non dare dare degna sepoltura a questo grande poeta.


"Il 16 agosto, il sindaco socialista di Granada (cognato del poeta) viene fucilato. Federico, che si era rifugiato in casa dell'amico poeta falangista Luis Rosales Camacho,[2] viene arrestato lo stesso giorno dall'ex rappresentante della CEDARamón Ruiz Alonso.
Numerosi si levano gli interventi a favore del poeta, soprattutto da parte dei fratelli Rosales e dal maestro de Falla;[15] ma nonostante la promessa fatta allo stesso Luis Rosales che García Lorca sarebbe stato rimesso in libertà "se non ci sono denunce contro di lui", il governatore José Valdés Guzmán, con l'appoggio del generale Queipo de Llano, dà ordine, segretamente, di procedere all'esecuzione: a nottefonda, Federico è condotto a Víznar, presso Granada, e all'alba del 19 agosto del 1936[2] viene fucilato sulla strada vicino alla Fuente grande, lungo il cammino che va da Víznar a Alfacar.[11] Il suo corpo non venne mai ritrovato.[11] La sua uccisione provoca riprovazione mondiale: molti intellettuali esprimeranno parole di sdegno, tra le quali spiccano quelle dell'amico Pablo Neruda.
Il mancato ritrovamento del corpo di Lorca, tuttavia, accende un'intensa controversia circa i dettagli di questa esecuzione. Controversia tuttora tutt'altro che risolta.
Nel 2009 a Fuentegrande de Alfacar (Granada), tecnici incaricati dalle autorità andaluse di condurre uno studio specifico per l'individuazione della fossa comune, dove si suppone sia stato gettato il corpo, accertarono con l'impiego del georadar l'esistenza effettiva di una fossa comune con tre separazioni interne, dove riposerebbero sei corpi.
Il 29 ottobre 2009, sotto la spinta del governo andaluso, sul sito individuato, iniziarono i lavori di scavo con l'obiettivo di individuare gli eventuali resti del poeta; questi avrebbero dovuto interessare un'area di circa 200 metri quadrati per una durata di circa due mesi.
Assieme ai resti di García Lorca era atteso il rinvenimento di quelli di almeno altre tre persone: i banderilleros anarchici Joaquín Arcollas e Francisco Galadí e il maestro repubblicano Dioscoro Galindo. Secondo le autorità della regione autonoma dell'Andalusia, sarebbero stati sepolti nella stessa zona e forse nella stessa fossa comune anche l'ispettore fiscale Fermín Roldán e il restauratore di mobili Manuel Cobo.[16] Nel 2011 però il governo dell'Andalusia ha interrotto le ricerche per mancanza di fondi. Infine, il 19 settembre 2012, il Tribunale di Granada ha archiviato la richiesta di esumazione, interrompendo con ciò ogni attività di ricerca.[17](Wikipedia)

Se si capisce lo spagnolo e si ha tempo, si può vedere il bel documentario LORCA. EL MAR DEJA DE MOVERSE ("LORCA. IL MARE NON SI MUOVE PIU'): https://vimeo.com/2308546
9
 dello scrittore e regista Barrachina.

Parco-aeroporto della Piana



Continuano le follie sull'aeroporto fiorentino, come si legge in questo articolo che copio da Notizie di Prato. Il Parco della Piana è sempre più fra noi, insieme alla Città Etrusca di Gonfienti e alle varie Pantanelle...Quante balle ci raccontano.


Peretola, la pista parallela costa tre volte più del previsto. Gestri: “Progetto iniziale pieno di errori”. Costi aumentati esponenzialmente rispetto ad un progetto iniziale che conterrebbe errori macroscopici di valutazione. La costruzione della nuova pista dell’aeroporto di Peretola, secondo il modello parallelo-convergente rispetto all’autostrada Firenze-Mare, continua a far discutere. A mettere in evidenza le incongruenze è stato nei giorni scorsi il presidente della Provincia Lamberto Gestri, intervenuto ad un dibattito di Rete Imprese, alla presenza anche dell’assessore regionale all’urbanistica Anna Marson.
Il progetto di Aeroporti di Firenze, validato da Enac a febbraio 2012, prevedeva costi per 75 milioni, e “infrastrutture molto prossime all’attuale andamento naturale del terreno”, condizione ritenuta “essenziale per limitare un’eccessività onerosità del costo del rilevato, nonchè il forte impatto che questi avrebbe nel territorio interessato”. Nel progetto Adf-Enac viene inoltre prevista la deviazione del Fosso Reale, seguendo un andamento a slalom di circa tre chilometri rispetto alla nuova pista. Un tracciato che non convince il presidente della Provincia Gestri, che parla di errori “macroscopici da un punto di vista idraulico”. E anche la nuova viabilità di raccordo prevista per Sesto Fiorentino, presenterebbe delle incongruenze.
Un anno dopo (febbraio 2013), nell’ambito dell’approvazione della variante al Pit, la giunta regionale ha imposto una mole di prescrizioni che Adf dovrà osservare in caso di costruzione di pista parallela convergente. Le opere più grandi riguardano la costruzione di un tunnel di circa un chilometro per garantire il collegamento dell’A11 con Sesto Fiorentino, e la deviazione del Fosso Reale con una diversa e più onerosa sistemazione idraulica della zona, che prevederebbe anche il rialzamento dell’autostrada in prossimità del casello di Firenze Nord, necessario per garantire le pendenze minime a far defluire l’acqua. Nelle opere di mitigazione sono poi previsti interventi ambientali e paesaggistici di integrazione con il parco della Piana, la bonifica dell’attuale pista, altri lavori per assicurare la compatibilità con il sistema delle aree naturali protette (stagni della piana fiorentina, Anpil della Querciola e oasi di Focognano) e interventi per mitigare rumori e vibrazioni a terra, allo scopo di tutelare, tra gli altri, anche il Polo scientifico di Sesto Fiorentino, che si troverebbe a poca distanza dalla nuova pista. Queste prescrizioni farebbero lievitare i costi in maniera indefinita: Adf ha stimato un aggravio di ulteriori 35-40 milioni, escluse le spese ingenti dello spostamento del Fosso Reale e includendo nei costi per la nuova viabilità, soltanto quelli per realizzare il sottopasso nell’ambito della riqualificazione dello svincolo di Sesto Fiorentino. In definitiva, la nuova pista convergente parallela – ritenuta da Adf l’unica in grado di determinare uno “sviluppo dei passeggeri tale da garantire la sostenibilità economica finanziaria degli investimenti” – potrebbe costare anche oltre 200 milioni di euro, il triplo di quanto previsto un anno e mezzo fa. (Notizie di Prato).


Bilderberg 2013

Domani inizia il summit Bilderberg 2013, a cui partecipa il solito Monti, e la giornalista Lilli Gruber.
Per la teoria complottista, immancabile è uno sguardo al sito del giornalista americano Alex Jones, http://www.prisonplanet.com/, che addirittura seguirà la diretta da fuori: non so come, dato che è già stato buttato fuori dal Grove Hotel e temo che continuerà ad avere problemi. Il Grove Hotel è un posto consigliato anche per le vostre vacanze inglesi; magari dopo il summit, perché ora non si può prenotare, è al completo: http://www.thegrove.co.uk/

martedì 4 giugno 2013

Ritorna Čechov con La Compagnia delle Ragazze

Oggi, al Teatro La Baracca è nata La Compagnia delle Ragazze formata da 5 giovanissime attrici da me dirette. Anche per festeggiare l'evento

Domenica 9 giugno, ore 21,30

la neonata compagnia presenterà

L'ORSO
UNA DOMANDA DI MATRIMONIO
due atti unici di Anton Pavlovic Cechov, già presentati ad aprile con grande successo.

Non mancate.



Pratestate 2013

Nella Pratestate 2013 ci sono anch'io. Per la verità anche nel 2010 e 2011 con Laris Pulenas, che abbiamo presentato al Castello dell'Imperatore e alla Corte delle Sculture, dedicando la rappresentazione alla 'defunta' Gonfienti etrusca.

Quest'anno con Cuori di donna, un testo il cui format mi è stato scopiazzato a destra e a sinistra, con risultati spesso confusi. Ma nonostante tutto, è sempre e ancora il migliore.

Ci saranno nuove testimonianze, per cui è come se in parte fosse un debutto.

Ma soprattutto è giusto che sia stato data visibilità all'attività culturale - sul territorio da vent'anni - del Teatro La Baracca i cui spettacoli, ricordo, questa estate sono tutti autofinanziati e con ingresso a offerta libera.

Il nuovo Pratoincontra scopiazza il salotto della Versiliana

Pratoincontra, nel passato propagandato come elemento di partecipazione e di colloquio fra l'amministrazione e i cittadini di Prato, ora si presenta rinnovato; si accentua la spettacolarizzazione e si invitano i fratelli Veronesi, uno scrittore e l'altro regista, che in date differenti intervisteranno due artisti, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e lo scrittore Niccolò Ammaniti.
Le serate sono organizzate dal produttore Gianluca Bertoletti, che già ha collaborato con Veronesi  (gli ha organizzato lo 'stage on tour' e me lo ricordo bene perché in quel periodo il regista incontrò il Monni, io presente, e gli raccontò il tutto...).
Ma che cosa sarà, di cosa si parlerà in questo novello "Pratoincontrarsi"? Nel comunicato non è dato sapere, non è specificato:  "All'ospite pratese, affermato nella propria attività, il compito di portare a far conoscere dal vivo ai suoi concittadini un personaggio altrettanto famoso, col quale abbia instaurato un rapporto di stima e di amicizia, per un dialogo confidenziale, fatto di libertà e improvvisazione".

Dunque via i politici, via il Sindaco, via i problemi (peraltro mai veramente dibattuti): al loro posto personaggi famosi pratesi doc insieme ad altri a parlare non si sa di che. Sarà, come dicono i francesi, un 'pourparler'?

Non si capisce se questo cambio di direzione è dovuto alla crisi interna della giunta oppure è un tentativo di rilancio dell'immagine del Sindaco e della giunta stessa, purché malconcia (Pratoincontra ha avuto sempre come prima finalità la propaganda), un rilancio in absentia per la prossima tornata elettorale (anche se il Sindaco una capatina sul palco ce la farà...).

Il tutto, che pur nel contenitore vuoto preferisco ai precedenti Pratoincontra, sembra  scopiazzare il Caffé della Versiliana...

Finora uno dei punti deboli del Sindaco Cenni è stato quello di affidarsi sempre e costantemente a organizzatori dello spettacolo o della televisione, alla solita gente 'affermata' e famosa (ah, che fatica sempre rincorrere la televisione!), che alla fine gli hanno creato disastri...

I Veronesi, comunque, gli saranno riconoscenti.

lunedì 3 giugno 2013

Ogni tornata elettorale ha il suo 'verde' da proteggere

Ogni tornata elettorale ha il suo 'verde' da proteggere.
A Prato, nel 2009, ci fu la battaglia per l'ex-area Banci. Chi non si ricorda i comitati, allora floridissimi e battaglieri contrariamente a oggi, che protestavano contro i terribili piani della Regione Toscana di costruirci un centro congressi?
I comitati, quasi tutti orientati verso il Centro-Destra, vinsero la battaglia. E vedi un po', il Centro-Destra fa costruire, proprio al lato, il grattacielo commerciale di Esselunga, che tanto foraggia la Palla Grossa con i suoi dindini eccetera.
Per le prossime del 2014 il tema 'verde' sembra essere il destino dell'attuale complesso ospedaliero, visto che a settembre ci sarà il trasferimento nella nuova sede di Galciana, ormai detto 'Lo sbarre' (per il motivo della facciata, che ricorda il codice a barra).
Naturalmente molti cittadini vedrebbero bene, al posto del vecchio ospedale, una tabula rasa, con la creazione di un Parco dentro le mura di Prato. La Regione invece vuole lottizzare e crearci appartamenti, centro commerciale, insomma, sembra intesa a specularci, visto che ha speso così tanto per i nuovi ospedali...Cenni sembra d'accordo.
E così tutti a discutere, tutti a impegnarsi per questo nuovo argomento. Che è importante, naturalmente, e per questo la gente crede che la battaglia sia vera.
Ci sono i partiti che si dichiarano a favore del verde, ah quelli non mancano mai e...intanto il destino della città - la città che verrà!- è deciso da un potere sostanzialmente immutabile e immutato con le strutture create apposta con ai vertici le persone giuste, che i nuovi sistemi, i giovani freschi o i vecchi pronti alla scalata di partito (che in sostanza nulla mettono in discussione) o risultati elettorali difficilmente cambieranno.


P.S. Riguardo ai parchi. A Prato non sanno né hanno saputo gestirli: vedi le Cascine di Tavola, quelle che tanto decantano, quelle volute nientepopodimenoché da Lorenzo il Magnifico: anche in quel caso hanno saputo creare solo speculazione e disastri ; né sanno come presentarlo al turista, al cittadino, al pubblico. Per il prossimo futuro anche questa area è da utilizzarsi al solo fine di spaccio elettorale. Vergogna.

Sulla città etrusca di Gonfienti, e sui prevedibili prossimi incontrini e dibattitelli pre-elettorali, taccio.

domenica 2 giugno 2013

Cari bambini, ve la fanno leggere, ma non rispettano la Costituzione

Cari bambini,
vi fanno leggere la Costituzione, ma non la rispettano. Vediamo perché attraverso i principi  fondamentali:

Art. 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. E' evidente a tutti che non è così, in particolare in questi anni, dove i ricchi si tengono i soldi nelle banche e non c'è redistribuzione della ricchezza.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. La sovranità non appartiene affatto al popolo, ma ai partiti e agli altri gruppi di potere.
Art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. I diritti inviolabili dell'uomo...sono continuamente calpestati.
Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Non è assolutamente vero; le disparità e le distinzioni sono proprio sulla base del sesso; si sa che in Italia le donne sono schiave, oltreché abusate sessualmente quotidianamente anche attraverso la forma del matrimonio, e devono fare le domestiche, assistere bambini vecchi disabili eccetera; gli 'stranieri' sono considerati cittadini di serie 'b' e chi è di un'altra religione o addirittura non ne ha una, è perseguitato o additato; chi poi ha opinioni politiche diverse che non siano quelle propagandate dai partiti, è trattato come un alienato oppure fanno finta che non esista...
Art. 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Vale quanto detto all'articolo 1.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. In Italia è impossibile;  per esercitare un'attività secondo la propria scelta, bisogna essere ricchi, oppure figli di qualcuno o prostituirsi.
Art. 5
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento. Sì, ma le autonomie locali schiacciano il cittadino peggio dello Stato; anzi, essendo più vicini al cittadino, lo controllano, lo isolano e lo perseguitano facendosi scudo con le cosiddette regole 'democratiche'. Sono dunque diventati strumenti oppressivi.
Art. 6
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.  In realtà questo punto andrebbe modificato, andrebbe tutelata la lingua italiana.
Art.7
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale. Uno degli articoli più bugiardi; la Chiesa Cattolica interferisce quotidianamente sulle attività istituzionali e non dello Stato e nella vita del cittadino. Anche per questo i Patti Lateranensi andrebbero aboliti.
Art. 8
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.  Chi non ha religione, non è però tutelato.
Art. 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Anche questa è una bugia bella e buona. Si guardi, tanto per fare un esempio, com'è ridotto il patrimonio storico-artistico, che va a pezzi; si guardi come si distrugge il territorio attraverso continua e assurda cementificazione; la cultura considerata valida è solo quella calata dall'alto, dagli enti, associazioni eccetera che abbiano un riconoscimento di partito; e la ricerca scientifica e tecnica non tenuti in nessun conto, o solo gestiti da potentati privati a fini commerciali, oltreché ostacolati dalla Chiesa Cattolica.
Art. 10
L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.  Anche questo articolo non è rispettato completamente; è evidente a tutti, e addirittura lo ha dichiarato la Comunità Europea, che l'Italia non rispetta lo straniero.
Art. 11
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. Si sa che oggi non si parla più di 'guerra', ma di intervento umanitario per nascondere i traffici di armi e gli affari che la guerra produce. In questo simile a tutti gli altri stati europei, per non parlare del mondo.
Art. 12
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni. Questo è l'unico articolo che corrisponde alla realtà (tra l'altro dileggiata da alcuni che ora stanno in Parlamento, vedi leghisti).

Morire da turista

Sono morto da turista. Un privilegio per pochi. Nemmeno me ne sono reso conto. Ero lontano dalla mia città, Barcellona, che in questi gio...