sabato 17 maggio 2014

Comunicati elettorali: del Partito Umanista



Tutti i partiti o liste o gruppi, ma anche singole persone che lo desiderino possono inviare a Primavera di Prato comunicati elettorali in questa ultima settimana che precede l'elezioni. Saranno tutti pubblicati.

Questa volta ricevo e pubblico dal Partito Umanista di Prato:

"Partito Umanista- Bocciatura Bilancio comunale, avevamo ragione
La bocciatura da parte del consiglio comunale del bilancio di questi 5 anni della giunta Cenni, non è il problema. Il problema per i pratesi è da cercare nei 30 anni di gestione delle Casse Comunali allegre a dir poco, nell'indebitamento forzato con l'acquisto dei famosi swap, formazione di partecipate che hanno pubblicizzato le perdite e privatizzato i guadagni  da parte dell'allora giunta di sinistra (faccio fatica a definirli di sinistra, ma per capirsi). Chiaro è che la situazione degli ultimi anni non è rosea, ma vero è che le due finte fazioni in campo sono complici di questa scellerata gestione dei soldi pubblici (nostri) sia a livello locale che Nazionale. La situazione si farà complicata per le persone ed è possibile che tutte le promesse fatte in campagna elettorale diventino fumo negli occhi come abbiamo detto in tutta la nostra campagna elettorale.
Ci toccherà assistere alla definitiva vendita ai privati, banche, multinazionali, in primis delle risorse pubbliche, finale di un processo che sia il cdx e csx hanno portato avanti in questi anni, consegnando definitivamente in mano di strozzini e senz'anima la nostra salute, come già il nuovo ospedale dimostra, l'istruzione dei nostri figli dall'asilo nido, già oramai dato in consegna a strutture private, a tutti gli altri gradi scolastici. Compresi quelli che sono i servizi necessari: acqua, gas, luce, rifiuti, che nel fallimento delle partecipate a guadagno privato e perdite pubbliche saranno date defnitivamente agli speculatori di borsa. Alla definitiva cessione dei trasporti in mano a multinazionali. Sia Cenni che Biffoni, i due diciamo competitor maggiori a queste elezioni e i loro partiti hanno ridotto la città a questo scempio e diciamolo chiaro: LO SAPEVANO!
Le loro promesse in campagna elettorale sono false, vere sono quelle che dicono velatamente e non, della necessità di vendere per fare cassa per garantire i prestiti della banca usuraia, che loro hanno prodotto.
Cenni ha aumentato le tasse, addirittura lo sceriffo di fede cenniana ossessionato dai cinesi, chiedeva più elasticità al funzionario che doveva fare i conti, preso in questi cinque anni a chiedere prestiti per Torre al Vento, foraggiare mecenati di artisti contemporanei, e incoraggiare la privatizzazione dei servizi come gli asili nido, finire una campagna elettorale con i soldi dei contribuenti asfaltando strade che non necessitavano, un'amministrazione miope del ben pubblico gestita come se fosse una propria azienda. L'altro, "il ragazzo di Renzi" dichiara che se sarà eletto certificherà il bilancio e lo farà fare a una società esterna, certificando il fallimento di 30 anni di politiche di cui il suo partito è stato responsabile per la maggior parte delegittimando una sua eventuale elezione, perchè a questo punto era meglio se andavamo direttamente a votare quale agenzia di rating deve decidere le politiche cittadine.
ABBIAMO AVUTO RAGIONE NELLA NOSTRA CAMPAGNA ELETTORALE, hanno distrutto tutto e ora sono pronti a venderci a chi li ha aiutati, che ora chiederanno il conto. La Banca!
Vale la nostra proposta: riorganizziamoci nei quartieri, creiamo reti solidali, forum di abitanti che ricostruiscono una visione convergente di un Comune dove vale la vita delle persone, e il bene comune, dove è chiaro che le priorità sono la salute e l'istruzione, lavoro, casa, e una qualità della vita degna. Portiamo avanti una nuova forma di politica veramente dal basso.
Se eletti gli Umanisti si faranno carico di tutto questo, ma anche se non lo saremo costruiremo l'opzione al delirio che ci proporranno perchè è l'unica possibilità.  Per farlo abbiamo bisogno che le persone che si sentono tradite, disilluse e che hanno capito che questo sistema è fallito si mettano in gioco con noi. Prato 16 Maggio 2014
Gisberto Gallucci, Candidato-Sindaco a Prato del Partito Umanista


Prato, città tagliuzzata

Gli abitanti della zona San Paolo a Prato protestano perché, con la nuova viabilità del 'nuovo' ospedale chiamato infelicemente S.Stefano, si trovano praticamente tagliati fuori, divisi, separati.

Tutta la città è così, tagliuzzata e di difficile comunicazione. I quartieri moderni, i vecchi borghi sono ormai lontani l'un dall'altro.

Si veda la Circoscrizione Sud, che ormai non comunica più orizzontalmente, ma solo verticalmente, tutto verso il centro. Tobbiana, Casale, San Giusto, Cafaggio, Grignano, Le Badie, eccetera non comunicano più tra loro. Ma così accade anche in altre zone.
Se penso alla zona della Querce, mi sento soffocata, chiusa stretta compressa fra la collina, la ferrovia, l'Interporto!

Il viadotto del Soccorso, se costruito, precipiterà la situazione e dividerà in due la città, diventando più estranea, lontana, smembrata.

Si costruiscono le strade, ma non si pensa alla 'vera' comunicazione; solo a quella veicolare, e anche male.
Si costruiscono nuove strade e non si collegano i borghi, oppure non si pensa a una comunicazione pedo-ciclabile.

Tutto sta diventando distante.

E' successo lo stesso fra Prato e Firenze, separate da una manciatina di chilometri, ma ormai 'bastionate'.
Quando io vi facevo il liceo e poi l'università, ricordo che Firenze era ben più facile da raggiungere, e non perché vi fosse meno gente che vi ci andasse! I treni funzionavano, erano frequenti: quando non dormivo a Firenze, mi svegliavo alle sette, prendevo il treno al Serraglio per essere in Santa Croce, già alle 8 e 10 del mattino! Impensabile oggi.

Oggi siamo costretti a pensare a un inutile e dannoso ampliamento dell'aeroporto, agli utili delle multinazionali, a svendere le quote pubbliche come sta facendo la Regione e dare tutto in pasto al guadagno!
Intanto, appunto, Firenze si allontana.

Su Prato e sulla sua impraticabilità, - per non parlare di una totale assenza di mobilità alternativa e sicura - ho scritto già un articolo che credo vada la pena di rileggere:

COMMEDIA ARLECCHINA


"La compagnia delle ragazze" presenta

COMMEDIA ARLECCHINA

Sabato 17 maggio, ore 21,00
Domenica 18 maggio ore 21,00
 al Teatro la Baracca di Prato

  commedia in rima scritta e diretta da 
Maila Ermini 

Costumi Sartoria Monaco
  
con Lavinia Calamai, Bianca Ciardi, Sara Coppola, 
Silvia Melozzi, Chiara Menchetti, Daria Reali.
  
Rosaura e Colombina sono maschere che vogliono diventare ragazze e andare a scuola. Pantalone, loro padre, vorrebbe che esse rimanessero quali sono sempre state e, vista la loro determinazione, chiama il Dottor Balanzone per curarle. Nel frattempo, al servizio di Pantalone, arrivano Arlecchino e Brighellina. Le due ragazze cercano di convincere Arlecchino a diventare finalmente una persona, a smetterla con le sue meschinità. Brighellina, però, gli ‘apre gli occhi’ e lo riporta alla sua realtà di maschera; gli parla della felicità che ciò comporta: il mondo cambia, ma loro, le maschere, saranno ancora là, ancora al servizio di un’altra commedia. Arlecchino si lascia convincere perché, si sa, non è cuor di leone. Anche il Dottore, sebbene innamorato di Rosaura e attratto dalle lusinghe di un cambiamento, ci ripensa: che significato avrebbe la sua vita se, lasciando il personaggio, si offrisse al mondo degli uomini? Nessun per certo lo vorrebbe per dottore, lui è capace di curare solo le maschere. Rosaura e Colombina tentano da sole di lasciare il Teatro, ma l’autrice le riporta in scena, perché sostiene che ancora non è il momento, per le maschere, di lasciare il palcoscenico: per questo bisognerà scrivere un’altra commedia o aspettare un altro tempo.


Teatro la Baracca Via Virginia Frosini 8 Prato - Telefono 0574-812363 www.teatrolabaracca.com

venerdì 16 maggio 2014

Quando eravamo europei, ma anche il nostro orticello è spacciato

A pochi giorni dalle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo, nulla sembra più lontano dell'Europa.

Eppure eravamo convintissimi europeisti. Fino a una ventina di anni fa?

Cosa è successo, nel frattempo?

E' successo che l'Europa si è burocratizzata ed è stata occupata dai poteri economici forti; abbiamo avuto anni e anni di Berlusconi e della sua politica a tratti molto anti europeista.
Non abbiamo avuto statisti di rilievo; né politici, né in Italia né altrove.
Non abbiamo avuto politiche di rilievo.

C'è stato l'avvento dell'euro, a partire dal quale abbiamo sperimentato il declino economico. 
Abbiamo perso e lasciato da qualche parte molte conquiste sociali.

Risultato: siamo molto più interessati al nostro piccolo orticello, e non riusciamo a guardare molto oltre il conto in banca.

L'Europa è Marte, o forse Plutone.
Un Plutone d'esecuzione?

Il nostro orticello è tuttavia infestato dalla solita gramigna.

Nessun orizzonte di gloria, nessun diserbante vero in arrivo.

Solo le zucche e gli zucconi vi prolificano, vi svettano vecchi e giovani con un alto tasso di dilagante terroristico conformismo e compiacente sudditanza di cacca. Che però non concima, perché è inquinata.
Corrotta.

Vivrò questa ultima settimana che ci separano dalle maledette inutili elezioni come un calvario. 
Mi ricordo mio fratello quando faceva il militare, ripeteva: -Mancano tot giorni all'alba.

Nel nostro caso... al definitivo tramonto europeo? (L'orticello ormai è spacciato).

giovedì 15 maggio 2014

Lettera aperta a Beppe Grillo (in merito alla Sua assenza da Prato per la campagna elettorale)

Buongiorno, signor Grillo.

Ho saputo che Lei non verrà a Prato. E' ufficiale, che farà la sua presenza a Firenze, invitando i cittadini e simpatizzanti pratesi in quella città. Che unifica l'evento.

Ma così vuol dire abbandonare il candidato sindaco e tutti gli altri!
Invece proprio a Prato Lei dovrebbe venire, facendo il contrario, invitando i fiorentini a venire a Prato!

E' l'ora di dare un colpo al solito modo di fare politica, dove si preferisce sempre il grande al piccolo. O no?
E' preoccupato più per le Europee, Suo vero obbiettivo, piuttosto che delle comunali? Dimostra anche Lei di ragionare, se così fosse, come tutti gli altri politici!

O sarà forse stanco di tanto girare?
O ci sono problemi organizzativi? Ma basta una passeggiatina per Prato ed ecco fatto!

Senta, ci ripensi.
La sua presenza o meno in città condizionerà molti voti pro o contro il M5S e la sua assenza farà felice molti concorrenti.
(Infatti il D'Alema è venuto a sostenere Biffoni, ed ha fatto bene, anche se credo che non gli servirà a molto; Cenni non ha bisogno di un sostenitore, perché ora lui è avvantaggiato, tiene il banco e mostra le carte migliori...).

Sarebbe un errore madornale se Lei davvero non venisse a Prato, perché significa indebolire la figura del candidato stesso, che invece ha bisogno di essere sostenuta.

Io non sono una adoratrice di nessun movimento e di nessun partito,  ma ragiono, penso, e dunque sono e scrivo.

Cordialmente.

Maila Ermini

Saggi di teatro e musica oppure giochetti elettorali?

So che in diversi teatri pubblici italiani, in questo periodo, e in funzione di promozione e marketing, e incluso elettorale, per far provare gruppi enormi di ragazzi al cosiddetto saggio, si fanno rimanere in teatro ore e ore in gruppi enormi, sfibrandoli.

Nessuno dice nulla. Si fanno invece titoloni sui giornali, sempre in funzione elettorale eccetera. Mi meraviglio che gli insegnanti e i genitori si prestino a questo gioco al piccolo massacro.

Molti ragazzi se ne lamentano.

Se le stagioni teatrali sono state mediocri, se non ci sono più soldi e volete fare 'a muina, se volete rimanere sulle vostra selle eccetera eccetera e quindi sostenere i vostri protettori, non potete farlo a spese dei ragazzi, così spacciando di fare teatro sul territorio e di educare i giovani all'arte!

Abolire le mafie culturali

Riccardo Bini, candidato sindaco di Città Forte, non perde l'occasione di ricordare che, se diventerà lui sindaco, le partecipate saranno privatizzate. Come lui, altri a Destra.

Ma perché non si affronta una volta per tutte anche le 'partecipate' culturali, che bloccano ogni possibile sviluppo e libertà?

Perché non si parla anche delle Soprintendenze e del male che fanno, oltre che del bene? Se non privatizzate (quelle per favore, no!), perché non si rivisitano un pochino? Sono gestite in modo del tutto ambiguo, a dir poco.
Sono beni statali e comuni solo sulla carta! Sono gestite privatamente!

E di queste tempietti di musica e teatri, che ne facciamo, così mal partecipati che fanno lavorare certi tali e certi altri tali no, perché non sono amici né parenti né niente e non dicono sempre di sì e non portano voti o non danno mazzette o favori?

Si critica Contemporanea e dei soldi che l'Amministrazione ci butta e con questo Cenni farebbe  (fa!, e non è una nota musicale!) la sua campagna elettorale... (Tra l'altro il nome Contemporanea distrugge di fatto l'altra Contemporanea teatrale, ma tanto non se ne accorge nessuno)! 
Ora vi svegliate con l'opposizione? 
Ora il Cenni tiene il banco e, si sa, chi tiene il banco è in vantaggio!
Poveri grulli, vi ha già gabbato!

E perché non andare oltre e cominciare a intaccare le mafie culturali?
Lo sapete che esistono, o no? O siete come coloro che vivono nel paese delle meraviglie o come altri, di altra sponda movimentista, che mi hanno detto che è troppo difficile intraprendere una simile azione?

TROPPO DIFFICILE?
Fra qualche giorno mi vedrò davanti al Tar, che mi dirà che la Regione Toscana ha ragione, ha fatto bene a dare tutti i soldi ad alcuni, mentre ad altri no! In realtà la data del dibattimento doveva già essere stata, ma hanno preferito aspettare le elezioni! 

Ma questi benedetti presunti Liberals, da una parte e dall'altra, mentre sovvenzionano la scuola privata e la coccolano in modo disgustoso chiamandola a raccolta elettorale (din don dan, suonano le campane delle chiese mentre vi si riducono gli stipendi agli insegnanti, che se si ammalano prendono il 50% in meno!), non fanno altrettanto per le attività culturali, che tengono ben strette e dirette sotto il loro controllo!
Perché?
Perché allora non fare quello che ha proposto Grillo, ma che poi a Parma Pizzarotti non ha fatto, di togliere a tutti, ma proprio a tutti le sovvenzioni?
Perché non si possono mandare a casa le persone? D'accordo, ma anche gli altri devono vivere eccetera. E allora bisogna ripulire e rassettare!
Invece a chi tutto, a chi bricioline. Minuzzoline di pane stantio!
Ah, perché è morto Carmelo Bene? Lui mi avrebbe sostenuto, lui sì!

Insomma, non ci si capisce niente. O siete liberali veramente e per tutto, oppure, signori, cambiate mestiere!
Siete liberals solo quando vi fa comodo; insomma, altrimenti siete un pochino sinistretti anche voi, va là!Uh, quante cose hanno imparato dalla Sinistra; e quante cosa hanno imparato gli altri dalla Destra, ah!

(Rimangono solo le differenze di scuderia, quelle imprescindibili, quelle di 'panza':  l'ultima la rimarca sempre il Bini, che fa un'altra proposta shock-original: abolire l'assessorato all'integrazione che, secondo lui, non risolve i problemi degli immigrati (diventati ormai anche  'imm-ingrati' -©!- con tutte le cose che facciamo per loro!) che devono essere considerati portatori degli stessi diritti e degli stessi dovere degli italiani.
Sarà vero?).

mercoledì 14 maggio 2014

Blogghisti: analisi delle fenomenologie

Come vi sono due tipi di scrittori, vi sono due tipi di blogghisti (i linguisti preferiscono bloggisti, ma questa forma non rispetta la fonetica italiana).

I primi hanno idee ed esperienze che sono degne di essere comunicate, e sono indipendenti; i secondi lo fanno per altri fini, che possono essere vari: soldi, autopromozione o marketing, promozione partitica o di parte eccetera e spesso anche calunniosi.

 I secondi sono pretestuosi, a caccia dell'articolo ad effetto per aumentare i lettori, e cercano di inventarsi il possibile per questo fine. Anzi, studiano anche per questo, e sono nate addirittura università che aiutano in tal senso. Pubblicità del sé.

Hanno spesso una formazione superficiale, cattive letture orizzontali, e si nota nella loro scrittura; per questo devono assolutamente far uso  di immagini che li supporti che attirino l'internauta. Non potrebbero immaginare un loro scritto senza una immagine!, nonostante si tratta di b-log (dove la radice è logos, e non imago).

Questi ultimi blogghisti vivono unicamente della stoltezza e della curiosità da rotocalco dei tanti lettori che girano per Internet, che non vogliono leggere se non ciò che è a effetto, piccante eccetera e cascano subito nella 'rete' che il blogghista tende.

Il blog perde così la sua vera funzione critica autonoma e in questo modo si avvicina al giornalismo, che non è mai libero e indipendente; anzi, vi si mette in concorrenza.

Il che non può essere. I giornali sono sostenuti economicamente e ancora lo saranno, e non può valere  l'esempio del blog di Grillo a farmi cambiare idea. Infatti Grillo era ben famoso già prima di iniziare la sua carriera politica, e non è stato il blog a farlo diventare a capo di un movimento politico e a minare la credibilità dei giornali.

Questo infatti è ciò che ha fatto Grillo, ha indebolito la credibilità della stampa. Tuttavia, come la televisione, essa è ancora forte, e pensare che Internet sostituisca entrambe, è pensare a vanvera o non essere capaci di analisi.

Altra sfumatura del secondo genere è il blogghista calunniatore, molto pericoloso; tipologia in aumento e che deve essere fermata, non solo perché offende le singole persone, ma perché lo fa solo in funzione di un partito o di una parte politica, l'attacco non è autonomo appunto, è strumentale. Nei periodi pre-elettorali questi blogghisti trovano sempre un loro seguito.

Programma del NCD di Prato

Sorprendente: il programma del NCD risulta fra i migliori presentati dalle forze politiche, anche se non lo condivido.

E' uno dei pochi programmi che fa un'analisi seria, ancorché di parte, della città, la suddivide e analizza e, in alcuni punti, affronta anche il come.

Beninteso, tutto passa attraverso il potenziamento strutturale della città e tutto vi è sottomesso.

Si immagina una città ricca di infrastrutture, di nuove costruzioni, di rivalutazioni urbanistiche (dichiarandosi a favore del sottopasso al Soccorso).
E anche il sociale, è visto in chiave urbanistica, con la costruzione di nuovi alloggi.

Buona anche l'analisi del volontariato, e come questo sia stato utilizzato in funzione politica.

Insufficiente l'analisi e la prospettiva culturale, anzi assente (sono forse per l'abolizione dell'assessorato alla cultura in quanto liberista?), ma il turismo è affrontato in modo congruo e, vera novità, parla del Porto Fluviale e dell'importanza del Bisenzio.

Purtroppo le periferie non sono considerate e la visione 'altra' è solo quella liberista e occupatrice di suolo, con molte, troppe carenze nel settore ambientale.

Un capitolo importante è costituito dalla sicurezza - dove tra l'altro è criticata la politica ad effetto pubblicitario messa in campo da Milone - che invece prevede una riorganizzazione e nuovo collegamento fra le varie forze dell'ordine, incluso con ripristino dei vigili di quartiere.

Altra parola d'ordine è sburocratizzazione, con un forte impulso alla meritocrazia negli uffici, che dia vigore alla libera iniziativa dei cittadini.

Voto complessivo, per l'approfondimento di alcuni temi e diverse note originali: sette.



lunedì 12 maggio 2014

Ampliamento dell'Aeroporto di Firenze: hanno già deciso

Mentre i candidati sindaco di Prato discutono ora da una parte ora da un'altra, giocando con gli hashtag e con pochissime o quasi nessuna idea originale, ecco che il Vice Ministro Riccardo Nencini arriva nei panni di Mercurio alato a Firenze, facendo tappa a Montemurlo per dire che l'ampliamento si farà. (Montemurlo in quanto gestita dal Centro-Sinistra e seconda città della provincia pratese, secondo lo stile della politica più partitica...).
Nel frattempo l'aeroporto di Firenze finisce in mano argentina. Aeroporti holding ha firmato un accordo con Cedicor, società controllante di Corporacion America, gruppo multinazionale argentino leader nel business aeroportuale, per la cessione di tutte le sue 3.017.764 azioni, rappresentative del 33,402% del capitale sociale di Aeroporto di Firenze-AdF. 
Altro che mobilità alternativa, piste ciclabili, metropolitane leggere di superficie per i cittadini nella Piana. 
Più chiaro di così.
(Propongo l'hashtag: #violenzademocratica).

"COMUNICATO STAMPA 
Sviluppo aeroporto A. Vespucci-Incontro Vice Ministro Nencini Presidente AdF Carrai.
Firenze, lunedì 24 marzo 2014 – Si è svolto oggi un incontro tra il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Riccardo Nencini ed il Presidente di AdF Aeroporto di Firenze SpA Marco Carrai in merito alle prospettive di sviluppo dello scalo fiorentino.
Il Vice Ministro ha ribadito la volontà del Governo di intervenire in favore del potenziamento dell’aeroporto di Firenze, affinché il Capoluogo toscano possa vantare un aeroporto all’altezza della propria notorietà internazionale e delle esigenze del proprio territorio.
Il Vice ministro ha affermato come questa rappresenti un’infrastruttura fondamentale non soltanto per la città di Firenze ma, in sinergia con il Galilei di Pisa, per il sistema aeroportuale toscano e per l’intero paese, così come prevede lo stesso Piano Nazionale degli Aeroporti presentato dal Ministro Lupi.
Il Vice Ministro, infine, ha ribadito l’impegno e la massima attenzione da parte del Governo, in continuità con quanto già avviato dal precedente governo, per il finanziamento delle opere propedeutiche, interferenti, di accessibilità e collaterali alla realizzazione della nuova pista di volo, sottolineando la strategicità nazionale di quest’opera infrastrutturale.
Il presidente Carrai ha preso atto con soddisfazione delle affermazioni del Vice Ministro in merito allo sviluppo dello scalo." (Società Aeroporto di Firenze).


Nicola Danti parla di cultura?

Sembra che sabato il PD abbia organizzato un incontro sulla cultura al Centro Santa Chiara a Prato, invitando Nicola Danti (candidato alle prossime europee).

Come consigliere che si è occupato di cultura a livello regionale non mi risulta abbia mosso gran ché, se non piuttosto ha cercato di far rimanere tutto come è sempre stato, impedendo ai veri creativi e indipendenti di crescere.

Negando a me, noi come ad altri in Toscana la possibilità di fare cultura dal basso (nel senso di non calata dall'alto, non nel senso di qualità!), negandoci le residenze e togliendoci ogni tipo di sostegno e di possibilità di crescere!

Hanno praticamente consegnato tutti il teatro in mano ai soliti noti e alla Fondazione Toscana Spettacolo che, incapace di portare teatro significativo ormai (ah, se fosse vivo Carmelo Bene!), teatro che hanno addomesticato, compagnie che tutte epigone, non riescono a far vivere!

Per non parlare della musica, ormai le scuole di musica vivono solo perché sono frequentate dai bambini! Sono diventate asili nido pseudomusicali!

E così per le altre arti, taccia la mia penna su quelle figurative, che praticamente ormai sono in mano al mercato e basta! 

Cosa avrà detto Nicola Danti agli intervenuti? Quale favola avrà narrato?

Prato con Cenni (2)

Il programma, ben più esteso di quello che io avevo trovato e analizzato, è all'indirizzo


Il programma  è  più significativo, ma in sostanza sviluppa poco i concetti che avevo brevemente approfondito.

Anche questo si compone di 22 pagine, dal titolo significativo di PRATO VINCE.

Si parla di rinascita, come se finora non fosse stato possibile o se altri avessero gestito la città! Comunque, da rilevare che un grosso capitolo di questo programma è costituito dalla cosiddetta cultura, ma vista come vetrina, come traino commerciale o, peggio, in funzione beghina! (La cultura della fede...).

Mentre si parla di "Città di Parchi", si parla troppo poco di mobilità alternativa e, come per altri punti, in maniera troppo generica.

Invece molto preoccupante è che sotto la dicitura "Politiche sociali" si nasconda in realtà la promessa di nuova occupazione di territorio, di nuovo cemento, con la scusa dell'edilizia popolare...

La questione immigrazione, capitolo sostanzioso, è  politica di espulsione e di rifiuto, o di subalternità per quanto riguarda gli stranieri.

Sul settore della sicurezza il pugno è forte e deciso nel contrastare l'illegalità,  anche quella fiscale, ma solo per gli stranieri.

Il motto di questo programma elettorale sembra essere STRANGER IS DANGER.

Invece, nel suo complesso, il sito internet dedicato alla Lista è fatto bene, elegante, e ben consultabile. Tra l'altro evidenzia anche le 'cose fatte' in questi anni dalla giunta, almeno secondo il loro punto di vista, sia ben chiaro. Un punto al loro favore.
Per questo do un voto sufficiente al programma, che però come altri non approfondisce.

domenica 11 maggio 2014

Programma Lista Prato con Cenni

Non ho trovato un altro programma della Lista Prato per Cenni che questo sopra.
Così come appare, diviso in quattro punti programmatici a effetto, risulta ridottissimo e superficiale, soprattutto se si confronta a quello di altre liste.
Nella sua forma assomiglia a quello di Città Forte, ma questo ha un carattere più politico (tra l'altro prevedeva un piccola premessa ideologica), quella più pratico. Almeno apparentemente.
Vi si riconoscono i cavalli di battaglia del Sindaco,  alcuni erano presenti anche nella precedente tornata elettorale, il "Prato prima di tutto" e  il rilancio del cardato rigenerato. E' scomparsa Gonfienti; al suo posto sono state inserite Le Cascine di Tavola.
Senza tema di impopolarità insiste sul raddoppio della declassata, che si intende con il viadotto, anche se non è scritto.

La cultura appartiene all'economia ed è confusa con il Turismo, ma la confusione non è certo una novità, né appartiene solo a Cenni; è condivisa praticamente da tutti gli schieramenti politici, e in modo aberrante e acritico.

Nessuno per esempio, e dico NESSUNO, parla della cultura in termini di elaborazione creativa dell'essere umano (di fatto impedita), o come progettazione di un'altra città, né tantomeno in termini di come in nome della cultura ci si spartisca in realtà potere e soldi, oltre a controllare, sempre in suo nome, persone e territorio, come avviene notoriamente in Toscana, a tutti i livelli.

Torna la polemica contro l'aeroporto, anch'essa praticamente condivisa da molti, così come l'idea tipica della Destra della 'sicurezza', per cui si prevede un aumento del presidio statale (militare?) sul territorio e la lotta contro l'illegalità cinese (non si parla di altra illegalità, però).

Nel suo complesso il programma qui presentato è del tutto insufficiente; né è detto come si realizzeranno questi punti eccetera.

Manca una idea di mobilità alternativa cittadina, che è essenziale un ambiente meno inquinato; manca il concetto del consumo del territorio e un accenno alle politiche sociali e di integrazione. Nessuna menzione delle periferie.
Dal volantino non risulta una visione complessiva o nuova della città.

Riscossa di Prato: trucco e paccottiglia ci sono eccome

Il SOLE 24H dedica a Prato un articolo: "La riscossa di Prato: una provincia senza trucco". (1) Nell'articolo si celebra ...