sabato 25 ottobre 2014

MIRIAM: SIETE ANCORA IN TEMPO

1. Notizie di Prato non ha mai dato notizia di Miriam, moglie di Gesù (e nemmeno Paese Sera di Prato);
2. Nessun critico ufficiale si è presentato, finora, tanto meno nessun giornalista;
3. Almeno di non avere smentite stasera, nessun assessore né presidente della cultura ci ha mai degnato non dico della presenza, ma di un cenno di risposta ai nostri inviti;
4. Nessuna Chiesa, né cattolica, o protestante, o 'atea' si è fatta viva;
5. Nessun collega attore, regista, operatore teatrale, direttore di teatro o di circuito teatrale, presidente, amico del teatro, eccetera;
6.  Nessun rappresentante dell'intelligentjia universitaria del ProGeas pratese.

Stasera hanno modo di rimediare, ma difficilmente lo faranno.

Tuttavia abbiamo sempre avuto pubblico, un pubblico intelligente e vivace che, come anche stasera, ci ha permesso di andare in scena. Grazie.

SERATA ETRUSCA

Ricevo dal Prof. Centauro e pubblico, credo che a qualcuno possa interessare.

"Ciao Maila,
ti faccio un po’ di cronaca della mia conferenza.

“Dalla Calvana a Gonfienti: il patrimonio archeologico del territorio pratese”
Una serata molto familiare e piacevole ieri sera nella saletta, colma di vecchi amici, della Libreria  “I libri dimenticati” in via Santa Trinita 117, quasi un marchio di fabbrica quel nome che è suonato come una metafora riferita agli etruschi, anch’essi rottamati e dimenticati come vecchi reperti dismessi, se non addirittura mai “letti”, come spesso capita ai libri da scaffale, acquistati e mai aperti . L’acquisto di per sé non è sinonimo di un reale interesse, talvolta è  spinto dalla mera esibizione. Che dire ancora?! Ieri sera è stato anche il tempo degli anniversari, tre, in particolare, sono stati ricordati: 16 anni compiuti dai primi “timidissimi” scavi; 10 anni dall’uscita nel settembre 2004 di” Ipotesi su Camars”; 8 anni dal convegno al Pecci sulle tre grandi eccellenze archeologiche della Toscana, dove figurava la città degli Etruschi di Gonfienti. Dopo sappiamo bene com’è andata a finire, col disastro dell’occultamento totale, la fine delle ricerche sul campo, la fuga delle istituzioni e, quel che è più lacerante,  la perdita definitiva di una porzione determinante di oltre 12 ettari dell’area archeologica bisentina contenente, oltre le evidenze di matrice etrusca, le preziose e rare testimonianze stratigrafiche dell’Età del Bronzo. Non è stata però solo una serata all’insegna della memoria e della amarezza mai sopita per quanto accaduto, si è guardato avanti sulla spinta delle recenti iniziative, a partire da quella dell’anno passato condivisa col CAI, con la presentazione del video di David Fastelli “Antiche antropizzazioni a Poggio Castiglioni – La Bucaccia”  sui Monti della Calvana, svoltasi nell’ambito della Settimana UNESCO dedicata alla bellezza dei paesaggi, per finire con le nuove ricerche, attualmente oggetto di tesi di laurea, ed altre iniziative legate soprattutto al convegno annunciato per la prossima primavera, organizzato dall’’Associazione “Ilva – Isola d’Elba, la via etrusca del ferro” che riguarderanno anche il patrimonio archeologico pratese che nei prossimi mesi sarà monitorato dagli “Amici di Ilva – sezione di Prato” (le iscrizioni a questo nuovo gruppo di appassionati si apriranno nei prossimi giorni per tutti coloro che si sentono nonostante tutto ancora partecipi di  possibile progetto di rilancio di queste nostre dimenticate risorse culturali, per info:matrixilva@gmail.com) .
Si comincia domenica mattina con una camminata in altura, ritrovo alla chiesa dei Cappuccini, alle ore 8,40 ca.
A proposito di patrimonio dimenticato ieri non si è avuta traccia di politici, amministratori locali o istituzionali, ma di queste eccezioni  il Teatro “L a Baracca” conosce molto meglio del sottoscritto tutti i particolari risvolti e le impietose motivazioni.
A maiora semper."
G.A.C.

venerdì 24 ottobre 2014

Mostra al Pretorio: chi la gestisce, perché?

Incidentalmente ho scoperto che la mostra Capolavori che si incontrano al Museo Pretorio di Prato è gestita da Coopculturehttp://www.coopculture.it/events.cfm?id=246, una azienda molto significativa che si occupa di gestione di varie e importanti manifestazioni culturali.

Coopculture è veneta, come Zonin e la sua banca, che possiede ormai i quadri pratesi.
Casualità?
Perché proprio quell'azienda e non una toscana, per esempio? Non è questione di campanilismo, certo!, solo si vorrebbe capire quali sono gli interessi in campo.
E magari quanto costa al Comune di Prato, a noi, noi siamo il Comune no?

Di tutto questo non c'è traccia sul sito della mostra:
http://www.palazzopretorio.prato.it/it/mostre-ed-eventi/mostre-future/capolavori-che-si-incontrano/

MIRIAM 5

Nonostante la censura e l'ostilità di cui siamo oggetto - censura e ostilità che si concretizza con silenzi e assenze, niente di nuovo o diverso,  insomma- andiamo dignitosamente verso la quinta e ultima replica di Miriam, moglie di Gesù. Al Teatro La Baracca, domani, sabato 25 ottobre ore 21.

Ricordo che ci sono ancora due posti disponibili gratuiti per coloro che hanno già visto lo spettacolo e lo vogliono rivedere. Basta avvisare.

Presto sarà pronto anche il video.

Grazie a tutti coloro che sostengono il nostro eco-teatro.

E ringrazio anche chi viene da altre regioni d'Italia per vedere questo spettacolo.


giovedì 23 ottobre 2014

Sogno Monnino

Dedicata a Carlo Monni, che oggi avrebbe compiuto 71 anni.

Maremma impestata
e anche indiavolata:
Monnino, tu mi sei apparso in sogno
ti volevo dar da bere il mommo
e tu mi dicevi:
-O icchè, vien via, giù
codesta gl'è acquarella-.

O Carlo, ma che la smetti,
porca miseria,
ci sei anche te!
Ma che affollamento
che gente che traffico
nell'aldilà-tormento.

Bene, per ora,  Carmelo,
gl'ha smesso di venire
ma ha detto che ritorna,
perché ce n'ha una corpata
da dirne, che sforna.

Ma che lo vedi, il Bene?
Glielo chiedi?

-O che hai finito l'operazione?-,
tu mi ripeti e mi ripeti...;
Carlo, t'ho levato
lo spunzone e rilevato,
di vetro, anche nel sogno,
come sul palco,
ti ricordi?
e or non sei contento:
lavati i piedi,
porca miseria,
e ci vede carne a stento.

Tu m'ha detto:
-Portami le scarpe
quelle di tela
quelle di Leonardo,
ci stavo tanto bene,
portami quelle,
e' mi conviene-.

Ma che la smetti di camminar peduli
alle infernal Cascine e poi alle prove
sbaùli?
T'entrano dentro i pezzi di bottiglia
nella tua carne dura e tiglia,
e mi tocca far l'infermiera
anche nell'ultrasfera!

A Torre Galli
per forza, ti buttan fuori
e vien da me
per i malori!

Maremma impestata
e anche indiavolata;
Monnino tu mi sei apparso in sogno,
ma non ti dò più mommo.

Le scarpe di tela sì che te le porto,
come se vivo fossi, non morto.

mercoledì 22 ottobre 2014

OSHO RAJNEESH

Spesso i libri di Osho vengono sbrigativamente classificati come 'new age'. La sua figura ricordo veniva ridicolizzata molto, era quello che possedeva non so quante Rolls-Royce, 93 credo, che però in realtà possedevano i suoi discepoli, non lui.
Osho era un filosofo indiano. O meglio: un mistico e un maestro spirituale. Lo lessi la prima volta durante un'occupazione dell'Istituto d'Arte di Porta Romana a Firenze, ma ero una bambina in pratica, e allora non amavo la filosofia orientale. Almeno quella che si presentava a me anche attraverso interpretazioni strumentali. Dovevo ancora leggere bene Schopenhauer.
A parte le ripetizioni, forse eccessive, nei testi e discorsi di Osho, a me piace molto il concetto della de-ipnosi dal condizionamento politico-sociale; in pratica i suoi discorsi, i suoi insegnamenti avrebbero questa finalità.
E' l'aspetto politico di Osho che più mi interessa, quello che si evidenzia soprattutto in seguito alle persecuzioni nei suoi confronti negli Stati Uniti (altro che Rolls-Royce), quando terribilmente sperimenta l'assolutismo dei governi democratici. Osho ripudia in toto il mondo politico e religioso. E' stato ucciso, come accadeva a quasi tutti i veri oppositori fino a qualche anno fa (ora il potere sceglie anche la strada dell'isolamento eccetera, dato che si esiste solo nei media); Osho fu avvelenato con tallio, che dopo alcuni anni lo portò al cancro e alla morte precoce. 
Quando, espulso dagli Stati Uniti, dove aveva fondato una comunità che infastidiva, e nessun governo lo faceva entrare nel proprio territorio, Marco Pannella fu tra i pochi che impedirono all'Italia di unirsi alla vergogna.

martedì 21 ottobre 2014

TEATRO METASTASIO: QUANTO COSTA?

Sotto copio il tariffario per l'affitto del Teatro Metastasio: sono cifre considerevoli, anche se i costi effettivamente ci sono. Nessuno può negarli. Il tariffario è anche in linea con i costi di altri teatri.
Ma la mia domanda è: quale associazione, quale scuola se non una tantum e con estrema difficoltà, può sostenere queste spese di affitto?
Soprattutto 3.500 euro per una serata! E' chiaro che bisogna essere certi dell'incasso per rientrare nelle spese.  Dunque tanto pagavano Cenni e compagnia per Pratoincontra? Ve lo ricordate? Oppure erano altre le tariffe, perché si trattava del Comune che organizzava? Chi lo saprà mai?
Credo che il teatro pubblico dovrebbe essere un tantino più accessibile.
(E questo non vuol dire affatto abbassare il livello della qualità degli spettacoli, ma tutto il contrario,  se per rientrare nelle spese le associazioni devono per forza proporre spettacoli di cassetta!....)
Altrimenti, la partecipazione economica del Comune, della Provincia, della Regione, cioè i nostri soldi servono solo a creare consenso per la politica? Il teatro come 'vetrina' (inaccessibile, aggiungo io), di cui parlava l'ex-sindaco Romagnoli?
Oggi è più che mai necessario sapere come si spendono (e anche come si incassano) i soldi pubblici, e di questa trasparenza davvero non c'è traccia sui 'siti'.


Dal Sito del Metastasio:

Concessione degli spazi

Gli spazi del Teatro Metastasio, del Ridotto e del Teatro Fabbricone hanno il compito e lo scopo prioritario di ospitare la programmazione e le attività ad essa collegate che vengono annualmente promosse dalla Fondazione Teatro Metastasio. Questi spazi, finita la stagione teatrale, possono essere concessi in uso a Scuole, Associazioni ed altri enti che ne facciano richiesta per l'effettuazione di attività teatrali e culturali in genere.
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Modalità della richiesta

La richiesta per l'uso dei suddetti spazi per la stagione entrante dovrà pervenire alla Fondazione entro il 30 giugnodi ogni anno. Le richieste pervenute saranno esaminate dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione in merito alla concessione dello spazio.
Il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di modificare le date di concessione dello spazio nel caso in cui ciò si rendesse necessario per lo svolgimento dei programmi del Teatro.
La Fondazione Teatro Metastasio si riserva di comunicare la risposta dell’accettazione o meno della richiesta e della disponibilità di date entro il 30 settembre dell’anno in corso.
Eventuali richieste non pervenute entro tale data potranno essere valutate dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione Teatro Metastasio. In questo caso la richiesta dovrà comunque essere trasmessa almeno 60 giorniprima della data dell'iniziativa. Per esigenze di necessità e per sopravvenuti impegni, la Fondazione si riserva comunque il diritto di modificare le date assegnate senza che ne derivino conseguenze di sorta per la Fondazione.
L'Ente, Associazione, Società, Organismo pubblico e privato che intende richiedere la concessione d'uso del Teatro, deve avanzare formale istanza al Teatro su modulo appositamente predisposto.
Si prega di stamparlo e di riempirlo in ogni sua parte a mano e di farlo pervenire al Teatro con le seguenti
  • consegna diretta alla segreteria del Teatro
  • invio tramite posta raccomandata a: Teatro Metastasio, via Cairoli 59 - 59100 Prato
  • invio tramite fax al numero 0574/608524
  • invio tramite email all’indirizzo info@metastasio.it
Le richieste presentate in modo incompleto non verranno prese in esame.


Servizi forniti

L'ente richiedente dovrà specificare al momento della formulazione della domanda le caratteristiche della manifestazione e concordare con la direzione la tipologia dei servizi, tenuto conto delle regolamentazioni interne e delle norme che stabiliscono l'agibilità dei diversi spazi.
Per le manifestazioni che richiedono l'installazione di attrezzature o impianti di cui i locali non sono dotati, i concessionari dovranno provvedere a propria cura e spesa all'acquisizione, sistemazione e smontaggio.
Qualora siano previste riprese radiotelevisive di una iniziativa, queste dovranno essere esplicitamente autorizzate.

Tariffe

TEATRO METASTASIO€ 900,00 + IVA
per ogni giornata di prova
€ 3.500,00 + IVA
per ogni giornata di rappresentazione
RIDOTTO TEATRO METASTASIO€ 300,00 + IVA
+ spese da quantificare per ogni giornata
TEATRO FABBRICONE€ 700,00 + IVA
per ogni giornata di prova
€ 2.000,00 + IVA
per ogni giornata di rappresentazione
Le tariffe sopra indicate sono comprensive dei seguenti servizi:
  • uso dello spazio
  • illuminazione, riscaldamento, pulizie
  • assistenza di un macchinista e un elettricista
  • attrezzature di proprietà della Fondazione
  • servizio maschere e antincendio
  • servizio biglietteria
Ogni altra richiesta di personale o di impiego del personale a disposizione oltre l'orario previsto, nonché di servizi o attrezzature tecniche aggiuntive dovrà essere concordata e rimborsata alla Fondazione Teatro Metastasio secondo gli accordi integrativi al contratto di concessione dello spazio.


http://www.metastasio.it/it/informazioni/concessione-spazi.asp

Infine, per conoscere meglio il Teatro Metastasio copio incollo quello che sta scritto sul sito della Regione Toscana:


Fondazione Teatro Metastasio di Prato

Ente di diritto privato di cui all'art. 22, comma 1 lett. c) D.Lgs 33/2013 - La Regione partecipa al fondo di dotazione come fondatore.

Ragione sociale: Fondazione Teatro Metastasio di Prato

Funzioni attribuite e attività svolte: diffondere la cultura teatrale attraverso la produzione, la  distribuzione e la rappresentazione di spettacoli con precipuo riferimento all'ambito cittadino e regionale
Codice Fiscale: 92029820484
Data di costituzione: 03/08/1994
Legge Regionale di riferimento: L.R. 2 luglio 1996, n.51 "Partecipazione della Regione Toscana alla "Fondazione Teatro Metastasio di Prato"
Indirizzo: Via Cairoli,59 – 59100 Prato
Tel: 0574/608553
Fax: 0574/608524
E-mail: info@metastasio.it
Link: www.metastasio.net
Composizione del fondo di dotazione:
SocioQualità di socio (Fondatore / Sostenitore)Valore (€)Quota %
Regione ToscanaFondatore25.822,8517,24%
Comune PratoFondatore103.291,3769,12%
Provincia di PratoFondatore20.658,2813,79%
Totale149.772,50100,00%


http://www.regione.toscana.it/-/fondazione-teatro-metastasio-di-prato

LE VELINETTE

All'Opera di Parigi una facoltosa signora velata è stata allontanata durante la recita.
Loro almeno hanno il coraggio di farle, certe azioni. D'altronde, aver vissuto una Rivoluzione, qualcosa ha lasciato.
Come amo la Francia, in questi momenti.
Noi invece dobbiamo assistere alle nostre velinette del potere, che per omaggiare certo altro potere - soprattutto economico - , si mostrano davanti alle telecamera con il velinetto in testa.

lunedì 20 ottobre 2014

Lettera a Marcello

Marcello,
non offendermi con le tue insinuazioni.
L'orticello che tu dici ho coltivato, il mio teatro, è malandato, perché in Regione ne hanno decretato la sua morte.
E' vero, quest'anno sembra esserci maggiore presenza di pubblico, ma credi, nessuno mai mi comprerà con un biglietto. 
Non ci sono 'biglietti avvelenati', e tutti possono e sono potuti venire, come anche hai fatto tu, incluso senza alcun biglietto da pagare.
Con le tue insinuazioni mi vuoi abbassare alla tua prospettiva, dove tutti brigano per interesse: io no, tant'è che ho perduto parecchio se non tutto, e non solo per Gonfienti, ma da molto prima; guarda, per l'esattezza nel 1988, quando vincitrice di un premio teatrale prestigioso, rifiutai di pagare la tangente che mi avrebbe permesso di entrare nel giro dei grandi teatri.
Perché vedi, Marcello, per me il teatro è mezzo per la politica, e infatti non è un caso che la politica sia nata a teatro.
E proprio per questo, prima ancora del teatro, per me c'è la libertà.

domenica 19 ottobre 2014

PRATO, LA CICLABILE DEL BRECCIOLINO: ASINI!


Ecco, ho fatto la foto alla 'ciclabile del brecciolino' di Prato, in cui le ruote affondano. Che capolavoro! Soldi pubblici buttati!
Dovranno arrivare molte piogge prima che il terreno lo abbia assorbito, anche perché hanno buttato brecciolino grosso.
ASINI!

MIRIAM 4 - COM'E' ANDATA

Miriam 4: innanzi tutto noi eravamo stanchissimi, perché siamo impegnati anche in altri spettacoli eccetera. In più ieri pomeriggio abbiamo fatto le riprese, che sono sempre molto snervanti. 

Osservo che arrivano persone da fuori (Firenze, Pistoia) e fuori dalla cerchia delle nostre conoscenze, e questo è un risultato.

Il dibattito sembrava non dovesse nascere, e invece poi... 

Il pubblico mi chiede ancora come è nata l'idea dello spettacolo, perché la chiesa locale è assente (io aggiungo anche - a parte una consigliera del M5S - anche la cosiddetta politica era del tutto assente!)...
Una signora ha commentato che Miriam parla anche della difficoltà oggi di accettare il bene; Gianfelice, che fra le molte cose che vi si può vedere nel testo -testo polimorfico e polisemantico -, il fatto che Dio viene 'salvato' da una donna...
Il dibattito ha preso anche una piega politica, grazie anche a Fulvio Silvestrini, che è tornato per la seconda volta. A lui questo spettacolo piace particolarmente, perché sente la necessità oggi della provocazione.

Le ragazze - Federica e Francesca - sono state molto brave, anche a sopportare tutta la pesantezza del pomeriggio e della serata.

Alcuni commenti sul libro del gradimento, di cui uno molto lusinghiero:
"Idea geniale. Bello spettacolo, recitazioni magistrali".

Per l'ultima replica del prossimo sabato cercheremo di organizzare una serata speciale.