venerdì 5 giugno 2015

La corona d'alloro rapita

Mentre in Italia si perpetuano scempi sul paesaggio, si praticano ingiustizie, vige un sistema clientelare e corrotto, si fa un uso quanto meno improprio della cosa pubblica eccetera eccetera, ecco che alla insulsa bravata di quattro giovani si dà, nel sito del Comune di Prato, ampio risalto riportando tutti i dettagli dell'indagine.  Si temevano risvolti 'politici' dell'azione.
Si vuol mostrare così di essere presenti e vigili sul territorio e, politicamente, dalla parte 'giusta', perché la corona d'alloro apparteneva alle celebrazioni del 25 aprile.

Purtroppo, come accadeva in altri tempi e accade oggi in altri luoghi non propriamente democratici, dove per il furto di 'simboli' si era e si è tuttora sonoramente puniti e pubblicamente messi alla gogna, per altre malefatte invece, per cui non si usano telecamere, si va in giro ampiamente impuniti.


"Individuati e denunciati i ragazzi che avevano sottratto la corona d'alloro deposta il 25 aprile.
I 4 giovani individuati grazie alle telecamere di un varco elettronico della Ztl. Nelle prime ore della mattina del 26 aprile scorso il cerimoniere del Comune si era accorto che la corona d’alloro apposta solo il giorno prima sotto la lapide commemorativa del 25 Aprile nel loggiato del Palazzo Comunale era sparita. La Polizia Municipale aveva così avviato le indagini per risalire agli autori, individuando subito, grazie alle telecamere di sorveglianza, un gruppetto di 4 giovani che intorno alle 2:30 del mattino avevano sottratto la corona e si erano diretti verso piazza del Pesce dove avevano introdotto la corona in una Fiat 500 di colore chiaro, per poi allontanarsi in auto in direzione di piazza S. Domenico. L’utilizzo delle immagini riprese dalle telecamere in varie zone del centro storico hanno permesso agli inquirenti di seguire l’auto per tutto il tragitto percorso, individuandone con chiarezza il tipo e le caratteristiche, ma per l’identificazione della targa di riconoscimento è stato fondamentale il passaggio sotto uno dei varchi elettronici della Z.T.L., la cui telecamera ha consentito di individuarne con assoluta certezza la sequenza alfanumerica. Gli agenbti hanno scoperto così che il veicolo apparteneva ad una residente pratese, madre di due ragazzi dall’età compatibile con quella dei giovani ripresi dalle telecamere del loggiato comunale: il confronto con i cartellini anagrafici del maggiore dei due fratelli ha tolto ogni dubbio, anche per la buona qualità delle immagini a colori riprese durante la sottrazione della corona.Convocato dal Commissario Provvedi del Reparto Territoriale del Comando di piazza Macelli, che ha seguito le indagini, il figlio della proprietaria dell’auto, ha ammesso, durante l’interrogatorio, di essere stato presente insieme agli amici, tutti pratesi, mentre uno di loro sottraeva la corona di alloro dalla lapide e di aver acconsentito a farla introdurre all’interno dell’auto. Il giovane, M.E. di anni 27, anche lui residente a Prato dalla nascita, non ha attribuito comunque al gesto un significato politico.Tutti e quattro gli autori del fatto sono stati denunciati a piede libero all’Autorità Giudiziaria per furto e danneggiamento in concorso tra loro. " (Dal sito del Comune di Prato)

CGIL Università sull'ampliamento dell'aeroporto di Firenze

Ricevo e volentieri pubblico questo documento della CIGL Università di Firenze.
Osservazioni sull'ampliamento dell'aeroporto
Il polo scientifico risulta essere sempre più in pericolo per la risolutezza con cui si vuol procedere a costruire l'aeroporto a 250 metri dalla prima striscia di edifici del campus: posizionando i lavoratori e gli studenti in zona 'a rischio morte', la società Toscana Aeroporti S.p.A. è INTENZIONATA A INIZIARE I LAVORI IN AGOSTO.
Per questa ragione le Rappresentanze RSU/RLS di Ateneo in sede al polo e le RSU del CNR che fanno riferimento alla FLC-CGIL,  con il supporto della  FLC-CGIL di ateneo, hanno aderito all'iniziativa di inviare delle 'osservazioni' al sito del 'Ministero dell'Ambiente e delle tutela del territorio e del mare', per contrastare il Master Plan aeroportuale 2014-2029 sull' Aeroporto di Firenze fatto e messo in rete da ENAC.
Le osservazioni sono frutto di una collaborazione tra le rappresentanze suddette e i ricercatori del CNR.
Le rappresentanze si sono occupate sul 'rischio morte e sicurezza' che colpisce le zone adiacenti alle piste aeroportuali, con particolare attenzione all'
incompatibilità dell'aeroporto in una zona altamente antropizzata come la nostra dove, solo al polo scientifico, stanziano circa 2600 persone per tutta la giornata.
Il punto di attenzione è la mancanza dell'attuazione di alcune normativa Europee (REG. UE n.139/2014 e artt. 8 e 9) in materia di sicurezza nella progettazione, funzionamento e manutenzione richiesti ai  700 aeroporti europei, normative che 
dovranno essere certificate entro il 31 dicembre 2017 e che non sembrano essere state prese in considerazione per il Vespucci.
Inoltre sono disattese le richieste legislative che prevedono 
obblighi in materia di protezione e monitoraggio delle zone limitrofe,  non solo attivando consultazioni sulle nuove costruzioni, ma considerando le attività  umane e l'uso del suolo nell'area, area su cui non dovrebbero sussistere strutture  pubbliche a grande attività antropica e scuole.
Queste osservazioni meritano una risposta.


Link utili:
Inoltre, come riferito dal Rettore Alberto Tesi al Consiglio di Amministrazione, il Ministero dell’Ambiente ha ricevuto anche le osservazioni dell’Università di Firenze alla valutazione di impatto ambientale del progetto di riqualificazione dell’aeroporto “Amerigo Vespucci". Tali osservazioni sono a questa pagina web:
http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Documentazione/1530/2452?RaggruppamentoID=9&pagina=2#form-cercaDocumentazione
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FLC-CGIL Università di Firenze

giovedì 4 giugno 2015

Prossimamente al Teatro La Baracca



Facsimile di voto

Al circolino passò un piccolo signore, che tutti chiamavano il 'ras', ormai avanti negli anni, tanto che camminava sostenendosi a un bastone, e si avvicinò a un gruppo dei vecchietti seduti fuori a godere il fresco della sera. A ognuno del gruppo dette un facsimile di voto, che prese dal mucchietto che teneva nella mano opposta a quella in cui teneva il bastone.

Da lontano non si capivano le sue parole, ma era evidente che spiegava il contenuto del facsimile, stampato tanto grande così che tutti, ma proprio tutti lo potessero leggere. Uno acuto di vista lo avrebbe potuto decifrare anche da certa distanza.

I vecchietti, che proprio in quel momento non sapevano cosa fare, si rallegrarono, annuirono e lessero.

Il vecchio ras, aiutato dal suo bastone, passò al gruppetto successivo, più giovane del precedente, ma altrettanto accaldato. Qui il vecchio trovò certa ostilità; qualcuno del gruppo agitò le braccia e borbottò evidentemente qualcosa. Il  ras prima ascoltò, poi ribatté agitando a sua volta le braccia. Ci fu uno scambio di movimenti di braccia, ma quando il vecchio lasciò il gruppo, tutti leggevano il facsmile.

Il vecchio ras passò poi all'altro gruppetto, più isolato rispetto agli altri, ma più numeroso. Era un gruppetto di giovani, con le loro motorette a lato. Il vecchio ras non ebbe timore della giovinezza e consegnò il facsimile  al gruppo diventato improvvisamente silenzioso per la sua presenza. I ragazzi lessero il foglietto per qualche istante, poi ripresero le loro chiacchiere.

Quando il vecchio ras ebbe finito di consegnare facsimili ai gruppetti fuori, lo si vide entrare dentro, e perdersi nello stesso modo fra altri tavoli del circolino.

mercoledì 3 giugno 2015

Quando la parata militare era di destra

Anche alcuni circoli Arci hanno festeggiato la Festa della Repubblica.
Ma è bene ricordare che qualche anno fa la festa fu soppressa e la parata militare molto discussa.
Tutto aveva un grande odore di 'Destra', e la 'Sinistra', nei suoi luoghi, si faceva sentire altrimenti di oggi.
Ci sono stati periodi, durante la presidenza Scalfaro, che la parata non s'è proprio fatta. 
Il cerimoniale completo, eliminato dal Quirinale per evitare le spese e lo sfarzo in tempo di crisi,  è stato ripristinato, con spese annesse e concertone, proprio quest'anno. 
"Dando un segnale di ripresa e fiducia"...

martedì 2 giugno 2015

L'empatia del candidato

Elezioni regionali: a parte quelli sponsorizzati dai partiti, quelli del potere forte e radicato e clientelare, dove passano anche le capre come abbiamo appena finito di vedere, personaggi inqualificabili, in 'basso' raccolgono tanti voti, ancora una volta, i candidati che creano empatia.  Che hanno qualcosa da comunicare, e lo sanno fare. Che superano le antipatie, le vecchie ruggini, l'ostilità. I pregiudizi.
Non presuntuosi. Non fanatici. Non 'terroristici'. Insomma, che si 'aprono' all'altro e non hanno paura.

Pensare che si raccolga i voti soltanto sulla base del 'bel programma',  del tipo aeroporto sì versus aeroporto no, è da imbecilli.

lunedì 1 giugno 2015

Sursum corda!

Oh, come siamo contenti di questa vittoria rossa!
Oh, ma proprio contenti!

Per dirlo meglio
ci laveremo i denti!

Oh, che vittoria rossa
tosca rossa tosca

Che popolo forte
tosco rosso tosco

ovunque si festeggia
ha funzionato la puleggia!
e felici nei circolini
si balla come bambini!
Giro giro tondo
tutti intorno al mondo
tutti giù per terra!
Tutti culo a terra!

Oh, come siamo contenti di questa vittoria tosca
sursum corda!

Per altri cinque anni annini
abbiamo il padroncino
che ci dice come fare
che ci comanda a dovere!

Oh, siamo proprio contenti
e per dirlo meglio
mi son lavata i denti!

domenica 31 maggio 2015

L'Italia patria del buon cibo?

Purtroppo devo dire addio all'amato ristorante, o mangiarci come a casa riso bollito.
Non sono una mangiona, ma troppo spesso ormai riporto a casa mal di stomaco, nausea, e non dormo per il fastidio.
So di altri, e anche giovanissimi, che vivono gli stessi problemi.

Il vino è pieno zeppo di solfiti, indigeribile.
Meglio tacere su qualità di pesce e carne.

Capita anche che in cucina non si cucini come si deve. La fretta, la promiscuità, la confusione, la non sapienza e il non amore sono ingredienti usati in gran copia.

Altro che Italia patria del buon cibo. I ristoranti italiani sono mediamente mediocri,  per non parlare delle pizzerie dove è meglio non recarsi in cucina...igiene carente!, e vanno puniti a dovere.

All'EXPO si doveva parlare di questo problema, ma l'unico con cui si confrontano è quello di biglietti invenduti. Si pensa solo a far cassa, come al ristorante.

Riscossa di Prato: trucco e paccottiglia ci sono eccome

Il SOLE 24H dedica a Prato un articolo: "La riscossa di Prato: una provincia senza trucco". (1) Nell'articolo si celebra ...