sabato 20 giugno 2015

Il privato del teatro pubblico

C'era una volta
no, c'è ancora
un teatro pubblico
che era gestito
come privato

e tutti
erano lì come privati;
e lo sono ancora.

Privatamente
pubblico
pubblicamente
privato

era deprivato del pubblico;
lo è ancora.

Ma deprivato del pubblico
non pubblico pubblico
ma pubblico non privato.

Il teatro pubblico
poteva esser pubblico
solo come privato.

Privatamente
privo
privatamente
pubblico
pubblicamente
privante
pubblicamente
pubblico
come privato.

Privato con i soldi pubblici
pubblico come privato
dei soldi pubblici.


venerdì 19 giugno 2015

Sono ancora qui

Ci sono ancora, non sono andata via!
Molto lavoro, molte idee, progetti...e anche La Baracca, mi portano via tanto tempo.

Non abbiamo più finanziamenti, e allora, devo lavorare di più.

Però ci sono nuove date estive (una tournée di AMORE E' UN BRODO DI CAPPERI...che ripresenterò anche in Baracca, eh! lo spettacolo va fortino, via!) e attività politica: la solita mia, la politica di una non politica, non iscritta a nessun partito, senza - citando Pasolini - nessuna invisibile tessera!
(A proposito, ieri è stata una recita su Pasolini intensissima, più bella della precedente in febbraio...).
E poi Lo spettacolo della città, questo mega-spettacolo, con una nuova edizione, molto pepata, pepatissima. Vi aspetto, non perdete questo teatro viaggiante. 

Torno prestissimo. 
Forse, chissà, anche domani.

martedì 16 giugno 2015

LETTERA APERTA AL SIGNOR CLET

Egregio Signor Clet,

a Prato i suoi vari occhi e occhiali hanno suscitato sentimenti molto contrastanti. Ne sarà informatissimo.

Ora però è indubbio che abbiamo 'visto' che le mura di Prato sono e son rimaste crollate; che abbiamo ancora delle antiche porte, e anche, che siamo proprietari - i pratesi son proprietari! - di un moderno 'buco' di Moore, attraverso il quale nessuno guardava più. Eccetera eccetera.

Ora io Le chiedo: può mettere un paio di occhiali anche all'anonimo ingresso degli scavi a Gonfienti di Prato?

Abbiamo una città antica, scoperta con la costruzione dell'Interporto, e ormai non ci restano che pochi giorni prima della sua definitiva sepoltura.

Vuole far vedere quello che nessuno conosce o può vedere. Ne sortiranno sicuramente dibattiti, polemiche, salti dalla sedia, lettere e contro lettere, siti urlanti allo scandalo.

Ma almeno qualcuno vedrà, prima che tutto venga risucchiato nell'oblioso magma moderno. Amen.

Mi resta solo un dubbio: troveremo qualche altro titolare di pronto moda a finanziare l'opera? Che ne pensa?

E poi che tipo di occhiali, nel caso, andrebbero bene per i quattro sassi della "Città etrusca sul Bisenzio"?

Stimo che un sopralluogo sarebbe necessario; all'uopo può utilizzare la visita al sito archeologico che ci sarà a giorni.

In attesa di un Suo gentile riscontro, i più cordiali saluti.

Maila Ermini

lunedì 15 giugno 2015

VI ODIO, CARI STUDENTI (2)

Ingresso con offerta libera.
Al Pereto del Teatro La Baracca. 
Se piove o fa freddo, in teatro.