sabato 19 novembre 2016

Stasera, replica di "Asinerie"

Per chi vuole, stasera  al Teatro La Baracca ore 21 replico "Asinerie", incursione comica nella lingua italiana.


giovedì 17 novembre 2016

Le classifiche delle scuole servono alla casta

Tornano le classifiche delle scuole: la mia è la migliore, la tua la peggiore. Il liceo quello; l'istituto quell'altro.
La classifica c'è sempre stata, ma ora torna, più prepotente che mai, al servizio della casta. E chi lo fomenta, chi la decide? "Eduscopio" della Fondazione Agnelli!

Quella che sarà la classe dirigente, deve andare in certe scuole; sennò, è fuori. 

In realtà non conta la scuola, conta il maestro. Solo quello conta davvero.
E conta lo studio. Che invece è sempre meno e disatteso.

Con queste presunte classifiche si rovina ancor di più il concetto di scuola, che è chiaramente al servizio degli interessi della classe dominante, la casta.
La scuola diventa di nuovo solo e sempre più un mezzo per dominare meglio gli altri.


mercoledì 16 novembre 2016

Poesia alla pratese

Alla Biblioteca Lazzerini di Prato si sono inventati un concorso di poesia davvero comico, o quanto meno, al passo con i tempi:

tu vai in biblioteca, metti un po' di libri, quelli di carta, quelli che nessuno legge più e quindi non sanno nemmeno cosa farsene di tutti quei libri (per questo la 'genialata'...); ne accatasti qualcuno, fai in modo che i titoli siano 'carini', 'ganzi' eccetera, insomma, li modelli secondo il senso o non senso (anzi, direi meglio non senso, tanto è poesia per modo di dire) e ne fai una bella composizione a mo' di quadretto...Dopodiché scatti una foto del dorsetto e la mandi alla biblioteca, su Facebook o non so dove e poi...e poi ci sarà anche la premiazione e potrai anche vincere un bel bigliettone per il gran teatro Metastasio!
Ah, che ganzo, davvero, tutto molto ganzo...direi 'alla pratese'!
Quanta cultura in questa città, quanta quanta creatività. Come si diffonde così la pratica della lettura!
Però i dadaisti, un secolo fa, facevano divertire di più di questi tardi epigoni.


Otto anni di Primavera

Oggi, anzi per l'esattezza ieri 15 novembre, si compiono otto anni di questo blog, Primavera di Prato. 
Otto anni di scrittura ininterrotta e libera. 
Senza partiti senza pubblicità senza finanziamenti. 
Che tante volte ho pensato di interrompere perché mi prende, in certi giorni di lavoro, tempo.  
Ma siete tanti che leggete questa mia cronaca quotidiana e io ne sono orgogliosa; e parlo anche di coloro che mi leggono detestandomi tanto o un po'.
Grazie.

martedì 15 novembre 2016

Perché il Sindaco di Prato Biffoni risponde sempre stizzito?

E' un fatto che tra capannoni macrolotti, nuove e vecchie aree, a Prato si riprende a costruire alla grande, e nascono grandi centri commerciali. Dopo Gigli, Parco Prato, Esselunga e prossimo nuovo centro commerciale nell'area dell'ex Fabbricone, il piccolo commercio, va da sé, verrà ancora più schiacciato e marginalizzato, e quindi avremo ancor più fondi sfitti.

Il Sindaco dice che per arrestare il fenomeno dei fondi sfitti  non può fare un gran ché, non li può tassare e che, 'ognuno deve fare la sua parte'. Ma che significa? Tocca a lui e alla sua giunta fare in modo che qualcosa cambi, e che il centro venga in qualche modo rivitalizzato anche dal commercio, e non solo dai 'localini mangia e bevi'...

Se si rivitalizzano solo i grandi capannoni, o  si concedono permessi anche per nuove aree e ristrutturazioni importanti, è evidente che solo i grandi gruppi ne risultano favoriti. I 'piccoli' necessariamente muoiono o non si avventurano in affitti di locali nel centro storico.

Ma ormai la politica sembra dare voce soltanto ai 'grandi sistemi', come accade per mia esperienza in altri settori, che con i loro capitali sono in grado di condizionare la politica.

Si attua così la devastazione della città in due modi: costruendo ancora, mangiando territorio, e impoverendo la popolazione.

Il Sindaco qualcosa potrebbe fare: quanto meno smetterla di rispondere sempre stizzito, nervoso, poco amabile, indisponente. Come se non si potesse criticare, suggerire, controbattere.  Lui è lì anche per ascoltare e incassare, come si dice, tutto questo. In particolare in questo tempo, dove chi lavora in proprio vive in grandi difficoltà e senza prospettive.

Ma quale superluna!

Assediati dalla notizia della 'superluna', ieri molti si sono ritrovati a osservarla per scorgere in lei segni di diversità rispetto ad altre volte, ma essa era poco più poco meno uguale ad altre sere. Almeno appariva ai miei occhi e dalle mie parti,  quando andando fuori sul terrazzo a scuotere la tovaglia dove avevo mangiato- sempre lascio le briciole agli amici passerotti che la mattina altrimenti mi picchiano - sul serio! - alla finestra, ho alzato la testa come sempre quando lei si mostra col faccione pieno e illumina intorno come un grande fanalone.

Solo una volta l'ho vista veramente grande, la luna, ed è stato nel 1992 a Sevilla. E così vicina e grossa che spaventava davvero, e non lo dimenticherò mai, ché per qualche minuto sembrò che ci venisse addosso. Da allora decisi che non avrei mai fatto l'astronauta.
Questa 'superluna' invece è stata davvero una strombazzata mediatica, un'altra presa per il cùculo,  un 'alla luna, alla luna' deludentissimo, e molti l'hanno vista solo perché l'ha detto internet o la televisione. 

lunedì 14 novembre 2016

Della serie... domande (1): E se la Clinton fosse diventata Presidente degli Stati Uniti?

Se la Clinton fosse diventata Presidente degli Stati Uniti, i loro mariti si sarebbero trovati, i First Sirs, davanti alle telecamere come hanno fatto le First Ladies di Trump e di Obama, o altre nel passato?

In questo caso probabilmente sì, perché si sarebbe trattato di ex-Presidenti, Clinton e Obama, e quindi non sarebbe stato visto come indecoroso o troppo insolito... Ma se invece fossero stati due First Sirs 'nessuno'? Probabilmente no.
I First Sirs sono ancora di là da venire.

domenica 13 novembre 2016

"Asinerie", che bel debutto!


Bellissimo debutto, stasera, con "Asinerie" (Incursione comica nella lingua italiana), con tanto divertimento per me ed il pubblico. Inaspettatamente, a uno spettacolo che tratta della lingua italiana, è venuta tanta gente. 
Il pubblico sta cercando 'altro'. La deglobalizzazione è già iniziata.

I commenti di stasera:
"Complimenti da una ex-insegnante di italiano e latino (oggi pensionata). Mi hai molto divertito, brava!". Bianca P.
"Spettacolo interessante divertente e istruttivo" (Luisa N.). 
"Superlativa!"
"Grazie mille, un'esperienza fantastica!, (Lucia P.)
"Fantastico! "
"Una vera 'lectio magistralis' sulla lingua italiana, presentata come sempre con garbo e ironia", Tiziano P.
"Tu unica come sempre. Ed è un gran piacere". (Mary F.). "Bravissima, la prima volta che vengo alla Baracca, bellissima serata, tornerò". (Fausto B.)