sabato 7 gennaio 2017

Prato e Pistoia: il fallimento dei nuovi ospedali

Assolutamente non farsi male o ammalarsi. Ecco la frase d'ordine. 
Sì, bisogna non passare per certe stanze di ospedale, non tanto per la malattia in sé, ma proprio per la carenza delle strutture e non finire dimenticati chissà dove e come.

Recentemente i due neo-ospedali, di Pistoia (San Jacopo!) e Prato (Santo Stefano!), sono nei-guai-ospedali, e i signori del partito cercano di porvi rimedio.  Da subito abbiamo saputo che i nuovi erano insufficienti e carenti, ma per tutta risposta hanno innalzato lodi al grande verde che dovrà sorgere nel posto dei vecchi ospedali, quando saranno abbattuti; addirittura a Prato hanno preannunciato, grazie al nuovo 'majestic park' , una nuova città  ecologica. Ma lo stesso faranno a Pistoia, capitale di pcoa cultura.
Come se, creando un parco in più, l'inquinamento cittadino fosse veramente affrontato e discusso...Come le ciclabili all'interporto di Prato o sulla Brana inquinata dai vivai pistoiesi. Ma via, chi vogliono prendere per il cuculo? 
Le città sono inquinate fino all'ossino del collo: aria acqua terra, tutto marcio. Hai voglia a fare parchi!

A Pistoia non ho avuto modo di provare, ma a Prato recentemente sì il Nuovo Pronto Soccorso, e posso veramente dire: 'diocenescampieliberi'. E taccio di Grosseto, dove qualche tempo fa ho urlato come una dannata per sapere che fine avesser fatto una persona lasciata su un lettino... (ma quello di Grosseto non è un neo-ospedale, è piuttosto l'inferno...).

Avessero l'umiltà di ammettere ogni tanto i loro fallimenti, le facce di bronzo alla Rossi e compagnia stonante, almeno...Ma non dicono mai, mai 's'è sbagliato'.

Correre ai ripari, e che ripari tocca solo alla 'povera gente', mentre i tromboni se ne stanno a fare il cazzo nulla in quel di Firenze e Roma con i nostri dannati soldi, e in queste strutture pubbliche non ci vanno. 

http://www.notiziediprato.it/news/pronto-soccorso-al-collasso-i-medici-di-base-colpa-di-un-ospedale-troppo-piccolo-la-regione-intervenga-subito

http://www.lavocedipistoia.it/a42378-situazione-al-limite-del-collasso-al-pronto-soccorso-dell-ospedale-san-jacopo-mancano-i-posti-letto.html

http://primaveradiprato.blogspot.it/2016/11/ospedale-di-prato-un-piccolo-affannato.html

http://primaveradiprato.blogspot.it/2013/09/rossi-lospedale-di-prato-e-lalzheimer.html

https://primaveradiprato.blogspot.it/2013/12/nuovo-ospedale-di-prato.html?m=0

giovedì 5 gennaio 2017

Tana libera tutti 1: Fondazione Toscana Spettacolo

Come sarebbe bello, giocare come i bambini e liberare il territorio dalle varie occupazioni semplicemente dicendo: tana libera tutti!
Io comincerei col teatro, e in particolare con la Fondazione Toscana Spettacolo.
Provate ad andare in giro per la santa Toscana e a proporre qualche spettacolo: la troverete ovunque  che gestisce tutti i possibili spazi teatrali. Anche nella provincia più lontana, con le stesse programmazioni, tutte 'piacione'. Eh, che si può fare, devono riempire i teatri!
Oh, com'è comoda e tranquilla questa gestione-fondazione per i comuni e gli assessori, che non devono decidere, che non devono darsi da fare...Che non devono pensare alla SIAE!
Ci pensano a tutto loro, e chiavi in mano, come una macchina, come un prodotto qualsiasi ti danno uno spettacolo con un signore televisivo o famoso...ti danno un bello spettacolo fondacolante, che deve solo piacere, incontrare, deve essere carino ma non troppo, far ridere, ma non troppo; qualche volta anche piangere un pochino, nei giorni comandati, nei giorni delle feste queste e quelle, ma nulla di più!
Non c'è modo di liberarsi da questa occupazione e standardizzazione, da questa soffocante morte economica e culturale con cui la Santa Regione Toscana alleva al consenso i propri spettatori.

Sono loro, i Fondaspettacolanti, che scelgono quale e come e perché spettacolo, che scelgono gli spettacoli  del formato 'Sissì'!

mercoledì 4 gennaio 2017

La retorica del fare avere figli

Siamo soffocati, sui giornali, dalla retorica del fare avere figli. Notizie in primo piano si leggono sulle 'stars' incinte e sugli inseminanti.
Quelli come me, che non hanno bambini, e ormai che non ne hanno avuti stanno benissimo senza, si sentono marziani terrestri.

Oltre alle false notizie di cui tanto si parla in questi giorni, sui giornali c'è tutto un programma propaganda-identitario sul quant'è bello essere mamma e babbo, e anche alla mia età!

Lo sappiamo: dobbiamo fare i figli per mantenere il sistemino, per l'economia, per lo statino quo, per la famiglia.
Ah, com'è bella la famiglia e, quella italiana (in Italia dove non c'è una politica assistenziale vera), come è ancora fortemente soffocante!
Dicono che gli italiani non fanno figli? Ma vi siete visti in giro? Ovunque dove vai, sommersi dalle carrozzine, dai berci, dalle mammone matrone e dai babboni infilzanti cibo nelle bocche dei pargoloni.
I romani sono ancora i più bravi in questa messa in scena.

Le donne, poi, più vecchie sono, più si mostrano in atteggiamento Cornelia madre dei gracchi. Pavone, tacchine o chiocce? Scegliete voi.
I padri, dai bianchi capelli giocanti al babbo-mamma supercontrollanti, teneri e mesti colombacci.

Poveri figli, che futuro infelice con i genitori nonni.

domenica 1 gennaio 2017

La Prato dell'ultimo dell'anno 2016


Ho vissuto un ultimo dell'anno tutto pratese, che giudico così:

-molto bene il concerto d'archi organizzato dalla Camerata al Politeama, che mi ha fatto conoscere un bravissimo energetico empatico concertatore e violoncellista, Luigi Piovano (primo violoncello solista dell'Accademia di Santa Cecilia) e una brava primo violino, Grazia Raimondi. E anche gli altri strumentisti, tutti di alto livello.
La serata al Politeama era tutta 'pratese tipica', ma a parte Massimo Carlesi, io non ho visto nessun rappresentante del Comune.
Mancava anche un programma di sala degno di questo nome; anche se si trattava di musiche conosciute (ma con che grazia hanno suonato 'Oblivion' di Piazzolla!), sarebbe stato opportuno leggere qualcosa di più e meglio. Perché non perderci tempo e soldi?
Dignitoso invece il rinfresco offerto.

-Pessimo il concerto di Roy Paci in Piazza San Francesco, brutta musica (musica o rumore?) e in fondo poca gente (oh, ci si tiene così tanto ai numeri, alla folla...questa occupava meno di metà piazza, perché molti pratesi erano andati ai 'concertoni' di Firenze). Il mattatore sul palco, il Paci, per quel poco che ho sentito, per nulla empatico col pubblico, diceva frasi di cui si sarebbe fatto a meno - le solite storie dei 'terroni al nord'.  
Pessima acustica e luci senza spessore; nemmeno discotecare.
60 mila euro per cosa? Troppo per tale risultato pseudo-artistico o d'intrattenimento.

-Botti assurdi e violenti dopo mezzanotte; e diversi fatti esplodere da stupidi ragazzini (di tutte le età) lasciati imperversare ovunque, nonostante i militari a giro e i controlli delle forze dell'ordine. 

-Piazza del Duomo lasciata a sé, brutta sporca, poco e male illuminata. Che tristezza.

Quanto poco amore e fantasia per questa città, tornata a essere, e in modo meno significativo di un tempo, un piccolo e brutto satellite della città di Firenze.

Riscossa di Prato: trucco e paccottiglia ci sono eccome

Il SOLE 24H dedica a Prato un articolo: "La riscossa di Prato: una provincia senza trucco". (1) Nell'articolo si celebra ...