sabato 11 marzo 2017

I governi sono per lo sport

In questi tempi si parla tanto di stadi: a Roma, per la squadra di calcio della Roma; a Firenze, per la Fiorentina..

Quando ieri ho sentito il sindaco Nardella pronunciare la frase: "Ora è l'ora dei fatti", e aggiungere che si tratterà di un "Rinascimento Viola", e si riferiva a progetto del nuovo stadio, con tanto di zona commerciale e di museo della Fiorentina, mi son tornate in mente le parole dello scrittore austriaco Thomas Bernhard:

"Chi è per lo sport ha le masse al suo fianco, chi è per la cultura ha le masse contro. Per questo tutti i governi sono per lo sport e contro la cultura".

venerdì 10 marzo 2017

In tournée...alla faccia dei tromboni del teatro

Mi dispiace per il lor signori, i tromboni del teatro che campano a nostre spese e rifiutano sempre e sempre noi, miseri professionisti, che non andiamo in giro con i TIR per le scene, che non siamo 'amici' di nessuno, che non siamo figli di, che non andiamo in televisione, e che non facciamo spendere fior di 'euroni' per uno spettacolo alle comunità, che non siamo servitori nemmeno di un padrone, ma noi siamo in giro in una fortunata tournée, e senza scene, con un baule, alcuni oggetti e una 'chitara'. Con solo la nostra arte e con un testo che dice e comunica. Credo che anche Ronconi avrebbe gioito.



A dimostrazione che il teatro funziona ancora molto, può entusiasmare e con poco, segno qui solo alcuni commenti scritti dal pubblico per queste ultime repliche del fortunato "Il bignamino delle donne".

"Sempre più sorprendente. Bravissima". (Grazia M).

"Brava, bravissima. Ti auguro una carriera folgorante. Fai sapere dove possiamo ritrovarti". (Maria G.)

"Interessante e simpatico. Andrebbe portato nelle scuole" (Ada C.)

"Arguzia, intelligenza, piacevole, nuovo, innovativo. Brava!" (Fabrizio F.)

"Stupefacente. Da riproporre" (Fam. Grandi).

"Siamo nate donne o lo siamo diventate? Eccellente, 'raffrescante'! (Firmato da un gruppo di donne).

"Espressiva, interpretazione spontanea" (Barbara S.)

"Sentimento e professionalità. Spettacolo di livello nazionale. Grazie". (?)

"Complimenti per la grande capacità espressiva e per gli spunti di riflessione" (Agnese).

"Complimenti all'attrice che con maestria ha dato una visione perfetta della donna..." (Franca R.)

"Spettacolo intelligente, recitato in modo davvero magistrale" (Sandra P.).

giovedì 9 marzo 2017

Politeama

Sono un po' lontana da Prato per occuparmi delle sue vicende, tuttavia il grido della signora Betti per i soldi di cui avrebbe bisogno il teatro Politeama di Prato, merita un commento.
Breve però, ché la signora, tanto osannata da tutti per il suo amore sviscerato nei confronti di quel teatro, non si occupa troppo degli artisti e anzi, alcuni li snobba ampiamente.

Dico per inciso: i soldi comunali vanno in massa  al Teatro Metastasio, e tutto il resto che è teatrale viene lasciato morire o poco più. Il Comune dà comunque 70 mila euro di soldi pubblici al Politeama, che però non ha più quelli della Provincia.

A mio avviso, dato che lo pago anch'io posso commentare, no?,  la programmazione del Politeama è debole, anche musicalmente parlando. Ci sarebbe bisogno, oltre di soldi, di aria nuova, di idee, fantasia.

Ma non è facile. Gestire un teatro è impresa titanica ormai, e pochi riescono a reggere l'urto del 'mondo nuovo' e della tecnologia.

Eh, sì, punto cari signori del teatro, senza soldi pubblici, cioè di tutti, i teatri che dirigete con così tanta superbia e spocchia, sarebbero già in bolletta domani.

Forse bisogna voltare pagina, anche se il rischio è che il teatro trovi vuota la sua pagina dopo.

martedì 7 marzo 2017

Un po' di pioggia e la 'bella Toscana' crolla...

Un po' di pioggia intensa fa crollare il muro della Villa Medicea di Poggio a Caiano (patrimonio Unesco, e poi non hanno i soldi nemmeno per tenerla aperta!); e fa crollare il tetto  della bella abbazia di San Giusto a Pietramarina, a Carmignano, sul cui abbandono -lo so che è antipatico dirlo, ma è così - avevo già detto due anni fa. Ci crescono gli alberelli, sopra, con tanto di radici nel tetto... Era evidente che senza un rapido intervento di restauro, il tetto sarebbe crollato, così evidente che bastava alzare la testa; come, quando son cadute le mura di Prato, a Porta San Leone, era ugualmente evidente che il muro sarebbe andato giù, da anni era spanciato verso la strada...Ora per fortuna, il muro è stato restaurato.

La Toscana crolla. La cura dei monumenti e del territorio non esistono più. Per intervenire, bisogna che ci sia il crollo, con un costo maggiore e danni spesso irreversibili.
Ministro Franceschini, Soprintendenze e compagnia cantando, che ci state a fare?

Vergogna.

Il titolo dell'articolo di due anni fa era: Scopri Carmignano e vedi l'abbandono:

Foto del 2014

lunedì 6 marzo 2017

Fanno bene le italiane a fare pochi figli

I giornali scrivono gridando l'allarme per la bassa natalità delle donne italiane.

Fanno benissimo, le italiane, a fare pochi figli.

Primo perché nel mondo siamo troppi, e quindi è da auspicare che anche altrove le donne seguano questo esempio.

Secondo perché le italiane si sobbarcano quasi tutto, generalmente, il carico della maternità e della cura, con il solo aiuto delle proprie madri o dei nonni in pensione.

Terzo, legato al precedente,  perché i maschi italiani sono in maggioranza allevati nella pratica della violenza e del dominio (imitati sempre più dalle donne) e, in particolare, all'indifferenza nei confronti della cura dei figli e della casa.

Quarto perché in Italia non ci sono sostegni economici, strutture pubbliche sufficienti e significative per le donne che scelgono di diventare madri, ma nello stesso tempo non vogliono restare seppellite dalla propria maternità.

Zona archeologica di Gonfienti, nessuna fantasia



Copio qui un articolo della "Domenica" de Il Sole 24 Ore di ieri, che racconta che a Marino, in provincia di Roma, è stata inaugurata una galleria museale sotterranea che mostra una strada di epoca romana, visitabile gratuitamente anche dall'adiacente ristorante MacDonald's che,proprio per il restauro dell'antica strada, ha deciso di investire 300 mila euro.  Nonostante la scoperta della via del II secolo a.C. abbia costretto la famosa 'catena' a rivedere il progetto per la costruzione del ristorante stesso. 
Ma gli americani hanno capito che la strada sarebbe stato un valore aggiunto.
Beninteso che l'accesso all'area archeologica è gratuito e indipendente dal ristorante, non bisogna entrarci per forza.

Invece Interporto SpA della Toscana Centrale, che ricordo è una partecipata e quindi è anche nostra e viene gestita tramite rappresentanti politici, ha sempre vissuto come fastidio la scoperta della città etrusca, e non ha mai pensato di valorizzarla a suo vantaggio. 

Certo, un conto sono i TIR e un conto è la 'svizzerina'.  Però, che mancanza di fantasia, che mancanza di vera progettualità, soprattutto per un ente che subito ha mostrato, dalla sua nascita, segni di debolezza. Si sono fermati alla dicitura 'Interporto Etrusco', che suona davvero ridicolo. Per il resto, etruschi, coppette e kylix sono visti come il fumo agli occhi.


Intanto tutto sprofonda nell'indifferenza e nella mota e la strada etrusca di dieci metri di larghezza è stata seppellita sotto il piazzale dove sostano i TIR.

domenica 5 marzo 2017

Il bignamino delle donne, ovvero dar felicità


In una Baracca stracolma (qualcuno è stato mandato indietro e mi dispiace) ho replicato, con qualche piccola variante e miglioria rispetto alle repliche precedenti, Il bignamino delle donne.

Devo ammettere che un pubblico così determinato e acclamante non l'avevo mai avuto nel mio piccolo teatro, se non raramente, anche se in altre occasioni si era potuti entrare a ingresso libero (questa volta grazie a un piccolo contributo del Comune per questo spettacolo).
Aggiungo poi che, nonostante la crisi, nonostante la mancanza di finanziamenti e quindi l'impossibilità di ospitare compagnie da fuori, da circa due anni l'andamento degli spettatori è in deciso aumento.

C'è stato un piccolo incidente alla chitarra, che poi ha dato, come accade a volta con gli inciampi, i suoi buoni frutti: con la pioggia fuori e la folla dentro, due corde della chitarra si sono allentate irrimediabilmente. Ho cantato a cappella, senza musica la prima canzone, ed è andata anche meglio. Poi è arrivata la chitarra di sostituzione, e tutto è filato liscio. Il pubblico ha gradito il piccolo incidente, e si è divertito.

Dare felicità, come Fulvio mi ha scritto e altri mi hanno detto a voce, quale altra gioia per una artista di teatro?
E ora, via...in tournée!

Commenti del pubblico


Ottimo, Maila.  (Diego).
Bravissima  (Cosetta).
Bellissimo spettacolo (Firma non leggibile)
Spettacolo interessantissimo e sempre tanto attuale (purtroppo).  Bravissima l'interprete. (Michela C.).
Sinceri complimenti (Ilaria C.).
Spettacoli come questi ti fanno pensare e ridere, e forse ti lasciano anche un po' di amaro in bocca. Complimenti all'attrice! (Senza firma).
Complimenti, è stato veramente un bello spettacolo. Bravissima! (Senza firma).
Complimenti e soprattutto...grazie! (Elena F.).
Bravissima come sempre, mai una delusione, ma sempre una certezza. (Dania).
Complimenti, bravissima (Giusy).
Semplicemente straordinaria 'Stand innovation'! (Antonella A.).
Semplicemente bravissima (Francesca).
Veramente bellissimo strepitoso (Sylva).
Dopo l'astronave, l'altra metà del cielo Grazie. (PIero).
Maila! Grazie troppo...Straordinaria, felicità! (Fulvio S.).