sabato 3 agosto 2013

Vittorio Giugni (2) e la Maila

Io e Vittorio Giugni, il radicale libero di Prato, ci vogliamo molto bene.
Tant'è che nessuno come lui mi ha mai descritta così bene, e, dal lungo articolo, il secondo, che mi dedica e che copio qui sotto, sembrerebbe davvero una storia d'amore fra noi.
Non posso smentirlo, quello che ha detto è tutto vero, sono tutte vere quelle cose che lui dice di me, e anche del mio blog, definito 'bomboniera', anche se forse con troppi confetti indigesti o troppo dolci o con mandorle amare, non so.
Grazie, Vittorio, sei forte!


"La nostra cara amica Maila Ermini, deus ex machina del teatro-bomboniera "La Baracca" di Casale e del blog-diario, altrettanto bomboniera, "Primavera di Prato, è ragazza sicuramente di un'intelligenza sopraffina. Tant'è che ogni mattina non ci facciamo mancare i suoi commenti e le sue (quasi) sempre acute osservazioni sulla città e sugli uomini (e le donne)!! Anche Maila, tuttavia, soffre, come tutti noi del resto,  di alcune fisime particolari. In ogni stagione ha bisogno di prendere di mira qualcuno e/o qualcosa per costruirvi le sue iperboliche critiche. In questo periodo una delle principali fonti del Maila-pensiero è Emma Bonino. Personaggio politico che l'Ermini apprezza (o ha apprezzato in un passato più o meno remoto). Ma che adesso, da Ministro degli Esteri del governo Letta, non fa altro che attirarsi gli strali della nostra attrice-regista-scrittrice-drammaturga-scenografa-tecnica delle luci-poetessa-politica-critica d'arte-animatrice culturale-blogger-diarista-comitatologa-candidata sindaco casalese!! Non appena nominata ministro, Emma si è vista rimproverata dalla Maila per non essere riuscita a combinare alcun che di buono. Non la liberazione dei due marò ritenuti in India; non la pace Israele-Palestina- non l'ingresso della Turchia in Europa-non ...non ...non!! Quando poi è scoppiato l'affaire Kazako le critiche militanti di Maila ad Emma son piovute corpose. Ma come proprio la Bonino, militante storica dei diritti dell'uomo e di quelli delle donne, l'antica e battagliera alfiera dei diritti civili, la libertaria e la liberale, avversa a tutte le forme di dittatura, proprio lei, Emma, è restata inerte di fronte alla deportazione della signora Shalabayeva e di sua figlia Alua da Roma al Kazhakistan??!! Non si fa così!!A niente sono valse, per Maila Ermini, le successive e ricchissime ricostruzioni dell'accaduto fatte dalla Bonino, sia davanti alle commissioni parlamentari che sulla stampa. Ricostruzioni così precise, puntuali e perentorie d'aver permesso ad Emma Bonino di essere apprezzata per il suo comportamento durante la vicenda kazaka da tutti i fronti politici. E pure dall'opinione pubblica. Che, in termini di popolarità e gradimento, la colloca allo stesso altissimo livello di Matteo Renzi, per dire!!
Ma l'Ermini queste cose non le legge, non le vede e non le sente! Preferisce continuare nella sua personale battaglia nei confronti delle presunte "malefatte" di Emma Bonino. Che è tornata sotto il tiro di Maila per avere invitato i nostri concittadini in vacanza sul Mar Rosso a non compiere escursioni nel deserto circostante! Pericoloso! Pericolosissimo secondo le informazioni possedute dalla Farnesina! Ma Maila non ci crede! Non pensa che la Bonino abbia da assolvere anche questo compito di avvertimento per i nostri turisti in quel settore dell'Egitto ribollente!!  Certo, il Ministero degli Esteri avrebbe potuto emettere uno dei suoi tanti comunicati! Tuttavia, forse ne converrà anche Maila, una presa di posizione forte proprio da parte del Ministro potrebbe sortire effetti più sicuri sulla ricezione del messaggio d'allarme da parte dei nostri connazionali!! Crediamo che proprio questo sia stato il motivo della dichiarazione di Emma Bonino. Che, tuttavia, si è ritrovata nuovamente "infilzata" sul diario-bomboniera della nostra signora della "Baracca"!! Amen!!" (Vittorio Giugni)

http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/08/maila-ermini.html

venerdì 2 agosto 2013

Cassonetti della Città di Prato: il luna-park dei topi

Mentre il Sindaco di Prato Cenni annuncia soddisfatto nuove assunzioni alla municipalizzata ASM per la raccolta del 'porta a porta' - sembra che voglia arrivare al 64%, ma non si sa se sogna le improbabili percentuali di voto a suo favore o altro- suggeriamo nel frattempo di pulire i moltissimi cassonetti lerci in città, attrazione da luna-park per topi.

Non li lavano mai né fanno un minimo di controllo sul loro stato. Sono quasi tutti indistintamente indecenti!

Quando i Berluscones deridevano

Viene da sorridere pensando che alle ultime amministrative fui letteralmente presa in giro o meglio, denigrata, in quanto candidato sindaco senza nessun appoggio partitico, da alcuni berluscones locali. E anche bonariamente minacciata, dopo le elezioni, quando Cenni era ormai sindaco, sulle 'baracchine' che sarebbero scomparse eccetera.

Ora, come atto dovuto, qualcuno a livello locale, dopo questo terremoto sul grande capo - Berlusconi condannato per frode fiscale a quattro anni - che venne fino a Prato a sostenere Cenni astro vincente, dovrebbero trarne le dovute conseguenze e, con baracche e burattini loro, andarsene a casa.

giovedì 1 agosto 2013

Il Ministro Bonino e i pacchetti vacanze

Stamani alla radio ho ascoltato Emma Bonino suggerire ai vacanzieri verso l'Egitto di non avventurarsi in passeggiate straordinarie fuori dai villaggi protetti, perché il rischio di assalti è molto alto.

Ora, va tutto bene: ma solo queste comunicazioni ci fa il Ministro? Vorremmo sapere ben altro!

Questa mammina che ci dice di indossare la maglina di lana prima di partire, non ci interessa gran che! Ci parli dell'Italia a livello internazionale, cosa fa cosa non fa, che politica internazionale intende seguire, e non sia solo a fare da tutor del commercio estero e delle agenzie di viaggi!

Queste sono le sue funzioni: "al Ministro spetta la funzione di indirizzo politico del Ministero, con la definizione di programmi e obiettivi da attuare sulla base delle linee generali del Governo".

Il 'Miniastro' Alfano e Prato

Alla fine poi il Ministro Alfano (erroneamente da qualcuno definito 'miniastro') non è venuto a Prato a leggere il librone redatto dall'assessore alla sicurezza Aldo Milone sui fattacci di Prato.

O come mai?

Be', i motivi sospettati sono molti, e tutti legati al cosiddetto 'giorno del giudizio' del suo padrino Berlusconi, che è in attesa di conoscere la sentenza sull'affaire Mediaset. E non è venuto perché doveva andare ai funerali delle vittime di Pozzuoli.
Un momento difficile in cui è meglio stare a Roma, e l'assenza di qualche ora può essere decisiva. Si sa che Angelino non è amato dai falchi della corte berlusconiana, e deve stare attento, proprio ora che si parla di rimpasto di Forza Italia, scesa in campo della mondadorica Marina figlia di Silvio Berlusconi...

In secundis, non è venuto anche perché la situazione della giunta pratese, che ha superato di un voto la crisi comunale approvando per un voto il bilancio, è sotto gli occhi di tutti.

Si deve zompettare fino alla fine dell'anno, in qualche modo; consegnare la Città di Prato al Commissario avrebbe significato consegnarla direttamente alle mani della cosiddetta Sinistra, peraltro malconcia e impresentabile, con i Sel(leri) in grande agitazione smaniosa di collocazione, in particolare i giovani che hanno bisogno di trovarne una.

mercoledì 31 luglio 2013

La Notte Nera della Periferia di Prato (14): San Paolo

San Paolo è stata per anni simbolo del degrado della città. Già quando ero bambina io, a San Paolo vivevano tanti immigrati del Sud e del Nord, con una urbanizzazione, anzi cementificazione selvaggia che non ha avuto pari per la sua bruttezza. E' stata anche sinonimo di malaffare, prostituzione, delinquenza, disagio.

La cementificazione del dopoguerra si è sommata a capannoni inqualificabili, di varia misura e entità dove i cinesi si sono facilmente insediati.

Ora - lentamente - è uscita un po' dal tunnel in cui i nostri amministratori l'avevano messa. Per questo la Circoscrizione Ovest ha molto lavorato. Ma il disastro architettonico e antropologico è stato compiuto e sarebbe necessario un vero e proprio piano di riqualificazione di tutta l'area che non c'è.

A me piace la chiesa moderna di San Paolo, del 1984, un parallelepipedo di certa originalità, poco evidenziato. 

Francesco De Gregori, ossia la tristezza del pensiero

Ho letto l'intervista che hanno fatto al cantautore Francesco De Gregori (sotto è l'indirizzo) e mi sonno rallegrata con me stessa per non averlo mai amato, per non aver comprato mai un disco di questo mediocre pensatore e  soprattutto, a parte qualche canzoncina, mediocre cantautore in tutto e per tutto sopravvalutato.
Si capisce che certi pseudoartisti vanno avanti solo perché sostenuti da certa politica a cui sono funzionali. Il compitino lo svolge fino in fondo: ha votato Monti e Bersani, parla male della TAV e, perché no, ha fastidio delle piste ciclabili.

http://www.corriere.it/politica/13_luglio_31/de-gregori-non-voto-piu-cazzullo_ae273fd8-f9a2-11e2-b6e7-d24d1d92eac2.shtml

martedì 30 luglio 2013

La moratoria etica dei campioni del Parlamento italiano omofobo e beghino

Mentre Papa Francesco stupisce il mondo con le frasi a effetto , del tipo "Chi sono io per giudicare un gay ...?", alcuni parlamentari del PdL se ne vengono fuori con la 'moratoria etica' volta a contrastare norme contrarie alla Chiesa di Roma. I campioni del Parlamento Maurizio Lupi, Mariastella Gelmini e  Mara Carfagna hanno lanciato quest'appello:

"Leggi contro l'omofobia e per la regolamentazione delle coppie di fatto sono elementi divisivi nel senso comune del popolo con particolare riferimento alla tradizione, dalla vita alla famiglia naturale, alla libertà educativa."

lunedì 29 luglio 2013

Io sono una vera diarista

Avevo già parlato dei finti blogger o, come preferisco chiamarli in italiano, diaristi. Ma torno sull'argomento.

Finti perché scrivono per commissione, diretta o indiretta. Fanno da specchietto per le allodole. Prima delle elezioni, circa un anno prima più o meno, si mettono in azione con il loro diario in linea, o blog.

E lì giù a menar botte con le parole sull'obbiettivo da abbattere; oppure da osannare. In sostanza non parlano che di quell'argomento, scopiazzano, dipendono esclusivamente dai giornali da cui attendono notizie e imbeccate giuste, argomenti; scrivono poi  confusamente a tal punto che a volte non si riesce a leggerli; e questo anche è un segnale della loro poca trasparenza. Insomma sono stancanti per l'argomento e per come l'affrontano.

Fanno il giochetto molto sporco.

Il diarista 'vero' non scrive che per sé o per un motivo aperto e franco, non per commissione; insomma, non è il solito vendutino o furbastro di turno che fa 'assistenza' di partito o scalata.

Anche se non necessariamente molto acuto, o bravo eccetera, è una testa almeno pensante e scrive e riflette da roba del suo sacco.
Io sono una vera diarista.

http://primaveradiprato.blogspot.it/2013/03/i-finti-blogger.html

'Miniastro ' Alfano

Ieri sera, tornando a casa, ho visto un gruppo persone che stavano togliendo questo cartello, muniti di taglierino.
Mi sono avvicinata per capire: era evidente che toglievano un cartello involontariamente irriverente, dove invece della parola 'ministro', era stata scritta, in tutta fretta come al solito, la parola 'miniastro' Alfano.

Lo stiamo aspettando, il ministro, sperando non ci propini la solita retorica 'miniastra' riscaldata sull'immigrazione e la sicurezza stile pre-elettorale.

Si prevedono scintille.


(P.S. Il Ministro non viene più a causa dell'incidente dell'Irpinia).

La Notte Nera della Periferia di Prato (13): Le Fontanelle

Di gradevole è rimasto solo il toponimo. Fontanelle non se ne vedono, ma solo tralicci e cavi dell'alta tensione, capannoni industriali. Sfiorata dal Macrolotto 1 e dall'inceneritore di Baciacavallo è una zona del tutto devastata dal cosiddetto sviluppo, dal mito della fabbrica, insomma, dalla Sinistra finta operaista fotocopina della devastazione 'comunista' alla maniera del mito tecnologico russo stalinista.

La Circoscrizione Sud, quando funzionava qualcosa, ha tentato di riqualificare maldestramente l'area, addirittura portando spettacoli nelle case; ma non ha funzionato, perché tutta l'area andrebbe rivista, bonificata, rivalutata.

domenica 28 luglio 2013

A Livorno

Bella Livorno,
ti ho nel cuore
bella sei

ribelle come un fiore
ostinato caparbio
che non vuol morire