venerdì 4 settembre 2015

Assessore, chiuda quella porta

Fa notizia l'assessore alle attività produttive, al credito, al turismo, al commercio Ciuoffo - Regione Toscana - che decide di togliere la porta al suo ufficio. Come a voler imporre trasparenza.

Quella foto, con lui nello sfondo di profilo e quell'ingresso senza porta...fa un po' sorridere.

Ogni volta si assiste a gesti formali, nuovi divertenti, provocatori, della politica, che sempre ci vogliono illudere di qualcosa che non c'è.

In realtà, quando per esempio sono andata in Regione, le porte ci sono, ma sono sempre aperte. Non le ho mai trovate chiuse. Fisicamente, insomma.  Magari gli assessori, quando ricevono, in effetti, la chiudono. 

Ma perché non dovrebbero? In tutte quelle attività che lui svolge come assessore, ci vuole tatto, ascolto, privato.  Io se ci andassi a parlare, chiederei la porta chiusa. Anche per stabilire un contatto umano, diretto, fisico. Un dialogo. Privato non vuol dire peccato. 
Non necessariamente, chiudendo la porta, si nasconde qualcosa di illecito.

Un modo perbenista, puritano, ipocrita di spacciar politica.

Tanto più quelle porte sono aperte, tanto più ci sono muri insormontabili.


giovedì 3 settembre 2015

L'integralista, ovvero quando l'opposizione aiuta la maggioranza

Accade sempre più spesso che i continui attacchi, amplificati dall'uso dei social, di certa politica nei confronti di altra, rendano in realtà un servizio alla maggioranza.
Magari la polemica è santa e giusta, ma guai a essere integralisti.

Oggi l'integralismo, religioso, politico che sia, è uno strumento ghiotto.  Addirittura arriva a giustificare guerre.
La maggioranza attaccata subito si ricompatta, e combatte l'integralista di turno, l'accusatore che non dà scampo. Sulla corruzione, per esempio; o sui soldi sperperati.
L'attacco è frontale, la risposta lo è altrettanto, con l'aiuto degli 'amici ritrovati'.

Insomma, paradossalmente, il continuo esercizio dell'attacco a certa politica, la aiuta, la sostiene, le fa ritrovare il consenso. La gente si stufa e torna dai vecchi politicanti.

Su "Vie Nuove", tanti tanti anni fa (1961) Pasolini scriveva: "L'integralismo ideologico ha tutte le mie simpatie. Io sono per l'integralismo ideologico, per l'assoluta coerenza, per una moralità di pensiero intatta e senza compromessi. Ma l'integralismo ideologico non è mica un catechismo".

Insomma, per aiutare lo status quo l'integralista è perfetto;  se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo.

mercoledì 2 settembre 2015

La cultura del biglietto venduto

Sono proprio stanca di questa cultura dei biglietti venduti. Quanti biglietti hai venduto? Quanta gente c'era? 
Ormai è l'ossessione di tutti, e non se ne può più.
Misurare la cultura così. Basta.
Certo, avere l'autobus pieno per "Lo spettacolo della città", e nelle domeniche d'estate, fine luglio-agosto in particolare, beh, è stata una grande soddisfazione, ma quello 'Spettacolo' è stato significativo a prescindere.

Devo poter far cultura anche con poca gente. Voglio farlo. Voglio poter essere libera di non essere popolare, e piaciona. Voglio anche fallire rispetto al pubblico. Come è successo diverse volte.

Certo, io non ricevo praticamente soldi pubblici, a parte i cachet per i singoli spettacoli, e allora i fallimenti nel mio teatro con i miei soldi non interessano a nessuno.

Però ormai si misura la cultura sul numero e l'incasso. 

Per questo infatti gli artisti vivono ormai in grande affanno, e sono tutti preoccupati solo di questo, ed il lavoro artistico, con il suo senso, è andato in malora.

Come va in malora il patrimonio artistico quando non fa incasso, quando non è sponsorizzato.

In merito ai vari Settembre di Settembre, che ci affaticano in varie città-market italiane, devo solo dichiarare, come già ho fatto negli anni passati, che io li abolirei. E non tanto per risparmiare danaro pubblico, ma perché non sopporto gli enormi palchi montati nelle piazze e le inutili discussioni che ne nascono attorno.

martedì 1 settembre 2015

Canzone per Prato

video

Più di qualcuno me l'ha chiesta.
Eccola qua, in versione casalinga e un po' al buio. Questo è davvero un "home video".

"Ho scritto una canzone
l'ho scritta per te;
è la città di Prato
su un prato che non c'è.

Il fiume va veloce al punto che
a volte ci inonda perché
dalla montagna scende
che a ridosso c'è.
Sì, anche quella c'è.

Ho avuto una visione
cantucci a colazione
a pranzo c'è la bozza
è più che una risorsa
e sempre vento c'è
da nord da sud da ovest.

Io son di Prato
voglio esser rispettato
posa il sasso e mangia il baco.

Ho avuto una visione
la seconda
un telaio al Castello dell'imperatore
faceva tanto chiasso
gli ho detto ora t'abbasso
sicché poi s'è spostato
nel Mercatale è andato
là tessevan tanti
tessevan tutti quanti.

Io son di Prato
voglio esser rispettato
posa il sasso e mangia il baco.

Io sogno e vivo Prato
sul un prato che non c'è.




lunedì 31 agosto 2015

Spettacolo della città del 30 agosto, commenti

Dunque è finito questo tour estivo de "Lo spettacolo della città". In questa ultima replica abbiamo ripetuto il giro con cui avevamo debuttato a marzo.
Oggi era presente anche l'Assessore alla Cultura del Comune di Prato, Simone Mangani.

Tutti positivi i commenti del pubblico, in questa ultima replica più garrulo e partecipante del solito.
Anche questa partecipazione fa parte dello spettacolo, dato che il pubblico non si trova al buio, e può addirittura interagire.

La prossima tappa de "Lo spettacolo della città" sarà Prato-Valbisenzio, nella primavera 2016. Ma di questa parlerò più in dettaglio nella presentazione della prossima stagione teatrale della Baracca, a breve.

"Esperienza bella e coinvolgente, da ripetere".  (S.Vannini).
"Siete meravigliosi, complimenti! E' stata una bellissima esperienza. Grazie di cuore". (M.Fortino).
"Strepitosi."  (E. Corrado).
"Bravissimi. Vero teatro di resistenza". E.Campolmi.
"Grazie per il bello spettacolo. Mi avete fatto sentire  il polso della città: certi luoghi ora li vedrò con altri occhi". (A.Firker).
"Lo spettacolo mi ha mostrato e raccontato molte cose interessanti sulla città di Prato".
"Una bella vacanza". E.Bettazzi.
"Una serata veramente particolare, molto bravi." (S.Querci).
"Tutto bello, tutto bello, tutto bello." (P...?).
"Grazie ancora per farci rivivere, per farci sognare e ricordare". (M.Biliotti).
"Grazie, un grande spettacolo che ci ha veramente fatto riflettere" (F.Scarrone).
"L'idea dello spettacolo viaggiante è meravigliosa. Bravi!" (N.Tesi)
"Nuovi bellissimi colori. Bravissimi e grazie di questo viaggio!" (Arianna)
"Fantastika Barakka" (Federico).
"Grazie! Bellissimo viaggio nella città e nella storia". (Lucia)
"Che bei compagni di viaggio. Grazie" (?)
"Vorrei ringraziarVi per lo spettacolo di domenica 30 agosto; riuscite a rendere facili le cose più difficili e a rendere speciale una domenica come tante, siete fa-vo-lo-si. Peccato per il disturbatore della giornata, ogni tanto si trova delle persone che vorrebbero fare, loro, lo spettacolo". (A. Aterini).



Riscossa di Prato: trucco e paccottiglia ci sono eccome

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